giovedì 31 marzo 2011

Il sole accende i colori…a Villa Petriolo



“L'occhio compie il prodigio di aprire all'anima ciò che non è anima: il gaio dominio delle cose, e il loro dio, il sole”
Maurice Merleau-Ponty




Villa Petriolo

mercoledì 30 marzo 2011

Glass-music...aspettando il Vinitaly 2011!

Da VINITALY 2011


Il Vinitaly (7-11 aprile) scalda i motori…rilassiamoci con un po’ di buona musica!
Ci trovate con i nostri vini di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina allo stand B24 del Padiglione Sicilia. Passate a trovarci!


domenica 27 marzo 2011

Vino, narratore di storie…


Foto di Alberto Lavoratorini


“Dinanzi all'inanimato, a ciò che - anche umano -, parrebbe non aver voce, il viandante si avvale del suo meditare e contemplare per stimolare parole e racconti. (…) Ma anche con le cose si comporta così: immaginandole dotate di parola, entrando nel loro fiabesco, per cui i muri, le pietre, la frutta divengono probabili narratrici di storie”.
Da “Filosofia del camminare” di Duccio Demetrio




Un caro saluto e un ringraziamento ai nostri winelovers di ieri, giunti a Villa Petriolo alla guida del Consigliere FISAR – delegazione di Pontedera - Juri Daidone.

Augurandoci di avere tanti enoappassionati tra i nostri autori 2011 del concorso letterario Villa Petriolo "Wine on the road. Appunti di viaggio...per cantine", diamo appuntamento presso la nostra azienda vinicola di Cerreto Guidi per Cantine aperte (29 maggio), quando, insieme al vino, si potranno assaggiare tutte le delizie del Montalbano...

sabato 26 marzo 2011

L’Etna non si può paragonare a nulla…le manifestazioni dedicate all’eccellenza di Sicilia della primavera 2011


Le Contrade dell’Etna

“Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile si può paragonare all' Etna, e l'Etna non si può paragonare a nulla”.
Dominique Vivand Denon nel suo “Voyage en Sicile”


Ben cinquantadue aziende, dalle più grandi e storiche del vulcano alle più piccole e appena nate, hanno sfilato con i propri prodotti alla bellissima manifestazione, organizzata da Andrea Franchetti a Passopisciaro, “Le contrade dell’Etna”. Giunta alla quarta edizione, presenta, tra i tanti indiscussi meriti, l’opportunità, determinante per noi produttori etnei, di incontrarci tutti insieme e confrontarci su ciò che ormai all’unanimità è definito l’ “Etna Borgogna d’Italia”.
Per gli enoappassionati, un'occasione unica per assaggiare, tutte insieme, le varie espressioni della Muntagna...


Con Elena Aiello Graci a Le contrade dell'Etna


“Un evento, che ha abbattuto tutte le cortine e i tabù delle invidie e delle gelosia. Una vera grande prova di maturità, di emulazione e di fattiva cooperazione”. Ma soprattutto una bella “atmosfera di gruppo” come sottolinea anche Silvia Maestrelli (Tenuta di Fessina) il cui nuovo bianco non ancora in commercio ha suscitato nello suo stand curiosità e apprezzamenti. Che ha chiamato (importanza del lessico) “A puddara” nome siciliano di una stella dell’Orione, cara ai pescatori del golfo di Ognina, che brilla nel cielo a settembre durante la vendemmia. Vino che nasce da una vecchia vigna ad alberello in altitudine nel versante sud del vulcano con basse rese e eccellente struttura”.
(Da Cronache di gusto del 24 marzo 2011, “Les crus de l’Etna", di Stefano Gurrera)



Cronache Di Gusto 24 03 2011 _ Le Contrade Dell'Etna - A' PUDDARA _ Tenuta Di Fessina


Importante anche l’incontro palermitano con i buyers per Winett: presenti i protagonisti dei mercati di Europa, Asia e America, che hanno incontrato 44 produttori siciliani, tra cui la nostra Tenuta di Fessina. Parola d’ordine: puntare sul brand Sicilia.



Winett all'Hotel Des Palmes di Palermo



Il Direttore dell'IRVV (da oggi anche su Facebook) Dario Cartabellotta a Winett


“In generale, e possiamo ribadirlo in questa occasione, troviamo che i vini prodotti in Sicilia siano interessanti. Sono vini soddisfacenti, rappresentano un nuovo territorio che ha tutte le qualità per avere lo stesso successo che ha da noi la Toscana – dichiara David Kim Heng Lim buyer malesiano della Denise Wine -. Nel nostro mercato vi è una forte presenza di vini provenienti dall’Australia e dal Cile, dagli Usa e la Sicilia può rappresentare una buona alternativa. Offre vini solari con caratteristiche che piacciono al nostro mercato. E la gente ne è incuriosita, soprattutto dai rossi, tipologia di vino molto apprezzata in Malesia rispetto ai bianchi ”.


Sicilia en primeur



Last but not lost, Sicilia en primeur. Di cui abbiamo parlato QUI.


Il fascino di Catania e dell'Etna nelle parole del Cav. Benanti per "Sicilia en primeur"...

Ci rivediamo tutti insieme alla prossima primavera siciliana! Enjoy!

venerdì 25 marzo 2011

Villa Petriolo a Nancy per GUSTAVINO


“Adieu, paniers, vendages sont faictes?”
(Addio, panieri, vendemmiato è già?)

François Rabelais, “Gargantua e Pantagruele”

Nancy è una deliziosa cittadina della Francia nord-orientale, nella regione della Lorena, il cui Duca, intorno al Mille, vi costruì una piccola piazzaforte di nome Nanciacum (da cui Nancy). Il magnifico insieme architettonico del XVIII secolo è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il 19 e 20 marzo Federico Curtaz ha condotto i vini di Villa Petriolo, la nostra azienda toscana di Cerreto Guidi, a Nancy, per una degustazione di oltre cento etichette organizzata da Christophe Gillon e dedicata ai “vignerons de toute l’Italie”, Gustavino.



Il nostro Chianti DOCG, insieme a tutta la linea di Villa Petriolo, ha felicemente incontrato i palati francesi, ch lo stanno apprezzando per il buon rapporto prezzo-qualità. Da Sangiovese e Colorino, è prodotto sulle colline del Montalbano.

Una grande attenzione sia in vigna che in cantina, oltre ad un'opera continua di comunicazione, ha portato al nostro Chianti (sia al “base” che al Rosae MnemoSis, da Sangiovese al 100%) successi dei quali siamo davvero molto soddisfatti. Oltre al Sangiovese, vinifichiamo in purezza il Canaiolo per L'Imbrunire, che sulla Guida 2010 ViniBuoni d’Italia, edita dal Touring, si onora della menzione "miglior canaiolo degustato in Toscana". Golpaja, IGT Rosso Toscana da Sangiovese e Merlot, e Serberto, Merlot in purezza, i nostri vini più internazionali. Entrambi i vitigni coltivati in vigneti aziendali, come prassi per la nostra intera produzione. Vin Santo del Chianti DOC chiude la produzione toscana, a cui si aggiunge l'olio extravergine d'oliva IGP di Villa Petriolo.

