giovedì 30 settembre 2010

A Villa Petriolo il premio Best of wine tourism 2011 per la categoria "Pratiche ecologiche nel turismo del vino"



Dopo la vittoria del premio internazionale Best of arte e cultura 2009 e del premio Best of d’oro categoria Esperienze innovative nel turismo del vino 2010, Villa Petriolo torna a meritarsi il riconoscimento Best of d'oro nella competizione Best of Wine Tourism, il concorso internazionale giunto ormai alla ottava edizione, rivolto alle aziende che pongono particolare attenzione alla promozione del turismo del vino.

Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino.
Best of d’Oro: Villa di Petriolo www.villapetriolo.com
Pur non avendo una certificazione biologica, viene promossa una pratica vitivinicola, educativa ed enoturistica attenta al territorio, di cui i visitatori (grandi e piccini) sono costantemente informati durante le visite in vigna, e attraverso la capillare comunicazione effettuata dall’azienda, anche attraverso gli strumenti del web 2.0.



Questo il destino che attende i vincitori dell'edizione 2011 del concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Firenze e Promofirenze, che ringraziamo sentitamente per averci voluto onorare di questo premio anche quest'anno:

"Le aziende che hanno vinto il premio della categoria, saranno destinate alla competizione internazionale, e sono state scelte sulla base di requisiti di accoglienza e servizi forniti, oltre a una valutazione autonoma dei giurati: quest’anno la decisione è stata molto difficile perché molte delle aziende concorrenti raggiungono alti livelli qualitativi. Sono state inoltre assegnate
delle menzioni speciali della giuria per aziende che si sono distinte per motivi particolari, che non avevano raggiunto il punteggio massimo
(...)
Quest'anno le domande di partecipazione sono raddoppiate rispetto allo scorso anno, quindi è stato molto arduo dover selezionare le aziende da premiare per ogni categoria, e in molti casi sono stati piccoli particolari a far prevalere un nome sul secondo classificato".


Ci aspetta dunque un anno di promozione sulle pagine del sito di Great Wine Capitals, con la pubblicazione di una brochure di tutti i vincitori delle 9 capitali del vino, con visite di delegazioni e/o giornalisti, e la novità di quest'anno, un incontro di presentazione con operatori fiorentini che si occupano di incoming.
Il concorso continua a Christchurch con la giuria internazionale per poter ottenere anche un riconoscimento di più alto livello: l'esito della seconda fase del concorso si saprà il 4 novembre in occasione della serata conclusiva del Meeting delle Great Wine Capitals.
Inoltre, le delegazioni delle capitali del vino saranno presenti in questi giorni a Firenze per l'evento Winetown, il 1° e 2 ottobre nel cortile degli Ammannati a Palazzo Pitti per offrire degustazioni del vecchio e nuovo mondo.

Nell'ambito di Wine Town, Villa Petriolo parteciperà al Wine Camp, tavola rotonda di bloggers che si terrà a Firenze sabato 2 ottobre dalle ore 13.30 alle 17.00 al mercato di San Lorenzo, con l'intervento "Villa Petriolo one to one. Promozione e fidelizzazione enoturistica online".

Da Varie


La nostra partecipazione al concorso 2011 della rete GWC si è concentrata quest'anno sulla categoria "Pratiche ecologiche nel tursimo del vino" poiché, da sempre attenta a mantenere un rispettoso approccio all'ambiente per quello che riguarda la scelta e l'utilizzo dei mezzi tecnici, Villa Petriolo mantiene un rigoroso rispetto del terroir dal punto di vista del suolo sul quale si coltivano i vigneti. Questa buona consuetudine ci permette di impegnarci in una pratica vitivinicola, educativa ed enoturistica che valorizzi l'intero nostro territorio, il Montalbano.



