martedì 29 giugno 2010

Gli ospiti di Villa Petriolo nel paradiso sul Montalbano del Residence Casa Italia per "A GRANGOLA!"




Immersi nel verde, in un'arietta rarefatta come quella di montagna, fiori odorosi ad incorniciare l'eden del Montalbano: è questo il destino che attende a brevissimo giro di ore i nostri ospiti della cerimonia di premiazione del quarto concorso letterario di Villa Petriolo "La gaia mensa".



Colline incantate, un manto verdissimo di viti e ulivi argentati, a salire boschi di castagno. Il Montalbano è uno scrigno di natura ancora incontaminata, arte e cultura impareggiabili. Tutto ancora da scoprire.

Dal Residence Casa Italia, gestito con grande cura da Michele e da Raffaella, collaboratrice di Casa Italia - nel Comune di Lamporecchio -, se ne ha un colpo d'occhio di incredibile bellezza.

Villa Petriolo ringrazia Michele e l'Associazione Strada dell'olio e del vino del Montalbano "Le colline di Leonardo" per la gentilissima ospitalità offerta per gli invitati di "A Grangola!", tra cui il vincitore del premio internazionale del Montalbano che quest'anno è andato di nuovo in America Latina, Argentina.



Buona permanenza sul Montalbano a tutti i nostri ospiti!



INFO:
Residence "Casa Italia"
via Lampaggio, 39 - 51035 Lamporecchio (PT)
tel. +39 0573 81690 - fax. +39 0573 82173
info@residencecasaitalia.com
www.residencecasaitalia.com

domenica 27 giugno 2010

Per il catering di "A GRANGOLA!" Villa Petriolo si affida al ....Santo Bevitore di Firenze!



In Via Santo Spirito, a Firenze, c'è una trattoria molto accogliente, in cui si può assaggiare una cucina fatta di un mix originale di tradizione e sperimentazione. Aperta pochi anni fa da Marco e Martina Baldesi e da Stefano Sebastiani, Il Santo Bevitore è una sosta immancabile per chi vuole assaggiare la convivialità fiorentina, in un ambiente rilassato e suggestivo, con il bel bancone in legno massiccio, la Berkel rosso fiammante per affettare a mano i salumi, l'ampio soffitto a volte e le innumerevoli etichette esposte alle pareti del locale. L'arte ad accompagnare i piatti, con menu' illustrati di volta in volta da nuovi artisti, grazie alla collaborazione degli estrosi proprietari dell'enoteca con gallerie d'arte contemporanea presenti in città.



Per la cerimonia di premiazione del concorso letterario "LA GAIA MENSA", Villa Petriolo si affiderà con fiducia al catering del Santo Bevitore, sponsor tecnico della nostra serata del prossimo 1° luglio: pappa al pomodoro, insalata fredda di musetto con fagioli cannellini e menta, polpette di manzo rifatte al pomodoro...e, per finire in dolcezza, con la collaborazione della Gelateria Carapina (in via Lambertesca a Firenze), sorbetto al limone con salmone marinato agli agrumi e sorbetto all' olio con tartare di Chianina.


Ci sarà di che brindare agli angeli!



INFO:
Ristorante IL SANTO BEVITORE
Via santo spirito, 64-66/r
50125 - Firenze (FI) Italia
Tel. 055.211264
www.ilsantobevitore.com
info@ilsantobevitore.com



"Quella naturale inclinazione", la cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo edizione 2009.

sabato 26 giugno 2010

Il maestro pasticcere Paolo Sacchetti di Prato alla cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo 2010



La pasticceria di Paolo Sacchetti..."A GRANGOLA"!
Davvero un grandissimo piacere per Villa Petriolo accogliere il maestro pasticcere Paolo Sacchetti per la cerimonia di premiazione del nostro concorso 2010, il prossimo 1° luglio.

Paolo Sacchetti è titolare del Caffè Nuovo Mondo a Prato....uno dei nomi più conosciuti - e a ragione! - dell'arte pasticcera in Italia.

Tantissime le specialità del vice-Presidente dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, realizzate con una qualità altissima delle materie prime, sempre scelte seguendo il criterio della stagionalità. E poi passione e ricerca e confronto, continui.



Paolo Sacchetti, nato nel 1959, è pasticcere dall' età di 16 anni. Dopo un apprendistato nelle più importanti pasticcerie fiorentine, diventa imprenditore assieme alla moglie Edi. La "Pasticceria Nuovo Mondo" nasce a Prato nel 1989. Il nome "Nuovo Mondo" vuole indicare una nuova era nella pasticceria a Prato. Oggi il negozio, situato in una delle vie principali del centro storico, è divenuto luogo d' incontro di appassionati e competenti golosi che si ritrovano a gustare qualcuna delle molte specialità del locale: dal cremino sfornato caldo alla deliziosa pasticceria mignon, al vastissimo assortimento di monoporzioni che riproducono l' ampio assortimento dei dolci proposti in vetrina.


Paolo Sacchetti è anche autore delle “Pesche di Prato”, un volume dedicato ad una delle ricette più tipiche, e ghiotte, del territorio tra Firenze e Pistoia.

A Villa Petriolo, il 1° luglio, le peschine di Prato saranno in autentico trionfo!
Ma non mancheranno: pasticceria mignon assortita, bicchierini semifreddi in mille gusti e....una specialità a sorpresa, che sarà rivelata solo "A Grangola!"




Le pesche di Prato

Questa la ricetta, per provare a casa nostra....

Ingredienti per le pesche:
500 g di farina,
5 uova,
150 g di zucchero,
160 g di burro,
30 g di miele,
3 g di sale,
20 g di lievito di birra
scorza di arancia
vaniglia.


Mettere tutti gli ingredienti nell' impastatrice e farla andare finché l'impasto non diventa elastico: metterlo in una ciotola a lievitare (deve raddoppiare il volume). A temperatura ambiente per circa 2-3 ore. Non deve prendere aria.

Per preparare la crema pasticciera:
300 g di latte,
200 g di panna,
140 g di zucchero,
1 bacca di vaniglia,
25 g di farina,
25 g di amido,
6 tuorli d'uovo,
scorza di limone.


Far bollire il latte con la scorza del limone, i semini della vaniglia e metà dello zucchero. Sarebbe opportuno preparare il latte con la scorza del limone e vaniglia la notte prima. Sbattere i tuorli con l’altra metà dello zucchero,mettere la farina e amido in una ciotola, mettere del latte caldo e girare (non si formino grumi). Poi assemblare il tutto, frullare e rimettere sul fuoco, per far addensare la crema, che non deve essere dura, ma vellutata e morbida. Riprendere la pasta, pesarne 100 g e divedere in 8 pezzetti, farne delle palline e metterle in una placca da forno; dopo 2 minuti, schiacciarle leggermente e lasciarle lievitare per due ore. In forno a 220/230° finché non si colorano.

Preparare la bagna all'Alchermes: in percentuale uguale, liquore, acqua e zucchero. Sciogliere lo zucchero con l'acqua sul fuoco, portare la temperatura sui 35° e aggiungere l'Alchermes (non deve superare la temperatura, altrimenti l'acool evapora). Inzuppare le "pesche", facendo un buco al centro con un dito, passarle nello zucchero semolato, riempire con la crema e unirle a due a due. Mettere anche un picciolo di candito.


Da assaggiare anche il Giulebbe...con fichi di Carmignano e pinoli del Parco di San Rossore!


