martedì 31 marzo 2009

nel bosco Eliceo...

Mentre il concorso letterario 2009 continua la sua corsa - si può partecipare fino al 30 aprile - giungono a Villa Petriolo i contributi multimediali che quest'anno il bando invitava a mandarci a corredo dei racconti. Un esperimento che sta regalando frutti buoni...

Una ennesima bella sorpresa, infatti, il video che l'amico produttore Mirco Mariotti di Blog&Wine ha voluto regalare a "S'io fossi...vino". Buona visione...con la poesia della terra. Nel bosco Eliceo.



Fotografia di
Mirco Mariotti
Michele Bondanelli
Milko Marchetti

Testi "Nel bosco Eliceo..."
di Mirco Mariotti

Voce narrante
Filomena Menna

Musica "Un bel dì vedremo" di Giacomo Puccini (da Madama Butterfly)
Arrangiamenti di Danilo Rea



E per chi visiterà il Vinitaly (Padiglione Sicilia - stand 18 - corridoio B-C) da giovedì 2 aprile tutte le informazioni sul concorso di Villa Petriolo che desiderate!

lunedì 30 marzo 2009

Voyage en Sicilie...


È l'elevazione dell'Etna che s'inarca per adattarsi alla curva del cielo...
Bernard Berenson




Al rientro dalle belle manifestazioni di Sicilia, continuano ad uscire articoli sulle nuove produzioni dell'Etna che mi rallegrano e mi mettono un grande entusiasmo in vista della partenza per il Vinitaly...

Ecco le attenzioni che il giornalista Luigi Salvo ha dedicato alle nuove produzioni del vulcano (da leggere integralmente cliccando sui link):

Tigulliovino: Vini a confronto Etna D.O.C. 2008



Wine Reality: le Contrade dell'Etna 2009, nuova frontiera del vino siciliano



luigisalvoilmondodelvino: Le contrade dell'Etna



Molte, molte grazie a Luigi Salvo della gentilissima attenzione!

Sul Blog Sorsetti e... morsetti un post e un utile video sulle manifestazioni di Sicilia: per capire come evolve il vino siciliano.


Sicilia en primeur from neldrago on Vimeo.

domenica 29 marzo 2009

Villa Petriolo, vigna in rosa. Presentazione della wine list in apertura di Vinitaly 2009


Villa Petriolo è stata inserita nella Wine List de LA VIGNA IN ROSA, il nuovo progetto di Donna Sommelier Europa, nato con il sostegno del Ministero per le Politiche Agricole, presentato il prossimo 2 aprile al Vinitaly: noi ci saremo!



Vinitaly 2009
Giovedì 2 aprile ore 13,30
Spazio Incontri Regione Veneto - Pad. 4 D4 E4


LA VIGNA IN ROSA

Numeri, Impegno, Aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile
Il progetto esclusivo di Donna Sommelier Europa per descrivere e valorizzare impegno e professionalità delle migliaia di presenze imprenditoriali femminili nella vitivinicoltura nazionale e consegna della prima Wine List – Carta dei vini di Donna Sommelier delle cantine al femminile d’Italia con oltre 400 etichette, tutte le Regioni, tutte le principali varietà.

Sarà il palcoscenico internazionale di Vinitaly, nella giornata inaugurale, ad ospitare il lancio del progetto esclusivo di Donna Sommelier La Vigna in Rosa, la prima ricerca nazionale relativa all’imprenditoria femminile in ambito vitivinicolo. La ricerca ha il sostegno del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e si avvarrà della collaborazione degli Assessorati all’Agricoltura di tutte le regioni italiane, degli Enti e delle Associazioni di categoria sensibili alla realizzazione di questa significativa esperienza.
Al lancio del progetto, curato in collaborazione con la Regione Veneto, sono stati invitati il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali On. Luca Zaia e il Ministro per le Pari opportunità On. Mara Carfagna.