Tra i nostri futuri progetti, realizzare tanti cru aziendali di Sangiovese quanti il territorio naturalmente permetterà: le diverse esposizioni, i suoli, le cure, ci consentiranno di ottenere, negli anni, diversi vini capaci di esprimere, al meglio nelle nostre intenzioni, le varie particolarità di Chianti del nostro Montalbano.


giovedì 24 marzo 2011

Gli ETNA DOC ERSE e IL MUSMECI ad ESCLUSIVINO: Tenuta di Fessina ad Imola



Una primavera vista da tanti angoli d’Italia per i nostri vini di Tenuta di Fessina!

Lunedì 21 marzo, mentre personalmente ero presente alla manifestazione siciliana Le contrade dell’Etna e Simona presentava i nostri prodotti a Genova, l’agronomo Roberto Abate accompagnava i nostri ETNA DOC IL MUSMECI ed ERSE della Tenuta di Fessina ad Esclusivino, la manifestazione organizzata da Partesa ad Imola.



La casetta Partesa era gremita di visitatori, bicchiere alla mano e tanta curiosità di scoprire i frutti della Muntagna.

Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

Il nostro cru di Nerello Mascalese è dedicato alla famiglia Musmeci. In particolar modo, al signor Ignazio Musmeci, colui che per molti anni ha conservato “I’ Vigne di Fessina” con così tanto amore da permetterci di lavorare oggi viti di oltre ottant’ anni. E’ la storia di questa terra straordinaria, con i suoi paesaggi, i suoi colori, la sua civiltà, che si intreccia al destino delle persone. E a quello del vino che ne nascerà.

Luogo coltivato da centinaia di anni a vigneto, che il sig. Musmeci ha mantenuto intatto. La selezione dei terrazzini più vecchi, delle piante meno produttive, ha prodotto la nostra riserva. Il vino ha l’ambizione di passare di generazione in generazione, invecchiando bene, conservandosi per decenni. Il tentativo è la ricerca di trovare profondità, concentrazione, maturazione, alcol giusto e acidità che consentano di durare nel tempo. I Nerelli hanno un grande fascino: compostezza ed eleganza, profondità, austerità, verticalità, che appartengono solo ai grandi vini, Borgogna, Baroli, Montalcino. Sono vini di cui ce ne sono solo 4, 5 in Italia. Un’ élite di cui fanno parte certamente anche Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il tentativo è di non cedere all’inclinazione di fare vini immediatamente comprensibili, facili, per tutti, ma di fare vini che dimostrino la loro saggezza nel tempo. Estrazioni più lunghe, qualità tannica da evolvere con l’aiuto del tempo. Vino profondo, si è fatto strada con la personalità. La nota aromatica è quella della spezia, del pepe nero, della noce moscata. Il sapore è asciutto. La sua snellezza e la sua acidità lo slanciano in modo verticale. Non appartiene alla gamma aromatica siciliana classica. E’ un vino etneo, di montagna: cresce a 600 mt, matura a tardo ottobre. Bisogna saperlo aspettare. Chi è molto curioso capirà che dentro c’è un tesoro di cose che dureranno nel tempo.



Ringraziamo Alessandro Rossi per l’inappuntabile organizzazione, gli amici Roberto e Nadia per il supporto donatoci per questa Primavera itinerante, i tanti enoappassionati che hanno cercato i nostri ETNA ad Imola.

mercoledì 23 marzo 2011

La storia de I VINI DEL SOLE di Enrico Cresta: come si distribuisce il vino



Una tersa e tiepida giornata di sole primaverile ha salutato il banco d’assaggio de I VINI DEL SOLE lunedì scorso a Genova. Per le nostre aziende, Villa Petriolo e Tenuta di Fessina, sister Saimon ha accolto i winelovers accorsi sulla banchina dell’Hotel Marina Place, a un soffio dall’Aeroporto e dal mare.
Scenario incantevole, una buona scelta di etichette, visitatori garbati e organizzazione puntuale hanno fatto di questa iniziativa un’occasione decisamente da ripetere.


Tra le nostre nuove proposte, non è mancato Laeneo, IGT Sicilia di Tenuta di Fessina, da Nerello Cappuccio in purezza prodotto dai vigneti posti a Santa Maria di Licodia.


Dall’azienda toscana, presente a Genova anche Serberto, il nostro nuovo Merlot in purezza delle colline del Montalbano.



L’occasione si è rivelata ancora più ghiotta quando il patron de I VINI DEL SOLE Enrico Cresta ha deciso di rilasciare, per i lettori di DiVINando, un’interessante intervista nella quale racconta come si svolge il lavoro, impegnativo e ricco di soddisfazioni, del distributore di vini. Un ruolo determinante nella filiera del vino che, se fatto con passione e idee chiare come quelle di Enrico, ripaga con generosità tutti coloro di vino vivono.
Grazie, Enrico, e buon lavoro.

- Enrico, da dove nasce l'amore per il vino e come cresce l'idea di impegnarti nella distribuzione attraverso i tuoi I VINI DEL SOLE? Quale la tua educazione "sentimentale" a questo straordinario universo che è il mondo enoico?

Sono genovese, nato nel 1956, diploma al liceo classico D'Oria nel 1975, laureato nel 1981 all'Università di Genova in scienze biologiche, con tesi e ricerche epidemiologiche statistiche su associazioni fra esposizioni lavorative e ambientali e morbilità e mortalità per malattie degenerative... per questo sono un convinto "ambientalista" ( e per questo non gradisco le statistiche esibilite e carenti di credibilità...). Attualmente sono innanzitutto padre di due ragazzi di 16 e 13 anni e un appassionato di libri.
Nel 1985, sulla scia di una passione paterna per l'enogastronomia, ho fondato I Vini del Sole, una ditta dal nome che allude al sole di Liguria che ci ha salutato lunedì scorso. Per cui siamo attualmente una delle più antiche ditte di selezione e distribuzione di vini fini in Italia.
Ho imparato l'assaggio alla scuola del sommelier Virgilio Pronzati di Genova, grande "naso", allora pasticcere ed oggi giornalista enogastronomico. Altra persona garbata e preparata cui devo molto è il Dr Nello Capris, enologo, anche lui di Genova.
Commercialmente, sono sicuramente debitore di tante "dritte" e provocazioni a personaggi quali Pino Sola del ristorante omonimo, ancor'oggi il miglior punto di mescita in città, Bepi Mongiardino titolare della Moon Import, maestro di stile, Gianluca Gargano della Velier, grande rapace commerciale e di grande intuito, e a Sergio Rossi, chiavarese, grande intenditore e polemista enologico.
Genova è sempre popolata di persone di passione per gli spiriti, come la sua tradizione come sede di aziende di import dimostra.



- Come scegli le etichette da promuovere? Segui il tuo gusto personale, l'intuizione, il trend commerciale?

