mercoledì 30 settembre 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Jeanne Moreau, le tourbillon de la vie



"Ah," gli disse lei un giorno "ma quando smetterai di darmi delle briciole di te stesso, e mi darai te stesso tutt'intero?".
"Ah," disse Jim "ma quando permetterai al nostro amore di seguire il suo corso tranquillo, invece di tagliarlo netto, come fa il fornaio con la pasta?".


Jules et Jim, uno dei più belli tra i romanzi moderni che abbia letto, scritto da Henri-Pierre Roché.

Jeanne Moreau, a cui è dedicato questo mercoledì Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi, dà voce al personaggio di Kathe, nell'omonimo film, indimenticabile, di François Truffaut.



In Jules et Jim "(...) vediamo, attraverso l'arco di un'intera esistenza, due amici e la donna che di entrambi è la compagna amarsi di un amore tenero e quasi senza screzi, in virtù di una morale estetica del tutto nuova e continuamente rimessa in discussione". Così Truffaut racconta la storia di questo ménage à trois, che al cinema suscitò un forte scandalo, tanto da essere proibito in Francia, quando uscì nel 1962, ai minori di diciotto anni. Si avvicinava il vento libertario del Sessantotto.



A Kathe Jeanne Moreau regala il suo sguardo malinconico ed il volto imbronciato che tante fotografie ritraggono. Di una bellezza sofisticata, discreta, cerebrale, l'attrice francese, figlia di un ristoratore di Montmartre e di una ballerina inglese delle Folies Bergères, è la diva che ai propri personaggi infonde un'anima che li faranno ricordare per sempre con quei tratti e quelle movenze. Kathe - magica alchimia di una donna totalmente libera e spontanea, che fa dell’anarchia amorosa il principio ispiratore di una vita sensuale e insieme infantile - è, e sarà sempre, Jeanne Moreau.



“ (...) ha dato concretezza alla situazione un po’ simbolica, un po’ astratta, da cui ero partito. Il suo personaggio è fatto di cliché e controcliché". Truffaut scorge nella complessità di Jeanne Moreau il sorriso arcaico del suo personaggio femminile.



Fin da giovane Jeanne aspira ad una vita intensa e ricca di emozioni: “sapevo solo che volevo essere diversa, autre, ma non per sfuggire a qualcosa, non per ambizione, nessuna di queste scemenze di oggi. Era che sentivo dentro di me una forza che mi spingeva, una curiosità insaziabile, una grande lucidità, una disposizione naturale alla marginalità. Nella vita si è soli, con dei compagni di strada ogni tanto”.



Teneramente disincantata, delicata e forte, caparbia ed ironica, Jeanne Moreau-Kathe, in questo "inno alla vita e alla morte" che è Jules et Jim, canta il vortice della vita in una delle serate nello chalet di Jules, assieme a Jim e all'enigmatico amante Albert, autore della canzone (l'attore è autore delle canzone Le tourbillon de la vie anche nella realtà).



Elle avait des yeux, des yeux d'opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l'ovale de son visage pâle
De femme fatale qui m'fut fatale {2x}

Aveva certi occhi certi occhi d'opale
che mi affascinavano, o se mi affascinavano
e poi c'era l'ovale di quel pallido viso
di donna fatale che fatale mi fu.

On s'est connus, on s'est reconnus,
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus d'vue
On s'est retrouvés, on s'est réchauffés,
Puis on s'est séparés.

Ci siamo conosciuti e riconosciuti
ci siamo persi di vista, ci siamo ripersi di vista
e ci siamo ritrovati e poi riattizzati
e poi ci siamo separati

(…)

Au son des banjos je l'ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m'avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M'émurent plus que jamais.

Al suono del banjo l'ho riconosciuta
quel curioso sorriso m'aveva invaghito
la voce fatale sul viso bello e pallido
mi emozionarono più che mai

Je me suis soûlé en l'écoutant.
L'alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant {2x}.

