venerdì 30 aprile 2010
Wine tour and tasting a VILLA PETRIOLO...è dolce camminare
"Camminare (...), il solo pronunciarla, è già parola distensiva, parisillaba, risuona in altre che hanno lo stesso merito di acquietare la mente e di esprimere gioia, gusto per la vita. Accompagna il respiro".
da Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, di Duccio Demetrio
Un bel gruppo di enoturisti proveniente dalla Germania, in pullman, è arrivato a Cerreto Guidi oggi pomeriggio. Pranzo-degustazione a base di prodotti del territorio, abbinati ai nostri vini, ed escursione a piedi per le campagne, fino a Fucecchio...la nostra Simona a guidare la visita di Villa Petriolo.
Arrivederci agli amici tedeschi!
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Da Mair-Mair a Vipiteno una bellissima degustazione dei nostri vini, incorniciata da un borgo incantevole

Avevo già annunciato su Divinando questa ottima occasione di promozione dei nostri vini della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo a Vipiteno: la scorsa settimana si è tenuto questo banco d'assaggio in una cittadina incantevole, da cartolina. In Alta Valle Isarco, Alto Adige. Un gioiello d'architettura medievale.
Un'accoglienza davvero calorosa mi è stata riservata dagli abitanti del luogo, dai proprietari di Mair-Mair e dal caro amico - e agente di vendita per la nostra Esperidi, la società di commercializzazione dei prodotti di Fessina e Villa Petriolo - Helmuth Andergassen, nelle foto in posa col Golpaja, IGT...TosKana!
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giovedì 29 aprile 2010
Le meraviglie dell'Etna viste dalla littorina. Fessina e Federico Curtaz nell'articolo di Sergio Miravalle su La Stampa di oggi
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A chi mi chiede come nasce l’avventura enologica in Sicilia amo ricordare che nasce da una passione irresistibile per questa regione, per i suoi colori, le albe ed i tramonti, per il mare, la cultura millenaria e la generosità della gente che abita queste terre. Nasce dalla voglia incondizionata di provare a creare qualcosa insieme a Federico Curtaz, già consulente enologico di Villa Petriolo dal 2005. Con Federico condivido l’amore e la fiducia enorme nelle potenzialità di questo angolo della Trinacria orientale, che ci sta già ricompensando con bellissime soddisfazioni. Fessina nasce da un un progetto emozionale, che ci riserverà sempre felicità immense perché immaginato e realizzato con l'anima.
E a Federico sono state dedicate due splendide citazioni.
Una è quella uscita stamani su La Stampa, nell'articolo firmato dal giornalista Sergio Miravalle, in cui si parla degli straordinari paesaggi tra vigneti e aranceti all'omba del Vulcano: un invito a visitare l'Etna dalla littorina della linea Circumetnea. "E' un modo unico di approcciarsi all'Etna: 110 chilometri di binari da Catania Borgo a Riposto, l'antico porto dove si raccoglievano vini, arance, mandorle destinate via nave a raggiungere i mercati del Nord. Un viaggio straordinario tra aranceti, vigne, colate laviche, paesi che sembrano greggi al pascolo sulle pendici del vulcano".
"(...) e a Rovittello ecco il palmento del Seicento della Tenuta di Fessina: straordinaria la rete 'idraulica' scavata nella pietra che portava il mosto fino alle botti. Oggi sono sei giganti da 35 ettolitri l'uno assemblati in Piemonte dallo storico bottaio Gamba di Castell'Alfero. Li ha voluti un altro piemontese: Federico Curtaz, approdato ai piedi dell'Etna, dopo anni di esperienza vitivinicola in giro per l'Italia, da Gaja a scendere. Sull'aia il silenzio è rotto dallo sferragliare della littorina della linea Circumetnea".
QUI il pdf dell'articolo di Sergio Miravalle.
Federico Curtaz - foto di Juri Borgianni
Un'attenzione sensibile è quella che dedica a Federico anche il blogger Juri Borgianni nel Grappolo Rosso di lunedì, reduce da Forte divino 2010: "(...)Signori devo essere sincero, ad un certo punto della conversazione mi son sentito davanti ad un vero e proprio umanista del vino. Chi è nel settore o un semplice appassionato sicuramente conoscerà il Federico Curtaz dei 15 anni di Gaja, ma in questa intervista siamo voluti andare oltre a quello che ha fatto conoscere Federico in tutta italia e se non in tutto il mondo. Gli abbiamo chiesto qual'è stata la sua prima scuola di vino e lui, molto teneramente mi ha raccontato che il suo primo contatto con questo mondo lo ha avuto da piccolo quando sua nonna lo infilava dentro i tini per pulirli. (...)Un grandissimo incontro, una delle persone che se le incontri nel momento giusto rischi veramente che ti cambino la vita, umile come chi conosce la fatica ed il duro lavoro della vigna, ma forte e sicuro del suo bagaglio culturale e professionale che si porta dietro. Voglio chiudere questo post con una frase che mi ha detto e che mi ha colpito tantissimo, una frase che secondo me racchiude tutto ciò che di poetico c'è dietro ad un progetto o percorso di vita dettato dalla passione, parlando proprio della passione per quello che facciamo mi ha detto... 'Voglio vivere sempre con la serietà di un bambino che gioca' che frase bellissima".