INFO:
Pasticceria, Caffè Nuovo Mondo
Via Garibaldi n° 23 - 59100 - Prato
Tel. n° ( +39 ) 0574 - 27 765 - fax n° ( +39 ) 0574 - 29 682
e-mail : p.sacchetti@webprato.it

orario di apertura: 7,30 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 20,30, chiuso il lunedì.

venerdì 25 giugno 2010

Gli Enti di valorizzazione territoriale e l'Agenzia di Viaggi Turandot di Empoli per il concorso letterario di Villa Petriolo



Ogni anno, dal 2009, il Concorso letterario di Villa Petriolo premia un autore internazionale: per la cerimonia di premiazione de "La gaia mensa", il 1° luglio a Villa Petriolo (dal titolo "A Grangola!"), stiamo attendendo di accogliere dall'Argentina L. Angel Naya, che ha vinto un soggiorno di una settimana sul Montalbano (comprenisvo di volo A/R) grazie al racconto "Il senso di Pedro....e la tavola servita per l'amore".

Ad introduzione della narrazione, un famoso e storico tango (poteva essere diversamente?!!), A media luz.

Hay de todo nella casita:
Almohadones y divanes, (...),
Alfombras que no hacen ruido
Y mesa puesta al amor*.

“A media luz”, di Carlos César Lenzi, Edgardo Donato, Editorial Musical Perrotti, 1925.



* C’è di tutto in questo nido: i cuscini, i divani, (...), i tappeti che ovattano i rumori e la tavola servita per l’amore.




La sezione speciale "Percorsi di terra e di gusto" (premio internazionale del Montalbano), che l'anno scorso ha portato a Cerreto Guidi una giovanissima scrittrice nicaraguense, gode del contributo della Strada dell'olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo e dell'Agenzia di Viaggi Turandot di Empoli.

Nelle parole di Elena Bartalucci, titolare di Turandot, e l'entusiasmo di Carolina e Claudia, che Villa Petriolo ringrazia sentitamente per averci accompagnato anche in questa quarta edizione del concorso, la voglia di promuovere progetti di incoming nelle Terre del Rinascimento, un gruppo di Comuni - di cui fa parte anche Cerreto Guidi - ricchissimi di storia, arte, cultura e di una natura rigogliosa, ancora incontaminata.




Infinite le possibilità offerte da Turandot Viaggi per scoprire la nostra bellissima Toscana, in compagnia di guide turistiche ben preparate: www.turandotviaggi.it




E gli auguri di Turandot Viaggi ai vincitori del concorso!



Un suggerimento: il Touring Club Italiano - sezione Toscana - presenta e promuove Le terre del Rinascimento in un vivace forum, ideato e coordinato dal console del TCI Damiano Landi...qui: http://www.touringclub.it/club/pg/groups/5885/terre-del-rinascimento/

Iscrivetevi e partecipate!


Intanto, oggi, due enoturisti danesi accolti a Villa Petriolo da Simona: entrambi, Italia e Danimarca, esclusi dai Mondiali...ci consoliamo col divin licore!

giovedì 24 giugno 2010

I panini di 'INO per "A GRANGOLA!", la cerimonia di premiazione del concorso di Villa Petriolo "La gaia mensa"


"Magheiros" di Bianca Ferrero


Nel canto XVII del Paradiso, Cacciaguida predice a Dante gli eventi della sua vita futura, raminga e solitaria: l'esilio da Firenze. "Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui...", preannuncia il nobile fiorentino, segno che già allora in terra toscana si usava consumare pane non salato.

Il pane toscano si distingue da sempre per l’assenza di sale. Il cosiddetto pane sciapo sembra essere un’usanza che risale Medioevo, legata alla rivalità tra le città di Pisa e Firenze. Si tramanda che i Pisani, per contrastare i Fiorentini, rendessero difficile il commercio del sale, che arrivava via mare nel porto di Pisa, diretto quindi a Firenze. Inoltre, il sale risultava essere un prodotto costoso, sebbene indispensabile, per il popolo minuto, per cui i Fiorentini erano soliti metterne poco nel pane per risparmiare e avere sempre a disposizione questo prezioso nutrimento. Il pane toscano, perciò, nasce sciocco per necessità.

Leo Codacci, grande precursore di importanti temi di cultura enogastronomica e appassionato maestro nella valorizzazione della tradizione contadina nella cucina toscana, scomparso appena qualche anno fa, sostiene che questa necessità, per il pane toscano, con l’andare del tempo è divenuta virtù: infatti, rendeva (e rende) il gusto della pietanza che gli si accosta, o del cibo che gli viene adagiato sopra, molto più spiccato. L’incontro del pane di campagna col prosciutto toscano è l’esempio perfetto di questa verità: il primo è senza sale, ma il secondo è, per sua natura, decisamente saporito, perciò il risultato è stupendo e armonioso per il palato. ("Civiltà della tavola contadina in Toscana", IdeaLibri, 1992).

Nella gaia mensa preparata per la cerimonia di premiazione del concorso letterario 2010, il pane toscano non poteva che meritarsi un posto di rilievo: ecco, dunque, ospite di Villa Petriolo, 'INO, alias Alessandro Frassica, creatore di autentici panini d'autore nella sua accogliente bottega a pochi passi da Ponte Vecchio, a Firenze. "A Grangola!" ...'INO, il re del panino, già autore del Panino del Musmeci, il nostro Etna Doc della Tenuta di Fessina. (Pdf "cru d panino", articolo di Umberto Ginestra su Milano Finanza)

A magnificare il pane, tanti ingredienti, miscelati con originalità e maestria per gli ospiti di Villa Petriolo, il 1° luglio: mortadella e crema di parmigiano, salame e tapenade, gorgonzola e acciughe, robiola e zucchine. E poi, dei "classici", preparati sul momento, con pane toscano, salame, finocchiona, pecorino...



'ino: aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 17.00. A Firenze, in Via dei Georgofili 3r-7r. Telefono 055.219208.
www.ino-firenze.com

mercoledì 23 giugno 2010

Le eccellenze agroalimentari del territorio per la cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo: la Macelleria Falaschi


"Ego occidi porcum et ego habet bon vino. Faremo una bella baldoria. (…). Ho ammazzato un maiale e c'è buon vino in cantina".
"Gargantua e Pantagruele", F. Rabelais



Le eccellenze agroalimentari del territorio ospiti di Villa Petriolo per la cerimonia di premiazione del concorso letterario "La gaia mensa": la Macelleria Falaschi di San Miniato....A GRANGOLA!

Sarà un onore - e un grande piacere, per noi e tutti gli ospiti della serata di premiazione del 1° luglio - accogliere Sergio Falaschi ed i suoi prodotti d'antica sapienza gastronomica a Cerreto Guidi.

La Macelleria Norcineria Gastronomia Falaschi, da oltre settant'anni nel settore della macelleria e norcineria e punta di diamante del "Consorzio Macelli di San Miniato", delizierà i palati dei convitati con autentici gioielli, di produzione rigorosamente artigianale: Lonzino al Vinsanto, Salame al vino di Grigio, Spuma di gota di suino di San Miniato di Cinta Senese DOP, Spalla di maiale Grigio e...dulcis in fundo..il Mallegato, Presidio Slow Food.



Per gli amici di DiVINando, un'anteprima della guida alla degustazione del 1° luglio, a cura di Sergio Falaschi.