Nel corso dell’incontro, il direttore di Donna Sommelier Maria Luisa Alberico illustrerà i primi dati della ricerca, che fanno emergere un panorama dinamico, promettente e insospettabilmente cospicuo. Il lavoro si svolge in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e si propone quale strumento di documentazione aggiornato e indispensabile per operatori istituzionali e azioni di marketing. La ricerca sarà raccolta in un volume che rappresenterà il primo manuale del genere e di genere in Italia, la più completa elaborazione statistica delle aziende vitivinicole nazionali femminili.

Alle autorità presenti sarà consegnata la prima Wine List – Carta dei vini delle cantine al femminile d’Italia redatta da Donna Sommelier, panoramica di oltre 400 etichette delle aziende incontrate e segnalate negli anni dalla rivista e in cui a operare è una donna, impegnata direttamente come titolarità e gestione aziendale o comunque con ruoli da protagonista nell’attività complessiva della cantina.

A conclusione dell’incontro, brindisi con la partecipazione delle produttrici italiane presenti a Vinitaly.


INFO:
DONNA SOMMELIER EUROPA
Corso Siracusa 122 - 10137 Torino - P.zza Castello 9 – 10123 Torino
info@donnasommelier.it
Cell 328 1269629


“La gloria e onore, quantunque da alcuni si connomeri tra li beni strani de la fortuna, nondimeno è premio e mercede de li beni de l’animo e de la virtude, ne li quali, essendo le donne vincitrici, non gli può mancare né gloria né onore in qual loco e appo qual persona si sia”.
Della eccellenza e dignità delle donne di Galeazzo Flavio Capra, 1525-1526

sabato 28 marzo 2009

New from Sicilia: a great new Chardonnay... in sapor di Chablis!



Esce su VinoWire una entusiastica, ed entusiamante, "recensione" al nostro Nakone 2007 (che potrete assaggiare al Vinitaly 2009 - Padiglione Sicilia, stand 18, corridoio B-C) di Tom Hyland:

Now comes the 2007 “Nakone” from the brand new estate of Tenuta di Fessina. This estate is located near Mount Etna and will be specializing in the gorgeous reds from this district, but this first release of Chardonnay is superb! From a vineyard at 600 meters elevation in western Sicily, this is aged only in stainless steel and displays lovely aromas of pear and quince. Medium-full with beautiful texture, precise acidity and light minerality, this is reminiscent of a Premier Cru Chablis. It’s hard to believe this is from Sicilly — what beautiful fruit and what excellent winemaking by Federico Curtaz!

Thank you Tom, I am so pleased that you liked our Chardonnay!


Il tempio di Segesta veglia sul vigneto di Chardonnay da cui nasce Nakone...

venerdì 27 marzo 2009

LA FINESTRA SUL VIGNETO...appuntamento col salotto del venerdì su DiVINando nella settimana del Vinitaly




Il salotto del venerdì...ho deciso di spostare questo incontro, a cui gli amici di diVINando sono abituati da questo gennaio, eccezionalmente al venerdì 3 aprile: pensando di rendere meritato omaggio ai nostri ospiti (sì, saranno due gli invitati sul divano virtuale del Biancospino!), la più grande festa del vino che ci sia in Italia sarà arricchita, al modo di diVINando, da questa intervista conversazione. Tema? L'arte e il vino. Un cult di diVINando. A venerdì prossimo, in pieno Vinitaly, con La finestra sul vigneto!

Villa Petriolo tra i finalisti di CORTO E MANGIATO 2009


Per un pelo, come suol dirsi, il video della cerimonia di premiazione del concorso di Villa Petriolo 2008 "All'Imbrunire....omaggio allo spirito di settembre" non è entrato nella rosa dei vincitori selezionati da una valente giuria capitanata dallo scrittore Andrea De Carlo...ritenteremo il prossimo anno!

