giovedì 30 aprile 2009

primo maggio di parole buone per S'io fossi... vino



Tante le parole che stanno arrivando in queste ore a Villa Petriolo...il nostro terzo concorso letterario si sta chiudendo - affrettatevi, fino a mezzanotte potete spedire i vostri racconti! - ed è stata davvero una grande festa dello spirito leggervi tutti.

Le vostre immagini, i video, le fotografie, la musica, le sculture, poi, ci hanno emozionato, raccontando il vino e la sua poesia in maniera sempre originale, esaltando le parole e rivestendole di una tinta di volta in volta ironica, malinconica, gioiosa. E il vino ha sorriso, ha ricordato, si è addolcito...

Da tutta Italia e oltre, più di 200 racconti per Villa Petriolo: li dedichiamo a tutti i lavoratori che domani festeggeranno il Primo maggio.


Grazie a tutti voi e in bocca al lupo: il 31 maggio si proclamano i vincitori!

mercoledì 29 aprile 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Rita Levi Montalcini, la grazia della conoscenza



Buon compleanno a Rita Levi Montalcini!

Ha superato il secolo una delle donne che più ammiro, la professoressa Rita Levi Montalcini, che il 22 aprile scorso ha compiuto la bellezza di 100 anni. A testimoninaza del fatto che il cervello non ha le rughe, ogni mattina si reca nel laboratorio dell'Ebri a Roma, promuove e segue attentamente progetti dedicati alle donne africane - www.ritalevimontalcini.org - scrive e conduce ricerche mediche importantissime.




La grazia e il sapere in un mix avvolgente, donna e scienziato in eguale sostanza, attraversando un secolo, fatto di guerre mondiali, premi Nobel per la medicina, riconoscimenti prestigiosi. E la sua appassionata ricerca sempre in primo piano.

Un modello per Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Un omaggio piccolissimo, alla maniera di diVINando, alla sua grande umanità, alla tenacia, all'eleganza intramontabile, alla sua battaglia per le donne con le donne.



A chi le domanda se ha faticato a farsi valere, risponde cristallina: "Solo all'inizio: fin da bambina ero sicura di non voler diventare moglie e madre. Vedevo in famiglia una prevalenza assoluta di mio padre e lo temevo molto (...). Mia madre, pittrice, dovette smettere di lavorarre dopo il matrimonio. (...) Certo, oggi è tutto cambiato, le donne non sono obbligate a scegliere tra famiglia e lavoro e gli uomini, in casa, sono più collaborativi". Non posso impedirtelo, ma non ti approvo, le parole del padre ingegnere, che non desiderava che le figlie femmine si dedicassero allo studio.

E quindi avvisa: "(...) Purtroppo le donne nel corso della storia sono state tenute lontane dall'istruzione. Ma là dove hanno accesso al sapere, i risultati non mancano". Le donne hanno addirittura una maggiore flessibilità cerebrale, afferma la professoressa in una interessante intervista rilasciata a Cristina Mochi su Il venerdì di Repubblica del 2 gennaio.



Da leggersi assolutamente il libro "Le tue antenate" (di Rita Levi Montalcini e Giuseppina Tripodi, Gallucci Editore), nel quale si raccontano le vicende di settanta scienziate che contro i pregiudizi hanno speso la vita, impegnate in pioneristiche ricerche, dall'antichità ai giorni nostri.



E il passare degli anni sembra proprio che non faccia male a Rita Levi Montalcini: per profondità di pensiero e intuito - garantisce - alla maturità si aprono nuove meravigliose opportunità...Tanti carissimi auguri!

Il vino per l'uomo è come l'acqua per le piante...ancora libera creatività per "S'io fossi... vino"



"Il vino per l'uomo è come l'acqua per le piante che in giusta dose le fa stare bene erette.."
Platone

Ad un giorno dalla chiusura dal bando del terzo concorso di Villa Petriolo "S'io fossi...vino", continuano ad arrivare tante belle opere multimediali ad arricchire i racconti in concorso. Grazie a tutti!




