Visualizzazione post con etichetta ERSE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ERSE. Mostra tutti i post

lunedì 11 aprile 2011

Menu per il vino: l'ETNA DOC ERSE della Tenuta di Fessina da PS Ristorante di Stefano Pinciaroli a Cerreto Guidi


Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.


E’ sempre una grande gioia scoprire che i nostri vini vengono valorizzati magnificamente dai ristoratori che li hanno voluti nelle loro carte.

Da PS Ristorante, la nuova avventura del giovane, ma già affermato chef, Stefano Pinciaroli a Cerreto Guidi, il nostro ETNA DOC ERSE 2009 della Tenuta di Fessina fa bella mostra di sé sul “menu rosso per il vino” promosso durante tutta la settimana.

Ad accompagnare il nostro blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio della Tenuta di Fessina, piatti gustosissimi e realizzati con una grande cura da questa bella realtà del nostro territorio.




“(…) Il rosso Erse esprime la fragrante immediatezza di un nerello d’annata: in bottiglia a giugno, in commercio già nell’ottobre successivo alla vendemmia, è un vino che Curtaz ama definire “del mattino”, cioè capace di comunicare tutta la freschezza di un vigneto esposto a est, e perciò al riparo dalla calura del pomeriggio (l’utilizzo a colazione resta tuttavia sconsigliato)”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”).



Come ricorda “il Pincia” nell’intervista della giornalista Francesca Pinochi, la qualità del prodotto è il punto di partenza. Tradizione e innovazione sono un mix accattivante solo quando le moderne tecniche di cottura e la sensibilità contemporanea, anche visiva, riescono ad esaltare frutti della terra innegabilmente eccellenti. A tavola non è sufficiente stupire, sembra suggerire Stefano: occorre garantire la soddisfazione del palato, prima di tutto. La cromoterapia nel piatto (!), poi, un viatico ulteriore per la felicità.



Una carta dei vini ad accompagnare le delizie di Stefano - risultato del lavoro d’èquipe di PS ristorante, curata dal sommelier Lorenzo Caponi - che mette subito di buon umore: un giro d’Italia e del mondo in selezionate etichette che comprendono anche la nostra toscana Villa Petriolo di Cerreto Guidi (con il Chianti docg Rosae MnemoSis e il Canaiolo 100% L’Imbrunire) e Tenuta di Fessina (con ERSE e l’IGT Sicilia NAKONE, da Chardonnay in purezza).




Buon lavoro a Stefano e Lorenzo e, per gli amici di DiVINando, non mancate di assaggiare i piatti del “Pincia” quando passate da Cerreto Guidi!

INFO Ps Ristorante Di Stefano Pinciaroli
41, V. Pianello Val Tidone, Cerreto Guidi, (FI) 50050
Tel. 0571 559242
www.ps-ristorante.it

giovedì 24 marzo 2011

Gli ETNA DOC ERSE e IL MUSMECI ad ESCLUSIVINO: Tenuta di Fessina ad Imola



Una primavera vista da tanti angoli d’Italia per i nostri vini di Tenuta di Fessina!

Lunedì 21 marzo, mentre personalmente ero presente alla manifestazione siciliana Le contrade dell’Etna e Simona presentava i nostri prodotti a Genova, l’agronomo Roberto Abate accompagnava i nostri ETNA DOC IL MUSMECI ed ERSE della Tenuta di Fessina ad Esclusivino, la manifestazione organizzata da Partesa ad Imola.



La casetta Partesa era gremita di visitatori, bicchiere alla mano e tanta curiosità di scoprire i frutti della Muntagna.

Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

Il nostro cru di Nerello Mascalese è dedicato alla famiglia Musmeci. In particolar modo, al signor Ignazio Musmeci, colui che per molti anni ha conservato “I’ Vigne di Fessina” con così tanto amore da permetterci di lavorare oggi viti di oltre ottant’ anni. E’ la storia di questa terra straordinaria, con i suoi paesaggi, i suoi colori, la sua civiltà, che si intreccia al destino delle persone. E a quello del vino che ne nascerà.

Luogo coltivato da centinaia di anni a vigneto, che il sig. Musmeci ha mantenuto intatto. La selezione dei terrazzini più vecchi, delle piante meno produttive, ha prodotto la nostra riserva. Il vino ha l’ambizione di passare di generazione in generazione, invecchiando bene, conservandosi per decenni. Il tentativo è la ricerca di trovare profondità, concentrazione, maturazione, alcol giusto e acidità che consentano di durare nel tempo. I Nerelli hanno un grande fascino: compostezza ed eleganza, profondità, austerità, verticalità, che appartengono solo ai grandi vini, Borgogna, Baroli, Montalcino. Sono vini di cui ce ne sono solo 4, 5 in Italia. Un’ élite di cui fanno parte certamente anche Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il tentativo è di non cedere all’inclinazione di fare vini immediatamente comprensibili, facili, per tutti, ma di fare vini che dimostrino la loro saggezza nel tempo. Estrazioni più lunghe, qualità tannica da evolvere con l’aiuto del tempo. Vino profondo, si è fatto strada con la personalità. La nota aromatica è quella della spezia, del pepe nero, della noce moscata. Il sapore è asciutto. La sua snellezza e la sua acidità lo slanciano in modo verticale. Non appartiene alla gamma aromatica siciliana classica. E’ un vino etneo, di montagna: cresce a 600 mt, matura a tardo ottobre. Bisogna saperlo aspettare. Chi è molto curioso capirà che dentro c’è un tesoro di cose che dureranno nel tempo.