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La "souplesse" del Chianti. Enoturismo in 2.0
Giacomo Tachis, membro dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e dell’Accademia dei Georgofili, nonché uno tra gli enologi più noti, protagonista della rinascita del vino in Italia, osserva che il fascino del vino toscano, oggi, è costituito dalla "gentilezza", che conferisce al nostro vino "una fisiognomica nuova: i rapporti di base sono mutati, a partire dal colore (tonalità ed intensità) fino al carattere olfattivo (profumi più intensi, più vinosi, ...) e al sapore (meno duro, più denso, più grasso, più sapido e più evoluto)".
Il cambiamento è iniziato tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, quando il consumo del vino ha subito un profondo rivolgimento culturale: il Chianti è passato ad occupare gli spazi dell'occasione, da bevanda quotidiana che era. Alla crescita dell'aspetto qualitativo è corrisposta un'altrettanto potente opera di valorizzazione del vino, investendo gli ambiti del marketing: "La bottiglia bordolese vestita di eleganti etichette ha sostituito in buona parte i vecchi fiaschi, così come più raffinati bicchieri dalla forma studiata per esaltare colori e aromi dei vini hanno sostituito i vecchi boccali e 'ottavini' da osteria". (da "Vinattieri fiorentini" di Paolo Nanni, Edizioni Polistampa)
La qualità sempre migliore del nostro prodotto ha contribuito ad aumentare anche l'appeal dei territori su cui nasce: senza voler semplificare troppo, poiché il settore è davvero complesso, Chianti è spesso sinonimo di Toscana - uno dei pochissimi brand territoriali veri che esistano -, con il ricchissimo patrimonio di arte e cultura che la nostra regione, con nostro grande privilegio, si porta dietro da secoli.
Un "turismo integrato" è dunque quello che tende a veicolare il vino, che ha nel suo DNA un potenziale enorme di antichi saperi da tramandare e comunicare, quelli da cui nasce e cresce.
Se n'è parlato ieri, durante un interessante convegno - coordinato da Robert Piattelli - che si è svolto al Centro per la cultura del vino I Lecci, sulle splendide colline di Montespertoli, la cui Amministrazione, da sempre, investe fortemente nella promozione del Chianti con l'organizzazione dell'annuale mostra, che quest'anno si terrà dal 3 al 6 giugno.
"Conversazioni sul travel 2.0, nel Chianti": un incontro con gli operatori del Chianti su Travel, Toscana, Marketing territoriale.
Tra i vari interventi, quello di Francesco Tapinassi, direttore APT Maremma, che ha illustrato le nuove funzioni di una APT 2.0 nel "misterioso e affascinante caso Maremma": il passaggio da una comunicazione to many a una one to one come priorità assoluta, come necessità per mantenere il dialogo nel tempo e far affezionare al proprio territorio gli enoturisti alla ricerca di qualcosa di autentico ed originale.
Spesso l'assuefazione percettiva ci induce a perdere a poco a poco lo "sguardo altro" sulle nostre meraviglie, in mezzo alle quali viviamo giornalmente: questo occhio vivo e vivace possiamo recuperarlo attraverso la comunicazione di ciò che gli altri dicono di noi. Una forma di condivisione delle informazioni, una rete circolare, che permetta a chiunque di accedere al valore di un'esperienza. E' l'emozione che fa la differenza oggi, non più solo la destinazione. E questa emozione la donano la cura dei particolari, la capacità di coinvolgimento, l'espressione della nostra identità, unica ed irripetibile come lo sono le singole persone.
La sfida vale per tutti: l'impegno nel promuovere questa "souplesse" del Chianti-Toscana, soprattutto online, è grande e avvincente. Souplesse delle persone, delle colline, dei sapori. E del panciuto, e inimitabile, fiasco impagliato in 2.0..perchè no?!!
Per approfondire, QUI l'articolo dedicato al Chianti nel numero di marzo del Gambero Rosso: anche Villa Petriolo tra i produttori intervistati, nella "rivincita del Chianti".
E QUI le nostre proposte enoturistiche per scoprire il Chianti da tanti punti di vista.
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martedì 27 aprile 2010
Vinitaly 2010: il vino più buono, le cantine migliori. L' intervista di Cronache di gusto ai guru dell'enogastronomia
(...) hai visto le generose
montagne siciliane coperte di vigneti.
Hai bevuto a Messina, a Palermo e sull'Etna;
Catania ti ha riempito il calice...
Jan Andrzej Morsztyn
- Georgiche (1643-1644) –
Il vino più buono, le cantine migliori, al Vinitaly 2010. L’articolo di Laura Di Trapani e Manuela Laiacona, apparso ieri su Cronache di gusto, pubblica i giudizi di dieci tra i più autorevoli giornalisti dell’enogastronomia sulla fiera veronese di poche settimane fa: Fabio Giavedoni, co-curatore della guida ai “Vini d’Italia” di Slow Food, Licia Granello, inviata del quotidiano La Repubblica, Monica Larner, corrispondente italiana di Wine Enthusiast Magazine, Carlo Ottaviano direttore editoriale esecutivo di Gambero Rosso, Davide Paolini, il Gastronauta e giornalista de Il Sole 24 ore, Mauro Remondino, responsabile di cibo e vino per il Corriere della Sera, Michele Shah, inviata per Wine business International e Sommelier India, Alessandro Torcoli, capo redattore di Civiltà del Bere, Enzo Vizzari, direttore Guida ai Vini d’Italia de l’Espresso, Franco Maria Ricci, presidente Ais di Roma e direttore della rivista Bibenda.
Lusinghiera la menzione di Michele Shah, che cita i nostri vini di Tenuta di Fessina - insieme a quelli di Benanti ed i prodotti biologici di Salvo Foti - tra i vini più buoni degustati al Vinitaly.

Tra i “terroir” ritenuti migliori, l’Etna ed il panorama vinicolo siciliano riscuotono forti consensi. Ma molte sono le zone in crescita. Lo spunto di riflessione che ci offre Franco Maria Ricci ci pare davvero interessante per procedere con ancor più impegno ed entusiasmo:
“In occasione del Vinitaly non si fa una comunicazione efficace sul vino, si è raccontata la manifestazione dal punto di vista del business. Si sono investiti i soldi nelle degustazioni. I media che hanno seguito l’evento, dai giornali ai programmi televisivi, come al solito non hanno dato il senso della cultura di questo prodotto. E’ vergognoso che ci siano dieci milioni di persone che conoscono il vino e altre cinquanta che lo ignorano. Un evento importante che andava comunicato è che quest’anno molti giovani sono venuti al Vinitaly per assaggiare e conoscere il vino, quando invece negli istituti alberghieri si dedicano solo cinque ore di studio al vino in cinque anni. È necessario soffermarsi invece sul valore artistico e culturale del vino, è necessario fare capire il vino”.
Buon lavoro a tutti i vitiCultori italiani!
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lunedì 26 aprile 2010
Non c'è Passione senza Sangue: "Versi in Macelleria", il 2 maggio dal Falaschi di San Miniato

