mercoledì 30 dicembre 2009

Arrivederci al 2010!



Sta per salutarci il 2009. A Villa Petriolo le vigne sono immerse ancora nell'aria fresca della recente nevicata, Mira ed i miei adorati gatti chiocciano al calduccio...Il vino, come a Fessina, riposa nelle vasche.

Ho appena lasciato Milano con le sue mille lucine, diretta verso la Svizzera, a sciare.

Un grande abbraccio a tutti gli amici di DiVINando, che l'anno nuovo porti buone cose, tutte quelle ciascuno desidera.

Buon 2010!

Vi saluto con la bella poesia dell'amica del concorso letterario di Villa Petriolo Marta Vaccari. Grazie, Marta, e grazie a tutti gli amici di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina.


"Attesa"


Copriva il manto della stagione
la terra
s’avvicinava l’Avvento
fascia d’attese.

E tu seduto al focolare
spogliato di fatica
guardavi sul foglio nero del camino
l’apparire di scintille che alludevano
ai coriandoli di stelle
sullo sprazzo della notte.

Fuori il fiato bianco dell’inverno
ovattava nel pulviscolo di neve
le guance tremule del seme.

E tu … padre
intento a ricordare
sull’elargire del pensiero
le parole arcaiche:

“sotto la neve pane,
sotto la neve pane”

Com’era pane all’uomo
alla fine dell’attesa
quel piccolo Dio
adagiato sulla paglia
culla d’umiltà
che traspariva nelle comete.


Marta Vaccari



- Dalla raccolta poetica: Il polline del fiordaliso (ed. Simmgraf) -

martedì 29 dicembre 2009

Il Natale a Villa Petriolo





Il Natale a Villa Petriolo....si mangia, come da tradizione!























lunedì 28 dicembre 2009

Davide vs Golia. ERO 2008 della Tenuta di Fessina sulla rivista IL MIO VINO di dicembre


Val di Noto



Sulla rivista Il mio vino, numero di dicembre, è appena stato pubblicato l'articolo "Davide e Golia, sei Nero d'Avola a meno di 13 euro contro uno da 31".



ERO 2008, IGT Sicilia della Tenuta di Fessina, compare tra i "Nero d'Avola della tradizione" dall'ottimo rapporto prezzo-qualità. Un vino da posizionare nel lotto dei Nero d'Avola di qualità assai elevata.

Molti ringraziamenti alla redazione de Il mio vino!







Note di degustazione di ERO 2008 a cura di Federico Curtaz

domenica 27 dicembre 2009

Blue&Joy a La finestra sul vigneto




La finestra sul vigneto, il salotto del venerdì su diVINando.

Con il desiderio di rendere sempre più vivace e dinamico il confronto nel salotto virtuale di diVINando, ho pensato, da gennaio 2009, di aprire il mio blog ad interventi esterni, invitando amici, colleghi, appassionati di vino ed arte, a dire la loro sull’universo enoico, scambiandoci pareri e consigli. Stimolando la riflessione, muovendo l’ anima.

Il salotto dell’ultimo venerdì di ogni mese – e oggi eccezionalmente spostato alla domenica - dove accogliere le persone e, come in un autentico angolo intimo della casa, soffermarsi, rilassarci, parlare, godendo di un momento di familiarità.
Immagino di incontrare i miei ospiti sul divano del Biancospino, il mio rifugio qua nella Tenuta di Cerreto Guidi. Un appartamento ricavato nel pagliaio della Villa, dal quale lavoro al pc, rimesto la mia uva nel bicchiere, come un alchimista con i suoi alambicchi, e, da una grande finestra tutta vetro, osservo le vigne che degradano dolcemente a valle…

Il primo amico che ha diviso con me il divano del Biancospino è stato il produttore Francesco Zonin. Si sono alternati, durante i mesi, il giornalista e degustatore della Guida ai vini de L’Espresso Fabio Rizzari, gli attori e cantautori Chiara e Davide Riondino, il Presidente di Save the Children Italia Claudio Tesauro, il produttore dell’azienda vinicola valdolstana Les Cretes Costantino Charrère, lo chef televisivo de “la prova del cuoco” Gilberto Rossi.