Il nostro video si è classificato quinto tra i finalisti di "Corto e mangiato" 2009, un concorso di cortometraggi che veicolino messaggi significativi sulla cultura del cibo, l'identità del cibo in relazione al biologico, alla produzione e al commercio equo e solidale.
Corto e mangiato è organizzato dall'Istituto Alberghiero "Santa Marta" di Pesaro, con il Patrocinio e/o compartecipazione della Regione Marche - Servizio Cultura, Consiglio Regionale delle Marche, Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato alla pubblica istruzione e assessorato alla cultura), Monastero di Montebello, Cooperativa Alce Nero, Comune di Pesaro (assessorato all'ambiente), Mediateca della Regione Marche. Le opere presentate vengono acquisite dalla cineteca della scuola.



Per questa interessante iniziativa, i complimenti più vivi all'Ente organizzatore e ai vincitori di Corto e mangiato 2009 da Villa Petriolo!

L'Impronta di Go Wine sulla Cantina Villa Petriolo



Mercoledì 25 marzo, presso l'Hotel The Westin Palace di Milano, è stata presentata la nuova edizione della Guida "Cantine d'Italia 2009", edita da Go Wine e dedicata interamente all'enoturismo. Una guida a tutto campo "per il turista del vino" curioso ed informato...


Noi di Villa Petriolo, insieme ad altre 172 cantine, abbiamo ottenuto in guida il riconoscimento de L'Impronta, il segno di qualità che Go Wine lascia sui "luoghi del vino" assolutamente da percorrere.

Come scrivono i responsabili di Go Wine: "E’ stato un momento di dialogo e di confronto costruttivo, ma anche di festa e di convivialità. Ribadiamo il nostro convinto impegno nel dare voce alle linee guida che da sempre ispirano Go Wine e quindi la nostra Guida: l”andare” verso i luoghi dove un vino nasce, per meglio comprendere la cultura di un terra, per dialogare con uomini e donne del vino, per respirare l’atmosfera del territorio di produzione".


Ringrazio l'Avvocato Corrado e tutto il gruppo di Go Wine per la splendida accoglienza!
E un grazie di cuore a Nicola Sarzi Amadé e al caro Antonio, che mi hanno accompagnata lungo tutta questa bella serata di "raccolta", condividendo la mia soddisfazione per questo entusiasmante riconoscimento conferito a Villa Petriolo in base a criteri di eccellenza nella produzione, nell'accoglienza e per l'utilità delle informazioni contenute nel sito di Villa Petriolo. Grazie!


giovedì 26 marzo 2009

A' muntagna...negli occhi di Simona



Ho chiesto a mia sorella di accompagnarmi in Sicilia in occasione delle due manifestazioni. Conquistata dalla terra dei mille colori e contrasti, ha deciso di scrivere lei un bellissimo post per Divinando, che pubblico con immenso piacere...


Il Cav. Giuseppe Benanti e Silvia



"Con gioia accolgo l’invito di mia sorella a visitare ‘a muntagna’, ovvero l’Etna, in una due giorni dedicata ai vini siciliani. Atterriamo in Sicilia e siamo folgorati dal giallo acceso dei fiori, diverso dal nostro, pur in questa giornata nuvolosa. Ci attende un grazioso albergo sul lungomare di levante, nella parte più vecchia di Siracusa. Sfoglio le brochure e le nuovissime schede tecniche dei nuovi nati siciliani: il misterioso Ero, Nero d’Avola in purezza, e i due Etna doc: l’elegante e femminile Erse e il più autorevole Il Musmeci, che con le loro note speziate tipiche del Nerello Mascalese saranno i protagonisti oggi, insieme al Nakone, all’evento “Sicilia en primeur”. E’ una manifestazione internazionale a cui partecipano giornalisti di tutto il mondo. Protagonisti dell’evento sono innanzitutto i vini dell’ultima vendemmia, ancora in corso di affinamento, appositamente prelevati dalle botti o dalle barriques, a cui si affiancano i vini delle annate precedenti.