Un'altra bella iniziativa si svolgerà sul nostro territorio nei prossimi giorni.
Anche quest' anno la Macelleria Falaschi di San Miniato invita a bagnarci di bollicine (metodo classico "L'Erede", prima produzione di spumante dell'Azienda Agricola Ivana Cupelli, S. Miniato), accompagnate dal Lonzino al Vinsanto&Spuma di gota (entrambe ricette registrate dalla Macelleria Falaschi), in occasione dell'evento "Versi in Macelleria".
Tre poeti da Firenze, Eva Thune, Marco Simonelli e Paola Ballerini, condotti da Elisa Biagini, si esibiranno supportati dalla musica Ska Blues dei "Sir Randha".
domenica 2 maggio
-VERSIinMACELLERIA-
ore 18.00 Via A. Conti, San Miniato.
www.macelleriafalaschi.com
...Non c'è Passione senza Sangue!...
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domenica 25 aprile 2010
Inaugurazione della mostra fotografica “Le tartine di Lotte” di Gloria Giampiccolo per festeggiare “Cantine aperte” a Villa Petriolo. Dal 30 maggio
Proseguono, su DiVINando, i post dedicati al quarto concorso letterario "La gaia mensa" e al consueto connubio vino&arte di Villa Petriolo.
Per Cantine aperte 2010, il wine day organizzato dal Movimento Turismo Vino per il 30 maggio 2010, Villa Petriolo inaugura la mostra fotografica “Le tartine di Lotte” di Gloria Giampiccolo (dal 30 maggio al 15 luglio 2010, ingresso libero). Per questa iniziativa che sempre più vede protagonisti giovani appassionati di vino recarsi nelle cantine di tutta Italia alla ricerca di un’autentica cultura del territorio, Villa Petriolo arricchisce l’appuntamento con un vernissage, che si svolgerà dalle ore 16.00, in omaggio a questa giovane fotografa nata a Sarzana (SP) nel 1986. Dopo aver sperimentato varie tecniche artistiche, Gloria approda alla fotografia, prediligendo i paesaggi ed i ritratti, con il gusto di cogliere, attraverso l’obiettivo, particolari “invisibili” e realizzando fermo-immagini da un punto di vista inusuale. Tra le sue ultime passioni, l’ esperienza delle foto-concerto. La sua prima esposizione, "Dietro l'obiettivo", si è svolta a Carrara, presso il circolo 'l Concasser, nel mese di febbraio 2010.

In chiusura del bando della quarta edizione dell’annuale concorso letterario, dedicato nel 2010 alla buona tavola e al piacere di raccontarla (“La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti”), Villa Petriolo si apre di nuovo, dopo la mostra “Nella sera d’amore di viola” di Alena Fialova’ nel 2009, all’arte della fotografia, per un omaggio alle delizie del palato da gustarsi anche con gli occhi.
E, per l'edizione 2010 del concorso di Villa Petriolo, chi è appassionato di Food Photography spalanchi gli occhi. Facoltativo: invio della riproduzione digitale di un’opera fotografica che accompagni l’elaborato, ad illustrazione della ricetta di cucina protagonista del racconto.
“Tutto ciò che si biasima come esagerato in amore voi me lo avete fatto provare, disse Frédéric. Ho capito infine la scena di Werther che non disdegna le tartine di Charlotte”.
Gustave Flaubert, L’educazione sentimentale
Le rinomate tartine di Lotte – Charlotte, protagonista femminile del capolavoro di Goethe “I dolori del giovane Werther” - a fare da introduzione a questa carrellata di immagini nutrienti, per il corpo e lo spirito. “Teneva un pane nero e ne andava tagliando fette proporzionate all’età e ai bambini lì intorno, e lo faceva con un garbo squisito”: Lotte, orfana di madre, da sorella maggiore si occupa con amorevoli cure del numeroso gruppo di fratellini, a cui deve distribuire il pane. E’ questo il quadro che fa innamorare Werther, che rivede in lei la figura della donna dell' antichità, “il più incantevole spettacolo del mondo”.
Il blog di Gloria Giampiccolo: www.gloriagiampiccolo.blogspot.com
Ad accompagnare le delizie di Gloria, l’intera nostra linea di produzione, in degustazione per CANTINE APERTE 2010: dal Chianti DOCG Villa Petriolo, al Sangiovese in purezza Rosae MnemoSis, prodotto da un unico cru di oltre venti anni; in assaggio anche il Canaiolo in purezza L’Imbrunire, del vecchio vigneto San Martino, l’IGT Toscana Golpaja (Sangiovese e Merlot) ed il Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.
sabato 24 aprile 2010
Ogni ristorante è un teatro. Il bando de LA GAIA MENSA aperto sino al 31 maggio 2010