Il terreno di origini Plioceniche (con una età di circa 5 milioni di anni) è l'elemento fondamentale e irripetibile che consente di ottenere vini che esprimano le caratteristiche peculiari di quel territorio. Questi terreni, che non sono altro che antichi fondali marini dove si trovano spesso abbondanti depositi di conchiglie, che Leonardo Da Vinci, che sul Montalbano ha trascorso la fanciullezza, chiamava “i nicchi” -, sono solitamente poco profondi e adagiati su stratificazioni di materiali di diversa origine che non hanno nulla a che vedere con gli strati più superficiali. Ecco che quindi è necessario, negli anni, mettere in pratica una coltivazione soffice che preservi questo sottile strato di terreno nel tempo. Anche nella preparazione degli appezzamenti per la realizzazione dei nuovi impianti, si è sempre evitato di movimentare lo strato superficiale o di effettuare lavorazioni eccessivamente profonde. Queste operazioni, che apparentemente potrebbero anche avere una spiegazione tecnica agronomica, comportano il rovesciamento dello stato più superficiale e più interessante del suolo, con il risultato che contemporaneamente si portano in superficie materiali incapaci di esprimere nei vini le caratteristiche che sono alla base di quel legame con il territorio di produzione.



Agli enoturisti e le scolaresche in visita a Villa Petriolo viene illustrato il metodo di cura della vigna (nelle varie stagioni e fasi di lavorazione, documentate successivamente con video on line su youtube con il progetto di comunicazione “Il grande fratello della vite” ), narrata la storia e la cultura di queste terre, mostrato il sistema di vinificazione in purezza di antichi vitigni autoctoni come il Canaiolo.





Il percorso enoturistico, promosso in sinergia con gli Enti istituzionali di valorizzazione territoriale per la qualificazione dell'intera area, che vanta una tradizione d'eccellenza vitivinicola antichissima, si sviluppa attraverso wine-tour tradizionali, condotti dal produttore in prima persona – spesso affiancato dall’enologo e dall’agronomo di Villa Petriolo - , oppure mediante il progetto di enoteatro de “I poeti vignaioli. Contasorie in vigna”, inserito nella promozione della Regione Toscana “La fattoria della cultura” .








I progetti di promozione enoturistica mirati alla valorizzazione della filiera corta (il cibo in abbinamento ai vini proviene dai poderi di Villa Petriolo o da aziende agricole e produttori agroalimentari locali) e della conoscenza del territorio del Montalbano sono veicolati costantemente attraverso il nostro wineblog divinando (attraverso immagini, video, …) e la pubblicazione di materiale cartaceo, tra cui “Enchanted wines”, il libro di Simona Maestrelli indirizzato agli enoturisti stranieri e dedicato alle tradizioni culturali ed enogastronomiche del Montalbano.



La valorizzazione del territorio di origine per un produttore vinicolo è, infatti, determinante: poiché la qualità intima di un vino dipende dalla personalità di chi lo ha prodotto, per Villa Petriolo è determinante anche che a condurre il wine-tour in azienda sia il produttore in prima persona. E' l'emozione che fa la differenza oggi, non più solo la destinazione. E questa emozione la donano la cura dei particolari, la capacità di coinvolgimento, l'espressione della nostra identità, unica ed irripetibile come lo sono le singole persone e la terra in cui si nasce.



Complimenti vivissimi a tutti i vincitori del concorso Best of wine tourism 2011!

I vincitori nella competizione Best of Wine Tourism 2011

Villa Petriolo awarded with the prize best of d'oro 2011 in the category sustainable wine tourism practices.

Villa Petriolo has obtained for the third time the award Best of d'oro of the Best of Wine Tourism, the International contest concerning wineries which focus on wine tourism.
Category: Sustainable wine tourism practices.

Best of d’Oro: Villa di Petriolo
www.villapetriolo.com

"Villa Petriolo doesn't practice byodinamic, organic agricolture, yet they work and promote wine tourism with great care for the environment".

Silvia and Simona Maestrelli commit themselves to valorize the entire territory of the Montalbano hills.

The origin of the soil is Pliocenical (about 5 million years) old ) and it allows to obtain wines which express the characteristics of the terroir. Where now are the vineyards in the past there was the sea; today it is still possible to find shells ( Leonardo Da Vinci, who was born on the Montalbano hills, used to call them “i nicchi” ). The shells deposits are not deep. Therefore over the years at Villa Petriolo the land is cultivated in a soft way, in order not to move the superficial layer, so important for the vineyards.