"Eve&Adam" accompagna il racconto "VV" di Gaia Anderson


Gaia Anderson ci racconta di sé:
Sono nata a Parigi il 5 febbraio 1972 da genitori americani e dal 1977 sono residente in Toscana, anche se credo che siano i miei viaggi e le mie scelte a rappresentarmi in senso più biografico. All’età di 17 anni ho scelto il viaggio come scuola di vita, rinunciando a più riprese a carriere accademiche e progetti che richiedevano una lunga preparazione come la regia cinematografica. Dal 1996 al 2006 ho lavorato per aziende produttrici e distributrici di vino, occupandomi di vendite, pubbliche relazioni e comunicazione con la clientela. Ho lasciato questo mondo per diventare quello che sono oggi: un’artista a più voci. La fotografia, la scrittura e il disegno sono le mie espressioni attuali con le quali vorrei anche mantenermi. Vivo tra la Toscana e la Sicilia al momento, felicemente senza fissa dimora. Al contrario, alcune mie opere hanno trovato casa presso residenze private e ristoranti tra Cerbaia Val di Pesa, Livorno, Bolgheri, Foligno, Castiglione della Pescaia, Cortona, Milano, Palermo, Catania, New York. La mia fotografia è visibile su www.flickr.com/photos/gaiaanderson , sotto il nome d’arte Gurnuit. Sempre riguardo la fotografia e il disegno, dal 5 al 20 maggio esporro’ le mie opere originali per la prima volta a Palermo (c/o la Dispensa dei Monsu’), in una mostra dal titolo Obsolete World. Ho appena terminato di scrivere il mio primo romanzo Ifs – Anima Gemella, attualmente inedito.



"Lo spirito medio" di Silvano Salvadori

Silvano Salvadori è nato a Empoli nel 1948. Laureato in Architettura nel 1972. Docente prima di Progettazione di Arte dei Metalli, ha coperto le cattedre di Progettazione, Storia del Design, Documentazione e Ricerca presso l’I.S.I.A di Firenze. Docente di Storia dell’Arte all’Istituto “Virgilio” di Empoli ha fondato il Liceo Artistico. Dal 2003 è Dirigente Scolastico, attualmente a Cerreto Guidi.
Ha vinto concorsi nazionali di architettura. Ha pubblicato saggi critici, scritti di didattica e cura il sito su Dino Campana.



"Dreed e vino" di Alessandro Olmi arricchisce il racconto "Senza inizio né fine"

Alessandro Olmi scrive: conseguita la maturità scientifica, ho proseguito con gli studi in Agraria presso l'Università di Firenze. Mi sono occupato di lavori all'aperto (viti e olivi e giardinaggio) e da 10 anni sono dedito alla ristorazione (bar, ristoranti). Fin da piccolo il bisnonno mi ha insegnato ad apprezzare del buon vino, poi, senza abbandonare il pane vino e zucchero, sono passato a Vinitaly...



"S'io fossi....vino" di Annalisa Buffa

Testo, musica e voce narrante di Annalisa Buffa
Fotografia di Sergio Samba
Montaggio di Giovanni Buffa



Annalisa Buffa è nata e risiede a Staranzano.
Ha conseguito i seguenti riconoscimenti: secondo Premio al Concorso Agorà sezione Componimenti musicali; 1° Premio al Concorso Bianca d’Aponte 2008 per la sezione Colonne sonore; segnalazione Speciale della Giuria per la poesia singola al Concorso Internazionale di La Spezia 2007; Premio Finalista Viareggio 2008; segnalazione della Giuria al Premio Internazionale di Poesia Udine 2008; 3° posto all’ VIII Concorso Nazionale di Poesia “Terzo Millennio” ROMA 2008.



"Vite al tramonto" per il racconto "Il Battesimo del vino" di Dalila Pala

Dalila Pala è nata ed abita a Cagliari, dove studia Giurisprudenza. Contempla la bellezza della natura desiderosa d’eternarla in qualche scatto; vive d’emozioni e rifugge la dissoluta mondanità che forgia la sua generazione, cercando lo svago nei vetusti ornamenti di vita come la passione per l’arte culinaria e per l’enologia.




La scultura di Sara Bonuccelli accompagna il suo "S'io fossi...vino". Dedicato al padre.

Sara Bonuccelli, di Carrara, si è diplomata nel 1996 al Liceo Artistico di Lucca; dopo uno stage di studio privato di grafica pubblicitaria, vince una borsa di studio presso la “Universidad Politecnica De Valencia (Spagna). Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2004, sezione Scultura.






"S'io fossi...vino" di Laura Guerra
Le foto raffigurano luoghi di proprietà di famiglia.