"...Ogni ristorante è un teatro, e quelli famosi ci spingono a immaginare noi stessi ricchi e potenti, circondati da stuoli di camerieri dedichi soltanto a garantire felicità e piatti sublimi. Ma anche quelli più modesti offrono l'opporunità di trasformrsi in qualcun altro, almeno per pochi istanti. I ristoranti ci liberano dalla realtà, almeno per pochi istanti, fa parte dell'incantesimo. Varcata la porta d'ingresso si entra in un territorio neutrale dove si è liberi di essere chiunque si scelga di essere per la durata del pranzo".
(Ruth Reichl, "Aglio e zaffiri")
Ruth Reichl, temutissima critico gastronomico del "New York Times", ha il compito di giudicare impietosamente ristoranti della sua città, dove si trovano tutti i più rinomati locali americani. Una missione tanto di prestigio quanto ostica.
Per confondere le acque e svolgere il suo ruolo nel completo anonimato, decide di trasformarsi, di volta in volta, in un personaggio sempre diverso: un giorno veste i panni del cliente ordinario, un'altra volta è una bionda fatale, poi un'intellettuale radical-chic, dunque signora modesta e quasi invisibile, infine rampante donna in carriera. La scoperta è la seguente: ai clienti "qualunque" le tavole più costose e raffinate riservano tante brutte sorprese... Non solo: i personaggi dei suoi travestimenti finiranno con l'influenzare i suoi giudizi e l'aiuteranno anche a capire qualcosa di più e di diverso su se stessa. (...). I ristoranti di New York sono un grande teatro, critici culinari e clienti semplicemente attori: così Ruth Reichl suggella la sua esperienza. Impossibile non prendere parte alla recita. Ancor più difficile è non prendere in considerazione quel discreto, eppur insistente, senso di colpa che Ruth prova come contraltare allo sfarzo gastronomico. Ma risolvere la contraddizione è possibile, sembra insegnarci l'autrice, andando alla scoperta di quanto c'è di "originario" nell'amore per il cibo.
Questa è solo una delle tante interpretazioni del bando del quarto concorso letterario di Villa Petriolo LA GAIA MENSA. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti, a cui si può partecipare, gratuitamente, sino al 31 maggio 2010. QUI tutte le istruzioni.
Ma il cibo e il vino sono anche solidarietà, sono seduzione, sono scambio, inteso nel più alto significato del termine. E' il Bacco fanciullo del Reni, che versa in cattive condizioni e vuole essere protetto ed accudito.
E' questa la cucina che ci piacerebbe leggere. Quella che conforta e alimenta se stessa, come l'arte. Ipse alimenta sibi.
Non sono importanti le ricette della nouvelle cousine per sedersi alla gaia mensa di Villa Petriolo, ma quei cibi che abbiamo preparato - o ci hanno preparato - e che poi abbiamo mangiato insieme a qualcuno, che amiamo o odiamo, ma che comunque ci avvinghia in un forte coinvolgimento. Ci piacerebbe leggere di vino sincero, come recita il bando, di pani e condimenti (che non necessariamente sfamano solo la pancia, ma che nutrono e insaporiscono la vita), di fuochi ardenti. Di passioni brucianti e irresistibili, insomma.
Grazie di cuore a tutti coloro che ci stanno scrivendo e buona "cucina di parole" agli aspiranti scrittori!
Julie & Julia
QUI l'intervista a Meryl Streep
venerdì 23 aprile 2010
SER BERTO, il Merlot in purezza di Villa Petriolo: l'articolo su Cronache di gusto. In tandem, Sicilia-Toscana. E ritorno
Villa Petriolo
"Sono li alberi infra loro in nelle campagne di varie nature di verde,
imperoché alcuno negreggia, come abeti, pini, cipressi, lauri, bussi e simili;
alcuni galleggian, come sono e noci e peri, vite e verdure giovani;
alcuni galleggiano con oscurità, come castagni, roveri e simili,
alcuni rosseggiano inver l'autunno, come sorbi, melagrani, viti e ciriegi,
alcuni biancheggiano come salci, olivi canne e simili".
Leonardo Da Vinci
Codice Arundel 114 v.
"La Maestrelli fa pace col Merlot toscano"! ;-)
Ne dà notizia, in anteprima, il giornale di enogastronomia online Cronache di gusto. La giornalista Laura Di Trapani racconta la mia storia con l'odiosamato Merlot vinificato in purezza in Toscana: "Silvia Maestrelli non amava il merlot nato in Toscana, ha sempre puntato sulle varietà tradizionali nella sua azienda Villa Petriolo: Sangiovese, Canaiolo. Adesso però ha deciso di cominciare a produrlo. Sembra strano, eppure questo progetto nato per caso, grazie alla collaborazione del tecnico Federico Curtaz, si è rivelato già un grande successo. 'Nella tenuta di Villa Petriolo si produceva già del Merlot dal 1990 per assemblarne un 40% all’uvaggio del Golpaia. Poco tempo fa però abbiamo deciso di vinificarne in purezza 1500 bottiglie, così è venuto fuori un vino unico e speciale, una vera sorpresa - racconta Silvia Maestrelli con un filo di emozione - non ci saremmo mai aspettati un risultato di questo tipo'".

"A confermarne la particolarità un dato relativo alle vendite, la metà del totale delle bottiglie è già stato venduto en primeur a degli importatori francesi che lo porteranno dritto dritto a Parigi. Sarà invece disponibile sul mercato tra ottobre e novembre.
Una bella soddisfazione per Silvia Maestrelli, che potrà pensare di aver conquistato perfino i palati francesi con il proprio Merlot. 'In realtà - rivela la produttrice -, la vittoria più grande è quella di aver fatto pace con il Merlot'".
Un ringraziamento sentito alla redazione siciliana di Cronache di gusto per l'attenzione sensibile dedicata a tutta la nostra produzione.
Un proficuo tandem Sicilia-Toscana al quale credo molto, per la valorizzazione di queste terre dalla magnifica ricchezza, perchè in due...si pedala meglio!
Sicilia-Toscana. E ritorno. Su ViniBuoni d'Italia, a cura del giornalista toscano Guido Ricciarelli, che ringrazio tanto, la newsletter "ANTEPRIME TOSCANE E NON SOLO. Il primato degli assaggi en primeur": la nostra Tenuta di Fessina appare tra le cantine più corteggiate. "La caratura di alcuni bicchieri (penso a nomi come Graci, Tenuta di Fessina, Girolamo Russo, Tenuta delle Terre Nere) si è imposta al di là delle acrobazie necessarie per sorseggiarli".
Segnalo con piacere, dunque, il bel convegno "Etna e vitivinicoltura. Donne protagoniste del territorio", che si svolgerà sabato 24 aprile, alle ore 10.00, presso l'Auditorium dell'Istituto Superiore Enrico Medi di Randazzo.
Moderato dal giornalista Michele La Rosa, l'incontro vede la partecipazione, in veste di relatrici, di importanti imprenditrici vinicole siciliane, tra cui Elisabeth Ellis Scilio (Presidente Regionale MTV), Mariangela Cambria, Enza La Fauci, Rosanna Romeo Del Castello, la scrittrice Chiara Vigo e Rosita Costanzo, amm. del. di Passaggio a NordEtna, Nunziata D'Amico, docente dell'Istituro 'E.Medi' e referente alle pari opportunità.
Per informazioni: mob. 3461080119
Partecipate!
I would like to announce the birth of SER BERTO, Merlot monovarietal of Villa Petriolo. Presented at Vinitaly 2010, half of the entire production has already been sold en primeur to a French importer in Paris. It will be on the market between October and November.
You can read the article published on Cronache di gusto by the journalist Laura Di Trapani, "La Maestrelli fa pace col Merlot toscano": "Ser Berto, this is the name of hte wine, dedicated to Silvia Maestrelli' s husband " - Roberto Silva - who loves Merlot.
The maturation of SER BERTO takes place in 500 lt. wood tonneaux for 15 months, to balance the tannins and the wood; the result is a very pleasant wine, with silky tannins and enjoyable during the years", says Curtaz.
On ViniBuoni d'Italia, the newsletter "ANTEPRIME TOSCANE E NON SOLO. Il primato degli assaggi en primeur" by Guido Ricciarelli: Tenuta di Fessina is among the most courted Sicilian wineries.
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giovedì 22 aprile 2010
Il Premio Cremùna d'Oor al Golpaja 2006 di Villa Petriolo e l'intervista per Tenuta di Fessina all'ultimo Vinitaly