Mi sono stordito mentre l'ascoltavo
l'alcool fa dimenticare
mi sono svegliato e sentivo
dei baci sulla mia fronte ardente

On s'est connus, on s'est reconnus.
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus de vue
On s'est retrouvés, on s'est séparés.
Dans le tourbillon de la vie.

Ci siamo conosciuti e riconosciuti
ci siamo persi di vista, ci siamo ripersi di vista
e ci siamo ritrovati e poi riattizzati
e poi ci siamo separati

On a continué à toumer
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Puis on s'est réchauffés.

E abbiamo continuato a girare
allacciati insieme
allacciati insieme
ci siamo riattizzati

Chacun pour soi est reparti.
Dans l'tourbillon de la vie.
Je l'ai revue un soir ah là là
trallallla
Elle est retombée dans mes bras

Ciascuno è ripartito per fatti suoi
nel vortice della vita
E poi l'ho rivista una sera
trallallla
e mi è ricaduta tra le braccia

Quand on s'est connus,
Quand on s'est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?

Quando ci siamo conosciuti
quando ci siamo riconosciuti
perché perdersi di vista,
perdersi ancora di vista?

Quand on s'est retrouvés,
Quand on s'est réchauffés,
Pourquoi se séparer ?

Quando ci siamo ritrovati
quando ci siamo riacchiappati
perché separarsi?

Alors tous deux on est repartis
Dans le tourbillon de la vie
On à continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.

Allora tutti e due siamo ripartiti
nel vortice della vita
E abbiamo continuato a girare
allacciati insieme
allacciati insieme



M'hai detto: ti amo.
Ti dissi: aspetta.
Stavo per dirti: eccomi.
Tu m'hai detto: vattene.

martedì 29 settembre 2009

Cacciucco del terzo millennio in abbinamento a L'Imbrunire ed Ero. Al Ristorante Aragosta di Livorno, giovedì 1° ottobre




Un ghiotto appuntamento si sta preparando per tutti gli amici buongustai: giovedì primo ottobre, presso lo storico ristorante Aragosta di Livorno, si svolgerà una serata dedicata al "Cacciucco", prelibatezza tutta livornese. In abbinamento, il nostro Canaiolo in purezza di Villa Petriolo L'Imbrunire 2008 ed Ero, annata 2008, dalla Tenuta di Fessina, prodotto con Nero d'Avola in purezza dei nostri vigneti posti in Val di Noto.




Ottimi abbinamenti proposti dal bravo Michelangelo, patron dell'Aragosta.

Serata da non perdere, alla presenza della stampa specializzata, per palati avventurosi che di certo avranno di che ricordare, tra Toscana e Sicilia!

L'appuntamento conviviale all'Aragosta è organizzato in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Pesce di Mare ed il Comitato di valorizzazione del cacciucco e delle ricette della tradizione gastronomica livornese.


INFORMAZIONI:
Ristorante Aragosta
P.zza dell'Arsenale, 6 - (Porto Mediceo) - Livorno
Tel./Fax 0586.895395 - e-mail:info@aragostasrl.com



Degustazione dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - ERO 2008



Degustazione dei vini di Villa Petriolo a cura di Federico Curtaz - L'IMBRUNIRE 2008

lunedì 28 settembre 2009

A OTTOBRE PARTE LA XVI EDIZIONE DELLA CAMPAGNA NASTRO ROSA PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO



Sarà Elisabetta Canalis la testimonial dell’edizione 2009 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Ad ottobre, infatti, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed Estée Lauder Companies, società leader nella profumeria di prestigio, torneranno in prima linea nella lotta a questa grave patologia neoplastica.
La Campagna Nastro Rosa, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in tutto il mondo, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

IL TUMORE AL SENO E L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE
In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono oltre 40mila l’anno. Sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi se gli esami di controllo vengono praticati con regolarità.