Laura Guerra, nata e residente a Marostica (VI), ci racconta di sé: ho tre figli e da qualche anno mi occupo interamente della mia famiglia; amo la narrativa e la poesia, frequento L’Università Adulti Anziani della mia città, do il mio contributo alla stesura di piccoli racconti all’interno dei seminari,; sono stata segnalata al premio indetto dal Comune di Marostica con la poesia dialettale “La Noneta” e ho vinto il premio Arpalice Cuman Pertile città di Marostica con la raccolta di poesie “Lettere di sabbia” per la sezione Preadolescenza. Da sempre scrivo per mio piacere, poesie e racconti, ma solo da qualche anno le propongo ad un concorso.




La tavola "Io sono il vino" accompagna il racconto "Oblìo" di Francesca Pugliese

Laureata in Scienze dell’informazione giornalistica, Francesca Pugliese è giornalista per la rivista mensile “Inscena”, il mensile “La Piana”, e redattrice dal 2006 al 2008 per il quotidiano calabrese “Calabria Ora”.




"Colorino" di Martina Segre


Martina Segre abita a Milano e, dopo la laurea in Scienze dei beni culturali, ha lavorato presso il Teatro della Contraddizione e il Teatro Franco Parenti di Milano. Ha collaborato a una produzione cinematografica e oggi, che frequenta il Master in Copywriting e Nuovi Linguaggi dei Media, lavora nell’educazione ambientale infantile.






"Tireghe via al vìn" di Fanny Costella

Fanny Costella è nata a Vittorio Veneto e abita a Treviso. Laureata in Storia sociale contemporanea, ha conseguito il Dottorato in storia contemporanea nel 2004 all’ Università degli Studi Trieste. Ha pubblicato “La storia nei libri di testo”, Vercelli, 2003 e “La conciliazione tra storia e soggettività” in Atti del convegno “Identità e stereotipi”, Università di Trieste, anno 2002. Ha collaborato alla realizzazione del portale Museo del baco da seta, presso il Comune di Vittorio Veneto, anno 2006. E’ stata membro della Commissione Pari Opportunità, Comuni di Tarzo, Revine Lago,Cison di Valmareno. Nel 2007 ha collaborato con testate locali. Docente dal 2001 al 2008, è stata referente laboratorio di lingua italiana nell’ a.s. 2008-09. Ha realizzato commedie teatrali nell’ a.s. 2001-2005.





"Tra filari" accompagna il racconto di Lorella Morgantini


Caraffa di Sangiovese di Sottosasso dalla Pietramora – Brisighella - di Lorella Morgantini

Lorella Morgantini, nata a Roma, abita a Brisighella (Ravenna).

E’ artigiana ceramista.




"Copertina trasparente" per "La vivace assonnanza con Barbara (balbettii)" di Alessio Cannarozzo

Nato nel 1987 a Torino, dove abita, scrive di sé: "Abbandonati gli studi scientifici, ho deciso di studiare ingegneria del suono, dilettandomi a inventare strumenti musicali, con la speranza di far di ciò un lavoro. Scrivo ormai da anni, folgorato, nei primi anni di liceo, dai versi di Campana e Rimbaud. Mi interesso di filosofia amando e ritrovandomi soprattutto negli scritti di Nietzsche e di Deridda. Grazie a Kevin Shields e Bilinda Butcher - a "To here knows when" , splendida e informe come la vita. ".





Un graditissimo omaggio al nostro concorso dalla signora Marisa Giaroli, che ci ha inviato la poesia "Amiche restate con me", fuori concorso. Un augurio speciale a tutti i nostri autori e grazie infinite a Marisa!

AMICHE RESTATE CON ME



Amiche restate con me


stasera offro champagne,

voglio brindare con voi alla vita,

all’istante che mi prese per mano

all’attimo che pulsò nel mio sangue.



Brindiamo all’incertezza dell’oggi

all’ignoto domani,

agli amori incompresi

derisi

umiliati

ai più veri che scaldano il cuore.



Il tramonto

riduceva l’estensione del giorno

quando ci amammo,

avanzava la sera

quando spense ogni speranza.



Davanti alla luna fuggente

Parlava di sentieri montani,

il mio sentiero si perdeva

nel buio

nel vuoto improvviso

nella voce tremante.



Io ho amato

e amo ancora

ma non so più chi sono



Amiche restaste con me

questa sera offro champagne.