Il mio sforzo, sin dall'inizio, è stato quello di far parlare il territorio, creando attraverso la distribuzione un'attività che facesse conoscere degli specialisti dei diversi vitigni (in quanto biologo, forse ho usato per primo il termine biodiversità nel reclamizzare le mie scelte, così come già negli anni 80 il termine autoctono era il vanto del mio assortimento... ma la primogenitura non m'importa). L'intento è mantenere e offrire un ventaglio di proposte organolettiche che emozioni per differenze e diverta e stimoli l'approfondimento sui territori che le generano.
Così ho cominciato a selezionare in Liguria nell'85 (lavoro dall'86 con e per l'azienda Bruna di Ranzo, ottima nel Pigato), nelle zone storiche della viticoltura italiana dall'86 (ricordo l'Orvieto di Gianni Dubini, il Gambellara di Angiolino Maule, il Vernaccia di Andrea Vecchione, il Soave di Graziano Prà, il Barolo di Vigna Rionda...). Dall'86 ho cominciato a importare dalla Borgogna (ho cominciato con le Domaine Comte Lafon e Matrot di Meursault).



- Il mercato nazionale, adesso, cosa richiede? Reputi opportuno assecondarlo o credi che la scelta di proporre nuove etichette sulle quali decidi di scommettere, col tempo, ripaghi tutta la filiera? Quante energie merita impiegare nell' "educazione" dei palati alla sensibilità e al piacere? I ristoratori e gli enotecari de I VINI DEL SOLE chi sono? Quale idea del vino condividono con chi, come te, opera a monte scremando i prodotti da valorizzare?

Così chi acquista da noi premia questa filosofia, la scelta di vini fini territoriali. Certo, ho resistito e sono sopravvissuto a tante mode, dalla barrique spinta ai vini concentrati, oggi ai finti autoctoni e ai bio più o meno credibili. Per me è il bicchiere la rivelazione di tutto, poi da lì parto e conosco chi produce e dove e come...
Certo è indispensabile comunicare, far crescere la cultura del bere, che spesso è un bla bla di impronta televisiva. Senza una crescita della cultura, che costa tempo, applicazione e viaggi, in Italia siamo sempre fermi ad una finta competenza.



- Come è maturata l'idea di organizzare un banco d'assaggio con tutti i "tuoi" produttori? I VINI DEL SOLE cura anche il destinatario finale, colui che siede al ristorante e si trova di fronte una carta dei vini da interpretare, o si rivolge solo ed esclusivamente agli operatori del settore? In che modo un distributore conduce la comunicazione sui propri prodotti, quali gli strumenti da privilegiare, a tuo avviso?

Il banco d'assaggio annuale è un'opportunità per gli operatori, e i loro clienti appassionati, di trovare tutti insieme produttori d'Italia e anche di Francia più qualche altra provenienza, e anche un modo di comunicare lo stile di scelta che opero. E' molto impegnativo organizzarlo, perchè è tutta farina del nostro sacco, non utilizziamo agenzie di eventi, ed è duro coinvolgere operatori spesso incatenati per necessità di mestiere al loro esercizio e per questo poco propensi a usare qualche ora libera per conoscere di più sui vini.

Cerco di dialogare coi consumatori finali attraverso la piccola bottiglieria show room che abbiamo in Via dell'Ombra a Genova Sturla, e anche attraverso la creazione e redazione delle carte dei vini di molti clienti, che spero siano stimolanti e informative.

martedì 22 marzo 2011

Scoppia la Primavera, al via le gite fuori porta. Aspettiamo i vostri racconti per "Wine on the road"!


Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
Andrej Arsen'evič Tarkovskij, Tempo di viaggio, 1983


La Primavera è ormai scoppiata…e non esiste stagione migliore per una gita fuori porta.
L’Italia è costellata di meravigliose cantine che accolgono visitatori per interessanti wine-tour: approfittate di queste belle giornate di sole che ci aspettano per scoprire un’Italia ed un Mediterraneo diversi, quelli del vino e dei prodotti agricoli d’eccellenza, che un'antica cultura contadina ha fatto giungere sino a noi quali straordinari concentrati di piacere e condivisione.

Il mito del Mediterraneo fu sempre anche l'andare e venire per imparare, oltre che per assediarne le città, saccheggiarle, avvistare navi saracene o crociate affondarsi a vicenda. (...) Dove le lodi di Dio e di Dioniso si confondono, trovando nei crocevia diversi il modo per ibridarsi, allearsi, distruggersi. Ma pur sempre in una irrisolvibile devozione ora per il culto dell'essere, ora per i culti del divenire. Eraclito e Parmenide, a sera, nello sfolgorante meriggio, costeggiano ancora il mare color del vino di Omero"
(da "Filosofia del camminare" di Duccio Demetrio).


Il nostro concorso letterario di Villa Petriolo, edizione 2011, è al nastro di partenza: ancora pochi giorni ed uscirà il bando ufficiale, patrocinato, come di consuetudine, da prestigiosi Enti di valorizzazione territoriale.

“Wine on the road. Appunti di viaggio…per cantine” raccoglierà tutti i reportages che vorrete inviarci, corredati di foto, video, schizzi a matita…

Raccontiamo insieme l’Italia più bella!

domenica 20 marzo 2011

E' festa: la tua vita è in tavola!


“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola”.

Derek Walcott

Si annuncia come una delle feste più glam di tutto l’anno. Una gioia infinita apprendere che una cara amica desidera me ed i miei vini accanto a lei in un giorno così speciale come il proprio compleanno…

L’augurio alla mia adorata C. è di seguire, sempre, la sua naturale inclinazione, come se…fosse vino. Le auguro di incarnare il proprio destino fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità. Così come auguro ai miei vini di incontrare sempre chi ne riesca a cogliere l’autenticità. I nostri vini sono il prodotto di una grande passione, omaggio onesto ai territori dai quali nascono.

A Milano assaggeremo:

NAKONE 2009, IGT Sicilia, da Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina.
I vigneti di Nakone si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta.
Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo odierno. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

Erse 2009, ETNA DOC della Tenuta di Fessina, è il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna. Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

L’Imbrunire, annata 2009, è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.

Auguro alla mai cara amica, più che mai nel giorno del suo compleanno, di essere vino e di donarsi a larghi sorsi, eccitando la fantasia prima di tentare le labbra!

sabato 19 marzo 2011

Il Carricante della Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009 tra i "fuoriclasse" dell'Etna per Wine Reality


A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...


L'Etna vista dal porto di Riposto, in Provincia di Catania. "Ripostu" (Riposto) in siciliano significa "ripostiglio" o "cantina".



Il giornalista Luigi Salvo, presente a Ragusa per l’edizione 2011 della prestigiosa manifestazione Sicilia en primeur, ha decretato i migliori dieci vini assaggiati per Wine Reality.

Tra gli “oltre 350 vini di tutte le zone vinicole dell’isola, un panorama enologico variegato e dalle matrici profondamente diverse”, il nostro Carricante in purezza della Tenuta di Fessina si è guadagnato un’attenzione speciale: “Tra i tanti Carricante dell’Etna, tutti di buon livello, mi piace definire un fuoriclasse il Carricante A’ Puddara ’09 di Tenuta di Fessina, in uscita nel prossimo mese di Giugno, fermentato in botte grande evidenzia viva freschezza, pienezza e mineralità, è pronto a sfidare il tempo”.