SALAME AL VINO DI GRIGIO: Il vino rosso ha funzioni antiossidanti, che svolge anche a contatto con le carni: si ottiene un equilibrio minerale perfetto e il risultato su questo salume è che ne apporta dolcezza e digeribilita', riunite nel piacere di un lieto spuntino. L'aroma del vino, pur non essendo invadente, svolge la sua funzione esaltando il carattere tipico della toscanità.

LONZINO AL VINSANTO: Nasce dal lombo del maiale. Dopo averlo assistito con dell'ottimo Vinsanto, si fa stagionare per un breve periodo. Ce ne possiamo servire per creare pregiati carpacci. La funzione del Vinsanto è quella di esaltare questo prodotto, che si abbina bene ai formaggi stagionati e alle verdure di stagione.

SPUMA DI GOTA DI SAN MINIATO DI CINTA SENESE DOP: E' ottenuta dalla gota del suino della Cinta Senese Dop, perchè le caratteristiche del suo grasso, particolarmente friabile, permettono una perfetta lavorazione al mortaio. Il prodotto, dopo una accurata stagionatura, viene pestato in un mortaio e ridotto in crema. Le sensazioni olfattive che esprime ricordano la castagna e la ghianda; in sintesi, sono l'espressione di quel che ha mangiato l'animale in bosco, con il quale i sapori della spuma di gota finiscono per identificarsi. Spalmata solitamente su crostini di pane toscano, in cucina aiuta molte ricette. La Spuma di Gota è un prodotto a marchio registrato dalla Macelleria Falaschi.

SPALLA DI MAIALE GRIGIO: E' uno dei cavalli di battaglia della norcineria Falaschi. Dopo un' accurata stagionatura (anche 6 mesi), esprime fragranze intense e strutturate al palato, mentre il grasso ha la funzione di addolcirne il carattere, per creare un binomio d'eccezione, con il suo grande compagno di sempre, il pane.

MALLEGATO PRESIDIO SLOW FOOD: Fa parte della famiglia dei salumi di sangue. Gli ingredienti sono i seguenti: sangue di maiale, uvetta sultanina, pinoli e ciccioli di lardo scottati. Il metodo di lavorazione richiede particolari attenzioni per garantirne la salubrità e la qualità organolettica, tanto che, il disciplinare, messo a punto dal Presidio, prevede un particolare sistema di prelievo del sangue e la pastorizzazione degli ingredienti. Ottimo tagliato a fette, infarinato e rosolato nell'olio. Dal gusto decisamente dolce, si abbina con contorni di verdure dalle note amare. Nella nostra alimentazione puo' rappresentare un valido aiuto, quando c'è carenza di ferro o, in caso di anemie, particolarmente indicato per i bambini e le giovani donne.



Non perdetevelo il mallegato (mal legato per evitare che scoppi durante la cottura), quando lo trovate in macelleria! San Miniato, poi, è terra d’elezione di questo “insaccato antimoderno per eccellenza”, come recita la presentazione di Slow Food, di cui questa ghiottoneria è Presidio: a parte il colore molto scuro, dovuto all’ uso essenziale del sangue, portatore di una perturbante alterità rispetto ai gusti odierni sempre più conformati su parametri di asetticità, acromia, trasparenza, al palato è di non semplice comprensione. Le spezie utilizzate gli conferiscono aromaticità, il sangue dolcezza. Una contaminazione dolceforte a cui i nostri palati cresciuti a merendine non sono più abituati. Un gusto altro, insomma, il sapore del tempo, al cui piacere di provarlo partecipano fattori che sono anche culturali. Attenzione per il territorio e la sua profonda identità, voglia di riscoprire antichi istinti e saperi, a metà tra naturalità e crudezza del sangue e civilizzazione del procedimento di lavorazione e cottura, conoscenze che si tramandano da secoli, spesso di generazione in generazione all’interno di una stessa famiglia di contadini e macellai, come nella Macelleria Falaschi.







Per chi gradisse un assaggio...il 24 giugno a San Miniato, in occasione della manifestazione internazionale di teatro di strada "La Luna è Azzurra", lo spettacolo "I TRE PORCELLINI IN MACELLERIA", con la degustazione di tre differenti tipi di salame, il Cinta Senese Dop (proveniente da maiale allevato allo stato brado), il Grigio (proveniente da maiale allevato allo stato semibrado) ed il salame al vino classico toscano (proveniente da maiale allevato in stalla). E buon vino, naturalmente.
Inizio spettacoli ore 21.15 e 22.15: noi ci saremo!


Post-evento...un'iniziativa deliziosa, I tre porcellini, che ha riempito la Macelleria Falaschi di bambini e...non solo! Andrea e Sergio Falaschi, insieme a Paola, danno appuntamento al 1° luglio a Villa Petriolo con le loro ghiottonerie.


martedì 22 giugno 2010

A grangola! Si prepara la cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo "La gaia mensa"


Da sinistra, in basso, gli artisti: Federico Giarrusso, musicista; Gloria Giampiccolo, fotografa; Nicoletta M. Loisi, attrice; Andrea Vagnoli, attore; Daniela Leoncini, presentatrice; Luca Telleschi e Paolo Morelli del “Kaspar House Studio”, service luci/audio; Francesco Giorgi, violino del Trio RadioMarelli



...e gli spettatori. Beniamino ritratto da Gloria Giampiccolo sull'aia di Villa Petriolo




Prime prove. Si prepara ....A GRANGOLA!

Verso la cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo edizione 2010, il 1° luglio a Cerreto Guidi.

La serata sarà dedicata a tutti i partecipanti del concorso letterario di Villa Petriolo, con la premiazione dei vincitori ed interventi ad arte durante la cena conviviale.


François Rabelais, la fame gigantesca dei giganti Grandgousier (altrimenti detto Gargamagna o Grangola, gran motteggiatore e bevitore all'ultima goccia!), Gargantua, Pantagruele e i "discorsi dei ben bevuti" gli ispiratori di questa quarta edizione della festa d'estate di Villa Petriolo.


Grandi posate....per una grande "gaia mensa"!


A fare da padrone di casa il nuovo Merlot in purezza di Villa Petriolo, SER BERTO, introdotto dalle parole dell'Oracolo della Divina bottiglia...."Bevete!" (Da “Il quarto e ultimo libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruele” composto da Mastro Francesco Rabelais dottore in medicina, 1564)


domenica 20 giugno 2010

Alla Casetta Vaccai, nel centro di Pesaro. "Ah, che bel vivere, che bel piacere"!


La gentilissima Silvia del Caffè Vaccai


In occasione della mia recente visita ad amici marchigiani, a Pesaro, patria del Maestro Gioacchino Rossini - uno dei più grandi operisti della storia e gourmet raffinatissimo, col "bernoccolo della gola" -, ho visitato il delizioso Caffé Vaccai, storico bar-enoteca nel centro della città, con le splendide antiche cantine…Vi si respira un'aria carica di passione e storia: un aperitivo da non perdere, se dovesse capitarvi di trascorrere del tempo nelle Marche, magari per il Rossini Opera Festival (QUI il programma della XXXI edizione, dal 9 al 22 agosto 2010). Ah, che bel vivere, che bel piacere...al Caffè Vaccai!





INFO:
Casetta Vaccai Cafe' Di Ottani S. E S. Snc
Via Don Primo Mazzolari, 22 - Pesaro
Telefono: (+39) 072169201
E-mail: casettavaccajcaffe'@yahoo.it

sabato 19 giugno 2010

Etna, l'imparagonabile.