...e questa splendida rosa è per il nostro Rosae MnemoSis! Grazie infinite a Rossano Angioletti per la gentilezza.

martedì 28 aprile 2009

Gocce di passione....per DiVINando

IGRANDIVINI.COM dedica un bell'articolo a DiVINando e ai nuovi progetti del 2009. Grazie!



"Gocce di passione

Questo è il diario di un viaggio “nel vino, alla scoperta di un territorio”. Il suggerimento è di Silvia Maestrelli, che ha trasformato la sua grande passione per il vino in lavoro, e che su DiVINando è la padrona di casa.

Creato nell’ottobre del 2006, il blog si rivolge all’universo enologico e ai suoi appassionati, attraverso una comunicazione che mescola vino, cultura e costume con un piglio squisitamente femminile. Dopo aver promosso il concorso letterario “S’io fossi... vino”, legato all’azienda di famiglia, da quest’anno Silvia ha creato due nuovi appuntamenti fissi su DiVINando, blog da sempre votato al divertimento e al dialogo.

Il primo è: “La finestra sul vigneto. Il salotto del venerdi su DiViNando”, che l’ultimo venerdì di ogni mese apre il portale a interventi esterni, a cui partecipano appassionati di vino e arte, colleghi, enologi e giornalisti, tutti con qualcosa da dire sull’universo enologico. Gli ospiti sono liberi di raccontare “il loro vino” e di condividerlo familiarmente con tutti gli amici di DiVINando, per renderli partecipi del valore che esso occupa nella loro vita, in qualunque modo ne faccia parte, che sia per lavoro, per passione o per entrambe.

Il secondo appuntamento è dedicato alle donne e al loro stile. “Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi” parla ogni mercoledì di donne diverse passate alla storia, scelte secondo la curiosità dell’autrice, che ci racconta come semplicità, ironia e sobrietà possano essere apprese e coltivate, perché “donna si nasce. Che tipo di donna, si diventa”. Un po’ come succede anche con il vino".

ricordi da Porto Cervo Wine Festival 2009

lunedì 27 aprile 2009

vino, specchio dell'uomo...



Vino, o diletto fanciullo, e verità. Il vino invero è specchio dell'uomo.
Alceo

Prosegue su diVINando la carrellata di opere inviate a corredo dei racconti per il concorso di Villa Petriolo "S'io fossi...vino. Epifanie dello spirito".

Grazie a tutti per quanto di voi ci state raccontando...







"L'odore del vino" di Giovanna Strano

Giovanna Strano, Dirigente Scolastico del V Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Siracusa, una scuola situata in un’area fortemente disagiata da un punto di vista socio-economico, è amante delle arti e coltiva costantemente i talenti posseduti nell’ambito musicale, nell’arte grafico-pittorica, nella scrittura creativa. Ha ottenuto numerosi riscontri positivi per le opere elaborate e ha pubblicato il racconto “Sapiensauris” corredato da disegni realizzati dall’autrice.



"Vino Rosso in Via Russo" di Ubaldo Spina

Ubaldo Spina, laureato al Politecnico di Milano, lavora come ricercatore per il Consorzio CETMA - Centro di Progettazione, Design & Tecnologie dei Materiali - di Brindisi. Svolge attività di consulenza per le imprese nel campo del Disegno Industriale e collabora con il Cdl in Ingegneria Gestionale dell’Università del Salento nel corso di “Gestione dell’Innovazione”. Scrive per “Il Giornale dell’Architettura”, Umberto Allemandi Editore, ed ha all’attivo alcune pubblicazioni in riviste letterarie. Organizza il Premio Letterario Internazionale “Il Pozzo e l’Arancio”.




"Il vino del Monsignore" di Cinzia Albertoni

Diplomata “Accompagnatrice Turistica”, Cinzia Albertoni conduce con entusiasmo visite guidate nel territorio vicentino. Lavora in mostre d’arte e collabora con il quotidiano “Il Giornale di Vicenza”, dove pubblica itinerari turistici e culturali, oltre che con il mensile “Realtà Vicentina”, dove scrive la rubrica “Controcorrente”.




"Come una madre" di Irene Palma

Irene Palma, di Taurisano (Le), studia Scienze della Comunicazione, al I anno.