L’appuntamento di dicembre con La finestra sul vigneto accoglie con mio grande onore e piacere Daniele Sigalot e Fabio La Fauci, alias Blue&Joy, la lacrima e il sorriso più accattivanti nel panorama della pop art, dal fumetto alla street art. Quotati già come artisti dal MoMa di New York, a questa coppia di giovani ed estrosi ex-pubblicitari è stata dedicata la mostra A 3D MISADVENTURE, a Milano, nella galleria Spazioinmostra, nella quale i due pupazzi “scoraggianti”, dopo quattro appesi al muro, si sono staccati dalle tele e hanno fatto capolino nel mondo vero.



Daniele e Fabio, Blue&Joy sono ancora più scoraggianti dopo la loro incursione nell’universo a tre dimensioni o qualcosa li ha ritemprati?

Assolutamente no. Blue and Joy in 3D sono tre volte scoraggianti. In qualunque dimensione li vedi, restano come sono. Immutabilmente scoraggianti ma perennemente speranzosi che il futuro sia migliore. Insomma ingenui al cubo.



Lo sconsolante barattolo raccogli-lacrime, la stella cadente per chi non riesce mai a vedere quelle vere, due dei vostri gadgets andati a ruba: come vi spiegate questa voglia d’ironia? Serve a vivere meglio prendere le distanze dalla realtà, guardarla con occhi disincantati?

Non sappiamo se serva a vivere meglio. Sicuramente è l'unica maniera che abbiamo di affrontare i problemi. Sdrammatizzarli. Sempre.




Quali erano i vostri idoli da piccoli?

Daniele: Per me vanno da Capitan Harlok, Bud Spencer e Terence Hill, a tutti i calciatori della mitica Lazio degli anni cupi della serie B.
Fabio: Tony Hawk (uno skater) Fase 2 (l'inventore dei graffiti)

E quelli di adesso?


Daniele:
Capitan Harlok, Bud Spencer e Terence Hill e tutti i calciatori della Lazio dello scudetto 2000.
Fabio: Bacon, Caravaggio.




Blue&Joy sono le due facce di ciascuno di noi, incarnazioni di tanti antieroi della letteratura novecentesca: Blue ha un animo felice, sognatore, ingenuamente romantico; Joy invece, imprigionato nel suo sorriso, è cinico. A voi, Daniele e Fabio, cosa fa sognare, che cosa vi rattrista?

Daniele: Credo che ad entrambe le domande la risposta sia "le ragazze".
Fabio: La pittura mi fa sognare. Gli esseri umani mi rattristano.


Ho letto del progetto di vivificare Blue&Joy: a quando la serie animata?

Speriamo entro la fine del 2010. E' un progetto al quale lavoriamo da tanto, ma siamo più lenti dell'erosione delle montagne...

Da collezionista e amante del vostro mondo, un desiderio: Blue&Joy sull’etichetta della magnum del mio Il Musmeci.

Assolutamente!

Per informazioni sulle prossime mostre di Blue&Joy:
galleria SPAZIOINMOSTRA
Via Cagnola 26, Milano
02 33105921 -335 6665509
info@spazioinmostra.it
www.spazioinmostra.it


mercoledì 23 dicembre 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Un anno in rosa su DiVINando




“Ma la Bellezza è tutto. Platone stesso l’ha detto:

la Bellezza, su questa terra, è la cosa suprema.

È per mostrarcela che è fatto il giorno.