Quando penso all'Etna, mi piace ricordare Dominique Vivand Denon nel suo “Voyage en Sicile”, itinerario percorso da un gruppo di artisti per conoscere le antichità classiche ed i fenomeni naturali della Sicilia, nel 1778. Dopo la scalata dell’Etna, si legge: “Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile si può paragonare all' Etna, e l'Etna non si può paragonare a nulla”.

Federico e gli amici Helmuth Andergassen e Lukas nella scalata ai crateri sommitali, come Vivand Denon...

venerdì 18 giugno 2010

Tenuta di Fessina alla 7a edizione della manifestazione Veni Vidi Vini – Partesa per il Vino


“Sii saggia, filtra il vino e in un breve spazio – tale è la vita – ritaglia lunghe speranze”
Orazio, Odi, I, 11




A Bari, nello scenario di Villa Romanazzi-Carducci, ben 400 operatori di settore accreditati, 44 produttori di vino (italiani ed esteri), 250 circa etichette presentate, circa 5.000 ostriche del Golfo di Manfredonia degustate per Veni Vidi Vini. Una bellissima manifestazione, a cui ha partecipato, per la nostra Tenuta di Fessina, Federico Curtaz.

Nell'ambito dell' evento, è stato presentato il portale www.segnidivini.it, un progetto ideato da Partesa Sud Adriatico che si aggiunge alle altre iniziative in corso, finalizzate a divulgare e sviluppare la cultura del vino di qualità.

martedì 15 giugno 2010

I vincitori del quarto concorso letterario di Villa Petriolo "LA GAIA MENSA". Primo premio a "Felicetta" di Antonio Giordano, Palermo



La casa, o la dimora, che la lingua ci offre, è un luogo molto più prossimo all’esperienza della traduzione che a quella del radicamento o dell’appartenenza. Ogni volta che parliamo, o scriviamo, non facciamo che tradurre in un universale un’esperienza singolare: (…); la narrazione (di sé) – direbbe Ricoeur – comporta sempre un elemento di finzione, un giro lungo che è anche allontanamento da sé, esilio o alienazione. C’è qualcosa che rimane inspiegabile – una “piega”, appunto, o una “rimarca” – nell’ “articolazione enigmatica” tra universale e singolare. Ma è proprio lì che noi abitiamo, nella sconnessione che accompagna invisibilmente la congiunzione.
Da "Il monolinguismo dell’altro" di Jacques Derrida


I vincitori del concorso 2010 di Villa Petriolo


Ci siamo, è arrivato il momento tanto atteso: le nostre felicitazioni ad Antonio Giordano, vincitore del quarto concorso letterario di Villa Petriolo "La gaia mensa"!

Il suo racconto, "Felicetta", è stato scelto come primo classificato dalla giuria di Villa Petriolo: il prof. Antonio Giordano, classe '37, ha all' attivo la Targa d’argento della Città di Palermo, oltre ad aver ricevuto la benemerenza civica per meriti culturali e artistici, conferita dalla Provincia Regionale di Palermo. Socio Onorario dell’Unione Nazionale Scrittori ed Artisti, dopo aver svolto l'attività di dirigente scolastico ordinario presso il Liceo Scientifico Statale G. Galilei di Palermo, ha insegnato alla Scuola Polo Interregionale per l’Educazione al Teatro e “Drammaturgia Applicata” presso l’Università “U.E.t.l.”di Palermo; Presidente dell’Associazione culturale “Scena Aperta”, è stato esperto di pedagogia teatrale presso “Accademia Nazionale d’Arte Drammatica S. D’Amico” di Roma. Antonio Giordano è scrittore drammaturgo, critico teatrale e musicale del quotidiano “La Sicilia” di Catania.

Questa, per il conferimento del primo premio a "Felicetta", la motivazione redatta dal nostro Presidente di giuria, il critico cinamatografico Enrico Ghezzi:

"Felicetta. Che fa rima con ricetta. Felice ricetta. Con felicita’ diretta e semplice, l’autore gioca le infinite e allegre declinazioni e mutazioni della pasta, portandola a una bollitura mai scotta in cui lo scambio tra materie e codici, cibo e sesso, corpo e fantasma, avviene con serena distensione, in una ricettivita’ cinica che tinge infine di un sapore cinerino lo sfavillio povero dei gusti".


Tanti tanti complimenti ad Antonio per la sua splendida narrazione "Felicetta" e la ricetta della "Pasta c’a muddhica" (o Pasta col pangrattato).

Pasta c’a muddhica
Nzuoccu cci vuoli pi quattru cristiani.
400 rammi di maccarruncinu/150 grammi di muddhica(pani rattatu di tumminia)/na nuciddha d’astrattu ri pumaruoru siccatu/un mazzu i pitrusinu/1/2 cucchiarinu ri pruvigghia di pipi- sali a tastu/quattru cucchiara d’ uogghiu ri parmientu-100 rammi ri ricuotta salata,nfurnata e rattata-15 mennuli atturrati, 10 ruci e 5 amari-4 anciuovi salati spicchiati-ru spicchia r’agghia.
CUONZA-Si ngancia cu n’a cucchiara d’uogghiu nto ‘n tianu n’anticchia r’agghia tagghiata fina fina e quannu s’atturra anticchia si ci iunci a ‘nciuova, squagghiata n’to ‘n murtaru nziemmula ‘e miennuli e s’arrimina. Puoi si cci mietti a’ strattu ca si squagghia a cuttura cu n’anticchia d’acqua sempri arriminannu cu na cucchiara i lignu. Quannu acqua e uogghiu arriestanu ri friiri s’allienta u luci e s’ accumincia araciu araciu a ghiuncirici a muddhica, arriminannu siempri, e ghiunciennucci l’avutri cucchiara r’uogghiu nfinu c’atturra senza allintari l’arriminata. N’cuttura si cci iunci u sali a tastu, u pitrusinu tagghiatu finu finu e a pruvigghia ri pipi. Quannu l’atturratura è fatta, astutari u luci e cummigghiari.
PASTA-Si miettuni a vugghiri ru litra r’acqua nta ‘na pignata, si sala e a vugghiuta si cci cala u maccarruncinu ca avi a cuociri uottu minuti e s’av’a scinniri ngriddhu mittinnuci u Sali a tastu. Si scula buonu buonu, si mietti arrieri n’ta pignata iunciennuci una metà r’a cuonza e s’attuppa tuttu c’un cummuogghiu.
Dhuoppu quacchi minutu si mietti tuttu n’te piatta e si cci iunci a cuonza arristata e si cci ratta a ricuotta salata. Arrimini e accamuora…mizzica, chi manci!