"Una passione mortale" di Ylenia Cantello

Amante d’arte e studio della natura, Ylenia Cantello ha collaborato al n. 68-69 de L’area di Broca, ricevuto menzioni di merito al II concorso di poesia Lyrike (Precenicco), al concorso Momenti di-versi in montagna (Trieste) e il diploma d’onore al XV concorso internaz. Ami-co Rom (Lanciano). Finalista al premio naz. di haiku (Certaldo); pubblicata nell’antologia del premio internaz. Filari in versi ed. Vino della pace (Cormòns)



"Attimi di lucidissima coscienza" di Aldo Ridolfi

Aldo Ridolfi scrive di sé: Laureato in Pedagogia, mi sono dedicato all'insegnamento. Ho condotto varie ricerche di storia locale pubblicandole e utilizzandole a livello didattico, anche con adattamenti teatrali. Ho avuto la responsabilità della redazione della rivista “Cimbri/Tzimbar” dal 2003 al 2008, ho curato alcuni testi di storia locale. Ho viaggiato in Europa con la bici e ho pubblicato “Ciclisti in Lessinia” (La Grafica 2006). Ho curato i testi di alcuni documentari locali presentati al Filmfestival della Lessinia. Partecipo con soddisfazione a concorsi letterari.






Con Carlo Conforti, Cristina Trinci, Arianna
Regia e musiche di Giacomo Lazzeri


Da molti anni appassionato di teatro (recitazione, regia e ideazione spettacoli a tema), Carlo Conforti decide di cimentarsi con la scrittura per poter esprimere le fin troppe idee più o meno folli che gli vengono in mente. Muratore di giorno, impiega le ore serali per recitare, con particolare predisposizione per la comicità e la mimica facciale.




"Calici" - 30x44 tempera all'uovo, foglia d'oro 23 kt su tavola - accompagna il racconto "Finché c'è linfa" di Cristina Travelli


Cristina Travelli ha frequentato per alcuni anni la Facoltà di Lettere a Firenze. Si avvicina alle arti visive alla fine degli anni '70, grazie alla frequentazione di atelier d’arte. Matura varie esperienze come performance artiste e ideatrice nel campo del teatro/danza e dell'istallazione effimera. Presenta esposizioni di pittura, personali e collettive, in Italia e all'estero.

Scrive di sé: "Faccio a botte e amoreggio con la materia dell’arte dalla fine degli anni settanta. Scoordinata e un po’ brusca mi sono avvicinata prima alla danza, per lo strano fascino dell’impossibile, e successivamente, insieme a altri artisti che operano nel campo delle arti visive mi sono cimentata come performance artiste, partecipando a vari eventi in Italia e all'estero. Atelier, gallerie, musei e il movimento della notte entrano presto a far parte delle mie abitudini. Grazie al concreto apporto di alcuni artisti e alla frequentazione dei loro atelier approfondisco lo studio della pittura maturando in seguito alcune soluzioni. La passione per il pensiero e le emozioni degli altri mi fanno iscrivere (inizi anni ottanta) prima alla Facoltà di Lettere, poi alla Facoltà di Magistero, che frequento un po’ sì un po’ no un po’ mai, mi trasferisco all'estero, lascio perdere. Nel mio quasi mezzo secolo, i miei punti di riferimento e di impegno rimangono la pittura, il teatro/danza e l'istallazione effimera. Il bisogno di un’espressione intima, mi spinge a riprendere in mano i pennelli in senso più tradizionale e nel 2000 presento a Lussemburgo la mostra personale “En dedans” che dà l’avvio a altre esperienze espositive nell'ambito di gallerie, fiere internazionali d'arte contemporanea e spazi pubblici".



La foto di Maria Silvia Avanzato arricchisce il racconto "Un soprabito bordeaux"