Grazie al giornalista enogastronomico Osvaldo Murri - autore del manuale "Degusta Giov@ne", orientato alla promozione della conoscenza di vini territoriali, della cucina locale e della qualità totale, e amante del nostro Golpaja - al Sangiovese+Merlot di Villa Petriolo è stato conferito il premio Cremùna d'Oor durante l'ultimo Vinitaly.
Al Golpaja di Villa Petriolo il sig. Murri - che ringrazio tanto per l'attenzione così gentile - aveva dedicato un' accurata degustazione nel 2009: "Golpaja la forza della natura, la fragranza dell'uva matura". Golpaja, che trae il suo nome dal podere omonimo dove nel Cinquecento furono cotti i mattoni della Villa Medicea di Cerreto Guidi, è prodotto dalle vigne Lavinia e Lesandro, a dimora sulle colline del Montalbano dal 1980. Vino rosso di grande struttura, ottenuto da uve Sangiovese selezionate e Merlot, affina per 12 mesi in tonneaux di rovere francese, le cui note si integrano perfettamente con sentori di frutti maturi.
"GOLPAJA che dire: un vino sbalorditivo!Pare la forza della natura accompagnato dalla fragranza dell'uva matura, quella che attraversando i filari, "rubi" un acino alla vota, senza farti scorgere dal produttore, tanta è la bontà e la dolcezza che un acino richiama un altro e poi un altro ancora. Sono sensazioni che non dimentichi mai proprio come un grande vino che colpisce i sensi e te lo ricordi, sempre".
(Osvaldo Murri)

Al Vinitaly, il bilancio è stato più che positivo anche, e soprattutto, per la nostra azienda alle pendici dell'Etna, la Tenuta di Fessina.
QUI il resoconto di Cronache di gusto, con un'intervista della giornalista Aurora Pullara ai produttori della Muntagna.
Other news from Vinitaly.
Our Golpaja 2006 received the award "Cremùna d'Oor", given by the journalist Osvaldo Murri, director of the Guide Degusta Giov@ne, who wrote about Golpaja 2005 in March 2009.
As regards Tenuta di Fessina, in Cronache di gusto there is the video-interview by Aurora Pullara.
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mercoledì 21 aprile 2010
Conversazione sul travel 2.0. A Montespertoli, Centro della cultura del vino "I Lecci", il 28 aprile

Villa Petriolo
Segnalo volentieri questa iniziativa su DiVINando.
28 Aprile 2010
Centro della Cultura del Vino I Lecci
via Lucardese, 74 - Montespertoli
Una conversazione con gli operatori su Travel, Toscana, Marketing Territoriale.
Il web e più in particolare il web 2.0 offrono una straordinaria serie di opportunità: si parlerà di come coglierle con un punto della situazione, i segreti più segreti della campagna VoglioVivereCosì di Regione Toscana, il misterioso e affascinante “Caso Maremma”.IL PROGRAMMA
Ore 9.15
Registrazione partecipanti
Ore 9.30
Il saluto del Sindaco di Montespertoli Giulio Mangani
Ore 9.45 – 10.15
Robert Piattelli
Web & Social Media a BTO – Buy Tourism Online 2009
2.0, always beta: il punto della situazione
Ore 10.15 – 10.45
Costanza Giovannini
Area Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana
Con il contributo di Mirko Lalli
Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana
I segreti più segreti di un Social Media Team
Ore 10.45
Coffe break
Ore 11.00 - 12.00
Francesco Tapinassi
Direttore ApT Maremma
Il misterioso e affascinante “Caso Maremma”
Ore 12.00 – 12.30
Camilla Silei
Area Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana
Con qualche idea di Mirko Lalli
Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana
Il turismo dell'esperienza: offerte turistiche e concorsi
Dall'esperience VoglioVivereCosì, idee e racconti
12.30 fino al termine della mattinata
Conversazione
Ingresso gratuito.
Registrazione: http://chianti.eventbrite.com/
INFO:
Consorzio Turistico Montespertoli
tel. 0571.657579
Educational wine tour and tasting "Le terre del Rinascimento" a Villa Petriolo: viaggio nei luoghi di Leonardo
Un frutto buono di questa conversazione continua sul web, a parlar di vino, è la conoscenza di Juri Borgianni del blog Grappolo Rosso, che ha dedicato al nostro incontro - divenuto da virtuale...reale - il post "Una domenica a Villa Petriolo". Grazie Juri, torna presto a trovarmi a Villa Petriolo!
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martedì 20 aprile 2010
La gaia mensa su Il Tirreno. Un omaggio al nostro giurato Enrico Ghezzi

Ed ecco La gaia mensa, il quarto concorso letterario di Villa Petriolo, sul quotidiano Il Tirreno.
L'articolo, uscito martedì 13 aprile, riporta la foto del nostro amato giurato Enrico Ghezzi, critico cinematografico, ideatore e conduttore di Fuori orario, Blob e tanti altri programmi di successo.
Qui il nostro piccolo contributo alle suggestioni per i cinefili de La gaia mensa. Un ricordo affettuoso di Ugo Tognazzi e della sua "cucina d'arte", a cui il concorso letterario di Villa Petriolo, nel 2010, è dedicato.
Un suggerimento ancora: "Chateau lumière. Brindisi ed ebbrezze al cinema", di Antonio Attorre, Slow Food Editore. Con la prefazione di Paolo Mereghetti.

Un grande grazie alla redazione empolese de Il Tirreno!
Cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo edizione 2009
lunedì 19 aprile 2010
Il Grande fratello della vite: la spollonatura del Sangiovese a Villa Petriolo...in giornate bagnate dal sole

«Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato»
George Orwell
Continua il GF della vite a Villa Petriolo: oggi l'agronomo Roberto Abate ha verificato lo stato della nostra vite per iniziare i lavori di spollonatura, potatura verde volta alla rimozione totale o parziale dei germogli originatisi da gemme latenti o avventizie. La spollonatura ci consente di scegliere i tralci migliori per la produzione futura e gli speroni necessari per la potatutra del prossimo anno. I germogli sono di una lunghezza appena sufficiente, essendo la stagione rinfrescata improvvisamente negli scorsi giorni.

Le viti più giovani, al contrario, presentano una vegetazione già più abbondante, grazie alle radici che, più in superficie, assorbono meglio il calore.