Nulla è bello se non il vero, dice un verso illustre;

ma senza tema d’eresia, io gli rispondo:

nulla è vero se non il bello; nulla è vero senza Bellezza”


Alfred de Musset



La bellezza per elevare il proprio stato vitale e la propria consapevolezza.
Un anno in rosa: un augurio a tutte le amiche di DiVINando!


Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Il segnalibro.



Donna si nasce. Che tipo di donna, si diventa.

Essere donna oggi può voler dire tante cose insieme. Aderire agli stereotipi o cercare una propria dimensione, nella parzialità che ci è consentita.
Donna è un dono di natura. Che tipo di donna, il frutto della cultura e della rete di relazioni in cui si cresce.

Il mercoledì su DiVINando si è parlato di stile, bellezza, eleganza.

Dove l’eleganza nasce dalla consapevolezza, dalla misura. Una carrellata di donne passate alla storia, le più diverse, scelte secondo il criterio della mia personale curiosità, ci ha raccontato come la semplicità, la sobrietà, l’ironia, la cortesia, la civiltà, siano arti che possiamo conoscere, apprendere e coltivare. Per sentirci meglio con noi stesse, ridefinirci continuamente e condividere l’unicità dell’altra. Senza demonizzare il maschile, senza gerarchie. Rendendo luminosa la differenza come valore essenziale.
Donne con i piedi per terra, raccontate da una donna che prima di camminare sui tacchi alti persino in campo ha dovuto acquisire la capacità di restare in bilico. Senza timore di cadere e con l’aspirazione costante ad un’andatura aggraziata.

Audrey Hepburn ha accompagnato questo nuovo passo di DiVINando.
Icona di una femminilità in cui il vero lusso era l' opzione della semplicità, ci ha insegnato come “meno è meglio”. Dunque, attenzione precisa alla sostanza ed una cura personale per i dettagli da mettere in luce. Dove sono riuscita, con il sorriso.


Un grazie speciale ad Antonio, che ci ha fatto compagnia in tutto questo 2009 giocando a "dame e cavalieri" per Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi.

martedì 22 dicembre 2009

Vin en voyage: le strenne di Natale in partenza da Villa Petriolo



"Io ho quel che ho donato".

Gabriele D'Annunzio





Meno tre a Natale. La neve ed il freddo non fermano le strenne di Villa Petriolo...è in partenza il vino!


Confezione di Chianti Rosae MnemoSis "Il Principe scomposto" di Vanni Cuoghi

lunedì 21 dicembre 2009

Festeggiamo al Ristorante Borgo di Fontebussi di Cavriglia


Parco di Cavriglia


Circondato da migliaia di piante di olivo, il Borgo di Fontebussi si trova immerso nel bellissimo paesaggio del Chianti. Questo splendido Borgo, risalente all' epoca romana, prende il nome da "in fontibus", alle fonti, poiché nella zona erano presenti fonti naturali di acqua sorgiva.

Nel Comune di Cavriglia, un caldo ristorante accoglie gli ospiti per le festività: il Ristorante Borgo di Fontebussi, degli amici Tanya e Silvano Falcioni.

Per Natale e Capodanno due menu strepitosi, innaffiati dai nostri vini: L’Imbrunire 2008 di Villa Petriolo accompagna una selezione di salumi della rinomata macelleria Falorni, mentre Erse '08, Etna Doc della Tenuta di Fessina, darà la mano ad un filetto di manzo in crosta farcito con duxelles di champignons e tartufo, con salsa al vino rosso.

Da non perdere!







Per prenotazioni: Borgo di Fontebussi – loc. Fontebussi – Cavriglia (Ar)
Tel 055 9166011 opp. 055 916811

E-mail: silvano.fonte@yahoo.it

domenica 20 dicembre 2009

il freddo...



Nelle scorse settimane, un pomeriggio milanese: da sola in casa, il sole che entrava dalla finestre...l'unico mio compagno un piccolo merlo. Dove avrà trovato rifugio in questi giorni di freddo polare...

sabato 19 dicembre 2009