Ringraziamo Alessandro Rossi per l’inappuntabile organizzazione, gli amici Roberto e Nadia per il supporto donatoci per questa Primavera itinerante, i tanti enoappassionati che hanno cercato i nostri ETNA ad Imola.

domenica 20 marzo 2011

E' festa: la tua vita è in tavola!


“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola”.

Derek Walcott

Si annuncia come una delle feste più glam di tutto l’anno. Una gioia infinita apprendere che una cara amica desidera me ed i miei vini accanto a lei in un giorno così speciale come il proprio compleanno…

L’augurio alla mia adorata C. è di seguire, sempre, la sua naturale inclinazione, come se…fosse vino. Le auguro di incarnare il proprio destino fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità. Così come auguro ai miei vini di incontrare sempre chi ne riesca a cogliere l’autenticità. I nostri vini sono il prodotto di una grande passione, omaggio onesto ai territori dai quali nascono.

A Milano assaggeremo:

NAKONE 2009, IGT Sicilia, da Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina.
I vigneti di Nakone si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta.
Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo odierno. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

Erse 2009, ETNA DOC della Tenuta di Fessina, è il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna. Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

L’Imbrunire, annata 2009, è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.

Auguro alla mai cara amica, più che mai nel giorno del suo compleanno, di essere vino e di donarsi a larghi sorsi, eccitando la fantasia prima di tentare le labbra!

sabato 12 marzo 2011

“Love your wines!”: Tenuta di Fessina su Wine virtuosity



Siamo davvero grati a Niklas Jörgensen che ha dedicato ampio spazio ai nostri vini etnei ERSE e LAENEO della Tenuta di Fessina sul suo wineblog Wine virtuosity: “Love your wines!”, così ha esordito Niklas scrivendoci.

“Sicilian wine adventures – Part 3; Nerello Cappuccio.
Il Nerello Cappuccio non ha la stessa popolarità del Mascalese, come si può notare nell’Etna DOC che prevede minimo 80% Mascalese, e fino a 20% di Cappuccio o 10% di altre varietà locali. Comunque il Mantiddatu Niuru, nome siciliano del cappuccio, merita più del 20% di attenzione, come dimostrato dal Laeneo di Tenuta di Fessina.
Il nome Cappuccio deriva dalle foglie mantellate del Nerello.
L’origine è probabilmente la Grecia, ma è indubbio che abbiamo di fronte due tipi diversi di vitigni con alcuni punti in comune ma molte caratteristiche polifenoliche diverse.
Il motivo della buona riuscita del blend è un’ ottima combinazione di aromi e sapori.
Il periodo di vendemmia è lo stesso per entrambi. Il nerello matura tardi e ad elevate altitudini, quindi metà ottobre e spesso perfino primi novembre. Pelle sottile, buona acidità e generoso apporto di aromi. Non ricorda forse il pinot?
Ma torniamo a Tenuta di Fessina. Fondata nel 2007, i proprietari sono Silvia Maestrelli e suo marito Roberto Silva insieme a Federico Curtaz. I veri fanatici del vino in Italia dovrebbero conoscere Curtaz. Ha lavorato per Angelo Gaja prima di iniziare la sua attività di consulente. Poi nel 2007 ha acquistato Fessina e per lui, come per molti di noi, il Nerello è stata una scoperta.
Silvia è una produttrice con un background in toscana, a Villa Petriolo.
Oltre a poche vigne di Nerello Cappuccio, Fessina possiede vigne di 80 anni di Nerello Mascalese. Poi Nero d’Avola, Chardonnay e Carricante. 8.000 bottiglie di Cru Nerello – Il Musmeci. Vale la pena assaggiarlo , e per quelli che amano i “bicchieri” ce ne sono 3 nella guida del Gambero Rosso”.

Wine Virtuosity - 10.03.2011 - LAENEO, Nerello Cappuccio Tenuta Di Fessina

“Sicilian wine adventures – Part 4; Tenuta di Fessina”
Note di degustazione di 2009 Erse, Tenuta di Fessina, 90-91 p

Blend di Mascalese e Cappuccio. 16,000 bottiglie prodotte. Vigne impiantate nel 1950 con densità di piantagione di 8,000 piante/h. La resa è 80 q/ha. Fermentazione in acciaio. Fermentazione malolattica spontanea.
Questo vino è assolutamente grandioso! Proprio come con il pinot ti stupisci come un vino così pallido possa dare tonnellate di seducenti aromi. È floreale con sentori di terra bagnata, ciliege e spezie orientali. Giovane, pieno di vita, è già estremamente armonico.
Senza dubbio un vino di grande altezza.
In bocca frutta di bosco, liquirizia, roccia bagnata e spezie e una spessa acidità.
Tannini più distinti nell’Erse che nel Laeneo.
Un po’ acerbo, ma ciò lo rende eccitante. Molta la frutta. Pura eleganza sul finale.
Comprato qui a euro 14,95. Servire un po’ fresco, come un pinot, con piatti grassi, oppure gustatelo da solo.
Date un’ occhiata al website/blog di Silvia.

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’Alba. L’azzurro della gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’ Etna”.

“Sicilian wine adventures", scritto da Niklas Jörgensen, è suggerito anche da Eric Asimov del NY Times, qui:http://dinersjournal.blogs.nytimes.com/2011/03/11/what-were-reading-137/#more-49313


Wine Virtuosity - 10.03.2011 - ERSE 2009 Tenuta Di Fessina



On the wineblog Wine virtuosity two posts have been published about our wines LAENEO and ERSE from Tenuta di Fessina.