Le giornate di sole si sono affacciate in Toscana da domenica...una giornata splendida, la conoscenza di Juri del Blog Grappolo Rosso e una bellissima passeggiata con Lavinia, Roby, Mira e la sua nuova compagna di giochi, uno spinone femmina bellissimo, i gatti Beniamino e la cicciona Caterina...tutti al seguito!
Fiori dai colori ammalianti, che ho raccolto e portato a Milano. I miei anemoni viola, li adoro...dal podere San Martino.
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sabato 17 aprile 2010
LA GAIA MENSA su GeniaBox, "periodico di artesuonieventi" della Sicilia orientale

Esce un nuovo articolo dedicato al nostro concorso La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti. Su GeniaBox, il periodico di artesuonieventi più letto nella Sicilia Orientale - edito da GeniaGroup - è pubblicizzato il bando del concorso letterario 2010 di Villa Petriolo.
Un invito a scopire questo interessante magazine direttamente dal sito di GeniaBox e grazie infinite a Simona Pugliara che ha voluto dare risalto alla nostra iniziativa.
Il bando chiude il 31 maggio e la partecipazione è gratuita. Scriveteci dalla Sicilia!
QUI il bando completo.

venerdì 16 aprile 2010
Flysch, argille e calcari: il carattere dei vini. La degustazione dei vini di Federico Curtaz a Forte Divino, il 25 aprile a Villa Bertelli.

Sta per inaugurarsi l'edizione 2010 di FORTE DIVINO, la bella manifestazione dedicata ai vini bianchi ed organizzata nel suggestivo scenario di Villa Bertelli, a Forte dei Marmi, il 25 e 26 aprile. Ingresso al pubblico dalle ore 12,00 alle 19,00.
Tenuta di Fessina torna al Forte per il secondo anno consecutivo: in assaggio il nostro SE (ex Nakone), Chardonnay in purezza prodotto all'ombra del tempio di Segesta.

Nell'ambito di Forte divino, domenica 25 (ore 15.00/16.00), si svolgerà anche la degustazione guidata dei vini creati da Federico Curtaz: Flysch, argille e calcari: il carattere dei vini, il tema dell'incontro. Federico accompagnerà i winelovers in un viaggio tra i suoi vini e i diversi suoli che li influenzano: Altavia, Montepepe e Tenuta di Fessina saranno le cantine protagoniste.Posti previsti: 30
Prezzo € 15.00
"Federico, probabilmente ancora troppo conosciuto solo per la sua attività di responsabile agronomico di Angelo Gaja per 15 anni (1983 – 1997), gira l’Italia come consulente per molte cantine importanti.
Adesso, insieme a Silvia Maestrelli, è impegnato in un suo progetto (Tenuta di Fessina) che ha fin da subito destato molta curiosità e ottenuto già importanti riconoscimenti".
(dalla presentazione di Forte Divino)
On April 25th and 26th at Forte dei Marmi, at Villa Bertelli, FORTE DIVINO, you could taste Tenuta di Fessina's Chardonnay monovarietal SE.
On Sunday 25th Federico Curtaz will make the wine tasting titled "Flysch, clay, limestone: the charachter of a wine" (from 3 to 4 p.m.), travelling in the different terroirs where the wines of the wineries Altavia, Montepepe e Tenuta di Fessina are produced.
INFO FORTE DIVINO: www.fortedivino.com
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giovedì 15 aprile 2010
Champagne e culatello. Domani a Montaione con AIS Val d'Elsa

Un insolito ed originale abbinamento è previsto per domani 16 aprile a Montaione: l'ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS - Sezione Territoriale Toscana Delegazione Val D’Elsa - organizza una serata all'insegna del Re dei salumi, il culatello. E cosa libiam ne' lieti calici se non...Champagne?!!
Champagne e Culatello
Dal classico al nobile
Dal CS di AIS Val d'Elsa:
I grandi Champagne incontrano un prodotto d’eccellenza della gastronomia italiana: il Culatello, Re dei salumi.
Nell’ambito delle iniziative della Delegazione valdelsana venerdì 16 Aprile 2010 è in programma una serata particolare con due grandi protagonisti pronti ad unirsi in un turbinio di sensazioni organolettiche.
L’appuntamento alle 20.45 nell’accogliente Villa Ostignano di Montaione (via delle Colline, 23).
Il Culatello del Podere Forte, nel cuore della Val d’Orcia, è prodotto con carne di Cinta Senese massaggiata con vino ed aglio, tenuta sotto sale per 6 giorni e lasciata al fresco per 24 mesi in ambiente moderatamente umido. Anche in questo caso Luigi Pizzolato propone un percorso affascinante alla scoperta delle origini delle produzioni enogastronomiche tra qualità, versatilità e tipicità.
Un momento di gusto pensato per un pubblico sempre più esigente ed attento, alla ricerca continua di abbinamenti insoliti. Una selezione accurata di Champagne renderà questo abbinamento un autentico piacere per il palato.
PROGRAMMA COMPLETO QUI.
Ufficio Stampa Ais
per informazioni
mob. 338 8469801
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Scrivere cucinando. Il concorso di Villa Petriolo "La gaia mensa" su Cronache di gusto

Il quarto concorso letterario di Villa Petriolo continua ad essere sostenuto dalla stampa e dal web. Oggi un ringraziamento sentito alla redazione di Cronache di gusto, giornale siciliano online di enogastronomia diretto da Fabrizio Carrera: la giornalista Laura Di Trapani ha dedicato l'articolo "Scivere cucinando" alla nostra gara letteraria intitolata al "vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti".
Una citazione, gentilissima, sulla campagna di salvaguardia del dipinto di Guido Reni "Bacco fanciullo" che "La gaia mensa" sta promuovendo grazie all'iniziativa di Fondazione CittàItalia, prestigioso Patrocinatore del concorso sin dalla prima edizione, il 2007.
Un modo per sensibilizzare il mondo enoico sull'arte e la necessità di proteggere e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale italiano.

Grazie infinite a Cronache di gusto....speriamo di avere tanti siciliani tra i nostri autori!
Qui l'articolo originale di Laura Di Trapani.
mercoledì 14 aprile 2010
ROVITTELLO DEGUSTA. Per festeggiare il primo maggio all'ombra del Vulcano, da Etna Nocciole
Giusto è che questa terra, di tante bellezze superba,
alle genti si addìti e molto si ammiri,
opulenta d'invidiati beni
e ricca di nobili spiriti...
Lucrezio
- De rerum natura -
Segnalo con piacere una bella iniziativa che si svolgerà a Rovittello il 1° maggio 2010, presso l'azienda Etna Nocciole, distributore dei vini della nostra Tenuta di Fessina per i Comuni del territorio etneo: ROVITTELLO DEGUSTA, una ricca giornata a base di delizie agroalimentari tipiche ed intrattenimenti per grandi e piccini nell'ampio parco fiorito dell'azienda, dalle ore 10.30 alle 20.00.
La tradizionale festa di primavera vedrà la partecipazione di oltre venti cantine etnee, che offriranno in degustazione i loro vini Etna DOC a tutti i partecipanti.