“Le 37 aziende Assovini che hanno partecipato all’edizione di quest’anno – continua il post di Luigi Salvo - in generale cercano di applicare una costante ricerca in vigna ed in cantina, si rinnovano per stare al passo con i tempi, propongono vini di nuova concezione che però mantengono uno stretto legame con il territorio e la sua storia. Il segreto è ottenere la piacevolezza di beva e nello stesso tempo la riconoscibilità dei vitigni d’origine nel bicchiere. Nel corso dell’intenso lavoro di tasting i bianchi della vendemmia 2010 hanno mostrato grandissime potenzialità da tutti i vitigni ed in particolare dagli autoctoni Catarratto, Grillo e Carricante. Anche diversi internazionali, con in testa lo Chardonnay, hanno evidenziato meno concentrazione e legnosità proponendosi più freschi e di fruttuosità. Nei rossi la riduzione delle concentrazioni e la maggior finezza gustativa sono ormai ben presenti nella maggior parte dei vini, sia dagli autoctoni Nero d’Avola e Nerello Mascalese, che dagli internazionali, fra i quali emerge il Syrah”.

Wine Reality - 18 03 2011 - A' PUDDARA tra i migliori 10 vini di Sicilia en Primeur - Luigi Salvo

A’ Puddara rappresenta, per noi, una grande sfida con questa grande varietà etnea quale è il Carricante.
Fin dall'inizio della nostra avventura su questo luogo straordinario, l'Etna, avevamo il grande desiderio di misurarci con un Carricante in purezza. Ci mancava il vigneto, ma adesso, fortunatamente, lo abbiamo trovato. Un vigneto ad alberello di 40 anni sospeso sulle pendici dell'Etna ad un' altezza di 900 metri slm, tutto a terrazze. A Santa Maria di Licodia, un suolo sabbioso ricco di scheletro e cenere vulcanica di colore scuro, tipico delle colate dell’Etna, per seimila piante ad alberello con una resa di 70 quintali per ettaro.
Il nome del nostro nuovo vino deriva dalla costellazione delle Pleiadi - in siciliano A' Puddara -, stelle che i pescatori seguivano nei mari siciliani a fine estate.
A’ Puddara, il nostro ETNA DOC Bianco, è prodotto in 2500 bottiglie, di cui 100 magnum.



The journalist Luigi Salvo, at Ragusa for the event "Sicilia en primeur", decrees the 10 best wines for Wine Reality.

He wrote about the Carricante in purezza from our Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009:
“Among the many Carricante wines from the Etna, I would define A’ Puddara ’09 from Tenuta di Fessina a world-beater. On the market next June, it has a bright freshness, fullness and minerality. It is ready to challenge time".

venerdì 18 marzo 2011

Bevi e sii felice...Tenuta di Fessina e Villa Petriolo al VINITALY 2011


“Bevi e sii felice”
Da “Vino e poesia. Centocinquanta epigrammi greci sul vino”, a cura di Simone Beta, Edizioni La vita felice


Sta per inaugurarsi la 45a edizione della grande fiera del vino e dei distillati di Verona: al Vinitaly 2011 le nostre aziende Villa Petriolo e Tenuta di Fessina saranno presenti con l’intera linea di produzione, in degustazione per tutti coloro che vorranno visitarci allo stand B24 del Padiglione Sicilia dal 7 all’11 aprile.



In assaggio dalla nostra azienda toscana Villa Petriolo tutti nostri vini (delle annate in corso, in attesa che le nuove vendemmie maturino al giusto punto, al fine di garantire sul mercato la qualità dei nostri prodotti, sia i toscani che i siciliani), compreso il neonato SERBERTO, da Merlot in purezza delle colline del Montalbano:

CHIANTI DOCG VILLA PETRIOLO 2008 (Sangiovese e Colorino)
CHIANTI DOCG ROSAE MNEMOSIS 2008 (Sangiovese 100%)
IGT ROSSO TOSCANA GOLPAJA 2007 (Sangiovese e Merlot)
IGT ROSSO TOSCANA L'IMBRUNIRE 2009 (Canaiolo 100%)
IGT ROSSO TOSCANA SERBERTO 2008 (Merlot 100%)
VIN SANTO DEL CHIANTI DOC VILLA PETRIOLO 2004 (Malvasia e Trebbiano)





Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo - Federico Curtaz




Dall’etnea Tenuta di Fessina l’intera batteria di vini prodotti, tra cui la novità: ETNA DOC BIANCO A’ PUDDARA, da Carricante in purezza:

ETNA DOC ROSSO IL MUSMECI 2008 (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio)
IGT ROSSO SICILIA LAENEO 2009 (Nerello Cappuccio)
ETNA DOC ROSSO ERSE 2009 (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio)
IGT ROSSO SICILIA ERO 2009 (Nero d’Avola 100%)
IGT BIANCO SICILIA NAKONE 2009 (Chardonnay 100%)
ETNA DOC BIANCO A’ PUDDARA 2009 (Carricante 100%)




Degustazione tecnica dei vini della TENUTA DI FESSINA - Federico Curtaz

Ricchissimo, come ogni anno, il programma di Vinitaly: da segnalare l’ampia scelta di convegni che si terranno a Verona, tra cui l’interessante incontro di sabato 9 aprile, alle ore 15.30 presso la sala stampa del Palaexpo (II piano), dal titolo “Nuovi progetti e strategie per la comunicazione e la diffusione del vino italiano”.
Qui il programma integrale dei convegni di Vinitaly 2011: http://www.vinitaly.com/areaStampa/convegni/

Inoltre, in quanto personalmente associata de "Le donne del vino", le nostre aziende parteciperanno alle iniziative previste per il Vinitaly: come ogni anno, informazioni potranno essere reperite presso lo Stand istituzionale - già rinnovato nell’immagine, oggi più fresca e femminile -, dove trovare la Segretaria di sede, la signora Gabriella Spagnolo. Lo stand delle Donne del vino sarà al box 25, sempre tra i padd. 6/7. Presso lo stand, il tabellone con l’indicazione di tutte le socie produttrici presenti al Vinitaly, con relativa postazione, tra cui Villa Petriolo e Tenuta di Fessina.
Al Vinitaly 2011 si rinnoverà anche l’interessante esperienza del ristorante delle Donne del Vino, in forma ridotta e più snella, collocato, come di consueto, presso la Cittadella del Gusto – “Area F” (dietro al Pad. 9 del Piemonte e di fianco ad Enolitech). La cucina sarà aperta da giovedì 7 a lunedì 11 aprile, dalle ore 11,00 alle ore 18,00. Le Chef, capitanate da Marina Ramasso, cucineranno i piatti tipici regionali in abbinamento ai vini DOC E DOCG che rappresenteranno tutta l’Italia vinicola delle Produttrici e saranno curati dalle Sommeliers delle Donne del vino, con supervisione di Piercarla Negro.