LA CAMPAGNA NASTRO ROSA: LE INIZIATIVE DEL MESE DI OTTOBRE
Per ogni donna la prevenzione deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza. Tante le iniziative che saranno realizzate, in tutta Italia, durante il mese di ottobre. Ecco di seguito quali:

VISITE SENOLOGICHE
Durante il mese di ottobre gli oltre 370 ambulatori LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 105 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, saranno a disposizione per visite senologiche.

IL CALENDARIO DI VISITE ED EVENTI
Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare, per informazioni, il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare il sito www.lilt.it dove saranno pubblicati anche gli eventi organizzati nelle varie città italiane nel mese di ottobre.

PEDALATA DELLA PREVENZIONE
Grazie al sostegno del Comune di Roma, e in particolar modo dell’Assessorato all’Ambiente, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative 2009 (24 settembre ore 11.30 Tempio di Adriano) sarà preceduta dalla “Pedalata della prevenzione” a cui prenderanno parte rappresentanti del mondo politico e istituzionale che percorreranno in sella alle due ruote del servizio Bike Sharing di Atac Spa, un percorso simbolico da Piazza Colonna a piazza di Pietra.

MONUMENTI ILLUMINATI DI ROSA IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO
Nel mese di ottobre, l’Italia intera si tingerà di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Una luce rosa, infatti, unirà idealmente la nostra Penisola dal Nord al Sud, con tanti monumenti, edifici e statue che resteranno illuminati per una o più notti a testimoniare che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia tumorale si può, e si deve, vincere! E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York, USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Opera House (Sidney, Australia), la Torre 101 (Taipei, Taiwan), il Ponte di Nan Pu (Shangai, Cina), la Torre di Tokyo (Tokyo, Giappone), l’Arena di Amsterdam (Amsterdam, Olanda).

SU NASTROROSA.IT PARTE L’INIZIATIVA “SORRIDI IN ROSA”
La strada della corretta prevenzione non può prescindere dal web. A partire dal 25 settembre sarà rilanciato il mini portale: www.nastrorosa.it dove verranno fornite indicazioni specifiche sulla campagna e sulla “prevenzione” del tumore alla mammella.



L’iniziativa “Sorridi in rosa” metterà a disposizione delle donne l’esperienza di Estée Lauder e Clinique nel campo della bellezza: tutte coloro che si iscriveranno al sito www.nastrorosa.it nel mese di ottobre potranno, infatti, scaricare il voucher con cui recarsi presso molti corner Estée Lauder de “La Rinascente” d’Italia e quelli “Coin” di molte città (in ottobre elenco esatto sul sito), per usufruire di una seduta di make up gratuita ad opera di visagisti professionisti, oppure scegliere tra uno dei servizi dei menù di bellezza Estée Lauder e Clinique, come analisi della pelle, scelta del fondotinta perfetto, percorso profumato, eccetera.


NASTRI ROSA E GUIDE POCKET DISTRIBUITI GRATUITAMENTE
Inoltre, presso tutti i banchi Estée Lauder Companies de La Rinascente e Coin d’Italia si potrà ritirare la Guida Pocket alla prevenzione e l’ormai inconfondibile nastrino rosa, simbolo della Campagna. Il nastro rosa è distribuito gratuitamente anche nella boutique e nel corner Jo Malone di Milano, nei saloni Aveda e nelle farmacie che distribuiscono il marchio Darphin in tutta Italia.

TANTI PRODOTTI DI BELLEZZA A SOSTEGNO DELLA LILT
Anche quest’anno Estée Lauder Companies supporterà l’attività degli ambulatori della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, contribuendo con il 10% delle vendite del mese di ottobre di alcuni prodotti di bellezza: il nuovissimo siero antiage Advanced Night Repair di ESTÉE LAUDER, la crema SUPERDEFENSE SPF 25 di CLINIQUE super idratante anti età, il dopo barba 3-in-1 Lab Series di ARAMIS.
AVEDA donerà 1 € alla LILT per ogni vendita di Hand Relief, ricca e idratante crema per le mani a base di emollienti vegetali. Anche DARPHIN, marchio cosmetico del Gruppo Estée Lauder Companies, distribuito in 400 farmacie selezionate, donerà il 10% su ogni confezione venduta in ottobre di Arovita C, crema prime rughe. I fondi raccolti serviranno a potenziare l’attività degli ambulatori della LILT, in cui già si effettuano ogni anno oltre 400mila controlli diagnostici. Sostenitori della campagna anche La Mer e Jo Malone.