Per adulti e bambini, una mongolfiera in volo per assistere allo straordinario paesaggio del Vulcano visto dall'azzurro cielo di Rovittello, oltre alla possibilità di un giro a dorso d'asinello, immersi nella natura. Occasione per scoprire il territorio in modo divertente ed educativo. Un barbecue scoppiettante, acceso all'aperto per tutta la giornata, permetterà ai visitatori di arricchire la giornata con merende e pranzo-degustazione a base di gustose carni, prodotte sul luogo ed arrostite al momento.
Numerosi stand di produttori invaderanno gioiosamente il parco, con lavorazioni dal vivo ed assaggi: biscotti siciliani, frutta secca, miele biologico, liquori alla nocciola, amari all'arancia, e tante altre ghiottonerie, tra cui la ricotta "Neve dell'Etna".
I visitatori potranno partecipare all'iniziativa pagando un biglietto di 5 euro, in cui sono compresi un panino, l'assaggio della ricotta e dei prodotti in esposizione, il parcheggio custodito.
Tra le cantine presenti: AìTALA, ANTICHI VINAI, CALCAGNO, CANTINE RUSSO, COTTANERA, DITTA GIULIENI, F.lli GRASSO, GAMBINO, GIROLOMO RUSSO, GRACI, MAZZOLA FRANCESCO, VINONIBALI, PASSOPISCIARO S.R.L. SOC.AGR., TENUTA DELLE TERRE NERE, TENUTA DI FESSINA, TERRE DI TRENTE, VINI TURRISI, VALENTI, VINI BILLOTTA, VIVERA.
Produttori agroalimentari: Neve dell'Etna (ricotta), Cuddrireddri di Delia (biscotto tipico siciliano), Fratelli Caprino (lavorazione della frutta secca), Amaranca (amaro all'arancia), Nocciolino (liquore alla nocciola), La fattoria naturale (miele biologico).
Siete tutti invitati!
On May 1st, ROVITTELLO DEGUSTA, at Etna Nocciole, a whole day tasting typical food and wine with entertrainments for children and adults in the large park, from 10.30 a.m. to 8 p.m. About 30 wineries of the Etna region will offer their wines Etna DOC. Tenuta di Fessina will partecipate in this Spring feast.
INFO:
Etna Nocciole - Via Nazionale 2/a - Frazione Rovittello - 95012 Castiglione di Sicilia ( CT ) - Tel/Fax 0942.986330 - Cell. 339. 8246130
www.etnanocciole.org
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martedì 13 aprile 2010
Villa Petriolo e Tenuta di Fessina da Mair-Mair a Vipiteno. Il 23 e 24 aprile

A Vipiteno esiste un delizioso locale gestito con passione da Michaela, Johannes e Matthias Mair. Un negozio, diviso in tre reparti, in cui si commercializzano prodotti di alta qualità. Al primo piano del negozio si trova un assortimento particolare di specialità tirolesi e dell`Italia, tra cui vini con più di mille etichette, numerosi tipi di grappe, whisky e cognac selezionati.

Il 23 e 24 aprile anche i nostri vini di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina saranno in degustazione da Mair-Mair: IGT Toscana Golpaja 2006, Chianti DOCG Villa Petriolo 2007, Etna DOC Il Musmeci 2007 ed Erse 2008, oltre al vino prodotto dall'azienda Poggi Montepepe 2007.


On April 23th and 24th , the wines of Villa Petriolo and Tenuta di Fessina will be tasted at Mair-Mair, Vipiteno: IGT Toscana Golpaja 2006, Chianti DOCG Villa Petriolo 2007, Etna DOC Il Musmeci 2007, Erse 2008, and the wine Poggi Montepepe 2007.
INFO:
Mair Mair G.m.b.H/srl
I-39049 Sterzing/Vipiteno
Altstadt 1/Città Vecchia
Tel.: +39 0472 765 386
Telefax: +39 0472 766 386
email: info@mair-mair.it
www.mair-mair.it
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lunedì 12 aprile 2010
... signorina fantasia così preziosa come il vino. La poesia di Faber per gli scrittori de "La gaia mensa"

"Questi posti adesso non esistono più. Capitava di arrivare intorno alla mezzanotte con il pesce appena pescato; si andava in cucina, lo arrostivamo e si mangiava tutti insieme".
(Eugenio Cardillo)
Gege Cardillo e Fabrizio De André si sono frequentati intensamente anche dopo il matrimonio di Fabrizio (...) Due orsi che si trovavano in perfetta sintonia; Cardillo amava starsene da solo, soprattutto quando andava a pesca, e non voleva nessuno tra i piedi, ma con Fabrizio nacque un bel rapporto, e i due divennero inseparabili; tra il '62 e il '68 fecero insieme numerose battute di pesca, sia in mare, in barca, sia in acqua dolce, a trote, lungo i corsi d'acqua dell'entroterra ligure.
da "Vita di Fabrizio De André. Non per Dio ma nemmeno per gioco", di Luigi Viva, Feltrinelli Editore, maggio 2003)
"Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame".
Fabrizio De André, Il pescatore, 1970
La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti, il quarto concorso letterario di Vill Petriolo, rende omaggio ad un altro grande artista - oltre a Ugo Tognazzi - che col cibo e col vino ha avuto un rapporto d'amore. Nelle canzoni di Fabrizio De André li ritroviamo quali nutrimenti dell'anima, cibo che affratella, odori e sapori di casa per marinai, pescatori, mercanti, costretti ad un viaggio che sembra eterno.
"E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli, emigranti della risata con i chiodi negli occhi,finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere, fratello dei garofani e delle ragazze, padrone della corda marcia d'acqua e di sale che ci lega e ci porta in un vicolo di mare...".
F. De André – M. Pagani, Crêuza de mä (vicolo di mare), 1984
Ma il vino è anche fantasia, libertà.
"E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà, signorina fantasia
così preziosa come il vino, così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza".
F. De André – M. Bubola, Se ti tagliassero a pezzetti, 1981
"Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l’anima a forza di botte".
F. De André – G. Bentivoglio – N. Piovani, Un blasfemo, 1971
A detta di chi lo conosceva bene, primo fra tutti Paolo Villaggio, a Fabrizio piacevano parecchio “cose da beive, cose da mangiä”, e amava tanto cucinare.