Traduzione in italiano della ricetta dal vernacolo palermitano:

Pasta col pangrattato
Dose per quattro persone
400 grammi di maccheroncini-150 grammi di pangrattato(possibilmente pane nero di frumento)-una nocciola di estratto concentrato di pomodoro già seccato al sole-un mazzo di prezzemolo-1/2 cucchiaino di polvere di peperoncino-sale ad assaggio- quattro cucchiai di olio da macina-100 grammi di ricotta salata al forno- 10 mandorle di cui 3 amare tostate e tritate-4 filetti di acciughe salate sottolio.
CONDIMENTO-Si mette un cucchiaio d’olio in un tegame con un po’ d’aglio tritato. Quando l’aglio comincia a dorare si aggiungono i filetti di alice, precedentemente macerati in un mortaio insieme alle mandorle e si mescola. Si aggiunge poi l’estratto di pomodoro che si va sciogliendo con qualche goccia d’acqua sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Quando acqua e olio smettono di friggere si diminuisce un po’ la fiamma e si comincia ad aggiungere il pangrattato, mescolando sempre e aggiungendo il resto dell’olio, fino a doratura. Sempre in cottura, mai rallentando di mescolare, si aggiunge il sale ad assaggio, il prezzemolo tritato e la polvere di peperoncino. Quando il tutto assume un colore dorato, spegnere il fuoco e coprire.
PASTA- Si mettono a bollire due litri d’acqua. A bollore si sala e si butta giù la pasta che deve cuocere otto minuti e si deve scolare quand’e ancora non del tutto cotta. Si rimette nella pentola, vi si mescola metà del condimento e si chiude tutto per qualche minuto. Si mette poi il tutto nei piatti, si aggiunge il condimento rimasto e vi si grattugia sopra la ricotta salata. Mescoli e adesso…perbacco, Che mangi!








Le nostre congratulazioni e ringraziamenti sentiti anche a tutti gli altri scrittori del concorso 2010: i racconti sono bellissimi, originali, divertenti, commoventi. La nostra giuria - che ringrazio di cuore per la passione e la cura con cui ha trattato le parole dei nostri autori, soprattutto nella fase finale della selezione, coordinata da Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera, e da Enrico Ghezzi - ha avuto un bel daffare per selezionare i vincitori!



Ecco, dunque, i vincitori del secondo e terzo premio...con un regalo speciale per loro (e per noi!), la lettura per voce di Enrico Ghezzi (sul racconto "Felicetta" ancora un po' di suspance, portate pazienza...):

Secondo premio a "Fossili" di Sara Beinat (Valvasone, Pordenone).

Sara Beinat nasce nel 1981 in Germania da una famiglia di gelatai emigranti e all’età di tre anni ritorna nell’originario Friuli. Impara a leggere a cinque anni, a sette inizia a scrivere raccontini e da allora non ha mai smesso. Laureata al Dams dell’Università di Udine, ora frequenta l'Accademia teatrale Città di Trieste.


Terzo premio, ex aequo, a "La scarpaccia" di Fabrizio Giunta (Signa, Firenze) e "Il filtro magico di Vitale" di Michele Raul Trojano (Pozzuoli, Napoli).


Fabrizio Giunta, nato nel 1950 a Camaiore (Lucca), è pensionato ed abita a Signa (Firenze). La ricetta protagonista del racconto è "la Scarpaccia della Saida". La Saida è la madre di Fabrizio, 95 anni compiuti!


La scarpaccia della Saida

Michele Raul Trojano è nato nel 1968 a Napoli e risiede a Pozzuoli.



"Fossili"

Motivazione:
"Fossili. Una ronde leggera ma senza fiato, dove la lingua passa quasi inosservata, una folata di vento che fa volar via le briciole le maschere, un catalogo cecoviano di desideri inattuati, tracce di destini sfiorati e spazzolati dal picnic, il girotondo finisce e neanche un temporale avviene".



"La scarpaccia"

Motivazione:
"La scarpaccia. La lingua cerca una cadenza da cantastorie, tenendoti all’ascolto in un’aura di ricchezza povera, oscillando tra persona leggendaria e sapienza dell’orto. Reduci da crimee di favola, leggiamo con passo doppio anche noi. Bambini, la ricetta si tramanda e racconta per la nostra attesa, si ripete e dissolve nelle orecchie golose".


"Il filtro magico di Vitale"

Motivazione:
"Il magico filtro di Natale. Buffo ‘racconto di natale’, o sogno di una notte di mezzo film, deforma e sganghera con parola irriverente una ‘storia di cinema’ famosa e improbabile. Un irresistibile Filicudi (mai) girato da Tina Pica a Filicudi, o una cernia (o cefalo, o sarago) anno zero, annamagnani strega che puo’ solo nuocersi e intrigarci consegnando un filtro che e’ sugo per spaghetti magici. Tra volgarita’ e licenze, un’ingridbergman afflitta dai brontolii di fame del maestro, ma anche il registro malinconico, con l’innamorato neorealista che diventa svagato distaccato straniato".


Racconti segnalati:

4) "Tutto quanto basta" di Collettivo Krommyon Bliton (Serena Cambareri, Alessio Cannarozzo, Nicolò Guidotti, Alberto Franzin e Luca Frascarolo, Torino)
5) "Sale. Carne mia, carne tua" di Cristina Trinci (Castelfiorentino, Firenze)
6) "A Emile Zola Aix en Provence, luglio 1900" di Loretta Geslao (Teramo)
7) "Il Medhni mia sorella" di Marzia Cikada (Velletri, Roma)
8) "Interiora" di Serena Gentilhomme (Besançon, Francia)
9) "Rossamaro d'amore" di Simona Moraci (Messina)
10) "Il minestrone della vedova" di Aurora Borselli (Lucca).

La lettura di Enrico Ghezzi per il primo dei racconti segnalati, "Tutto quanto basta" (autori: Collettivo Krommyon Bliton, "un gruppo di cinque amici riunitosi temporaneamente in tale forma con lo scopo di descrivere un convivio essendo un convivio, di raccontare gli spazi fra le parole e i profumi e i volteggi del gusto, sbrigliando gli attimi fra sensazione e condivisione, fra visione e sensazione resa pura nel giocare condiviso"):


"Tutto quanto basta"


Motivazione:
"Tutto quanto basta. Non basta mai, invece, e il testo magnifico si ingozza della propria lingua, salmistrandosi in piu’ modi fino a farsi giocare e bambinescamente sfigurare, perdendosi q.b. fino a far risuscitare il morto. La ricetta: tutto quanto basta fino a che nulla basti".


Nelle MOTIVAZIONI di Enrico Ghezzi la sintesi del giudizio espresso dalla giuria per i racconti con menzione di merito:

"Sale. Carne mia, Carne tua. Sale di sapori e di odori, l'incanto di un piccolo cantico dei cantici che si costruisce in trasmutazione lirica tra letto e cucina.
A Emile Zola Aix en Provence, luglio 1900. Dove si scopre, e a tratti direttamente vi si assiste, il lavoro del colore, i pigmenti che passano di sostanza in sostanza, di corpo e terra in tela e in parola.
Il Medhni di mia sorella. Un pranzo rituale, con posti lasciati vuoti apposta, e vuoti tra le sillabe lascia la finta balbuzie, e profumi resine zenzeri convertono l'assenza in presenza.
Interiora. Qui il rito e' etrusco misterioso ancestrale. E prova a indovinare lingua e carne del sacrificio, mescolandole per rievocare e scongiurare l'ombra e l'assenza..
Rossamaro d’amore. Un tradimento che si tradisce, e il gusto del presente che si consuma croccante fresco in abbandono duale all'alchimia del cucinare e dell'essere cucinati diventa ritmo del rimpianto.
Il minestrone della vedova. Storia discreta e provinciale di un riflesso. Oltre l'occhio dei fagioli, oltre il crescere automatico della necessita' frivola omicida. Contro il morto nel letto, il vizio dell'assaggiarsi".



Premio sezione speciale "Il vino dell'amicizia" - Scuola Enriques di Castelfiorentino - a "Tutto finì con Zach" di Virginia Gianchecchi (Castelfiorentino, Firenze).