BORSA DI STUDIO NASTRO ROSA
Istituita la Borsa di studio Nastro Rosa, che verrà assegnata ad una ricercatrice oncologa. La cerimonia avrà luogo a Milano il 1° ottobre presso Palazzo Marino, sede amministrativa della città alla presenza delle massime autorità. La consegna della Borsa di Studio Nastro Rosa sarà seguita dall’illuminazione di Palazzo Marino, in piazza della Scala.



Per ulteriori informazioni:

INC- Ufficio Stampa Estée Lauder Campagna Nastro Rosa
Barbara Cimino – tel. 06/44160884 - 335/54.45.420
Ufficio Stampa LILT
Daniela Morigi - tel. 06/44259722

domenica 27 settembre 2009

Etna, la montagna incantata sul Gambero Rosso di ottobre 2009



Il numero di ottobre del Gambero Rosso è dedicato all'Etna, territorio tra i più vocati all'enologia di qualità nel panorama italiano, con un ampio reportage firmato dal giornalista Marco Sabellico e schede di degustazione curate da Pasquale Buffa: tra le sette aziende che si sono aggiudicate i Tre Bicchieri - "un fatto impensabile appena 15 anni fa" - anche la nostra Tenuta di Fessina a Castiglione di Sicilia, in contrada Rovittello.






Lusinghiera la presentazione di Fessina, "Dalla Toscana con passione", e dei nostri Etna Doc IL MUSMECI 2007 e ERSE 2008: "Alla sua prima annata L'Etna DOC Il Musmeci '07 si impone con decisione tra i migliori vini dell'Etna, e non solo. E' un perfetto blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio delle vigne più vecchie, quelle poste all'altitudine più elevata, che incanta per la sua grande classe, le nitide e mature note fruttate, la spiccata mineralità e l'incomparabile vitalità. Molto buono anche l'Etna Rosso Erse '08 (stesse uve del precedente), fresco, fine, meno complesso forse, ma di piacevolissima beva".



I nostri ringraziamenti alla redazione del Gambero Rosso per la sensibile attenzione, di cui siamo onorati.






Note di degustazione dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - ERSE 2008


Note di degustazione dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - IL MUSMECI 2007



venerdì 25 settembre 2009

IL MUSMECI 2007: 3 bicchieri per il Gambero Rosso e l'eccellenza della Guida de L'Espresso 2010



L'eccellenza della Guida de L'Espresso 2010 e i tre bicchieri del Gambero Rosso per il nostro Etna Doc IL MUSMECI 2007!

Una soddisfazione grandissima...







Note di degustazione de IL MUSMECI 2007 a cura di Federico Curtaz

giovedì 24 settembre 2009

Le Giornate dell'Arte per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Fino al 28 settembre




Ricevo dalla Fondazione CittàItalia, prestigioso Patrocinatore del concorso letterario di Villa Petriolo dal 2007, e pubblico con grande piacere.

In collaborazione con le Città socie e primarie imprese, La Fondazione CittàItalia organizza Le Giornate dell’Arte – Campagna di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali italiani.

L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul tema della salvaguardia del patrimonio culturale, invitandoli a donare per assicurarne la tutela ed il restauro.