“Sicilian wine adventures" written by Niklas Jörgensen, and recommended by Eric Asimov in the NY Times:

http://dinersjournal.blogs.nytimes.com/2011/03/11/what-were-reading-137/#more-49313


"Sicilian wine adventures – Part 3; Nerello Cappuccio
On March 10, 2011
I don’t force myself to be different and like wines no-one never heard of – or tasted. I just can’t help it but limited production wines seem to suck in my direction whatever I click on.
In this case it is a recently started company in Sicily that got my attention. Tenuta di Fessina. Two of their standard wines (which are everything but standard) are probably the best wines I’ve had this year – if the quality price ratio should be taken into consideration.
First out, the seducing Nerello Cappuccio called Laeneo. An oddity. There’s only 1,800 bottles made of this one and if you’re into Etna it is a must buy. Vines planted in 1970 at around 900 meters above sea level. It seems the Cappuccio is a bit more difficult to cultivate than the Mascalese and the grape was almost extinct some decades ago. As with the Mascalese the Cappuccio also has thin skin and high acidity. The tannins are not as compact in the Cappuccio though.

2009 Laeneo Nerello Cappuccio, Tenuta di Fessina, Sicily, 90-91
Pale red color. Youthful aromas almost reminiscent of a high class Beaujolais Gamay. Right from the start the wine has caught your attention. Wet rocks in abundance, red sour cherries, wild strawberries, flowers and a note of licorice and clove. Just lovely.
On the palate it has that coolness that is so delightful. Red dry berries, spices and wet rocks. Fine balancing acidity and soft mature tannins. Refreshing taste and pure finish. This speaks directly to your heart!

Sample from Der Wein Weber. Retails at EUR 14,95.

Sicilian wine adventures – Part 4; Tenuta di Fessina
On March 11, 2011
Quick recap of the last post. Nerello Cappuccio doesn’t enjoy the same popularity as the Mascalese grape, something that can be seen in the local Etna DOC which states a minimum of 80% Mascalese, up to 20% of Cappuccio or 10% of other local varieties. However, the Mantiddatu Niuru, the Sicilian name for the Cappuccio grape, deserves more than 20 per cents attention, so do your share to track down wines such as the Laeneo from Tenuta di Fessina.
Cappuccio by the way, comes from the mantle shaped leaves the Nerello possesses. Origin is unknown when it comes to both Nerello Mascalese and Cappuccio. Greece has been pointed out as a potential derivation but that stops at speculations. However, there is no doubt we’re talking about two different grapes with some similarities but also differing poliphenolic characters. The reason for blending the grapes seems to be due to a fine match of flavors and aromatics. Perhaps the fact they harvest around the same time helps as well?
Nerello ripens late – and taking the high-altitude sites into consideration – that means mid-October and sometimes even first in November. Thin skin, plenty of acidity and generous amounts of aromas. Does it sound like a Pinot?
Back to Tenuta di Fessina. Founded in 2007 and owned by Silvia Maestrelli and her her husband Roberto Silva together with Federico Curtaz. The true Italian wine geeks might recognize Curtaz. He worked for Angelo Gaja before starting his own consultant company. Then, in 2007, Fessina was bought and as for so many of us, the Nerello vines has been a true discovery for him.
Silvia is also a winemaker having her background in Tuscany – at Villa Petriolo.
Besides the few vines of Nerello Cappuccio, Fessina are in possession of some Nerello Mascalese’s averaging 80 years of age. There’s also Nero d’Avola, Chardonnay and Carricante. There’s 8,000 bottles of the Cru Nerello – Musmeci. Worth finding. Oh yes, for those who like glasses there are three of them in the Gambero Rosso.

Tasting note on the 2009 Erse, Tenuta di Fessina, 90-91 p
A blend of Mascalese and Cappuccio. There are 16,000 bottles of this one. Vines planted back in 1950 with an density of 8,000 vines/hectare. Yield is 80 q/ha. Fermentation in stainless steel. Spontaneous malo fermentation.
This is absolutely gorgeous! Just as with Pinot you’re amazed such a pale wine can deliver tonnes of seducing aromas. It’s floral and oozing of wet rocks, red cherries and oriental spices. Young, full of life and yet great harmony already. No doubt this is high-altitude wine.
On the palate it’s lots of red berries, licorice, wet rocks, spices and tickling acidity. The tannins are more distinct in the Erse compared to Laeneo; a bit green but that just adds excitement and suits the wine. Lots of fruit. Lots of. Pure elegance on the finish. Where have you been all my wine drinking life beautiful?

Bought here at EUR 14,95. Serve the wine a bit chilled, like a Pinot, and preferably with fat dishes, lots of pancetta or just enjoy it on its own.

Check out the website/blog run by Silvia.

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’Alba. L’azzurro della goce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’ Etna".

lunedì 28 febbraio 2011

ERSE 2009 della Tenuta di Fessina medaglia d’argento al torneo Vinbledon di VINI GIUSTI 2011


Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.


Una manifestazione originale è quella organizzata ogni anno sulle rive dell’Arno dal giornalista Guido Ricciarelli: VINI GIUSTI premia quei prodotti che, presenti sulle principali Guide ai vini nazionali con condivisi riconoscimenti di bontà e convenienza, si attestano anche sul mercato grazie alle doti di bevibilità e buon rapporto prezzo-qualità.