Winelovers and school children who visit the winery can see the care of vineyards during the seasons, with different practices; then published on line through videos and pictures.
At Villa Petriolo there are traditional wine tour and tastings and innovative initiatives, such as “I poeti vignaioli. the vineyard poets”, inserted by the Regione Toscana in the promotion “La fattoria della cultura” .

The projects are communicated through the wineblog diVINando and the publishing of books. “Enchanted wines”, written by Simona Maestrelli about the cultural and wine&food traditions of the Montalbano region, is addressed to foreign winelovers.

Thanks to the award Best of d'oro, Villa Petriolo will have one year of promotion on the web site Great Wine Capitals, and the publishing of a brochure of all the winners of the 9 wine capitals, with visits of foreign delegations, journalists and Italian operators who deal with incoming.

The contest will go on in Christchurch where the International jury will assign the most prestigious prize, on November 4th, during the final ceremony of the the Great Wine Capitals.

Furthermore, the Great Wine Capitals delegations will be in Florence for the event Winetown, on the 1st and 2nd October, in the cortile degli Ammannati at Palazzo Pitti, to offer tasting from the old and the new world. Villa Petriolo will take part in the bloggers workshop "Wine Camp", on the 2nd October in Florence from 1 to 5 p.m., with a speech titled: "Villa Petriolo one to one. Online promotion and wine tourism loyalization".

martedì 28 settembre 2010

Il sabato del terroir all'Enoteca Lavuri: Tenuta di Fessina presenta gli ultimi nati

Da All'Enoteca Lavuri, degustazione dei vini della Tenuta di Fessina


Per noi è stato un grande onore aver avuto la possibilità di presentare sabato 25 settembre gli ultimi nati della nostra produzione siciliana all' Enoteca Lavuri, una vetrina prestigiosa per la grande competenza, maturata in tanti anni, e la grande passione che anima Carlo nel promuovere la buona cultura del vino. L'Enoteca Lavuri di Agliana (Pistoia) è un autentico scrigno, che conserva e tramanda con amore la storia delle persone e del loro vino. Per questo è stata una grande gioia, perché dove si ama così tanto il vino ci si sente accolti nel migliore dei modi per chi, come noi, promuove un progetto emozionale come Tenuta di Fessina sull'Etna, un progetto pensato e realizzato con l'anima. Un grande grazie a Carlo Lavuri per questa generosa accoglienza.



Tenuta di Fessina nasce sulla scia di un vero colpo di fulmine per la Sicilia, terra straordinaria, ricchissima di storia, arte, cultura, natura rigogliosa. Acquistata nel 2007 con mio marito Roberto Silva Federico Curtaz, ha il suo cuore in un vecchio splendido palmento del '700, che si affaccia su un vigneto del secolo scorso, circa 7 ettari di Nerello Mascalese con viti di oltre ottant'anni che assomigliano a vere sculture viventi. Il nostro piccolo borgo di Fessina si trova a Rovittello, a 600 metri s.l.m, alle pendici dell'Etna, una delle cosiddette Contrade, autentici "cru" in cui si divide il territorio etneo, tra le più vocate per la coltivazione del Nerello Mascalese. Dai mille piccoli alberelli del vigneto di Fessina nascono i nostri Etna DOC Il Musmeci ed Erse. I nostri Etna DOC crescono in un luogo coltivato da centinaia di anni a vigneto. Luogo che il sig. Musmeci, che ha venduto la proprietà a Tenuta di Fessina, ha mantenuto intatto.



Tenuta di Fessina si compone di tre anime: oltre al vigneto alle pendici dell'Etna, abbiamo un appezzamento coltivato a chardonnay all'ombra del bellissimo tempio di Segesta, da cui si ottiene "NAKONE", chardonnay in purezza, ed un vigneto in Val di Noto, da cui si vinifica Nero d'Avola al 100%, producendo “ERO”.



