domenica 31 gennaio 2010

SATISFACTION. Cronache dal girone dei golosi. Prossimamente su DiVINando




Satisfaction. Di vino, cibo e altre amenità.
Cronache dal girone dei golosi.




Girone numero zero


Presi tra due fuochi, da una parte il ricordo delle antiche arti leccarde, su cui preme la nostalgia e il rimpianto, dall’altra una scienza, che non è più una saporita sapienza, ma cultura nutrizionale, gli atti alimentari si sono inesorabilmente allontanati dai due caratteri princeps della gourmandise, l’esigenza della cerimonia e del comico. La prima come parodia assoluta del rigore scientifico, il riso come condimento che può far diventare commestibile il reale, che può operare quella transustanziazione di cui il mondo alla rovescia di giullari e poeti aveva capito benissimo il fine: affermare la sostanza che sorregge il senso del mondo.
(da “La sostanza del desiderio. Cibo, piaceri e cerimonie”. Di Gianni-Emilio Simonetti)

Soddisfatto è chi giunge al fine dei suoi desideri.

DiVINando festeggia il 2010 dedicandolo al piacere. Della tavola, del conversare.

Un ciclo di incontri conviviali con amici appartenenti al mondo del vino, della cucina, della cultura, dell’arte, accumunati dal piacere di cucinare e mangiare insieme. Ciò che ognuno degli ospiti porterà con sé, un vino, un cibo, il proprio saper fare, il talento nel conversare amabilmente. Doni, questi, preziosi.

Autentica filosofia del buono, diritto di tutti, il piacere va ricercato e raccontato. Il piacere è vita, accende gli occhi ed il sorriso, stimola la curiosità e l’intelligenza, scioglie la lingua, avvicina le anime. Contagioso, incontenibile. E’ questo il piacere.

Nel tempo ci siamo assuefatti a sapori, profumi, gusti. Artificiosi, inconsistenti. Abbiamo mortificato la Gola, incapaci di riconoscere ciò che è buono, quello che ci piace davvero, relativamente al nostro gusto culturale.

Riabilitiamo il piacere ed i sensi, riavviciniamoci con sguardo limpido alla terra e ai suoi frutti. Condividiamoli a tavola con gli amici. Come per gli Antichi, per i quali il valore del cibo stava nel mangiare e bere insieme per tentare di afferrare meglio il senso del mondo, accendiamo il dialogo. A casa nostra.

Tutti a tavola, dunque, uomini di spirito che sanno mangiare! Davanti al mio focolare, che, come una novella Estia, manterrò scoppiettante.



I prossimi gironi dei golosi on line su DiVINando da marzo 2010. Scopriamo insieme chi avrà peccato...di Gola!

venerdì 29 gennaio 2010

GF della vite: la potatura del Sangiovese a Villa Petriolo



Villa Petriolo raccoglie con piacere l'invito lanciato ai produttori dal blog Intravino: seguire una vite nelle fasi salienti del suo ciclo annuale, dalla potatura alla vendemmia. "Così sapremo con chi prendercela o chi lodare a vino nel bicchiere"!




Dà l'attacco al Grande fratello della vite il giornalista Carlo Macchi, animatore di Wine Surf, con questa divertente ed istruttiva iniziativa QUI.

Dunque, dopo le riprese video della vendemmia del canaiolo a settembre, ora subito in vigna a riprendere la giornata di una vite di Sangiovese nel vigneto delle rose, da cui nasce il Chianti Rosae MnemoSis di Villa Petriolo. Nei mesi a venire, la stessa vite sarà seguita nelle varie fasi evolutive. La nominiamo?!!!







"Dopo la vendemmia le piante hanno continuato la loro attività fisiologica preparandosi al meglio per affrontare la nuova annata accumulando sostanze di riserva necessarie in primavera per alimentare e sostenere la ripresa vegetativa. Le piante hanno quindi lavorato tranquillamente fino alla caduta delle foglie quando hanno terminato il loro naturale ciclo vegetativo.



Dalla caduta delle foglie è iniziato un periodo di riposo vegetativo in cui le piante si sono preparate a superare i rigori dell’inverno. In questa fase di dormienza è iniziata la potatura invernale. L’operazione ha lo scopo di mantenere la vite nella forma prescelta e di regolare la futura produzione attraverso un equilibrato numero di gemme. Il lavoro deve essere eseguito con molta attenzione nel rispetto della pianta per evitare inutili e dannosissime ferite. Una potatura eseguita correttamente assicura longevità al vigneto e consente una agevole gestione della chioma e della fascia produttiva".


Roberto Abate, agronomo di Villa Petriolo


La potatura a Villa Petriolo




Vedendo il villano la utilità che resultava dalla vite, le dette molti sostentaculi da sostenerla in alto, e, preso il frutto, levò le pertiche e quella lasciò cadere, facendo foco de' sua sostentaculi.

Novella di Leonardo Da Vinci, Il contadino e la vite

giovedì 28 gennaio 2010

Ora (d') ARIA. Sabato 30 gennaio ore 10.30 a Milano



Contro l'inquinamento. Sabato 30 gennaio a Milano - davanti a Palazzo Marino, in Piazza della Scala - manifestazione di protesta contro lo smog che uccide. Per chiudere la città al traffico due giorni su sette.

Perché?
"Ogni giorno, 73 accessi nei pronto soccorso hanno come causa disturbi potenzialmente correlabili all'inquinamento; in due anni i casi sono stati 53.514. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguardano gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambini".
Corriere della Sera, novembre 2009

Le mamme di Milano si riuniranno per chiedere al Comune che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene. Che almeno l’ora d’aria domenicale non si trasformi in una condanna a puntate.