Il nostro Etna DOC della Tenuta di Fessina ERSE 2009, presente tra i “vini giusti 2011” insieme al resto della batteria siciliana e ai nostri toscani di Villa Petriolo, ha meritato un’ ulteriore attestazione: il secondo posto al torneo Vinbledon, gara ad eliminazione diretta curata da una giuria di esperti tra degustatori, giornalisti, enotecari.



Superata la selezione per fasce di prezzo, ERSE 2009, il nostro blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, in una sala dell'AC Hotel gremita di vivaci enoappassionati, è volato verso la finalissima, guadagnandosi la medaglia d’argento di Vinbledon 2011.


Degustazione tecnica dei vini della TENUTA DI FESSINA - Federico Curtaz - LAENEO - ERSE 2009 - IL MUSMECI

Premiato dunque il rispetto e la valorizzazione del territorio di origine con il nostro ETNA DOC, che rappresenta una fotografia del vigneto tradizionale etneo, con le caratteristiche di fragranza e beva accattivante che le Guide de L'Espresso e del Gambero Rosso, nonché importanti riviste specializzate, gli riconoscono nelle edizioni appena pubblicate.

“(…) Il rosso Erse esprime la fragrante immediatezza di un nerello d’annata: in bottiglia a giugno, in commercio già nell’ottobre successivo alla vendemmia, è un vino che Curtaz ama definire “del mattino”, cioè capace di comunicare tutta la freschezza di un vigneto esposto a est, e perciò al riparo dalla calura del pomeriggio (l’utilizzo a colazione resta tuttavia sconsigliato)”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”).

Etna Rosso Erse 2009: “Delicati profumi di ciliegie, bocca pure molto succosa, fresca invitante, e finale bello tonico: nonostante la semplicità dell’impianto, ha l’allungo dei nerelli di più immediata godibilità” (Guida Vini d’Italia 2011, L’Espresso).

Come ha avuto modo di ricordare Federico in una recente intervista diffusa sul portale Segni diVini - creato da Partesa Sud-Adriatico - "(...) le Guide rappresentano un buon servizio per le aziende, quando questa analisi e questa critica vengono fatte in modo onesto e con l’entusiasmo che certe realtà meritano. Grazie alle Guide, è più facile farsi ascoltare, ma i progetti devono essere fatti prima e bene. La nostra Tenuta di Fessina è un’azienda emozionale, che non prevede costruzioni enologiche a monte: occorre semplicemente interpretare il territorio per quello che è. Bisogna andare dietro ai grandi luoghi e ai grandi uomini. A noi i rappoti con i giornalisti e con la Guide fanno bene: è necessario saper spiegare autenticamente i propri progetti, però". Dunque, "Come dovrebbe articolarsi un giudizio sul vino? … Bisogna essere necessariamente degli esperti di vino per capirlo?", prosegue l'intervista. "La conoscenza non guasta, come per tutte le cose. A volte la pulizia mentale libera dai preconcetti e quindi avvicina di più al vino, che rimane comunque un’esperienza personale".




Sul blog di Andrea Gori il puntuale ed immediato reportage della gara: “Appena conclusa l’edizione 2011 dei Vini Giusti di Guido Ricciarelli a Firenze e dopo il successo del Chianti di Corzano e Paterno dello scorso anno, si conferma il Sangiovese come vino giusto per eccellenza grazie al bio Chianti Classico di Badia a Coltbuono che sono almeno 3 anni che fa riappacificare tutti con questa denominazione. Sul podio poi tanta sicilia con un Etna “giovane” come l’Erse di Tenuta di Fessina di Silvia Maestrelli che ha portato grazia levità e capacità di capire il terroir dalla Toscana fino sul vulcano (non bastassero i tanti premi ricevuti dal fratello maggiore “Musmeci”. Ma non solo di bio e piaccolo vive il mercato oggi: per fortuna ci sono realtà grandi e visibili che hanno sempre ben presente cosa significhi fare un vino giusto ed ecco Donnafugata di nuovo sul podio, stavolta con il bianco Polena, un riuscito blend di catarratto (autoctono storico siciliano) e Viognier (varietà bianca che dal Rodano sta contagiando mezza italia). Tre vini facili da bere, immediati ma non banali e con storie aziendali molto diverse alle spalle ma che riassumono bene cosa il consumatore sta cercando oggi ovvero genuinità, schiettezza, facilità di beva e capacità di legarsi bene alla tavola, sede d’elezione per il consumo del vino: Vini senza eccessi di profumi intensità e morbidezze, che costino attorno ai 10 euro e li valgano fino all’ultimo sorso”.



In corso d'opera, l'incursione di Enocentrica: video camera in una mano, il bicchiere nell’altra, la giornalista Francesca Lucchese, che torniamo a ringraziare, ha realizzato due interviste al volo a me e Federico. Cosa sono i "vini giusti" se non quelli che ci piacciono?!

sabato 29 gennaio 2011

Torna VINI GIUSTI, a Firenze il 27 febbraio. Anche i vini di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina alla kermesse ideata da Guido Ricciarelli



E’ sempre un grande piacere ricevere l’invito dal giornalista Guido Ricciarelli a partecipare all’immancabile appuntamento con VINI GIUSTI: quest’anno ambientato in una nuova prestigiosa location, vedrà in degustazione i nostri vini toscani e siciliani selezionati appositamente per questa ghiotta iniziativa.

Un piccolo assaggio: l'Erse 2009, Etna DOC, e il Nero d'Avola in purezza Ero 2009, dalla nostra Tenuta di Fessina, saranno certamente tra i "vini giusti", considerati i riconoscimenti di bontà e convenienza attribuiti dalla stampa di settore (Gambero Rosso e Vini Buoni d'Italia).