A Sicilia en primeur solo il Nakone è imbottigliato e avvolto nella carta che ne decanta la storia, gli altri hanno un’etichetta provvisoria, con scritto il nome e la vendemmia. Vini ancora in divenire, prelevati dai tini d’acciao e dai tonneaux.Silvia con decisione si siede ad un banco di degustazione, mischiandosi alla stampa italiana e estera, io faccio la turista per Ortigia, il centro storico di Siracusa. Visito il Duomo, edificato nella parte più alta, che sorge sui resti dell'antico tempio dorico dedicato ad Athena, di cui sono ancora visibili alcune colonne.





Il pomeriggio sono i produttori a far conoscere le proprie creature, con il gusto e le parole. Ad offrire i vini della tenuta di Fessina anche io e Elena, nordica eppur toscanissima assistente di mia sorella. In verità io mi limito ad aprire le bottiglie, perché è Silvia a parlare dei suoi vini, con l’orgoglio di una madre. Il nostro spazio di degustazione è letteralmente invaso dai giornalisti. E non solo. Arrivano i grandi della viticoltura siciliana, a rappresentare la loro terra, ricca di storia e di fascino. Si presentano con un’ eleganza e una cortesia tipica dei veri signori, quasi desueta ma molto apprezzata. Tutti a complimentarsi con Silvia e ad accoglierla nella loro terra con curiosità, calore ma anche stima reciproca. Per primo il cavalier Giuseppe Benanti, colui che ha valorizzato il vino dell’Etna. Si compiace che i ‘vigne di Fessina siano in mani buone, di persone che intendono fare vini dell’Etna, e non semplicemente sull’Etna, ovvero rispettando la viticultura etnea, con le sue rese, i sistemi d’allevamento della vite, la cura attenta.



Il giorno seguente partiamo diretti verso ‘a muntagna’. A Siracusa splende il sole, sul mare arruffato al vento. Man mano che ci avviciniamo al vulcano la temperatura scende. Fichi d’India coperti di neve. Un paradosso. Ovunque pietre e terra nere, di antiche colate che si sono susseguite negli anni. Arriviamo alla tenuta di Fessina, contrada Rovittello, quattro case ed un vigneto ottuagenario. Per la prima volta vedo una vigna coltivata ad alberello. Tronchi bassi e tortuosi, ammantati di neve. Silenzio ovattato intorno a noi. Silvia e Roberto mostrano ai giornalisti l’efficiente cantina e la barriccaia, inserite in un paesaggio ed un’architettura da favola.



Poi siamo a Le Contrade dell'Etna , manifestazione che si svolge nella tenuta di Passopisciaro. Ben 46 produttori dei comuni di Linguaglossa, Randazzo e Castiglione presentano i loro vini non ancora imbottigliati dell’annata ’08, insieme alle annate precedenti. Siamo in quella che a ragione è stata definita “la Borgogna del Mediterraneo”, con tanti piccoli e preziosi clos. Le vigne delle varie contrade si trovano su terreni di diversa composizione ed a differenti altitudini. Qui il Nerello Mascalese riesce a donare vini veramente di grandissima finezza.







Nicolas Gatti, Roberto, Salvatore Martinico e la moglie Irene




Giuseppe Benanti e Roberto Silva



Roberto è la concretezza, quelle mura solide, e l’esperienza di imprenditore da generazioni. Silvia è la passione e la dedizione. E’ infaticabile, con una luce intensa negli occhi: entusiasmo, orgoglio, soddisfazione, voglia di esserci, in quel giorno. E non si è mai stancata di far assaggiare l’Erse e Il Musmeci, annotando mentalmente i commenti e i consigli, soddisfatta dei riscontri più che positivi. Silvia si è sentita accolta in modo incantevole nei giorni dedicati al debutto dei suoi nuovi vini. E l’assaggio di un Nerello Mascalese maturato più di dieci anni ha rafforzato la sua volontà di omaggiare quel territorio unico con i propri vini. Vini con una forte personalità, che esprimono la forza dei luoghi, la passione di chi li lavora ed i contrasti di un’isola inondata di luce. E’ questo che accomuna mia sorella, suo marito Roberto e l’enologo Federico Curtaz: l’amore incondizionato per questa terra".