Premio sezione speciale "Premio internazionale del Montalbano" a L. Angel Naya per "Il senso di Pedro ...e la tavola servita per l’amore" (Chubut, Argentina).

Premio contributo multimediale a "La gaia mensa": Annalisa Nesti per il video fotografico "La ricetta dei ricordi" (Prato).


"La ricetta dei ricordi"


Grazie infinite a tutti i nostri autori! I racconti de La gaia mensa - tutti proprio tutti! - saranno interamente pubblicati su DiVINando da luglio prossimo.

Appuntamento al 1° luglio con la cerimonia di premiazione del concorso a Villa Petriolo....A GRANGOLA!


Cerimonia di premiazione del concorso di Villa Petriolo, edizione 2009


Cerimonia di premiazione del concorso di Villa Petriolo, edizione 2008

venerdì 11 giugno 2010

Gli assaggi di De Natura Vini: Il Musmeci 2008 tra i vini in passerella



De Natura Vini, seconda edizione: 12 i vini protagonisti della serata all’Nh Hotel di Palermo il 3 giugno. "Piacevolezza e digeribilità" il filo conduttore.

Ecco le note di degustazione di Cronache di gusto per la nostra Tenuta di Fessina, rappresentata a Palermo da Federico.


Il servizio di Giovanni Villino su Cronache di gusto: 12 etichette prodotte con metodi biologici e/o biodinamiche o comunque con ridotti interventi dell'uomo in vigna e in cantina.

"Il vino naturale è un elemento del cibo, (...) della dieta, del vivere bene, del piacere. Siamo in una società che affronta mille problemi, abbiamo bisogno del piacere: un piacere naturale è meglio di uno innaturale".
(Federico Curtaz)




Etna, Il Musmeci 2008 - Tenute di Fessina, Etna
Agronomo-enologo: Federico Curtaz. Titolari: Federico Curtaz, Silvia Maestrelli e Roberto Silva.
Località: Rovittello ­ Castiglione di Sicilia (Ct)

La Tenuta è stata acquistata nel 2007 dalla produttrice toscana Silvia Maestrelli. La quota vitata è estesa circa 7 ettari, principalmente a nerello mascalese e nerello cappuccio, con densità di 8.000 piante per ettaro ed una età di oltre 80 anni. Il vino è dedicato alla famiglia Musmeci, che per molti anni ­ dal 1920 ­ ha conservato le vigne con queste caratteristiche. Le uve sono vinificate in acciaio con macerazioni brevi a basse temperature. Segue un affinamento di 15 mesi, parte in botti grandi da 3.600 litri e tonneaux, parte in acciaio. Le bottiglie prodotte sono 8.000. Il vino è rosso rubino lievemente scarico, limpido, con trasparenze. Al naso note delicate di frutta rossa fresca unite ad una spiccata mineralità tipica del terroir etneo. In bocca è morbido e sapido allo stesso tempo, con tannini molto fini. Finale di grande naturalezza con tipica personalità vulcanica. Un piccolo Barolo del sud. Bottiglie prodotte: da 3.000 a 16.000, dipende dall’annata. Prezzo: 32 euro.


QUI la photogallery della bella iniziativa De Natura Vini, dedicata ad etichette biologiche, altre prodotte con metodi naturali e altre ancora biodinamiche.



Il Musmeci 2008 of Tenuta di Fessina was present at the event “De Natura Vini”, which took place in Palermo last June 3rd. giugno scorso. Here are the tasting notes, written on the wine &food magazine Cronache di gusto.


Etna, Il Musmeci 2008 - Tenute di Fessina, Etna.
Agronomist-winemaker: Federico Curtaz. Owner: Federico Curtaz, Silvia Maestrelli and Roberto Silva.
Place: Rovittello ­ - Castiglione di Sicilia (Ct)


"The winery was purchased in 2007 by the Tuscan producer Silvia Maestrelli. The 80 years old vineyards - mainly nerello mascalese and nerello cappuccio - extend for about 7 hectares, with a density of 8,000 plants per hectare. The wine is dedicated to the Musmeci family, because they have been working at these vineyards since 1920. The vinification of the grapes takes place in steel vats, with a short period of maceration at low temperature. Then follows a fining period of 15 months, both in wood (3,600 lt. barrels and tonneaux), both in steel. Bottles produced yearly: 8,000. The wine is ruby red, very limpid. Soft notes of red fruit with a marked minerality, typical of the Etna terroir. In the mouth is soft and at the same time sapid, with very fine tannins. Final of great naturalness with a typical volcanic personality. I t is a little Southern Barolo. Bottles produced: from 3,000 to 16,000, depending on the vintage. Price: 32 euro".

giovedì 10 giugno 2010

la maturità




Tempo di esami di maturità.
Sono trascorsi cinque anni da quando passeggiammo insieme il vigneto delle rose a Villa Petriolo. Oggi è Fessina il frutto di questo incontro: l'espressione più compiuta, la prova più importante di Federico. Lo "studente consapevole dell'Etna", come ama definirsi, giunge alla boa dei cinquanta. I miei auguri più affettuosi di buon compleanno e un grazie dall'anima a lui che ha cambiato, in meglio, me e il mio modo di vivere il vino.

DiVINando in quinta posizione sulla classifica di giugno TOP BLOG VINO di Wikio!


Wikio - Top dei blog - Vino

Che bella sorpresa, DiVINando in quinta posizione sulla classifica di giugno TOP BLOG VINO di Wikio!


Classifica Wikio TOP BLOG VINO giugno 2010 - 5° posto per DIVINANDO

Su Wikio - che sorveglia decine di migliaia di fonti d'informazione - la posizione di un blog nella classifica è determinata anche dal numero dei link che riceve da altri blog.

Dunque, un risultato ottenuto grazie al supporto di amici DiVINI! Buon lavoro a tutti, presenti in classifica e non - misteri degli algoritmi della rete, come chiosa bene Andrea -, e ...continuiamo a parlare di vino, in rete!

mercoledì 9 giugno 2010

Fame di parole....LA GAIA MENSA prepara la tavola per i giurati!



Se leggere è un atto gastronomico, i nostri giurati del quarto concorso letterario di Villa Petriolo, attesi a Cerreto Guidi nel fine settimana, avranno di che sfamare i loro appetiti con i racconti che sono giunti in questi mesi... Sarà un goûter fra pranzo e cena, in un'ora liquida: una merenda, un assaggio di ciò di cui andremo a godere pienamente il 1° luglio, per la cerimonia di premiazione dei racconti vincitori.

A GRANGOLA, il tema della serata 2010, che festeggerà tutti i partecipanti del concorso letterario di Villa Petriolo, dalla prima edizione, il 2007, ad oggi.



Un sentito ringraziamento, dunque, a chi ha reso possibile anche quest'anno la realizzazione di questa iniziativa, che impiega le nostre energie migliori e che ci ripaga con infinita soddisfazione: i nostri giurati, i collaboratori, gli Enti di valorizzazione territoriale, gli sponsors, gli amici, gli artisti, le redazioni e chi ci ha manifestato simpatia ed incoraggiamento in tanti modi...