Dal CS:
“Moneta, Oscar Qualità/Prezzo, Borsino Extravagante, I Migliori Acquisti, Euro Che Ride, I Vini Da Bere, Menzione Prezzo/Piacere, Etichette Da Non Perdere, Vini Intelligenti, Bere Bene Low Cost. Sono solo alcuni dei simbolismi che periodici e guide di settore utilizzano per enfatizzare il concetto di convenienza nella valutazione dei vini. Un approccio sempre più seguito e tradotto nelle logiche di acquisto da parte dei lettori che mostrano, certamente, interesse per l’eccellenza assoluta ma chiedono, e non solo più in una chiave di consumo quotidiano ma anche per l’occasione “speciale”, vini ben punteggiati e soprattutto ben prezzati rispetto alla categoria di appartenenza. C’è sempre più sete, in sostanza, di “Vini Giusti”. La domanda sembra progressivamente riposizionarsi secondo la logica del low-cost. Concetto che non vale soltanto in senso assoluto per le etichette di primo prezzo ma anche in senso relativo per quelle più blasonate. “VINI GIUSTI 2011” è l’unica rassegna dedicata alla produzione italiana che abbia ottenuto riconoscimenti di bontà e convenienza dalle principali pubblicazioni specializzate. Un banco di assaggio non-stop dalle ore 16.00 fino alle ore 23.00, allestito in una location di prestigio, che si rivolge al consumatore comune come a quello avvertito, ad enotecari e ristoratori, alla stampa regionale e nazionale. In contemporanea verrà svolta la consueta degustazione tecnica su invito (nota come “Vinbledon”) con valutazione dei vini selezionati e proclamazione dei “VINI GIUSTI 2011” suddivisi per fasce di prezzo”.

"VINI GIUSTI 2011”
Data: domenica 27 febbraio 2011 dalle ore 16.00
Luogo: AC HOTEL – Via Luciano Bausi, 5 – 50144 Firenze (www.ac-hotels.com)

domenica 12 dicembre 2010

“Le donne del vino siciliano: ambasciatrici della Sicilia nel mondo”. Talk show a Roma il 17 dicembre: presente anche Tenuta di Fessina


“Ancora un bacio, Vulcano....
così che mi sia dato assaporare a bocca piena
e sentirmi sulle guancie il vasto ardore
dei tuoi abissi! Eccomi pieno di te!
Mi sento nelle vene e porto con me
la porpora schiumante di tutte le aurore della terra!
Le mie orecchie sono gonfie dell'ondulosa sinfonia
delle tue fiamme discordanti
che si slanciano a meraviglia
in lunghi accordi serici....”

Da “L’aeroplano del Papa”, Filippo Tommaso Marinetti

Da Ribolle l'Etna di zolfi ardenti...


Per venerdì 17 dicembre è prevista a Roma una bella iniziativa, cui partecipiamo anche noi come Tenuta di Fessina: “Donne, Territori e Vini di Sicilia”, l’elemento femminile del tessuto produttivo vitivinicolo della Sicilia come punto di forza in termini di innovazione e competizione, con particolare attenzione al rapporto e alla funzione di rappresentanza del vino dell’isola sui mercati del mondo.

Nella “Giornata mondiale della donna rurale”, occasione importante dedicata alla figura femminile in agricoltura che l’Istituto della Vite e del Vino della Regione Siciliana ha deciso di dedicare, con una serie di appuntamenti di scena a Roma, alle donne del vino di Sicilia (info: www.vitevino.it), si terrà al Ministero delle Politiche Agricole, con l’edizione n. 10, il Premio “De@Terra” che il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan consegnerà a cinque imprenditrici agricole come segno di incoraggiamento allo sviluppo dell’imprenditoria agricola femminile e quale riconoscimento alle imprenditrici dell’impegno profuso e dei risultati conseguiti.
A Palazzo Ruggeri, la ristorazione romana incontra “Donne, territori e Vini di Sicilia”, con degustazioni in collaborazione con Ais - Associazione Italiana Sommelier di Roma.

Nella “Terrazza Civita” il talk show “Le donne del vino siciliano: ambasciatrici della Sicilia nel mondo”. Palazzo Ruggieri ospiterà anche la cena di gala “Sapori e Vini di Sicilia si incontrano”, a cura dello chef Natale Giunta ed in collaborazione con Ais Roma.

A rappresentare il “femminile” della Sicilia del vino ci saranno: Carmela Dibella della cantina Icone (Noto), Vinzia di Gaetano di Firriato (Trapani ed Isole Egadi), insieme a Laura Savoca di Gigliotto (Piazza Armerina), Mirella Tamburello di Tamburello (Monreale), Enza Laufaci di Laufaci (Messina Faro), Mariangela Cambria di Cottanera (Etna), e da Lilly Fazio di Fazio (Erice) a Carolina Cucurullo di Masseria del Feudo (Agrigento), da Marilena Barbera di Barbera (Menfi e Lago Arancio) a Silvia Maestrelli di Tenuta di Fessina (Etna), da Stefania Lena di Fatascià (Monreale) a Francesca Tonnino di Tonnino (Segesta), da Caterina Tamburello di Pellegrino (Marsala) a Rita Russo di Limonio (Monreale), fino a Annamaria e Clara Sala di Gorghi Tondi (Mazara del Vallo), Margherita Platania di Feudo Cavalieri (Etna), Paola Lantieri di Punta dell’Ufala (Isole Eolie) e Silvana Conte di Conte Alambicco di Sicilia (Marsala).