I vigneti posti in Val di Noto, i migliori per la coltivazione del Nero d’Avola, regalano vini caldi e sensuali, colorati, con una acidità viva connaturata alla misteriosa origine del Nero d’Avola. Ero richiama alla mente il colore nero, sostanza del vitigno Nero d’Avola, dall’ origine misteriosa, fonte di innumerevoli interpretazioni, ma coltivato in Sicilia da antica tradizione. La provenienza incerta del vitigno rimanda al mito di Amore e Psiche, del quale Amore è ricordato in etichetta dal serpente coperto di piume che si nasconde e Psiche, in greco, è il soffio dell'anima che lo disvela.



A Segesta abbiamo scoperto un altro piccolo angolo di questo giardino dai frutti d‘oro che è la Sicilia. L'aspirazione a fare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, di dare una nuova interpretazione ai vini siciliani, ci ha spinti a cercare la solidità e la forza di un luogo antico, con un vitigno di carattere adatto a durare nel tempo. Dopo aver individuato e seguito il vigneto da alcuni anni, questo territorio sano e integro, con un suolo calcareo argilloso, ci ha regalato Nakone. Dalla città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era.

Da Imbottigliamento 2010 nella Tenuta di Fessina


Laeneo è il nostro ultimissimo nato. Dedicato a Dioniso, è stato appena imbottigliato in sole 1.800 bottiglie. Da Nerello Cappuccio in purezza, proviene da tremila metri di vigneto a S. Maria di Licodia, nel versante sud dell'Etna: "un rosso tutto sul frutto, dal carattere pepato e goloso e dalla beva irresistibile" lo ha definito il giornalista Giampaolo Gravina sull'ultimo numero di Enogea adesso in edicola.




lunedì 27 settembre 2010

Mescolare le zolle alle nuvole...baby-vendemmia a Villa Petriolo

Da Baby vendemmia a Villa Petriolo. Mescolare le zolle alle nuvole...

“Chi entra in Toscana si accorge subito di entrare in un paese dove ognuno è contadino. Ed esser contadino da noi non vuol dire soltanto saper vangare, zappare, arare, seminare, potare, mietere, vendemmiare: vuol dire sopra tutto saper mescolare le zolle alle nuvole…”
Curzio Malaparte




Un’emozione bellissima la baby-vendemmia di sabato scorso a Villa Petriolo! I nostri piccoli vendemmiatori hanno scoperto la magia del vino direttamente in vigna e in cantina, immergendosi nel di succo d’uva – letteralmente! – sino alle orecchie. Le loro risate trasparenti mentre “testavano” il grado zuccherino del raccolto sono state la più grande soddisfazione della giornata.



Il ciclo dell'uva, dalla vendemmia sino alla vinificazione, passando per la pigiatura.


Tutti in vigna, si parte!


I bambini diventano i protagonisti attivi del processo di trasformazione di uno dei prodotti più importanti e ricchi di cultura della terra, l'uva, da sempre legata ad uno stile di vita semplice ed in armonia con l'ambiente, nei luoghi nei quali l'uomo ha saputo preservare quell'equilibrio oggi così minacciato dallo sviluppo indiscriminato, non rispettoso dei ritmi della terra e dei suoi abitanti.


Federico ed il figlio Michele

Angelica, sorellina di Michele

La mia piccola donna Lavinia

Ginevra, la nipotina di un coltivatore di Cerreto Guidi

Paolo Gori e la sua piccolissima Tessa, la Principessa della baby-vendemmia

Forese, il fratellino di Tessa, verifica il grado zuccherino

Keno, figlio d'arte di Andrea Gori e cuginetto di Tessa e Forese, mira soddisfatto il frutto della propria vendemmia


Durante la raccolta, la cernita dei grappoli migliori, la pigiatura e la merenda contadina, si racconta ai nostri bambini la magia del vino...


La cernita dell’uva guidata da Federico Curtaz




La pigiatura dell'uva


Da Baby vendemmia a Villa Petriolo. Mescolare le zolle alle nuvole...





Vinoterapia




Da Baby vendemmia a Villa Petriolo. Mescolare le zolle alle nuvole...

L’impronta del vino: i bambini lasciano la propria firma "al vino". L’impronta andrà ad abbellire la bottiglia del vino prodotto dall’uva raccolta in questa giornata.




Pane, zucchero e vino!







Dopo il lavoro, un po' di meritato relax...al centro benessere Villa Petriolo!!!