Vi aspettiamo con piacere al nostro stand: B24, Padiglione Sicilia!

Per informazioni:

Silvia Maestrelli
Mob. +39 335 7220021
silviamaestrelli@tenutadifessina.com
silviamaestrelli@villapetriolo.com


Federico Curtaz
mob. +39 348 0115329
federicocurtaz@tenutadifessina.com
federico@federicocurtaz.it



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We would like to tell you that you could taste Villa Petriolo and Tenuta di Fessina's wines during the Vinitaly wine fair (7-11 April) at stand B24, Pavilion Sicily.

You could taste the current vintages and the new born A' Puddara, the 100% Carricante from Tenuta di Fessina.

"Intriguing wine, it has all the distinguishing characteristics of the varietal. It has a great balance and a strong personality "
, taken from ENOS, March-April issue.
Only 2,500 bottles produced, and 100 magnum.

At the Vinitaly 2011 you could taste all the wines from Tenuta di Fessina:

ETNA DOC ROSSO IL MUSMECI 2008 (Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio)
IGT ROSSO SICILIA LAENEO 2009 (Nerello Cappuccio 100%)
ETNA DOC ROSSO ERSE 2009 (Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio)
IGT ROSSO SICILIA ERO 2009 (Nero d’Avola 100%)
IGT BIANCO SICILIA NAKONE 2009 (Chardonnay 100%)
ETNA DOC BIANCO A’ PUDDARA 2009 (Carricante 100%)

And from Villa Petriolo in Tuscany:

CHIANTI DOCG VILLA PETRIOLO 2008 (Sangiovese and Colorino)
CHIANTI DOCG ROSAE MNEMOSIS 2008 (Sangiovese 100%)
IGT ROSSO TOSCANA GOLPAJA 2007 (Sangiovese and Merlot)
IGT ROSSO TOSCANA L'IMBRUNIRE 2009 (Canaiolo 100%)
IGT ROSSO TOSCANA SERBERTO 2008 (Merlot 100%)
VIN SANTO DEL CHIANTI DOC VILLA PETRIOLO 2004 (Malvasia and Trebbiano)

giovedì 17 marzo 2011

1861>2011. Buon compleanno, Italia!



Anche il Comune di Cerreto Guidi festeggerà l'Unità 'Italia oggi 17 marzo, dalle ore 17.30, presso il circolo ARCI in via Roma n. 2, con l'Unità in concerto.

Alle ore 21.00, commedia brillante "Se si vole si pole".

Partecipate!

INFO:
Ufficio Cultura e Turismo
del Comune di Cerreto Guidi
Via Vittorio Veneto, 8 - 50050
Tel. 0571.906225 - Fax 0571.906201

mercoledì 16 marzo 2011

Il debutto di A' PUDDARA, Carricante in purezza della Tenuta di Fessina, a Sicilia en primeur 2011


Quando sarà trascorsa la notte, e il cielo comincerà appena a coprirsi
di rosso, e s'udrà il lamento degli uccelli aspersi di rugiada,
e il viandante che ha vegliato la notte deporrà la torcia
semibruciata, e il contadino tornerà al consueto lavoro,
le Pleiadi, che si dicono sette ma in realtà sono sei,
cominceranno ad alleggerire il peso sulle spalle paterne...

Ovidio, i Fasti (IV, 163-178), I sec. a.C.



Al solito, un’ esperienza unica per noi la partecipazione a SICILIA EN PRIMEUR (10-13 marzo 2011, Ragusa) con tutti i produttori della Muntagna.

Dal mio diario siciliano: il giovedì sera ci siamo ritrovati a cena presso l'azienda Benanti a Viagrande, dal caro amico e pioniere della valorizzazione della magnifica terra etnea Cav. Giuseppe Benanti. Tanti ed interessati i giornalisti presenti, che hanno avuto l’opportunità di assaggiare tutti i nostri vini.
Con Federico, Salvo Foti, Elena Graci, Mariangela Cambria, una serata indimenticabile.



Abbiamo degustato dei nostri vini Il Musmeci 2008, ETNA DOC da Nerello Mascalese 100%, e Laeneo 2009, Nerello Cappuccio in purezza.
Venerdì, alle nove di mattina, visita a Fessina dei giornalisti del press-tour organizzato per SICILIA EN PRIMEUR. All’ora di pranzo, incontro da Cottanera.
Sabato mattina è arrivato il turno della degustazione presso il magnifico Donnafugata resorts a Ragusa, dove si è svolta anche la cena di gala a chiusura della manifestazione. Domenica mattina un interessante dibattito fra giornalisti e produttori al Teatro di Donnafugata ad Ibla, nel centro storico di Ragusa. Ringraziamo il Presidente di Assovini Diego Planeta e tutto il team organizzativo di SICILIA EN PRIMEUR per questo lavoro così importante svolto a favore di tutti i produttori siciliani e, in particolare, noi del Vulcano. Per questa edizione di Sicilia en primeur ci sono stati ancora più nuovi vini in degustazione e "le aziende socie si stanno dimostrando sempre più attente alla valorizzazione delle loro campagne dando un contributo decisivo alla riqualificazione del territorio e allo sviluppo turistico della Sicilia".





Durante la tregiorni+1 dell’evento itinerante - il cui tema è stato “Varietà dei territori della Sicilia e loro naturalità”, con il 42% delle aziende socie Assovini che sta sperimentando nuovi vitigni -, sono stati assaggiati tutti i nuovi vini, compresa la novità di Tenuta di Fessina, il Carricante in purezza A’ Puddara (che sarà presentato ufficialmente al Vinitaly 2011: stand B24, Padiglione Sicilia), vitigno a cui la rivista ENOS dedica un dettagliato articolo sul numero di questo mese.

"Carricante, il forte Bianco dell'Etna. Da sempre coltivato sui terreni sabbiosi-vulcanici di alta montagna, adesso si sta facendo apprezzare anche su quelli calcarei del Ragusano. Ricco di acido malico, colore giallo paglierino con riflessi verdolini, fruttato, ha un'acidità fissa che lo rende adatto all'affinamento in legno e alla lunga conservazione. (...)
Pochi ettari e tutti in quota. Il Carricante entra nella costituzione della DOC Etna Bianco (60%) ed Etna Bianco Superiore (per l'80%), prodotto solo nel Comune di Milo. Come tutti i vitigni etnei, è a maturazione tardiva (2a decade d'ottobre). Questo vitigno (pochi gli ettari vitati, circa 135) se ben coltivato ed opportunamente vinificato dà origine a grandi vini bianchi d'inaspettata durata (oltre 10 anni)".

(ENOS, marzo-aprile 2011, di Gianna Bozzali)

ENOS - Marzo Aprile 2011 - Carricante Il Forte Bianco Dell'Etna - Gianna Bozzali



A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro al vulcano proprio nel punto in cui, come fosse, un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...