Maria Silvia Avanzato
2008: “Ogni Donna ha la sua casa” – Raccolta di tredici racconti – www.ilmiolibro.it; Menzione D’Onore Premio Internazionale Amicorom – Lanciano (Ch), per la poesia “La Cavigliera”, sulla difesa dei diritti umani. Finalista Concorso Poetico Onda D’Arte - Ceriale (Sv), con la poesia “Folata e Strattone”, inserita nell’esposizione artistica “In fin du ventu”. Primo Premio Poesia La Bottega delle Emozioni – Monteparano (Ta), con la poesia “Le Mille e una Farfalla”. Racconto Giallo “Un piatto da servire caldo”, pubblicato nell’antologia; “Concorso in omicidio II - La vendetta”, Z & M. Finalista per il Premio Non lasciar sole le parole, Castorano (Ap), con la poesia “Aggrovigliata”, pubblicata nella silloge poetica “Scrivere per la musica”. 2009: vincitrice Premio Letterario Panchina 2009, sezione “testi musicali” con la canzone “Scrittore”, sottoposta allo staff di Paolo Conte per eventuale inserimento discografico; Menzione D’Onore X° Concorso Surrentinum – Gazzettino del Tirreno, con la poesia “I Giardini di Monet”. Inserita nella Raccolta “Il Volo di Pegaso” a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed il Centro Nazionale Malattie Rare, con il racconto “La Sindrome degli innamorati”, dedicati ai malati di Sindrome di Romano Ward. Prevista pubblicazione a giugno 2009, del racconto “Tre duchesse di lana” all’interno dell’ antologia di racconti fantastici “Sepolti – Racconti”, edita da “Il Foglio Letterario”. Intervistata da “Colonne D’ Ercole”, sito di “amici della scrittura”, pubblicati da Bacchilega Editore. Fra il 2008 ed il 2009, l’autrice ha scritto quattro romanzi, appartenenti a generi totalmente diversi fra loro, ed inviati a case editrici sparse su tutto il territorio nazionale. Attualmente iscritta ad un numero imprecisato di concorsi letterari ed animata da quella solita, insolita, sana ed irrefrenabile voglia di scrivere.




La foto che accompagna il racconto "Filare di pensieri" di Magdalena Musiani

Magdalena Musiani, di Cervignano del Friuli (UD), è studentessa all'Università degli Studi di Udine presso la facoltà di Lettere e Filosofia (corso D.A.M.S. Indirizzo Cinematografico).




"La musica del vino" accompgna il racconto "Vino e friccicore" di Marco Pelosi.

Giornalaio a Scarperia, dopo una breve esperienza teatrale, Marco Pelosi si dedica alla scrittura dal novembre 2008. Ha partecipato al progetto Colorado tribù noir aggiudicandosi la pubblicazione di un capitolo. In aprile 2009 una sua poesia è stata pubblicata sull’antologia Subdoli voli ed.Pragmata.

sabato 25 aprile 2009

il vino fa bene tv: interviste e curiosità dal vinitaly 2009

E' on line su top-wine, da oggi, l'intervista rilasciata al Vinitaly: un'occasione ghiotta per raccontare del concorso di Villa Petriolo "S'io fossi...vino", della Tenuta di Fessina, dei nostri vini.

Grazie a Francesco Badalini, che ha curato la regia, e a Fabio Capacchione per la gentilezza!

Un invito per gli amici di diVINando a visitare il sito di top-wine e tutte le interessanti sezioni: arte e vino, cucina e abbina, enotour, letteratura e aforismi...e le altre interviste nelle prime puntate de Il vino fa bene.




giovedì 23 aprile 2009

la carica dei 100



E' appena arrivato il racconto n. 100 per il concorso letterario di Villa Petriolo "S'io fossi...vino", che goia! Chi sarà il 101esimo? Azionate il passaparola: c'è tempo fino al 30 aprile.

"Di grazia togli il tappo dalla tua bocca, ché io possa bere le tue notizie". (Shakespeare, Come vi piace, 1598-1600)


...e poi tutti pronti per la cerimonia di premiazione, che si svolgerà a Villa Petriolo il 25 giugno 2009.


Cerimonia di premiazione del concorso 2008


Cerimonia di premiazione del concorso 2007

mercoledì 22 aprile 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Marlene D., la donna che perfino le donne possono adorare



La grande professionalità di Marlene Dietrich sul set è risaputa. Una determinazione granitica, che la portò a restare immobile, senza battere ciglio – letteralmente - di fronte ad un palloncino che le scoppiava sul bel volto: il celebre aneddoto, che tutte le biografie sulla diva riportano, fa riferimento alle riprese del film Capriccio spagnolo, durante le quali il regista Sternberg sottopose l’attrice a prove spossanti pur di raggiungere la perfezione della scena. E la divina riuscì nell’impresa grazie alla sua volontà d ferro.