Per la zona della Muntagna – l’ Etna, territorio unico, microcosmo che dà origine a vini di tradizione antichissima, con caratteristiche sempre diverse – saranno presenti, oltre a me, Mariangela Cambria per Cottanera e Margherita Platania per Feudo Cavalieri.

La nostra Tenuta di Fessina partecipa alla degustazione dei vini siciliani con i vini Etna DOC Erse 2009 e Il Musmeci 2007, oltre ad Ero 2009, da Nero d’Avola in purezza.




Dalla presentazione dell’iniziativa:

“È uno dei luoghi naturalisticamente più importanti d’Italia, data la presenza del vulcano attivo più alto d’Europa. Questa terra purpurea come la lava, unica al mondo, va dall’Etna ai caratteristici paesi: comuni antichi, ricchi di storia, beni artistici ed ambientali. Questo luogo si racconta attraverso i suoi ambienti differenti per morfologia e tipologia: le sue coltivazioni fino a mille metri, le colline, i fitti boschi, i tornanti che cingono il monte, i rigogliosi frutteti e le coltivazioni di pistacchi, i caratteristici muri a secco di nera pietra lavica, le zone brulle e quelle urbanizzate. E anche di come non abbia eguali nella viticoltura: alle pendici del vulcano si producono vini dalle caratteristiche sempre diverse, grazie al gioco dei climi e dei suoli che fanno dell’Etna un piccolo continente. Una viticultura di montagna praticata in piena fascia solare, con condizioni pedoclimatiche uniche ed irripetibili, fa dell’Etna la nuova frontiera dell’eccellenza enologica siciliana. Ad interpretarla alcuni marchi storici del vulcano come Benanti, Cottanera, Scamacca del Murgo, Torre Palino ma anche dinastie del vino siciliano che in quelle terre nere hanno voluto investire come Firriato, Tasca d’Almerita e Planeta. Qui la viticoltura ha origini antichissime. Inoltre, il vino dell’Etna, nelle sue tre tipologie rosso, bianco e bianco superiore, inoltre, è stato il primo vino siciliano da tavola ad ottenere il riconoscimento della denominazione d’origine. Vini unici al mondo, frutto di una viticoltura eroica, con cultivar autoctone per eccellenza, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante che soltanto il territorio etneo può esprimere al massimo”.

Presentazione i' Vigne Di Fessina - Ita

On December 17, in Rome, I will talk about our wines Il Musmeci, Ero ed Erse, during the event "Donne, territori e vini di Sicilia", talk show dedicated to women in Sicilian viticolture. The event will take place at Terrazza Civita di Palazzo Ruggieri at 4 p.m.

mercoledì 21 luglio 2010

Calici di stelle 2010 a Fessina: un brindisi sotto l'ombra del Vulcano



In occasione di "Calici di stelle" 2010, la nostra Tenuta di Fessina organizzerà l'iniziativa "Cuntu, contastorie in vigna", percorso enoteatrale tra le vigne ottuagenarie di Fessina, in Contrada Rovittello, poste tra due antiche sciare semicircolari, colate laviche del passato che, come due grandi braccia, cingono il vigneto in un gesto quasi materno.




La Sicilia è da sempre una terra di racconti e di sfide. Un approdo per viaggiatori di mari in tempesta, una terra che è stata l’obiettivo di conquistatori orgogliosi e il miraggio per fuggiaschi impauriti e affannati nella ricerca di luoghi sicuri per il corpo e per l’anima, un luogo magico fonte di ispirazione per poeti e filosofi erranti. Terra che unisce principi e popolani nell’isola che ha l’infinito per confine. Terra ricca, natura straripante, civiltà sovrapposte, cultura profonda e complessa. Luogo di terra, di cielo, d’acqua e di fuoco. Da Euripide ai cantastorie, la Sicilia è un luogo in cui la ritualità e la teatralità aiutano in chiave psicanalitica a far proprie le inquietudini del vivere, e a guardare al futuro con la voglia di diventare più forti. Sul palcoscenico delle vigne di Fessina, il racconto di mille storie di uomini e donne.

Da "A GRANGOLA!", cerimonia di premiazione del concorso letterario di Villa Petriolo 2010 La gaia mensa


Al termine della performance itinerante con l'attore Filippo Renda, aperitivo-degustazione dei Nerelli della Tenuta di Fessina con assaggi di salumi e formaggi locali nell'antica bottaia della tenuta. A condurre la degustazione il nostro Federico Curtaz. Dalle ore 19.00 alle ore 21.30. Su prenotazione al n. 335 7220021. Biglietto a persona: 12,00 euro. I posti sono limitati: tre rappresentazioni per gruppi di 30 persone ciascuna.

E' davvero importante promuovere attraverso iniziative come ‘Calici di stelle’ il territorio dell’Etna, unico per le condizioni pedoclimatiche straordinarie che lo caratterizzano, capaci di donare vini di una qualità eccellente. La scelta di Tenuta di Fessina di abbinare il vino al teatro è determinata dalla volontà di valorizzare quanto possibile la terra meravigliosa che ci ha accolto, quest’isola così ricca di cultura e natura rigogliosa che sta in mezzo al mare e alle terre. ‘In-mezzo-alle-terre’ non è semplicemente una constatazione geografica. Mediterraneo significa ‘stare in mezzo’ a popoli, civiltà, comportamenti diversi che in questo ‘mezzo’ si relazionano. Quale strumento migliore del teatro per recuperare e trasmettere questa entusiasmante complessità?