Scheda Tecnica a' PUDDARA 2009_ Tenuta di Fessina

ENOS, marzo-aprile 2011: "A' PUDDARA 2009. Prodotto appena nato. Intrigante che racchiude tutte le caratteristiche distintive del vitigno d'appartenenza. Vino dal grande equilibrio con una spiccata personalità".

A' Puddara sarà prodotto in sole 2.500 bottiglie, di cui 100 di magnum.


ENOS - Marzo Aprile 2011 - Carricante - A' Puddara Tenuta Di Fessina

martedì 15 marzo 2011

Arrivederci da Villa Petriolo a tutti gli amici di TERRE DI TOSCANA!



Una delle più belle edizioni di Terre di Toscana ha appena chiuso i battenti nello splendido scenario dell'UNA Hotel di Lido di Camaiore con ben duemila visitatori.

Tra le vecchie e nuove conoscenze di questa imperdibile manifestazione, organizzata ogni anno con sempre più passione dall'équipe de L'Acquabuona, anche la nostra tenuta di Cerreto Guidi Villa Petriolo.



Outsider di Terre di Toscana, la nostra produzione siciliana di Tenuta di Fessina, in assaggio a Lido di Camaiore accanto ai toscani prodotti sul Montalbano da Villa Petriolo.



Ringraziamo: per l'accoglienza sempre colorosa e l'organizzazione perfetta tutto il team de L'Acquabuona, gli amici winelovers che ci hanno visitato, i tanti ristoratori, i sommeliers.

Arrivederci alla prossima edizione di Terre di Toscana!

Il Tirreno_ Viareggio 13.03.2011 - Terre Di Toscana

lunedì 14 marzo 2011

Serberto 2008 “vino top” della Guida “Cantine d’Italia 2011”: a Villa Petriolo la terza Impronta GoWine


“L’ospitalità deve essere talmente inventiva, regolata sull’altro e sull’accoglienza dell’altro, che ogni esperienza dell’ospitalità deve inventare un nuovo linguaggio”
Jacques Derrida



Dopo aver meritato il premio "Best of wine tourism 2011" dalla rete Great Wine Capitals, per il terzo anno consecutivo Villa Petriolo ha ottenuto il riconoscimento de “L’Impronta” nella pubblicazione “Cantine d’Italia 2011”, edita da Go Wine Editore.

“Le impronte di Go Wine” vengono assegnate a quelle aziende che hanno ottenuto il più alto punteggio complessivo nelle valutazioni su Sito, Accoglienza e Vini. Una sorta di segno ideale che Go Wine lascia sui luoghi del vino assolutamente “da percorrere”.

La Guida Cantine d'Italia 2011 rappresenta un importante volano di promozione per le attività enoturistiche di tutta Italia. La presenza di Villa Petriolo, riconfermata anche per quest’anno tra le eccellenze nazionali, consentirà di rafforzare l’immagine di un territorio ricco di cultura, arte, storia ed antiche tradizioni vinicole quale il Montalbano è.



La Guida è curata da Massimo Corrado e dal giornalista Massimo Zanichelli (che cura anche la Rivista di Go Wine) con la collaborazione principale dei giornalisti Francesco Falcone e Giampaolo Gravina.


“Cantine d’Italia 2011”
Verrà presentata con un grande evento presso il Devero Hotel **** di Cavenago Brianza (Largo JF Kennedy, 1 – www.deverohotel.it) giovedì 31 marzo p.v..
La scelta di questa location alle porte di Milano, molto comoda da raggiungere (è a 3 minuti dal casello di Cavenago sull’A4), è legata anche alla presenza all’interno del complesso del ristorante “stella Michelin” Enrico Bartolini, noto talento della cucina italiana, che rappresenta senz’altro un valore aggiunto. Il Devero Hotel è un centro di riferimento per l’ospitalità, i congressi, con una ristorazione che gioca su più soluzioni (oltre alla tavola gourmand anche il bistrot).

Dopo la presentazione sarà allestita la degustazione dei “Vini Top”, scelti dalla Guida come maggiormente rappresentativi di ogni azienda premiata.

La serata del 31 marzo si svolgerà in due fasi:

-ore 17,30: presentazione della Guida, ritiro del diploma a tutte le aziende che hanno ottenuto il riconoscimento de “L’impronta di Go Wine” e cerimonia di premiazione per i “Premi Speciali 2011”.
Interverranno gli autori, lo chef Enrico Bartolini e il giornalista Allan Bay, autore del bestseller “Cuochi si diventa”.

-ore 18,30-22: degustazione in esclusiva del vino top di ciascuna azienda premiata, aperta a giornalisti, operatori ed enoappassionati.

Per Villa Petriolo sarà il nostro Merlot in purezza SERBERTO 2008 a presenziare alla premiazione di GoWine.



Serberto è stato dedicato a mio marito, Roberto Silva - padre della mia piccola Lavinia e, da sempre, grande amante del Merlot - e all'appellativo che, durante il Rinascimento, si applicava, in segno di onore, ai componenti maschi della società, tra cui il padre di Leonardo Da Vinci, Ser Piero, la cui famiglia di origine proveniva dal Montalbano, sulle cui colline il Genio universale ha vissuto la fanciullezza.

Rassegna Stampa_Press SERBERTO Di Villa Petriolo

In etichetta, il simbolo dell'abbreviazione di "Ser" utilizzato da Leonardo Da Vinci nei suoi Codici. Un'immagine sobria, essenziale, per un vino che vuole essere un omaggio onesto alle potenzialità del territorio di origine. Laddove ci si confronta con correttezza, la terra dona, da sé, frutti meravigliosi. Una mano dell'uomo non invasiva, rispettosa, capace di far nascere ed emergere dalla natura il meglio che essa può regalare. L'autore di Serberto è Federico Curtaz.

SERBERTO sarà in assaggio anche presso il nostro stand di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina al prossimo Vinitaly: B24, Padiglione Sicilia.



Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo - Federico Curtaz - ROSAE MNEMOSIS - SERBERTO


Serberto 2008 top wine in the Cantine d’Italia 2011 Guide: Villa Petriolo receives the Impronta GoWine.

We are proud to announce that Villa Petriolo, after receiving the award "Best of Wine tourism" by Great Wine Capitals, for the third year has obtained the prestigious prize “L’Impronta” of the “Cantine d’Italia 2011”, published by GoWine.

"The Go Wine impronte (prints)" are given to those wine estates which have obtained the highest score regarding site, welcoming and wines. It is like a print, a mark that GoWine leaves on the places that are worth visiting.

The Guide is edited by Massimo Corrado and the journalist Massimo Zanichelli, with the cooperation of the journalists Francesco Falcone and Giampaolo Gravina.

“Cantine d’Italia 2011” will be presented at the Devero Hotel of Cavenago Brianza on March 31 2011.
At the wine tasting of Top Wines Villa Petriolo will present the IGT Toscana SERBERTO vintage 2008.

Serberto is dedicated to my husband Roberto Silva, great admireer of Merlot. "Ser" is the appellation which during the Reinassance was given to the male members of the family, among whom Leonardo Da Vinci's father, Ser Piero, whose family originated from the Montalbano hills.