Giunta alla sesta edizione, la manifestazione continua a riscuotere un certo successo grazie alla capacità di coinvolgimento diretto dei cittadini, anche di tipo economico. L’iniziativa ha infatti lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul tema della salvaguardia del patrimonio culturale, invitandoli a donare per assicurarne la tutela ed il restauro, ma la scelta dell opere da restaurare avviene attraverso una vera e propria consultazione popolare. Dal sito web della fondazione si possono indicare le opere d’arte da restaurare, segnalandole o votandole in tempo reale. Fino al 28 settembre sarà possibile partecipare con una donazione. Si possono effettuare:

- inviando un SMS SOLIDALE da 1 Euro al numero 48584, fino al 28 settembre;
- conto corrente postale intestato a Fondazione CittàItalia - Corso Vittorio Emanuele II, 21 00186 Roma, Codice IBAN IT80D0760103200000000709030;
- conto corrente bancario intestato a Fondazione CittàItalia presso Monte dei Paschi di Siena, Codice IBAN IT69C0103003200000015000089;
- on line sul sito della Fondazione - con le carte di credito American Express, CartaSI, VISA, Mastercard.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’UNESCO Commissione Nazionale Italiana, l’ANCI-Associazione Nazionale Comuni d’Italia e l’UPI-Unione delle Province Italiane.

per ulteriori informazioni: www.fondazionecittaitalia.it
per una donazione on-line: http://www.fondazionecittaitalia.it/donaonline/

mercoledì 23 settembre 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Sandra Salerno, donna E' cibo



Gli uomini sono quello che mangiano, dice Feuerbach. E le donne?


"Le donne sono state per secoli soprattutto quello che NON mangiano, sono state oggetto di tentato disciplinamento alimentare, sono state confinate in cucina e imbrigliate da una rete di limitazioni che ha impedito loro carriere di alte cuciniere e almeno in parte sottratto il piacere ricavabile da cibi e bevande: il vino, ad esempio, è stato vietato per secoli alle donne. Lo avranno bevuto, ma non pubblicamente". (da Il cibo e le donne nella cultura e nella storia, a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli e Lucia Re, CLUEB Edizioni, Bologna 2005)

Indotte alla misura, alla contenzione, tante donne, sin dal Medioevo, di cibo ne hanno scritto, più che averne diretta conoscenza, più che averlo manipolato, men che meno assaggiato con gusto. Il caso di Ildegarda di Bingen, monaca benedettina e mistica tedesca del XII secolo, o quello di Trotula de Ruggiero, parlano chiaro: trattati scientifici, libelli sulla salute da conservare, bellezza da mantenere, corpi da risanare, più che sul piacere di assorbirlo questo cibo.

Questo mercoledì Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi mi è particolarmente gradito per presentare a tutti gli amici di DiVINando l'amica e foodblogger Sandra Salerno. Donna speciale, autrice di speciali ricette.



Fin dal Cantico dei Cantici l'analogia tra donna e cibo è motivo dominante nella cultura occidentale: il corpo femminile ci è raccontato come frutto da gustare, fonte di godimento e piacere sensuale, proprio come i cibi più appetitosi; ma la donna è anche nutrimento per l'amato e nutrice, allattatrice, del figlio. Dunque, la donna è, eminentemente, cibo.

E Sandra lo è particolarmente, ai miei occhi. Perché ne scrive, sì, fissa le pietanze in bellissime fotografie, ma soprattutto prepara il cibo con le sue mani, si accerta della bontà di matrimoni tra gli ingredienti attraverso il suo personale gusto. Sul suo diario virtuale, tutti i segreti - chissà se proprio tutti...come i grandi cucinieri di ogni tempo, si riserverà per sé qualche chicca anche Sandra! - di una technè che è arte, per quel tocco personale, d'inventiva sempre originale, e spiritosa, che ci mette. Una capacità "magica" di interpretare e trasformare il rituale di preparazione del cibo in operazioni alchimistiche quotidiane, che poi regala agli altri attraverso la diffusione delle sue ricette, i corsi di cucina, le consulenze enogastronomiche, le iniziative di "Un tocco di zenzero" a domicilio.