Calici Di Stelle 2010 nella Tenuta Di Fessina

In contemporanea, nella notte di San Lorenzo, nel centro di Castiglione di Sicilia, degustazione dei vini della Muntagna: Tenuta di Fessina sarà presente con ERSE, Etna DOC 2008, e il nostro cru da Nerello Mascalese in purezza Il Musmeci.

Raccolta Rassegna:Press Stampa TENUTA DI FESSINA - Aggiornata a luglio 2010

E ai vini della "Montagna di fuoco" il giornalista Luigi Salvo dedica l'ampio ed interessante articolo "Un brindisi sotto l'ombra del Vulcano": "Lo straordinario territorio dell'Etna, dove i percorsi delle vigne sono stati tracciati dalla lava, ci regala vini unici grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche che caratterizzano questa zona".

Tra i vini in assaggio per Calici di stelle a Fessina, anche il nostro Etna DOC Il Musmeci, che Luigi Salvo ha recensito sulla rivista DeVinis di luglio-agosto: “Fessina è un atto d’amore della toscana Silvia Maestrelli verso la Sicilia. Il vino nasce con l’intervento dall’enologo ed agronomo Federico Curtaz, le vigne di Contrada Rovittello di oltre 80 anni di età sono a 670 m. slm, affina 15 mesi in parte in botte da 36 hl e in parte in tonneaux. Dal vivo colore rubino, ha naso con eleganti note di rosa, ciliegia, amarena sottospirito, vaniglia e tabacco scuro. La bocca è fresca e poliedrica, minerale, dalla nobile trama tannica, è persistente nella lunga scia di gran fascino. Abbinamento con involtini di agnello. Prezzo consigliato in enoteca: 35 euro”.


DeVinis Luglio-Agosto 2010 - Un Brindisi Sotto l'Ombra Del Vulcano Di Luigi Salvo

lunedì 22 febbraio 2010

Piccolo Banco Solidale del Vino per l'Aquila. Il vino è condivisione, aderiamo numerosi!


Abbraccio vitale



Piccolo Banco Solidale del Vino per l'Aquila, una raccolta di bottiglie per far ripartire alcune delle oltre 400 attività commerciali andate distrutte nel terremoto dell'aprile scorso.


Dopo il terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo, ora è il tempo della ricostruzione. A L'Aquila tanti gestori di enoteche, winebar, ristoranti, vorrebbero riaprire, ma le loro bottiglie sono rimaste sotto le macerie.

Antonio Paolini, abruzzese, giornalista enogastronomico, lancia una sfida e chiede la solidarietà dei produttori di vino. L’idea è di una banca solidale del vino. I produttori che aderiranno manderanno 12 bottiglie della loro azienda e un comitato di “saggi” (sommelier, rappresentanti dei commercianti e delle guide dei vini) le distribuirà in base ai bisogni degli esercenti locali. Per informazioni e adesioni la mail è AQBANCOVINO@GMAIL.COM.


Rivolta in particolare ai produttori di vino, ma non solo a loro, la richiesta è quella di inviare all'Aquila 12 bottiglie di vino (sei più sei), in modo gratuito e pagando i rappresentanti della zona.

"Quando sarà raggiunto un numero sufficiente di donazioni, il Comune metterà a disposizione un magazzino, dal quale i commercianti potranno prendere i vini" ha spiegato Paolini.



Villa Petriolo partecipa al Banco solidale del vino per L'Aquila con IGT Toscana Golpaja annata 2006 e Tenuta di Fessina con Erse, Etna DOC 2008.


Colleghi produttori, partecipiamo in tanti...il vino è condivisione!

venerdì 11 dicembre 2009

Cinque stelle della Guida VINI DI SICILIA 2010 all'Etna doc ERSE della Tenuta di Fessina





Bellissima serata dedicata all'orgoglio dei produttori siciliani e di chi, meritatamente, ha fatto la Guida VINI DI SICILIA 2010, curata da Gianni Giardina e Fabrizio Carrera.

Questa la motivazione del riconoscimento: Il Doc Etna Erse ’08, da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, ci è piaciuto per la sua freschezza: profumi floreali, viola, geranio e pepe nero, in bocca piacevolissimo con una lunghissima coda fruttata. Eleganza pura.

Incoraggianti anche le note dedicate agli altri vini di Fessina sottoposti all’analisi della commissione degustatrice.





Una nota critica e costruttiva sui problemi della Sicilia da parte di Giovanni Pepi, che reclama un' imprenditoria ed una politica adatte allo scopo, adeguate al mondo moderno.



Premiata per l'occasione da Giovanni Pepi, condirettore de Il Giornale di Sicilia, editorialista, ospitato recentemente nella trasmissione radiofonica di Aldo Forbice "Zapping".