"Mixing clods to clouds"...baby grape harvest at Villa Petriolo.
It has been a touching experience to see the baby grape harvest last Saturday at Villa Petriolo!

We have shown the children the whole cycle, from the harvest to the grapes selection and vinification, and the traditional pressing... to let them understand how much care is needed to create the magic of wine!

At the end of the day the children have given us their signature made with the grapes ' juice. Their 'signature' will be on the label of the bottles.

And we gave them a slice of bread with sugar andf wine, the traditional Tuscan 'merenda'.

venerdì 24 settembre 2010

ERO, tra i “grandi vini” della Guida Slow Wine 2011



ERO 2008, dopo avere ottenuto la "Golden Star" della Guida ViniBuoni d'Italia 2011, si attesta adesso tra i vini più piacevoli della Guida Slow Wine.



ERO, il nostro Nero d’Avola in purezza di Tenuta di Fessina, è stato inserito infatti, con nostro grande onore, tra i “grandi vini” di SLOW WINE 2011 STORIE DI VITA, VIGNE, VINI IN ITALIA, la nuova guida di Slow Food Editore. La menzione “Grandi Vini” indica le migliori bottiglie sotto il profilo organolettico.

La Guida sarà presentata a Torino presso il PalaIsozaki (vicino allo Stadio Olimpico, Corso Sebastopoli, 123) il giorno 20 ottobre dalle ore 10.00.
La Guida Slow Wine 2011 è il frutto di un lungo percorso iniziato alla fine del 2009 con la formazione dei quasi 200 collaboratori di Slow Wine, proseguito nei primi mesi di quest’anno con le visite a oltre 2.000 cantine italiane, passato per la presentazione ufficiale a Vinitaly 2010 e terminato con le degustazioni conclusive e con il lavoro finale di redazione. Nella Guida verranno raccontate 1833 aziende, suddivise per territori e raccontate in tre capitoli: VITA, le storie degli uomini e delle donne che sono stati i protagonisti di queste realtà; VIGNE, i vigneti visitati e descritti nelle loro caratteristiche e modalità di conduzione; VINI, raccontati in modo semplice e correlati da una buona serie di dati.

Da Vendemmia in Val di Noto del Nero d'Avola per ERO

La vendemmia 2010 del Nero d’Avola in Val di Noto

Presentazione i' Vigne Di Fessina - Ita

ERO, our Nero d’Avola monovarietal produced in the Tenuta di Fessina, has been inserted among the “grandi vini” (grat wines) of the "SLOW WINE 2011 Stories of VITA, VIGNE E VINI ( life, vineyards and wines) in Italy ", the new guide edited by Slow Food. “Grandi Vini” means the best bottles as regards the organoleptic profile.

ERO 2008, IGT Sicilia produced in Val di Noto, after having obtained the "Golden Star" by the Guida ViniBuoni d'Italia 2011, is now among the most pleasant wines of the new Guida Slow Wine.


The Guide will be presented in Turin at the PalaIsozaki palace on October 20th at 10 a.m.
In the Guide there are 1833 wineries, divived in three chapters, as follows: VITA, lthe histories of the protagonists, men and women; VIGNE, the vineyards; VINI, the wines described.

giovedì 23 settembre 2010

Uva, uva, uva

Da Vendemmia 2010 a Villa Petriolo

L’uva di Villa Petriolo negli occhi della fotografa Alena Fialova’.


Senza te
io non mi sento
c'è qualcosa nell'aria
come se questa estate che ho dentro
desse sete da un pò.
M'immagino ancora con te
fare l'amore nelle vigne
alla vita che bevo con te
succhiando l'uva
m'inchino.
E canto a te
mi dono a te
dovunque vada
m'intono già
e sento già
la vita viva.


Mina, "Succhiando l'uva"







mercoledì 22 settembre 2010

"Tutto Etna"...Tenuta di Fessina su ENOGEA



Uno splendido articolo esce ad inizio settembre su ENOGEA, n. 32 (Alessandro Masnaghetti Editore)..."Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”, il punto della situazione sulla produzione vinicola della Muntagna a cura del giornalista Giampaolo Gravina.