“Le mie ricette – racconta Sandra, torinese doc - nascono dal mix della tradizione piemontese con quella provenzale e dell’Europa mediterranea, dai miei viaggi e da spunti presi a prestito e rielaborati dalla cucina francese, spagnola, ma anche dalla New American Cuisine d’Oltreoceano”.

Sul suo blog Un tocco di zenzero - titolo tratto da un film culinario che mette l'acquolina in bocca solo a vederne poche scene - si trovano più di 700 ricette: dagli appetizer, alle paste fresche, dal finger food, alla piccola pasticceria, e ancora i menù delle feste, fino a quelli per celiaci e per quanti soffrono di intolleranze alimentari. Una piccola enciclopedia culinaria, dunque, da cui attingere per creare menù inediti per pranzi e cene adatti a tutte le occasioni: più formali e raffinate, oppure semplici e veloci, ma sempre gourmandes.



Per me ed il mio adorato Rosae MnemoSis Sandra ha creato una gustosa terrina di coniglio. Ci siamo incontrate sul web, attraverso racconti di cibo e vino. Dal virtuale alla tavola imbandita il passo è breve. Scrivere quasi quotidianamente di piaceri della gola invita a praticare, e, viceversa, assaporare incoraggia la conversazione, lo scambio narrativo, speciale arte nella quale da sempre le donne dimostrano vasti saperi. Si pensi a Sherazade o alle Sirene di Omero, che non solo cantano, ma raccontano tutto il poema. Ne è nato, nel 2007, “Un Rosae per te…ricette speciali di donne speciali”: in uno slancio creativo, ben otto food bloggers si sono impegnati nel’ideare e realizzare altrettanti squisiti abbinamenti per il Sangiovese in purezza di Villa Petriolo, ricettario diffuso on line che sarà presentato in occasione di DeGustiBooks 2009. Tra i generosi contributi, anche quello di Sandra: la ricetta la si può leggere da qui e, per chi sarà a Firenze il 16 ottobre - ore 19.30 presso il padiglione Spadolini della Fortezza da Basso, area food - pure assaggiare, imparando come realizzarla!

Ad ingolosire i palati di quanti interverranno all’incontro di Firenze, la preparazione dal vivo, e relativa degustazione guidata, della ghiotta terrina di coniglio, ricetta che si sposa perfettamente ad un calice di Rosae, realizzata con prodotti buoni, puliti e giusti, secondo la filosofia slow food che Sandra promuove da tempo anche sul suo blog.



Personalmente affiancherò la performance culinaria di Sandra con note di degustazione del Rosae, Chianti morbido ed elegante, che nei sentori di ciliegie e fiori di campo evoca il ricordo della fiaba delle due rose sorelle raccontata dalla nonna a me e mia sorella Simona durante la nostra infanzia trascorsa a Cerreto Guidi.



Dunque, per conoscere e nutrirsi di alimenti speciali che andranno a saziare lo spirito, e non solo il palato, appuntamento a DeGustiBooks il 16 ottobre alle ore 19.30. La maga delle spezie e la signora delle vigne vi aspettano con piacere per una saporita divagazione enogastromica, tra memorie d’infanzia, letteratura, consigli per la seduzione…ascoltando ciò che si sta per gustare!

Vi aspettiamo in tanti!



Prenotazioni degustazione “Un Rosae per te…” presso area Spadolini P1/spazio food – Fortezza da Basso, Firenze: www.degustibooks.it – e-mail: mail@degustibooks.it

I vini della Costa d'oro dell'Etna



Una bella manifestazione si è svolta a Passopisciaro il 18 settembre scorso, dedicata ai prodotti tipici di questo angolo meraviglioso della Sicilia orientale. Ben ventuno le aziende vitivinicole partecipanti, tra cui Cottanera, Terre nere, Girolamo Russo, Capirossa, Passopisciaro, Antichi Vinai, ed altre piccole, ma non meno interessanti, realtà. Immancabili i nostri vini della Tenuta di Fessina.