La mia premiazione per ERSE 2008, cinque stelle per la Guida "Vini di Sicilia 2010"


Il cavalier Benanti con il suo adorato Noblesse ...premiato come le migliori bollicine siciliane. Spumante metodo classico, ovvero rifermentato in bottiglia, ottenuto da uve Carricante che nascono ai piedi dell'Etna. Il Noblesse di Giuseppe, come dichiara Il Giornale di Sicilia, "ha letterarmente sbaragliato la concorrenza"


La bella Chiara conferisce il premio a Marc De Grazia e la piccola Elena per il meraviglioso Prephilloxera Vigna Don Peppino 2007


La raggiante Alice premia il Principe Spadafora per il suo Chardonnay "Schietto 07"



Salvatore Martinico, enologo dell'azienda Pupillo di Siracusa, ritira l'attestato per il vino Cyane 08, in vece dell'amica Carmela, impegnata con il suo piccolo bambino



Salvo Foti premiato da Alice per il suo splendido Vinupetra 2006, premio speciale per il miglior rapporto fra cantina e territorio


Con l'amico Fabrizio Carrera e il 50% di Fessina, Federico


Note di degustazione di ERSE 2008 a cura di Federico Curtaz





A fine serata, un piatto di ottimo prosciutto da Pizzo & Pizzo, in Via XII gennaio a Palermo...in compagnia di Fabrizio e Gaetano Pizzo



giovedì 19 novembre 2009

ERSE a cinque stelle: l'Etna DOC della Tenuta di Fessina tra i vini siciliani più buoni, parola di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina


A' Muntagna vista dai vigneti di Fessina




[..]La bestia è calma. Dorme nel fondo. Solo un fumo denso sale dall’incredibile camino, alto 3.312 metri. Le vedute intorno, sono ancora più strane. Tutta la Sicilia è avvolta da brume che si fermano sulle coste, velando solo la terra, e noi siamo sospesi in pieno cielo, in mezzo ai mari, su un monte prodigioso uscito dalle nuvole. Tanto in alto che lo stesso Mediterraneo, che si estende a perdita d’occhio, sembra essere cielo. L’azzurro ci avvolge quindi da ogni parte. Propagandosi sulle nostre teste, sotto i nostri piedi, dappertutto.

da "Viaggio in Sicilia" di Guy de Maupassant



Una meravigliosa notizia ci ha appena illuminato la giornata: Erse 2008, Etna DOC della Tenuta di Fessina, è stato scelto tra i «i vini siciliani più buoni»! Ne siamo davvvero molto onorati.


Erse ETNA DOC Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio.
Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.


Da Cronache di gusto di oggi: "Ecco i vini a cinque stelle, quelli che hanno ottenuto il massimo punteggio. Sono in tutto 46 tra bianchi e rossi, bollicine e vini da dessert. Torna per il terzo anno la guida ai vini, edizione 2010 del Giornale di Sicilia".


A curare la pubblicazione, la più completa in Sicilia sul settore - con oltre 160 cantine e circa 900 vini assaggiati - Fabrizio Carrera e Gianni Giardina. «Quest’anno - scrivono i curatori nell’introduzione - sono due le parole chiave che ci hanno condotto nelle degustazioni alla cieca: piacevolezza e territorialità, parola difficile quest’ultima ma che esprime con chiarezza il concetto secondo cui l’eccellenza di un vino si misura anche nella capacità di rispettare un territorio e le sue caratteristiche. E per fortuna non esiste solo una Sicilia del vino ma tante Sicilie in grado di esprimere grandi potenzialità, talvolta ancora inespresse. E questo ci fa ben sperare per il futuro».



Appuntamento al 9 dicembre con la cerimonia di premiazione delle 46 etichette a cinque stelle: a partire dalle ore 18 presso l’Nh Hotel di Palermo (Foro Italico).

La guida sarà in vendita col Giornale di Sicilia a partire dal 10 dicembre.

domenica 8 novembre 2009

Golosaria: premiati oggi a Milano i migliori 100 vini d'Italia, tra i quali ERSE della Tenuta di Fessina





Oggi, all'Hotel Melià, un pubblico numeroso ha assistito alla cerimonia di premiazione dei Top Hundred, ossia i 100 migliori vini d'Italia degustati da Paolo Massobrio e Marco Gatti. Tra i vini premiati, con nostro grande onore, anche l'ETNA DOC della Tenuta di Fessina Erse, annata 2008.




Premiazione dei Top Hundred Toscana


Premiazione dei Top Hundred Sicilia








La mia amica Federica Ghizzoni - le piccole produttrici Angelica e Lavinia - Federico


Note di degustazione di ERSE 2008 a cura di Federico Curtaz

domenica 27 settembre 2009

Etna, la montagna incantata sul Gambero Rosso di ottobre 2009



Il numero di ottobre del Gambero Rosso è dedicato all'Etna, territorio tra i più vocati all'enologia di qualità nel panorama italiano, con un ampio reportage firmato dal giornalista Marco Sabellico e schede di degustazione curate da Pasquale Buffa: tra le sette aziende che si sono aggiudicate i Tre Bicchieri - "un fatto impensabile appena 15 anni fa" - anche la nostra Tenuta di Fessina a Castiglione di Sicilia, in contrada Rovittello.






Lusinghiera la presentazione di Fessina, "Dalla Toscana con passione", e dei nostri Etna Doc IL MUSMECI 2007 e ERSE 2008: "Alla sua prima annata L'Etna DOC Il Musmeci '07 si impone con decisione tra i migliori vini dell'Etna, e non solo. E' un perfetto blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio delle vigne più vecchie, quelle poste all'altitudine più elevata, che incanta per la sua grande classe, le nitide e mature note fruttate, la spiccata mineralità e l'incomparabile vitalità. Molto buono anche l'Etna Rosso Erse '08 (stesse uve del precedente), fresco, fine, meno complesso forse, ma di piacevolissima beva".



I nostri ringraziamenti alla redazione del Gambero Rosso per la sensibile attenzione, di cui siamo onorati.






Note di degustazione dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - ERSE 2008


Note di degustazione dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - IL MUSMECI 2007