Ulteriori informazioni: www.genitoriantismog.it

mercoledì 27 gennaio 2010

Il colore del vino dipende....



Non ci si vuole mettere in testa che il colore di un vino dipende dalla luce in cui lo si guarda.
Non abbiamo mai una luce esattamente identica ad un'altra.
E ogni volta, in "quella luce", il colore di un vino sarà o poco o molto diverso.
Così, e anche di più, per il profumo e per il sapore. (...)
Dipende, soprattutto, dai ricordi che ciascuno chiude in se stesso, ricordi che giacciono indelebili nel suo sistema nervoso e di cui molte volte non ha nemmeno coscienza.
Dipende, infine, dalle volte precedenti in cui ha gustato lo stesso vino (ma c'è, mai, davvero, "uno stesso" vino?) o un vino simile.
Un vino bevuto, anche parecchi anni prima, in un momento in cui si era particolarmente felici, per esempio innamorati e vicini alla persona amata, parrà sublime anche se è tutto il contrario: per distinguere, bisognerebbe non avere vissuto.


Mario Soldati, da "Vino al vino"


Vittorio Manganelli, Wolfango Jesek e Federico Curtaz


Roberto Silva e Alessandro Rossi


Una bella serata di degustazione dei nostri vini - i siciliani di Fessina e i toscani di Villa Petriolo - la scorsa settimana a casa mia a Milano. Con i giornalisti Vittorio Manganelli e Wolfango Jesek, il nostro Federico, mio marito Roberto e il responsabile di Partesa Emilia-Romagna Alessandro Rossi. Ma che bella compagnia!











martedì 26 gennaio 2010

Due nuovi articoli in uscita sulla Tenuta di Fessina: DIMORE ed EnoS


Tenuta di Fessina



In uscita due nuovi, bellissimi, articoli dedicati a Fessina.

Li pubblicano le riviste DIMORE - numero di dicembre - ed EnoS.


Su DIMORE, un ampio reportage sul palmento del Settecento che abbiamo recuperato in Contrada Rovittello ed il richiamo al concorso letterario di Villa Petriolo 2009, S'io fossi...vino, con l'intenzione di sottolineare l'ideale fil rouge che lega la Sicilia alla Toscana quali terre di grande ed antica cultura vinicola.



La foto in testa d'articolo è stata scattata dall'amico giornalista Massimo Lanza durante una visita a Fessina. Grazie, Massimo, un bel ricordo!




Su Enos, di Giancarlo Lo Sicco, un omaggio al principe vulcanico, il Nerello Mascalese. Tra le foto, un dettaglio di una delle nostre belle viti ottuagenarie.







La scheda dedicata a Il Musmeci: "Etichetta dedicata al signor Musmeci, che ha coltivato le vecchie vigne ad alberello. Vino dal gusto intenso e calibrato, tannini concentrati ed equilibrati, sviluppo lineare, grande sapidità".


Un grande ringraziamento alle redazioni di Dimore e Enos per la grande attenzione posta a Fessina e a Villa Petriolo in questi splendidi articoli.


Imbottigliamento 2009 a Fessina

domenica 24 gennaio 2010

Donne del vino. Per Intravino.




Concedetemi un pizzico di civetteria. Non resisto alla tentazione di pubblicare il post appena apparso su Intravino, che elenca le dieci donne del vino più influenti che Decanter ha dimenticato.

Una bellissima sorpresa: accanto a Donatella Cinelli Colombini, Maria Pia Berlucchi, le sorelle Antinori, Eleonora Guerini, Arianna Occhipinti, Elena Martusciello, Vinzia Novara, Gaia Gaja, e le altre importanti donne del vino citate nei commenti al post...anche il mio profilo, divertente e lusinghiero. Ne sono onoratissima. Incasso la tiratina d'orecchie!;-))


Tanti auguri a tutte le donne del vino!



Dal post di Antonio Tomacelli:

La lista di Decanter m’è andata di traverso e non mi rassegno. Chi conosce gli inglesi mi dice che è tutto un quiproquo e che la lista in realtà doveva segnalare “the persons” senza distinzioni di sesso, razza e ideologia. Qualcosa però è andato storto. Gli esperti italiani che l’hanno compilata avranno tradotto male, fattostà che di donne del vino in Italia non c’è traccia. E allora Intravino ci mette una pezza e, dopo un rapido sondaggio tra editor e parenti stretti, pubblica il dovuto riconoscimento all’altra metà del vino, quella buona. Non cancellerà l’onta, ma almeno servirà al panel di esperti come promemoria per le prossime volte. Capito Decanter?

Silvia Maestrelli

Eclettica, dinamica, energica. Potremmo definirla tranquillamente: moto perpetuo. Produttrice, blogger, promotrice culturale e chi più ne ha, più ne metta. Amata dalla stampa e dal pubblico, colleziona allori a go-go. Valanghe di premi e riconoscimenti tentano giornalmente di seppellirla, allo stesso modo noi -oggi santo giorno – rischiamo di soccombere sotto il peso delle sue infinite newsletters. Difetto: non datele mai un indirizzo di posta elettronica. Pregio: quello che tocca si trasforma in oro. Pardon, in vino.

venerdì 22 gennaio 2010

Chez... Villa Petriolo



La scorsa settimana, a Villa Petriolo, tavola imbandita di un mare di calici per una degustazione speciale, condotta dal nostro Federico con gli amici giornalisti Leonardo Romanelli e Daniel Thomases. In batteria tutta la nostra produzione, passata, presente e ...futura, sia la toscana di Villa Petriolo che i siciliani di Fessina. Le nuove annate si sono affacciate timide al bordo del bicchiere e, via via, hanno preso coraggio, sprigionando profumi. In questi mesi, lasciamo che crescano tranquille...