Per Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi di questo mercoledì diVINando omaggia la mitica Marlene D., all’anagrafe Marie Magdalene Dietrich (Schöneberg, 27 dicembre 1901 -- Parigi, 6 maggio 1992), leggenda dello showbiz, modello eterno di seduzione che tuttora continua ad esercitare il suo appeal su intere generazioni di uomini e donne…. "Chiunque la conosca ha incontrato la perfezione in persona": questo il commento di Jean Cocteau. Marlene, più che consapevole del suo fascino, fu anche la prima donna a farsi assicurare le splendide gambe dalla società londinese Lloyd's!



Marlene, proprio come Greta Garbo, altra icona del mondo cinematografico della prima metà del Novecento, ha un’immagine irresistibile, costruita appositamente dal regista Von Sternberg, che la fissò, nelle prime regie degli anni Trenta, con un profilo intenzionalmente ambiguo, giocato sull’androginia smaccata: bellissime le foto che la ritraggono in abiti maschili ed il volto di porcellana, esaltato dalla luce particolare – da nord, alla Rembrandt - che sempre la accompagnava, un gioco di ombre e di luce che le ingrandiva lo sguardo, rendendo le guance più scavate, i capelli come un’aureola. Forever young, come la famosa canzone di Bob Dylan ricorda la divina….





Dalla metà degli anni Trenta, Marlene inizia una collaborazione con il sarto Travis Banton, che le disegna tutti i costumi, sia quelli cinematografici che gli abiti da indossare nelle apparizioni pubbliche: le biografie ricordano un incredibile party in costume, al quale presenziò abbigliata da Leda. Riccioli corti, alla greca, abito in chiffon bianco, ammantato di piume e di una testa di cigno posata sul petto. Marlene si presentò alla festa in compagnia di sua amante attrice che inscenava l’icona della Dietrich: cappello a cilindro e frac.



Dichiaratamente bisessuale, pare che la Dietrich – indimenticabile Lola de L'Angelo Azzurro - abbia avuto, tra i molti amanti famosi – Hemingway, Burt Bacharat, Noel Coward, Erich Maria Remarque, Yul Brinner, John Wayne, - anche Edith Piaf. L’aria mascolina, il portamento da uomo, sigaretta onnipresente alla mano, con una carica sensuale fortissima e la prepotente ambivalenza di genere, fu consacrata nel film Shangai Express del 1932. Ma Jean Gabin fu il suo grande, breve, intenso, tormentato, turbine d’ amore: «... Tu sei dentro di me come un braciere. Jean, je t' aime. Tutto quello che voglio darti è il mio amore. Se tu lo rifiuti, la mia vita è finita per sempre. Ricordati, però, che al di là della morte ti amerò ancora...». La stessa volontà di ferro, enorme tenacia, che ha fatto grande l'attrice Marlene Dietrich.




Ich bin fesche Lola, io son fatta per l' amore dalla testa ai piedi….Una bellezza senza tempo, resistente al passare del tempo, capace di spezzare il cuore di un uomo, o di una donna, con la sola voce. Ancora oggi.

martedì 21 aprile 2009

stregato dall'etna...l'intervista al nostro federico curtaz su I GRANDI VINI



Una bella intervista al nostro Federico esce sul numero di marzo della rivista I GRANDI VINI: l'enologo in primo piano.

Presente anche sul portale IGRANDIVINI.COM.

Un forte ringraziamento alla giornalista Francesca Lucchese per la sensibilità con cui conduce il suo lavoro e, naturalmente, a Federico per la bellezza di cui nutre e cresce al mondo i nostri vini.

contributi multimediali per il concorso di Villa Petriolo...benvenuti!



Il concorso letterario 2009 di Villa Petriolo S'io fossi...vino viaggia a gonfie vele e in tanti state inviando i vostri bei racconti, grazie per l'affetto con cui ci seguite! Per chi ha intenzione di togliere il tappo alla propria bocca...il bando chiude il 30 aprile, vi aspettiamo!

Anche tanti interessanti contributi multimediali stanno arrivando a corredo dei racconti...Dopo la pubblicazione dei primi, qui, qui e qui, eccone ancora. Complimenti a tutti da Villa Petriolo ed ancora un grande grazie!



"San Marino", Luigi Bellucci. Il dipinto a olio 40x50 (del 1981) accompagna il racconto "Aspettando...".