Il Concorso di Villa Petriolo LA GAIA MENSA è stato promosso con la collaborazione ed il contributo della Regione Toscana ed il Patrocinio e supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, Associazione Italiana Sommeliers Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), casa editrice ETS di Pisa, Si ringraziano per il sostegno: il Laboratorio di oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, l’ Agenzia di Viaggi Turandot di Empoli, ‘ino di Firenze, il maestro carrista del Carnevale di Viareggio Emilio Cinquini, Pasticceria Caffé Nuovo Mondo di Paolo Sacchetti a Prato, il mastro fabbro Mauro Tavanti.


Quella naturale inclinazione...., cerimonia di premiazione del concorso 2009


Un grande grazie a tutti coloro che ci hanno regalato le loro parole, anche per questa edizione. Tanti gli autori conosciuti che, come in una conversazione tra amici di vecchia data, tornano a scriverci negli anni. E tanti i nuovi scrittori a cui diamo il benvenuto.

I vincitori saranno proclamati il 15 giugno con un post ad hoc.
Tenete d'occhio DiVINando nei prossimi giorni!

Da luglio, tutti i racconti - e relative ricette, con contributi multimediali - saranno pubblicati su DiVINando. Grazie di cuore e un forte in bocca al lupo a tutti (in ordine di arrivo e-mail):

Maria Stella Brancatisano, Arturo Borciani, Antonio Viciani, Elena Gianotti, Cristiano Zuccarelli, Roberta Lepri, Agnese Ciccone, Alessandro Esposito, Marcella Maestrelli, Maria Gisella Catuogno, Tiziana Monari, Francesca Tombari, Daniela Raimondi, Marzia Colla, Luciano Piantini, Michele Piccolino, Franca Levo Calvi, Rosalba Perrotta, Sandra Frenguelli, Alessia e Michela Orlando, Simona Moraci, Vanni Marchioni, Marinella Maltagliati, Eleogivio Tani, Alessandro Danieletti, Francesco Bartalini, Dario Ghiringhelli, Giorgio Baro, Simona Cardile, Maurizio Asquini, Rita Mazzon, Annamaria Matera, Franco Benedetti, Ornella Sala, Fernanda Spigone, Marco Donati, Gabriele Caprioli, Antonio Masella, Bruno Bianco, Emidio Parrella, Katia Tormen, Maurilio Di Stefano, Marcello De Santis, Patrizia Esposito, Lorenza Negri, Elena Zucchini, Ludovica Mazzuccato, Enrico Ruggiero, Patrizia Fiori, Vanes Ferlini, Marzia Cikada, Maria Delfina Tommasini, Sara Beinat, Patrizia Granara, Mariangela Cioria, Naira Santerelli, Carola Chiarlitti, Francesca Panzacchi, Orsola Goisis, Cinzia Albertoni, Francesca Romana Mascioli, Laura Giorgi, Fabrizio Giunta, Emilio Guardavilla, Stefania Lombardi, Alessandro Mosconi, Luigi Brasili, Valeria Zama, Roberto Renosto, Elena Orsi, Barbara Tamborini, Silvia Zanolli, Paolo Borsoni, Mariagabriella Licata, Gianni Gandini, Andrea Vescio, Loredana Limone, Francesca Sereni, Imma Di Nardo, Erika Polimeni, Aldo Ridolfi, Bonifacio Vincenzi, Margherita Fusi, Angela Giuntini, Fabio Biaso, Manuela Minelli, Vittoria Frosinini, Valeria Bruno, Ivan Polidoro, Annamaria Proscia, Cristina Travelli, Giuseppe Acciaro, Antonio Giordano, Alberto Chiodini, Barbara Perucca, Francesca Baleani Carducci, Isabella Benvenuti, Ugo Brugnara, Vittoria Gianchecchi, Lorenza Destro, Rosario Biagio Castronuovo, Delia Gamba, Alice Consolaro, Veronica Cardone, Giorgio Sica, Dante Bernamonti, Chiara Andolfi, Serena Gentilhomme, Marilena Tealdi, Roberto Parmeggiani, Valerio Marini, Marta Marconi, Martino Savorani, Giancarlo Scalabrelli, Michele Trojano, Manuela Ormea, Nilla Zen, Fryda Rota, Luca Romani, Arianna Lattisi, Stella Stollo, Maria Francesca Giovelli, Valter Ferrari, Ivana Gini, Gianfranco Briguglio, Stefania Bacchini, Cristina Trinci, Valeria Feminò, Raffaella Clementi, Rossano Angioletti, Anna Bimbatti, Luca Barsanti, Manuel Bonomo, Azzurra Mangani, Mirco Di Pasquale, Stefania Ruffo, Annalisa Nesti, Aurora Tosi, Lucio Franco Masci, Irene Palma, Alessia Vacante, Giorgio Olivari, Marco Pelosi, Elvira Geraci, Fancesca Anili, Andrea Di Peco, Loretta Geslao, Nadima Helena Pappalardi, Collettivo Krommyon Bliton (Serena Cambareri, Alessio Cannarozzo, Nicolò Guidotti, Alberto Franzin e Luca Frascarolo), Antonio Pinzone, Maurizio Papotto, Luis Angel Naya, Fausto Pinzone, Oriella Ferrini, Dario Gumina, Aurora Borselli.




I piatti e i cucinieri de LA GAIA MENSA

martedì 8 giugno 2010

Gita a Morosolo...




Gita di classe di Lavinia a Morosolo, 25 maggio.

"Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita".
Albert Einstein

giovedì 3 giugno 2010

Cantine aperte 2010 a Fessina...



Cantine aperte in Sicilia, un successo!

A Tenuta di Fessina ben 150 le persone che hanno camminato i nostri vigneti, visitato la bottaia, assaggiato i nostri vini. Ad accogliere tutti questi enoturisti il nostro Federico. Tanti i giovani appassionati e gli operatori del settore giunti in Contrada Rovittello, a Castiglione di Sicilia, nel wine day nazionale.

Un grande grazie a tutti coloro che hanno voluto farci visita...a Fessina siete i benvenuti, quando vorrete!



Il Grande Fratello della Vite a Villa Petriolo: il "palizzamento" del Sangiovese



Torna l’appuntamento con il Grande Fratello della Vite a Villa Petriolo!

Stamani, in un turbinio di raffiche di vento improvvise, l’agronomo di Villa Petriolo Roberto Abate ha raggiunto la nostra vite di Sangiovese nel vigneto delle rose, da cui nasce il Chianti Rosae MnemoSis, per mostrarci il cosiddetto “palizzamento”. Ossia, l’operazione con cui si cerca di tener su - di “palizzare” - i nuovi germogli verdi, da selezionare ulteriormente in vista della raccolta qualora la vite ne presentasse troppi.

Da I vini di TENUTA DI FESSINA e VILLA PETRIOLO


Dall’ultima volta in cui i lavori in vigna sono stati documentati, la vegetazione è cresciuta parecchio. Siamo adesso piena fioritura, come si può ben vedere dai numerosi grappolini presenti.


Roberto Abate, agronomo di Villa Petriolo, nel Vigneto delle Rose da cui si produce il Chianti Rosae MnemoSis



L’impegno è, in questa stagione, quello di sistemare in modo verticale i tralci cresciuti, così da garantire ad ogni grappolo un numero sufficiente di foglie. Questa operazione consente al grappolo di poter elaborare tutte le sostanze necessarie al suo sviluppo e, in seguito, alla maturazione.
E’ un lavoro che deve essere eseguito in maniera precisa, e con una certa passione, per far stare su la vegetazione senza danneggiare i tralci e garantire un’adeguata superficie fogliare.