Simona

dissimula semplicità questo Chardonnay...il Nakone su CUCINA&VINI di febbraio



Dissimula semplicità questo chardonnay che unisce tratti mediterranei con uno stile tendenzialmente nordico.




E' uscita sul numero di febbraio 2009 della rivista CUCINA&VINI la bella degustazione di Nakone 2007. Un ringraziamento alla redazione.





mercoledì 25 marzo 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Cléo de Merode, danseuse-bambina



Cléopatre Diane, figlia della baronessa austriaca Vincentia de Mérode e di un nobile viennese rimasto sconosciuto. La danseuse più bella e famosa della Francia inizio secolo, modello imperituro di grazia e sensibilità ineguagliabili ancora oggi per tante donne moderne.



Per Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi diVINando dedica questo mercoledì a Cléo de Merode, “romantica stella” dal fascino adolescenziale, conservato sino in età adulta, col suo vitino di vespa e le gambe lunghe affusolate di ballerina dell’ Opèra National de Paris, a cui giunge in tenera età, sconvolgendo i sogni di tanti ammiratori, che nel fisico ancora immaturo scorgono una femminilità straripante.
Personaggio ambivalente, Cléo de Merode. Santa o strega, vergine o cortigiana?



La madre, la baronessa austriaca Vincentia de Mérode, meglio conosciuta come Zenzy, usò la piccola Cléopatre come sorta di arma per una riabilitazione sociale ambita profondamente, da lei, discendente dalla nobiltà belga, “colpevole” di una maternità extra-coniugale: il fascino verginale della bambina divenne, nelle intenzioni dell’agguerrita madre, il simbolo di un amore puro, pulito, legittimo, e non di un volgare adulterio. Il successo riscosso nelle cerchie più esclusive di Parigi quale riscatto di fronte a coloro che, in patria, le avevano rifiutate. A coronamento, l’ammirazione appassionata per Clèo da parte del re Leopoldo II del Belgio: l’attempato monarca la inonda di fiori e doni, la segue ovunque, al teatro dell’Opéra, nelle tournées europee, spingendosi anche oltreoceano. “Cléopolde”, la caricatura che i giornali inventano del re: ora “bambolina ostaggio di un vecchio satiro, ora nuda bellezza che lo manovra a suo piacimento, altera e distante”.



Forse, semplicemente, donna dalla personalità eccezionale, né purissima né immonda. Donna in carne ed ossa, qui e ora. Ma dimidiata dalla solita visione che la vuole madre-santa o donna-puttana. Il destino che accompagna in questo clima d’inizio secolo l’icona della Donna Fatale, irraggiungibile figura dal fascino magnetico, che vive la propria parabola, diventando vessillo di un ideale di bellezza che non si riduce alla sola avvenenza delle fattezze fisiche. La Femme Fatale dispone di capacità di dominio, del capriccio della trasgressione, del piacere di essere più donne contemporaneamente. La Diva del cinema muto italiano è tutto questo, magnifica, sofisticata e sinuosa come un décor in stile Liberty, è il prodotto non tanto dell’Italia reale quanto di quella letteraria e artistica. Ma Clèo contempera anche l’altro modello, quello della vergine in posa estatica, intangibile. Altrettanto fascinoso, altrettanto ambiguo.

Da questo momento in poi, la bellissima Danseuse, impura divinità ritratta dallo scultore Alexandre Falguiére al Salon du Printemps Falguiére, muta la sua prospettiva: diviene, consapevolmente, icona di se stessa, costruisce il proprio personaggio all’insegna della bellezza per la bellezza, da contemplare e basta. Casta, inarrivabile. Un mito vivente. Solo ed esclusivamente in virtù della sua grazia straordinaria: la veste Doucet, il più grande creatore di moda dell’epoca, che esalta di lei le forme discrete, l’incanto di perenne adolescente. Mai uno spacco di troppo, un dettaglio provocante, una posa volgare. Clèo de Merode diviene opera d’arte essa stessa: i lunghissimi capelli, gli ampi mantelli, lo sguardo come in estasi divengono celebri sulle cartoline, i calendari, le riviste. In queste immagini, un velo come di marmo sembra avvolgerla, conferendole un potere di seduzione unico del quale, già in giovanissima età, è cosciente: “Io ero al singolare, e le altre al plurale”.