Di origine romagnola, dal 1957 Luigi Bellucci risiede e vive a Genova. Nel 1972 si laurea in ingegneria elettronica e lavora come esperto di elaboratori e poi come consulente libero professionista. Dal 1997 è membro delle commissioni di assaggio dei vini DOC e del panel dell’olio per la CCIAA di Genova e partecipa a numerose selezioni di vini e oli in Italia. Inizia a scrivere nel nuovo secolo e pubblica le sue minuziose cronache di viaggio in Italia e in Europa sul sito www.tigulliovino.it. Si diletta anche di pittura dai tempi del liceo.



La foto "In sacrifio" accompagna l'omonimo racconto di Sara Beinat.

Sara Beinat nasce nel 1981 in Germania da una famiglia di gelatai emigranti e all’età di tre anni ritorna nell’originario Friuli. Impara a leggere a cinque anni e a sette inizia a scrivere raccontini.
Si laurea al Dams dell’Università di Udine con una tesi sulle esperienze teatrali all’Ospedale Psichiatrico di Trieste.
Nel 2007 vince la sesta edizione del concorso letterario nazionale Bere il territorio. È coautrice della sceneggiatura del cortometraggio La notte porta scompiglio e scrive su elbradipo.net.





"S'io fossi....vino" di Piero Fedeli

Piero Fedeli vive e risiede in Toscana, un luogo ricchissimo di storia, di tradizioni e di sapori. Dice di sè: "Appassionato di scultura da molto tempo, mi sono dilettato a scolpire la pietra serena color giallo, altri tipi di roccia sempre di grana estremamante dura, solamente con l'aiuto delle mani, qualche scalpello e un martellino. Da qualche anno mi dedico sempre più alla
scrittura, tra racconti e poesie ( per la verità più poesie ), ho scritto qualcosa come seicento opere. Sia la scrittura che la scultura mi danno una pace interiore al di sopra delle aspettative, cosa che oggi non rinuncerei per nulla al mondo".




"Cantaredda" arricchisce il racconto "Rimmel" di Salvatore Morelli.

Laureato in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Salvatore Morelli è docente di Italiano e Storia negli istituti superiori della sua Provincia, Brindisi. Da oltre dieci anni collabora come giornalista pubblicista ad un giornale della sua città, occupandosi di cronaca.
In passato ha già partecipato ad altri concorsi letterari per la Narrativa e la Poesia. Ha pubblicato alcuni racconti e romanzi brevi.



"Sogno di un giorno d'estate" di Francesca Baleani Carducci

Francesca Baleani Carducci è una instancabile lettrice che da poco tempo ama cimentarsi nella scrittura. Laureata in lingue e letterature straniere moderne, ha intrapreso numerose esperienze in campo teatrale, nell’ambito della moda e dell’arredamento. E’ stata segnalata di recente da una nota rivista femminile per spirito creativo e fantasia. Vive in una operosa cittadina sulla strada del rosso Conero a pochi chilometri dal mare Adriatico. E’ mamma felice di un bimbo chiamato Mathias.




"Iòiò s'io fossi vino" accompagna il racconto "S’io fossi vino non vorrei essere un vino ma vorrei essere il vino" di PITINGHI

PITINGHI è lo pseudonimo di Paolo Tinghi, che si firma così quando non fa l’architetto.
Vive e lavora in Toscana e si sente intimamente legato a questa terra.
Da poco ha deciso di provare ad esprimere la sua creatività anche con la pittura, con il teatro, con la letteratura e poi con tutto ciò che lo attrae e lo appassiona, sempre però conservando i capisaldi della sua “toscanità”.



"My glass of wine" arricchisce il racconto di Nicoletta Salinas "La locanda del cuoco".

Nicoletta scrive di sé: Ho 40 anni e vivo a Genova. Mi occupo di intermediazioni immobiliari, ma prevalentemente faccio la mamma (e scrivo). Sono sposata con Federico e ho due splendidi bambini, Mattia quasi 9 anni e Tea di 2 anni. Amo scrivere. Sono una divoratrice di libri anche se, avendo molti impegni, oggi mi è più difficile ritagliarmi dello spazio per farlo in tranquillità. Sono curiosa ed un pò polemica per carattere, ma...chi mi ama mi segue lo stesso...La mia citazione preferita è: "se non ti chiedi dove sei non ti sei perso", sono parole che fanno parte del mio modo di vivere ed affrontare la vita.