'A Çimma, riportata anche sulla locandina del nostro concorso, è un'autentica ricetta cantata. Una canzone bellissima, in cui si mescolano scongiuri contro le streghe e la benedizione della pentola, la satira con la poesia...un altro mondo e altri uomini..."la cima fa parte della redenzione dell'umanità" (Maurizio Maggiani, a Speciale De André, Che tempo che fa, 11 gennaio 2009).
Ascoltate la storia della creazione della canzone sulla ricetta della cima. Perizia del cuoco e dello scrittore:
"Fabrizio in questo è rigorosissimo, giustamente, ed è anche bello vedere che uno come lui si preoccupa moltissimo del peso delle parole. Lui sa bene che dietro ogni parola c'è una responsabilità, bisogna dire le cose che si condividono realmente, non le altre, e allora la scelta di un termine, di un sostantivo, di un aggettivo, mi ricordo, poteva prendere anche tre giorni (...)". (Ivano Fossati)

'A Çimma
domenica 11 aprile 2010
L'Etna oblige: Tenuta di Fessina al Vinitaly 2010. L'intervista a Federico Curtaz su Cronache di gusto

Tutto ciò che la natura ha di grande,
tutto ciò che ha di piacevole,
tutto ciò che ha di terribile
si può paragonare all' Etna
e l'Etna non si può paragonare a nulla.
D. Vivand Denon
- Voyage en Sicile -
Primi ricordi dal Vinitaly, edizione 2010. In degustazione allo stand A11 del Padiglione della Sicilia, sino a lunedì 12 aprile, tutta la linea di produzione della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo...
Grazie infinite a tutti gli amici che sono passati a trovarci!

E, durante il Vinitaly, troverete in distribuzione il supplemento al n. 160 di Cronache di gusto su cui compare l'intervista della giornalista Laura Di Trapani a Federico Curtaz.
"Nato in Val d'Aosta, gira l'Italia in lungo e largo, ma scommette sull'Etna. Federico Curtaz, proprietario assieme a Silvia Maestrelli di Tenuta di Fessina, quindici anni trascorsi in Gaja, poi una società di consulenza, oggi lavora in proprio girando per i suoli di tutta Italia e contribuendo alla nascita di grandi vini".
(...)
"Ed infine la Sicilia, il fascino.
Non posso spendere due parole per spiegare la Sicilia perché è una terra speciale. Il mio rapporto con questa regione è cambiato nel tempo e oggi posso dire di non venire qui solo per il vino, sarebbe riduttivo. La Sicilia è molto di più, è un luogo in cui la natura si avverte molto, esattamente come nei paesi dell'emisfero australe. La luce e la qualità del terreno sono superiori. Qui si avverte una forza primordiale che ti attira a sé, ed è per questo che è stata terra di conquiste e stratificazioni di civiltà. La Sicilia è il fascino a cui non resisto. E' la profondità e la diversità sul volto di chi vi è nato, è qualcosa di superiore. Inoltre, è un continente a sé, perché c'è molta differenza tra un suolo e un altro. Ecco spiegato come mai ho investito in prima persona sull'Etna, perché credo molto nel successo di questa terra".
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giovedì 8 aprile 2010
Il concorso letterario di Villa Petriolo LA GAIA MENSA per il restauro del "Bacco fanciullo" di Guido Reni

Grazie alla collaborazione ed i preziosi suggerimenti del Segretario Generale della Fondazione CittàItalia sig. Ledo Prato, il quarto concorso letterario di Villa Petriolo "La gaia mensa" contribuisce a promuovere la campagna di salvaguardia dell'opera di Guido Reni "Bacco fanciullo".
La Fondazione Città Italia, prestigioso partner del nostro concorso dal 2007, è stata costituita il 30 giugno 2003 dall’Associazione Mecenate 90, da alcune Città d’arte e da Fondazioni di origine bancaria.Il progetto è maturato dalla convinzione che le risorse pubbliche, da sole, non sempre riescono a tutelare e valorizzare i beni culturali e che occorre cercare forme di più intensa collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo direttamente i cittadini. La Fondazione, in collaborazione con RAI Radiotelevisione italiana, organizza ogni anno durante il mese di settembre "Le Giornate dell’Arte – Campagna nazionale di raccolta fondi a favore del restauro dei beni culturali".

Guido Reni (Bologna 1575 – 1642)
Bacco fanciullo
Firenze, Galleria Palatina, inv. 1912 n. 47
Olio su tela, cm 88 x 71
Il Bacco fanciullo è un dipinto molto noto della Galleria Palatina, che il grande pubblico conosce in quanto immagine accattivante e ricca di fascino. Il giovane dio, coronato di pampini e di grappoli d’uva e vestito con una pelle di animale, si rivolge sorridente verso l’osservatore reggendo un larga alzata sulla quale posa una coppa di vetro colma di vino bianco, dalla quale egli si accinge a bere. Nell’angolo in basso a destra un putto regge un’altra brocca in ceramica, di tipologia molto diffusa nell’Italia del Cinque-Seicento. Un fiasco impagliato si intravede nell’angolo a sinistra.
Il dipinto compare con l’attribuzione a Guido Reni nell’inventario post mortem del Gran Principe Ferdinando de’ Medici, del 1713, ma la sua presenza a Palazzo Pitti è documentata sin dal 1698. Ritenuto autografo del maestro, come tale fu esposto alla mostra monografica del 1954 ed è sempre pubblicato nelle principali monografie sull’artista. Altri autori hanno in seguito discusso l’attribuzione dell’opera, senza però proporre soluzioni alternative.
L’ultimo restauro del dipinto risale al 1954. Oggi il Bacco appare fortemente ingiallito per l’alterazione la vernice che ne altera la leggibilità. Sotto la vernice si individuano anche vari ritocchi alterati (certamente risalenti al restauro degli anni Cinquanta), che dovranno essere rimossi. Queste operazioni riporteranno l’opera ad una leggibilità ottimale, consentendone una nuova valutazione stilistica.
La bellissima cornice antica, intagliata con motivi di pampini e grappoli d’uva, è stata certamente eseguita per questo dipinto, probabilmente su commissione del collezionista, Ferdinando de’ Medici. Di gusto prettamente rococò, è stata collegata all’attività di Anton Francesco Gonnelli, intagliatore attivo per i Medici alla fine del Seicento. Ricoperta da pesanti strati di polvere consolidata nel tempo, la cornice dovrà essere attentamente ripulita e riguadagnerà in brillantezze e in leggibilità
Scheda dell'opera a cura del Dott. Stefano Casciu, Galleria Palatina

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