Un fascino che le grandi star moderne neanche si sognano, pare dire di lei il grande fotografo Cecil Beaton, che la ritrae nell’ appartamento parigino di rue de Téhéran, dove, alla bellezza di quasi novant’anni, Cléo gli raccomanda…“Ricordatevi, sono molto civetta. Mi promettete di distruggere le foto venute male?”

martedì 24 marzo 2009

Convegno "I mille turismi del vino": giovedì 2 aprile al Vinitaly


Segnalo con molto piacere questo appuntamento al quale tutti coloro che visiteranno il Vinitaly 2009 potranno partecipare: si tratta del convegno “I mille turismi del vino - una domanda che cresce, un'offerta che si organizza”, giovedì 2 aprile 2009, alle ore 15.00, presso il Centrocongressi Europa - Sala Vivaldi.
Il convegno è organizzato da Associazione nazionale Città del Vino e Coldiretti.



I viaggi enogastronomici nel 2008 sono stati un motore di crescita per il turismo che ha modificato la nuova dimensione del viaggiare, tanto che si parla di “micro-vacanza”: a breve raggio e ricercando il legame tra i prodotti e la storia, la tradizione e la cultura dei luoghi. (…) Un potenziale che ha ancora un notevole margine di miglioramento…



Dunque, per aggiornarci sui territori emergenti dal punto di vista del turismo sostenibile e sulle iniziative da portare avanti per promuovere questa importante risorsa che è l’enoturismo, tutti al Vinitaly: Villa Petriolo sarà presente…per sentire cosa promettono per il futuro le belle colline del Montalbano!



“L’ospitalità deve essere talmente inventiva, regolata sull’altro e sull’accoglienza dell’altro, che ogni esperienza dell’ospitalità deve inventare un nuovo linguaggio”
Jacques Derrida

lunedì 23 marzo 2009

vinixiani al vinitaly 2009


Una bella iniziativa - una delle tante, sempre innovative! - di Filippo Ronco, animatore del social network Vinix, a cui Villa Petriolo e la Tenuta di Fessina aderiscono: in occasione del Vinitaly 2009, nel nostro stand sarà esposto il budge di Vinix, per indicare a tutti gli abitanti di vinix presenti in fiera la nostra appartenenza al network.

I vini di Villa Petriolo e della nostra nuova azienda Tenuta di Fessina saranno in degustazione presso lo stand della Tenuta di Fessina, all’interno del quale saranno ospitati anche i prodotti del neonato progetto ESPERIDI. Una scelta, quella di collocarci nel 2009 tra i produttori siciliani anche per la Tenuta di Cerreto Guidi, dovuta essenzialmente al grande entusiasmo con cui io e i miei due soci Roberto Silva e Federico Curtaz stiamo affrontando il lancio della nuova produzione siciliana. Un ideale fil rouge unisce, nelle intenzioni, Villa Petriolo alla Sicilia. Certi delle ampie potenzialità di un altro territorio unico, abbiamo deciso di esplorare nuove opportunità, diversificando la produzione toscana nella straordinaria terra da rosso che è Castiglione di Sicilia, sull’Etna. Il progetto Esperidi, appena avviato, affianca il nostro impegno nella Tenuta di Fessina, con l’aspirazione ad un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati.

