venerdì 6 giugno 2008

Oggi pasta fresca!


La perdita di manualità, i tempi di cottura sempre più ridotti, il ricorso a pasti preconfezionati sono oggi, tristemente, la regola.

Pensiamo alla pasta fresca, vera passione degli italiani. Fino ad alcuni decenni fa l'unico modo per ottenerla era utilizzare olio di gomito q.b. ed il classico matterello della nonna.

Nella preparazione casalinga della pasta si impastano su una spianatoia di legno farina bianca tipo 0 o 00 e uova. 100 g di farina ogni uovo. Tirata con il matterello tradizionale, la pasta acquisisce una certa rugosità, che favorisce migliore aderenza con i condimenti.

Ecco il metodo di lavorazione. Si dispongono a fontana 400 g di farina, mettendovi al centro 4 uova. Con la punta delle dita si amalgamano le uova con la farina. Si lavora il composto con energia, tirandolo, riavvolgendolo, schiacciandolo con i pugni, fino a quando non si presenterà liscio ed elastico, sebbene ben sodo. Occorrono circa 20 minuti. Si avvolge poi la pasta a palla, si copre, lasciandola riposare per mezz’ora, affinché le fibre si distendano. Eccoci al matterello. Si infarinano gli attrezzi, spianatoia e matterello. Si allarga un po' l'impasto, schiacciandolo con le mani, per farvi scorrere sopra il mattarello, prima in un senso poi nell'altro, girando e capovolgendo spesso la sfoglia. La sfoglia si allargherà omogeneamente, creando un disco, che si distenderà sopra un telo di cotone pulito, leggermente infarinato. Infine, si copre con un altro cencio pulito e si lascia asciugare per un paio di ore.


E se provassimo a riabilitare le mani?!

Ricordate, quelle corte, larghe, rosa, schiette e carnute che caratterizzavano le buone cuoche d’un tempo...



Immagine tratta dalla mostra CUCINA D’AUTORE su www.spazioinmostra.it. Di Giuseppe Veneziano, tra i miei artisti preferiti.

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