Nonostante il clima sia stato poco clemente, si nota quanto la pianta abbia reagito bene: la vegetazione è molto bella, il periodo dalla fioritura è perfettamente adeguato ai tempi fenologici. Ci sono buoni presupposti per un’annata importante.

mercoledì 2 giugno 2010

Consigli d'autore su VITEVINONEWS.IT: Curtaz, l'Etna e Agelo Gaja, l'articolo di Giusy Messina

Da FEDERICO CURTAZ

Foto tratta dal blog di Mauro Remondino



"Nelle sue vene scorre sangue valdostano ma a folgorarlo è stata la Sicilia. L’Etna soprattutto. Enologo formato alla scuola di Angelo Gaja dove si è fatto le ossa, Federico Curtaz, piemontese d’adozione, si è ormai trasferito nell’Isola, sulla scia della passione. E della voglia di rimettersi in gioco. «Per il mio carattere è come un vento giusto nelle vele», dice. Le contraddizioni rivelano molto di un luogo e rimescolano le carte ogni giorno. Così, il vagabondo del vino ridiventa studente al banco di prova del territorio siciliano e dell’estrema variabilità dei suoi ambienti e delle sue coltivazioni. Nel contempo, sottolinea con rammarico la scarsa propensione dei vignerons dell’Isola a caratterizzare i contesti con vitigni specifici. Ma proprio alla Sicilia, Curtaz riconosce il ruolo notevole che può giocare nel mondo del vino. Però, «occorre che sia restituita alla sua natura, alle sua varietà e alle sue stagioni», afferma. Il vino, infatti, è qualcosa di semplice, «il luogo e la varietà danno il potenziale, gli uomini sono solo interpreti» (gm).

Un ringraziamento sentito al giornalista Umberto Ginestra, direttore editoriale di Vitevinonews (magazine on line dell’Irvv, l’Istituto vite e vino della Regione Sicilia), per l'attenzione gentilissima dedicata in tante occasioni al nostro progetto nella Tenuta di Fessina.

VITEVINONEWS.IT 19 05 2010 Consigli d'Autore - Curtaz, l'Etna e Angelo Gaja di Giusy Messina - Federico Cu...

Da leggere della stessa autrice, la giornalista Giusy Messina, anche l'interessante articolo d'introduzione "Sposare vino & territorio tenendo i piedi per terra":

"Le cantine siciliane sfidano il futuro. Coraggio, passione ma anche umiltà, le parole d’ordine per superare l’affanno. E far carburare il motore della ripresa. In un tour tra le botti dell’Isola, abbiamo chiesto dritte e consigli d’autore ad alcuni tra i più autorevoli enologi siciliani, per meglio fotografare l’attualità del settore. “Ricominciare con i piedi per terra”. È il refrain della svolta. Ed è molto di più di un semplice modo di dire (...)".




E domani, a De Natura Vini (dalle ore 19 all'NH Hotel di Palermo, al Foro Italico) con Federico e Il Musmeci 2008...

Silvia Maestrelli: "striptease enogastronomico" in vista di TERROIR VINO. Su VINIX, l'intervista a cura di Pierpaolo Paradisi



Je me suis soûlé en l'écoutant.
L'alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant.

Mi sono inebriato mentre l'ascoltavo
l'alcool fa dimenticare
mi sono svegliato e sentivo
dei baci sulla mia fronte ardente


Da Le tourbillon de la vie cantata da Jeanne Moreau in “Jules et Jim” di François Truffaut




Un'originale, e curatissima, iniziativa prende avvio su www.stripteaseenogastronomico.yolasite.com: lo "Striptease Enogastronomico" - nato recentemente sul web dalla creatività di Pierpaolo Paradisi -, micro-interviste ai produttori enogastronomci attraverso 10 domande (e relative risposte) che raccontano chi sei, per "stuzzicare" (tease) l'interesse dei lettori sui temi dell'enogastronomia. "Una ricerca verso forme alternative alla comunicazione tradizionale" che ci pare davvero ben riuscita.

Tra le ultime interviste, anche la nostra. Da leggere integralmente su Vinix QUI. E anche QUI.

Per svelarmi, ma non troppo, ecco un assaggio...


"Silvia Maestrelli pare avere il dono dell'ubiquità, tante sono le cose che riesce a gestire contemporaneamente. Si occupa di ben due aziende vitivinicole, una in Toscana e l'altra in Sicilia, non trascura il suo blog, che è un vero e proprio diario personale, è promotrice culturale, spaziando dalla letteratura alla musica, dalla pittura alla fotografia, è madre sempre presente, è ... sempre in fermento.
Insomma una donna poliedrica, dalle mille, ricche sfaccettature, piena di energia e con una grande passione per il vino, per la terra e per la cultura".



Le dieci domande (e relative risposte)

Se dico “Associazione Italiana Sommelier” a cosa pensa?
AIS, professionisti del servizio del vino, importanti interlocutori per un’azienda vinicola che vuole trasferire il valore profondo del proprio progetto agli appassionati ed ai consumatori finali.

Rientrando nottetempo in azienda sente dei rumori sospetti provenire dalla cantina: alcuni suoi dipendenti stanno facendo baldoria. Come si comporta?
Mi unisco a loro.

Se per un intero anno le fosse interdetto di occuparsi della sua azienda e di qualsiasi cosa riguardi l’enogastronomia, come occuperebbe il suo tempo?
Un anno sabbatico di viaggi in giro per il mondo con mia figlia Lavinia.

Se dovesse ricordare il peggior errore che abbia mai commesso fino ad ora, di cosa parlerebbe?
Aver ritardato il mio ingresso nel mondo del vino.

Se dovesse menzionare la qualità più importante di un suo collaboratore, quale sarebbe e di chi si tratta?
Federico Curtaz, per la trascinante passione ed incrollabile determinazione.

Se domani venisse a sapere che un suo vino ha ottenuto un importantissimo riconoscimento, da tempo ambito, a chi telefonerebbe per primo per comunicare la notizia?
Ancora, a Federico Curtaz, mio insostituibile socio e compagno d’avventura nella etnea Tenuta di Fessina, oltre che enologo di Villa Petriolo, la mia azienda toscana.

Se si girasse un film che racconta la sua storia e quella della sua azienda, quale attore/attrice vorrebbe che la impersoni?
Jeanne Moreau, la Kathe di "Jules et Jim", il film, indimenticabile, di François Truffaut.

Se dovesse chiedere di perdonare un suo difetto, quale sarebbe?
Sono, ahime, piuttosto permalosa.

Il vitigno col quale non si è ancora messa alla prova e che vorrebbe sfidare?
Il Carricante, vitigno a bacca bianca esclusivamente coltivato sull’Etna, che si pensa originario della zona di Viagrande. Molto fertile e molto produttivo, produce vini che, con l'invecchiamento, manifestano note complesse. Il Carricante sarà la nostra prossima, ormai imminente, sfida siciliana.

Se potesse scegliere di tramandare ai suoi figli uno e solo uno dei valori in cui crede, quale sarebbe?
La curiosità, la grazia che dona il desiderio di conoscenza.

Striptease Enogastronomico - VINIX 1 06 2010 - Intervista a Silvia Maestrelli


Grazie infinite a Pierpaolo Paradisi per la bella opportunità e appuntamento con i nostri vini della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo a TERROIR VINO 2010, la creatura di Filippo Ronco (autore di "Google™ & You") e Tigullio Vino, in programma a Genova per il 7 giugno.