Ad accompagnare le degustazioni gli amici Giusy e Nino di ETNA NOCCIOLE, che hanno illustrato ai visitatori, da siciliani DOC quali sono, la ricchezza di questo luogo, le produzioni tipiche, le eccellenze enologiche.



In abbinamento al vino dell'Etna, crostini con patè e salsine piccanti, patè di olive, pomodorini sottolio, olive del vulcano... Dulcis in fundo, la pasticceria ghiottissima siciliana, arricchita da pistacchi e nocciole dell'Etna.



Chi ha avuto occasione di partecipare avrà buoni motivi per tornare nella costa d'oro dell'Etna!






martedì 22 settembre 2009

Bagheria, una porta nel vento...



Ieri, alla prima del nuovo film di Tornatore "Baarìa", Bagheria in siciliano. Una vera impresa durata due anni, che mi verrebbe da paragonarlo per certi aspetti a "C'era una volta l'America".....



“Sì, Baarìa, provincia di Palermo, il paese dove sono nato e cresciuto sino all’età di ventotto anni. Troppi per Don Fabrizio Salina, il Principe de Il Gattopardo, che sosteneva si dovesse abbandonare la Sicilia prima del diciassettesimo compleanno, per impedire al carattere degli uomini d’assimilare i difetti dei siciliani. Io dunque, ho fatto a tempo ad assorbirli tutti. Primo, certamente, il credere che il luogo dove si è nati sia l’ombelico del mondo, anzi il mondo stesso. Ultimo, ma non meno grave, l’effimero rifugiarsi nel limbo dei ricordi una volta appurato che il mondo, in realtà, era sempre stato da un’altra parte e girava senza di noi (…)”.

Giuseppe Tornatore, da Una piccola premessa a "Baarìa"





A Bagheria rendono omaggio al loro concittadino dal 23 settembre al 18 ottobre: nella Villa Cattolica, presso il Museo Guttuso a Bagheria, sarà allestita la mostra “Aspettando Baarìa”, con le foto scattate da Marta Spedaletti e Stefano Schirato sul back-stage del film di Giuseppe Tornatore, presentato al Festival del cinema di Venezia, con alcuni elementi della riproduzione in scala 1/1 della città di Bagheria ricostruita a Tunisi dallo scenografo Maurizio Sabatini.

La mostra, che si snoda attraverso tre sale dello spazio di villa Cattolica, propone un percorso per immagini che descrive in maniera dettagliata il grandioso allestimento di Tunisi (5000 metri quadrati) dove è stata ricostruita Bagheria; non mancano le foto dei plastici e dei progetti da cui poi è stata realizzata la scenografia e gli scatti che sintetizzano le varie fasi della storia, oltre a diversi pannelli didattici che informano il pubblico dello sforzo produttivo che ha coinvolto decine di attori, migliaia di comparse nell’arco di oltre un anno.
Spazio poi ai calchi e agli elementi scenografici di grande impatto che regaleranno ai visitatori la sensazione di sentirsi davvero dentro al set di Baarìa.
La mostra si inserisce nella manifestazione Aspettando Baarìa, una due giorni fitta di iniziative attraverso le quali si vuole rendere omaggio al paese natale di Tornatore.


Ulteriori info qui.

lunedì 21 settembre 2009

Videovendemmie...



Grazie ad Alessandra Rossi che ha realizzato questo interessante e spassoso video....sui "vignaioli visuali".

Villa Petriolo?!! Presente!

domenica 20 settembre 2009

Le spose di Villa Petriolo





“Voi sapete, amici, da quanto tempo nella mia casa
Per il mio matrimonio ho fatto festa:
Ripudiata la vecchia e sterile Ragione
Ho preso in sposa la figlia della Vite.

L’uva che può con logica assoluta
Confutare le settantadue fazioni litiganti:
La sottile alchimista che in un solo attimo
Trasforma in oro il grigio piombo della vita”


Omar Khayyam
Poeta persiano dell’XI sec.


Tanti auguri di felicità ai nostri splendidi sposi di settembre!