On the label, the symbol of "Ser" used by Leonardo Da Vinci in his Codici. An essential image for a wine which wants to be an honest homage to the potentiality of the grape varietal in this territory.

Our Merlot is cultivated in sandy soil, rich in clay and silt, which enable this varietal to produce grapes which, while maintaining the varietal carachteristics, produce an elegant and expressive wine.

Serberto matures in 500 lt. tonneaux for 15 months, in order to balance the impetuosity of the tannins and the intrusiveness of wood. “The result is a very pleasant wine, with silky tannins. The wood accompanies this wine in time", says Federico Curtaz, the creator of Serberto.

sabato 12 marzo 2011

“Love your wines!”: Tenuta di Fessina su Wine virtuosity



Siamo davvero grati a Niklas Jörgensen che ha dedicato ampio spazio ai nostri vini etnei ERSE e LAENEO della Tenuta di Fessina sul suo wineblog Wine virtuosity: “Love your wines!”, così ha esordito Niklas scrivendoci.

“Sicilian wine adventures – Part 3; Nerello Cappuccio.
Il Nerello Cappuccio non ha la stessa popolarità del Mascalese, come si può notare nell’Etna DOC che prevede minimo 80% Mascalese, e fino a 20% di Cappuccio o 10% di altre varietà locali. Comunque il Mantiddatu Niuru, nome siciliano del cappuccio, merita più del 20% di attenzione, come dimostrato dal Laeneo di Tenuta di Fessina.
Il nome Cappuccio deriva dalle foglie mantellate del Nerello.
L’origine è probabilmente la Grecia, ma è indubbio che abbiamo di fronte due tipi diversi di vitigni con alcuni punti in comune ma molte caratteristiche polifenoliche diverse.
Il motivo della buona riuscita del blend è un’ ottima combinazione di aromi e sapori.
Il periodo di vendemmia è lo stesso per entrambi. Il nerello matura tardi e ad elevate altitudini, quindi metà ottobre e spesso perfino primi novembre. Pelle sottile, buona acidità e generoso apporto di aromi. Non ricorda forse il pinot?
Ma torniamo a Tenuta di Fessina. Fondata nel 2007, i proprietari sono Silvia Maestrelli e suo marito Roberto Silva insieme a Federico Curtaz. I veri fanatici del vino in Italia dovrebbero conoscere Curtaz. Ha lavorato per Angelo Gaja prima di iniziare la sua attività di consulente. Poi nel 2007 ha acquistato Fessina e per lui, come per molti di noi, il Nerello è stata una scoperta.
Silvia è una produttrice con un background in toscana, a Villa Petriolo.
Oltre a poche vigne di Nerello Cappuccio, Fessina possiede vigne di 80 anni di Nerello Mascalese. Poi Nero d’Avola, Chardonnay e Carricante. 8.000 bottiglie di Cru Nerello – Il Musmeci. Vale la pena assaggiarlo , e per quelli che amano i “bicchieri” ce ne sono 3 nella guida del Gambero Rosso”.

Wine Virtuosity - 10.03.2011 - LAENEO, Nerello Cappuccio Tenuta Di Fessina

“Sicilian wine adventures – Part 4; Tenuta di Fessina”
Note di degustazione di 2009 Erse, Tenuta di Fessina, 90-91 p

Blend di Mascalese e Cappuccio. 16,000 bottiglie prodotte. Vigne impiantate nel 1950 con densità di piantagione di 8,000 piante/h. La resa è 80 q/ha. Fermentazione in acciaio. Fermentazione malolattica spontanea.
Questo vino è assolutamente grandioso! Proprio come con il pinot ti stupisci come un vino così pallido possa dare tonnellate di seducenti aromi. È floreale con sentori di terra bagnata, ciliege e spezie orientali. Giovane, pieno di vita, è già estremamente armonico.
Senza dubbio un vino di grande altezza.
In bocca frutta di bosco, liquirizia, roccia bagnata e spezie e una spessa acidità.
Tannini più distinti nell’Erse che nel Laeneo.
Un po’ acerbo, ma ciò lo rende eccitante. Molta la frutta. Pura eleganza sul finale.
Comprato qui a euro 14,95. Servire un po’ fresco, come un pinot, con piatti grassi, oppure gustatelo da solo.
Date un’ occhiata al website/blog di Silvia.

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’Alba. L’azzurro della gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’ Etna”.

“Sicilian wine adventures", scritto da Niklas Jörgensen, è suggerito anche da Eric Asimov del NY Times, qui:http://dinersjournal.blogs.nytimes.com/2011/03/11/what-were-reading-137/#more-49313


Wine Virtuosity - 10.03.2011 - ERSE 2009 Tenuta Di Fessina



On the wineblog Wine virtuosity two posts have been published about our wines LAENEO and ERSE from Tenuta di Fessina.

“Sicilian wine adventures" written by Niklas Jörgensen, and recommended by Eric Asimov in the NY Times:

http://dinersjournal.blogs.nytimes.com/2011/03/11/what-were-reading-137/#more-49313


"Sicilian wine adventures – Part 3; Nerello Cappuccio
On March 10, 2011
I don’t force myself to be different and like wines no-one never heard of – or tasted. I just can’t help it but limited production wines seem to suck in my direction whatever I click on.
In this case it is a recently started company in Sicily that got my attention. Tenuta di Fessina. Two of their standard wines (which are everything but standard) are probably the best wines I’ve had this year – if the quality price ratio should be taken into consideration.
First out, the seducing Nerello Cappuccio called Laeneo. An oddity. There’s only 1,800 bottles made of this one and if you’re into Etna it is a must buy. Vines planted in 1970 at around 900 meters above sea level. It seems the Cappuccio is a bit more difficult to cultivate than the Mascalese and the grape was almost extinct some decades ago. As with the Mascalese the Cappuccio also has thin skin and high acidity. The tannins are not as compact in the Cappuccio though.

2009 Laeneo Nerello Cappuccio, Tenuta di Fessina, Sicily, 90-91
Pale red color. Youthful aromas almost reminiscent of a high class Beaujolais Gamay. Right from the start the wine has caught your attention. Wet rocks in abundance, red sour cherries, wild strawberries, flowers and a note of licorice and clove. Just lovely.
On the palate it has that coolness that is so delightful. Red dry berries, spices and wet rocks. Fine balancing acidity and soft mature tannins. Refreshing taste and pure finish. This speaks directly to your heart!

Sample from Der Wein Weber. Retails at EUR 14,95.