ENOGEA n.32 - Tutto Etna Di Giampaolo Gravina - Tenuta Di Fessina

Un grande ringraziamento per l’attenzione così sensibile posta alle nostre I’ vigne di Fessina….

Da Campionamento uva Tenuta di Fessina


“Tra le novità etnee degli ultimi due/tre anni, i vini di Silvia Maestrelli
(sua l’azienda toscana Villa Petriolo) e Federico Curtaz meritano un
supplemento di attenzione. E chi come me fosse già rimasto colpito dalla bellezza dei vecchi alberelli della tenuta (a Rovittello, proprio sotto il passaggio a livello della Circumetnea) o catturato dall’entusiasmo genuino trasmesso dai titolari, resta ora piacevolmente conquistato dall’assaggio delle prime due annate in bottiglia. Il rosso Erse esprime la fragrante immediatezza di un nerello d’annata: in bottiglia a giugno, in commercio già nell’ottobre successivo alla vendemmia, è un vino che Curtaz ama definire “del mattino”, cioè capace di comunicare tutta la freschezza di un vigneto esposto a est, e perciò al riparo dalla calura del pomeriggio (l’utilizzo a colazione resta tuttavia cconsigliato). Il Musmeci somiglia invece piuttosto a un Barolo dell’Etna, tutto “nordico” nel carattere, di austera profondità tannica, che dopo un anno di affinamento in bottiglia riesce a coniugare il profilo floreale con uno sviluppo al palato di notevole articolazione, per chiudere con un finale di bocca contrastato e rinfrescante, di sorprendente sapidità e lunghezza. E se l’esordio era già promettente, questo 2008 va salutato come uno dei migliori rossi etnei di sempre. Una vendemmia complicata come la 2009 tiene poi a battesimo la terza etichetta etnea della casa, Laenèo, nerello cappuccio in purezza proveniente da tremila metri di vigneto a S. Maria di Licodia, nel versante sud: un rosso tutto sul frutto, dal carattere pepato e goloso e dalla beva irresistibile”.
(Giampaolo Gravina, Enogea n. 32)



I have the pleasure to send you in enclosure the article by Giampaolo Gravina published on Enogea n.32 edited by Alessandro Masnaghetti about the wines of the mountain ("a 'muntagna' " , how the Etna is called).

The title is "Tutto Etna. Speciale ultima frontiera" and the article is about the wine production of the Etna region. Giampaolo Gravina writes about Fessina:


Among the novelties of the Etna region, the wines of Silvia Maestrelli
(owner of the Tuscan winery Villa Petriolo) and Federico Curtaz deserve a very close attention. The old alberello vineyards at the Fessina winery, at Rovvittello, are so beautiful and the owners so enthusiastic, that one can only be conquered by the taste of the first two vintages of the wines produced. The red Erse expresses the fragrant immediacy of a vintage nerello: bottled in june, on the market since the following October, is a wine that Curtaz defines "a morning's wine", capable of expressing the freshness of a East-facing vineyard, and therefore protected from the hot afternoons. Il Musmeci instead is like an Etna Barolo, very Northern in character, with austere tannins; after one year of refinement in bottle, it perfecly unites the floreal profile with the complexity, and a sursprising savoury and lasting final. The first vintage was promising, but this 2008 is one of the best Etnean Reds ever. In 2009 a new wine is born, Laenèo, a nerello monovarietal coming from the three thousand metres South-facing vineyard of S. Maria di Licodia: a very fruity wine, with a peppery and tasty character and an irresistable drinkability.

(by Giampaolo Gravina)

martedì 21 settembre 2010

Più vicino al cielo



Compleanno "in verticale" della mia piccola Lavina al climbing space presso la Palestra Passaggio Obbligato di Milano...più vicino al cielo, con la gioia di vivere.

Da Compleanno Lavinia


lunedì 20 settembre 2010

Rosso di sera....

Da Vendemmia 2010 a Villa Petriolo

I toscani hanno il cielo negli occhi...
Curzio Malaparte, "Maledetti toscani"


...beltempo si spera, in vista del termine della nostra vendemmia a Villa Petriolo.



Il cielo sopra Petriolo.