Vinixiani, passate a trovarci allo stand 18, corridoio B – C, PADIGLIONE SICILIA! Potrete assaggiare:




Per Villa Petriolo: Chianti DOCG Villa Petriolo 2007 (Sangiovese e Colorino), canaiolo in purezza L’Imbrunire 2008, Chianti DOCG Rosae Mnemosis 2007, da Sangiovese in purezza, Golpaja IGT Rosso Toscana 2006 prodotto con Sangiovese e Merlot, Vinsanto del Chianti DOC annata 2002.





Per i vini siciliani:




I vini del neonato progetto ESPERIDI:






ERSE 2008 (Nerello mascalese e Nerello cappuccio, Etna Rosso DOC)






ERO 2008, Nero d’Avola in purezza, essenza di un vitigno che viene da lontano






Nakone 2007 e 2008, grande Siciliano, chardonnay in purezza prodotto a Segesta












Dalla Tenuta di Fessina, contrada Rovittello:









in anteprima, IL MUSMECI 2007 (dal nostro cru di Nerello Mascalese, vino dedicato al signor Musmeci, colui che per molti anni ha conservato “I’ Vigne di Fessina” con così tanto amore da permetterci di lavorare viti di oltre ottant’ anni).





Mappa scaricabile Vinitaly 2009 Padiglione Sicilia



Vi aspetto numerosi, davvero una gran bella iniziativa!

domenica 22 marzo 2009

il 21 a primavera....



Sono una piccola ape furibonda.
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.


Alda Merini, nata il 21 a primavera


Ieri, primo giorno di primavera, si è festeggiata la poesia a Castelnuovo d’Elsa. La cantautrice Chiara Riondino ha aperto le porte della sua casa privata alla creatività…Nella giornata mondiale della poesia - che l’UNESCO ha voluto dal 1999 per promuovere, divulgare e celebrare quest’insostituibile forma di espressione - la scrittura, la fotografia, la musica si sono date la mano in uno spettacolo pieno di poesia, in cui il sorriso si è stretto alla tenerezza, le immagini alle parole, corteggiate dalle calde note del sax di Marco Caverni. Per un bell’evento corale, una festa dell’arte e della diversità. ESPOSTI ALLE PAROLE.
E per concludere in bellezza, all'insegna dell'artigianalità…aperitivo con il Chianti di Villa Petriolo per il pubblico che si è accalcato – complice la temperatura non troppo primaverile…- nei locali privati che Chiara e David Riondino hanno messo a disposizione della comunità. Il prossimo appuntamento con La corte degli accorti sarà ad aprile.



Molte grazie alle redazioni de Il Giornale della Toscana e La Nazione Empoli per la diffusione della notizia!



MESSAGGIO DI M. KOICHIRO MATSUURA, DIRETTORE GENERALE DELL’UNESCO, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA - 21 MARZO 2009

La diversità linguistica è una delle più preziose manifestazioni della diversità culturale. Poiché le lingue carpiscono l’infinita diversità del mondo e si prestano alla traduzione, sono in grado di articolare al tempo stesso singolarità e universalità. Questa connessione non potrebbe essere più intensa che nella poesia.
Ogni lingua ha la sua poesia. Attraverso questa Giornata possiamo rinnovare il messaggio della Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (2005), che fa della diversità culturale un processo di espressione e di creazione evolutiva. La poesia contribuisce a questa diversità creativa, interrogando in modi sempre diversi il nostro uso delle parole e delle cose, nonché i nostri canali di percezione del mondo. Attraverso le sue associazioni, le sue metafore e la sua grammatica il linguaggio poetico è dunque un altro strumento possibile del dialogo tra le culture. Diversità nel dialogo, libera circolazione delle idee attraverso la parola, creatività e innovazione: lo si può vedere, la Giornata Mondiale della Poesia è anche un invito a riflettere sui poteri del linguaggio e sulle capacità creative di ognuno. Dal momento che abbiamo da poco terminato le celebrazioni del sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, facciamo in modo che anche questa Giornata giunga a testimoniare l’aspirazione universale a un mondo riconciliato attorno ai valori della libertà e della diversità.