Sicilian wine adventures – Part 4; Tenuta di Fessina
On March 11, 2011
Quick recap of the last post. Nerello Cappuccio doesn’t enjoy the same popularity as the Mascalese grape, something that can be seen in the local Etna DOC which states a minimum of 80% Mascalese, up to 20% of Cappuccio or 10% of other local varieties. However, the Mantiddatu Niuru, the Sicilian name for the Cappuccio grape, deserves more than 20 per cents attention, so do your share to track down wines such as the Laeneo from Tenuta di Fessina.
Cappuccio by the way, comes from the mantle shaped leaves the Nerello possesses. Origin is unknown when it comes to both Nerello Mascalese and Cappuccio. Greece has been pointed out as a potential derivation but that stops at speculations. However, there is no doubt we’re talking about two different grapes with some similarities but also differing poliphenolic characters. The reason for blending the grapes seems to be due to a fine match of flavors and aromatics. Perhaps the fact they harvest around the same time helps as well?
Nerello ripens late – and taking the high-altitude sites into consideration – that means mid-October and sometimes even first in November. Thin skin, plenty of acidity and generous amounts of aromas. Does it sound like a Pinot?
Back to Tenuta di Fessina. Founded in 2007 and owned by Silvia Maestrelli and her her husband Roberto Silva together with Federico Curtaz. The true Italian wine geeks might recognize Curtaz. He worked for Angelo Gaja before starting his own consultant company. Then, in 2007, Fessina was bought and as for so many of us, the Nerello vines has been a true discovery for him.
Silvia is also a winemaker having her background in Tuscany – at Villa Petriolo.
Besides the few vines of Nerello Cappuccio, Fessina are in possession of some Nerello Mascalese’s averaging 80 years of age. There’s also Nero d’Avola, Chardonnay and Carricante. There’s 8,000 bottles of the Cru Nerello – Musmeci. Worth finding. Oh yes, for those who like glasses there are three of them in the Gambero Rosso.

Tasting note on the 2009 Erse, Tenuta di Fessina, 90-91 p
A blend of Mascalese and Cappuccio. There are 16,000 bottles of this one. Vines planted back in 1950 with an density of 8,000 vines/hectare. Yield is 80 q/ha. Fermentation in stainless steel. Spontaneous malo fermentation.
This is absolutely gorgeous! Just as with Pinot you’re amazed such a pale wine can deliver tonnes of seducing aromas. It’s floral and oozing of wet rocks, red cherries and oriental spices. Young, full of life and yet great harmony already. No doubt this is high-altitude wine.
On the palate it’s lots of red berries, licorice, wet rocks, spices and tickling acidity. The tannins are more distinct in the Erse compared to Laeneo; a bit green but that just adds excitement and suits the wine. Lots of fruit. Lots of. Pure elegance on the finish. Where have you been all my wine drinking life beautiful?

Bought here at EUR 14,95. Serve the wine a bit chilled, like a Pinot, and preferably with fat dishes, lots of pancetta or just enjoy it on its own.

Check out the website/blog run by Silvia.

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’Alba. L’azzurro della goce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’ Etna".

venerdì 11 marzo 2011

Tenuta di Fessina ad ESCLUSIVINO 2011. Imola, 21 marzo


“Un tempo, intrecciando una corona,
ho trovato Amore fra le rose:
l’ho preso per le ali, l’ho inzuppato nel vino
e l’ho bevuto. Stando dentro di me,
ora, con le sue ali, mi fa il solletico”.

Da “Vino e poesia. Centocinquanta epigrammi greci sul vino” a cura di Simone Beta, Edizione La Vita Felice, 2006




Un’altra bella manifestazione attende i nostri vini di Tenuta di Fessina nel primo giorno di primavera: ESCLUSIVINO, che si terrà ad Imola il prossimo 21 marzo (Via E. De Nicola, 8 - presso la casetta Partesa, dalle ore 14.00 alle 19.00), organizzato da Partesa Emilia-Romagna e Marche e coordinato da Alessandro Rossi, responsabile di Partesa Emilia-Romagna.

In assaggio dalla nostra tenuta etnea, NAKONE 2009, Chardonnay in purezza prodotto a Segesta, ERSE 2009, Etna DOC, e IL MUSMECI 2007, il nostro cru di Nerello Mascalese ottenuto dalle viti centenarie di Contrada Rovittello.




In degustazione ad ESCLUSIVINO anche Montepepe 2007 dell’amico Alberto Poggi, creato, come i vini di Fessina, dal nostro Federico.


Federico Curtaz racconta Montepepe

Ad Esclusivino sarà a rappresentare la nostra produzione l’agronomo della nostra azienda toscana Villa Petriolo Roberto Abate, che ringraziamo per la collaborazione gentilissima.


L'agronomo Roberto Abate

giovedì 10 marzo 2011

Sua Gattità a Villa Petriolo


Enoturismo. Per gatti. Con accompagnatori.

“- Guarda sotto l’albero quante albicocche marce
Raccoglile, mi sporcano le zampe
Lo sai che non mi va
- Ai suoi ordini Sua Gattità”.

Vivian Lamarque, “Poesie per un gatto”


mercoledì 9 marzo 2011

Il Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo 2004 a TERRE DI TOSCANA 2011



Alla prossima edizione di Terre di Toscana, a Lido di Camaiore, una ghiotta novità: saranno affiancati in sala gastronomia, accanto al tavolo delle dolcezze, alcuni vini da dessert presenti all'evento, con il fine di favorire un migliore interscambio sul posto (sul luogo del delitto) fra cose dolci e vini dolci e nel contempo un maggiore interessamento dei visitatori verso questo tipo di vini.

Per Villa Petriolo, habitué da anni della bella manifestazione de L’Acquabuona, il nostro Vin Santo del Chianti DOC annata 2004, prodotto da uve Malvasia e Trebbiano delle colline di Cerreto Guidi, nella vigna dell'Uccelliera.

Imbottigliato ad inizio 2010, è stato raccolto a settembre 2004. Asciugato sui graticci sino a febbraio 2005, è pigiato e messo nei caratelli, dove è lasciato fermentare. Murato nell’estate del 2006, ha riposato così fino all’autunno 2009, dopodiché il Vinsanto 2004 è stato chiarificato brevemente in un tino d’acciaio. Imbottigliato a fine anno, dal 2010 è in vendita. Il 2004, pur non essendo stata un’annata facile, ha regalato una bella sorpresa: un vino fine, di grande consistenza, con notevoli speziature. Il colore è ambrato, classico dei Vinsanti, dove l’ossidazione è tangibile. Al naso è ricco, con note di pepe ed aromi balsamici straordinari. Il Vinsanto 2004 di Villa Petriolo ha davanti a sé almeno altri 25 anni d’evoluzione, nella migliore tradizione dei passiti toscani…



Quale "vino da meditazione", il Vinsanto del Chianti DOC è svincolato dalla logica degli abbinamenti, ma si accompagna bene, oltre che alla pasticceria secca e al cioccolato, a formaggi erborinati e mousse di fegato, servito fresco come aperitivo.

scheda tecnica Vin Santo Del Chianti Villa Petriolo 2004


Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo - Federico Curtaz - GOLPAJA - VIN SANTO DEL CHIANTI DOC 2004

Vi aspettiamo il 13 e 14 marzo a Terre di Toscana 2011!

TERRE DI TOSCANA 2011
UNA Hotel Versilia
Viale Sergio Bernardini già Viale Colombo, 335/337, Lido di Camaiore (LU)
tel. 0584 012001 – fax. 0584 0122 una.versilia@unahotels.it