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sabato 26 marzo 2011

L’Etna non si può paragonare a nulla…le manifestazioni dedicate all’eccellenza di Sicilia della primavera 2011


Le Contrade dell’Etna

“Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile si può paragonare all' Etna, e l'Etna non si può paragonare a nulla”.
Dominique Vivand Denon nel suo “Voyage en Sicile”


Ben cinquantadue aziende, dalle più grandi e storiche del vulcano alle più piccole e appena nate, hanno sfilato con i propri prodotti alla bellissima manifestazione, organizzata da Andrea Franchetti a Passopisciaro, “Le contrade dell’Etna”. Giunta alla quarta edizione, presenta, tra i tanti indiscussi meriti, l’opportunità, determinante per noi produttori etnei, di incontrarci tutti insieme e confrontarci su ciò che ormai all’unanimità è definito l’ “Etna Borgogna d’Italia”.
Per gli enoappassionati, un'occasione unica per assaggiare, tutte insieme, le varie espressioni della Muntagna...


Con Elena Aiello Graci a Le contrade dell'Etna


“Un evento, che ha abbattuto tutte le cortine e i tabù delle invidie e delle gelosia. Una vera grande prova di maturità, di emulazione e di fattiva cooperazione”. Ma soprattutto una bella “atmosfera di gruppo” come sottolinea anche Silvia Maestrelli (Tenuta di Fessina) il cui nuovo bianco non ancora in commercio ha suscitato nello suo stand curiosità e apprezzamenti. Che ha chiamato (importanza del lessico) “A puddara” nome siciliano di una stella dell’Orione, cara ai pescatori del golfo di Ognina, che brilla nel cielo a settembre durante la vendemmia. Vino che nasce da una vecchia vigna ad alberello in altitudine nel versante sud del vulcano con basse rese e eccellente struttura”.
(Da Cronache di gusto del 24 marzo 2011, “Les crus de l’Etna", di Stefano Gurrera)



Cronache Di Gusto 24 03 2011 _ Le Contrade Dell'Etna - A' PUDDARA _ Tenuta Di Fessina


Importante anche l’incontro palermitano con i buyers per Winett: presenti i protagonisti dei mercati di Europa, Asia e America, che hanno incontrato 44 produttori siciliani, tra cui la nostra Tenuta di Fessina. Parola d’ordine: puntare sul brand Sicilia.



Winett all'Hotel Des Palmes di Palermo



Il Direttore dell'IRVV (da oggi anche su Facebook) Dario Cartabellotta a Winett


“In generale, e possiamo ribadirlo in questa occasione, troviamo che i vini prodotti in Sicilia siano interessanti. Sono vini soddisfacenti, rappresentano un nuovo territorio che ha tutte le qualità per avere lo stesso successo che ha da noi la Toscana – dichiara David Kim Heng Lim buyer malesiano della Denise Wine -. Nel nostro mercato vi è una forte presenza di vini provenienti dall’Australia e dal Cile, dagli Usa e la Sicilia può rappresentare una buona alternativa. Offre vini solari con caratteristiche che piacciono al nostro mercato. E la gente ne è incuriosita, soprattutto dai rossi, tipologia di vino molto apprezzata in Malesia rispetto ai bianchi ”.


Sicilia en primeur



Last but not lost, Sicilia en primeur. Di cui abbiamo parlato QUI.


Il fascino di Catania e dell'Etna nelle parole del Cav. Benanti per "Sicilia en primeur"...

Ci rivediamo tutti insieme alla prossima primavera siciliana! Enjoy!

sabato 19 marzo 2011

Il Carricante della Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009 tra i "fuoriclasse" dell'Etna per Wine Reality


A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...


L'Etna vista dal porto di Riposto, in Provincia di Catania. "Ripostu" (Riposto) in siciliano significa "ripostiglio" o "cantina".



Il giornalista Luigi Salvo, presente a Ragusa per l’edizione 2011 della prestigiosa manifestazione Sicilia en primeur, ha decretato i migliori dieci vini assaggiati per Wine Reality.

Tra gli “oltre 350 vini di tutte le zone vinicole dell’isola, un panorama enologico variegato e dalle matrici profondamente diverse”, il nostro Carricante in purezza della Tenuta di Fessina si è guadagnato un’attenzione speciale: “Tra i tanti Carricante dell’Etna, tutti di buon livello, mi piace definire un fuoriclasse il Carricante A’ Puddara ’09 di Tenuta di Fessina, in uscita nel prossimo mese di Giugno, fermentato in botte grande evidenzia viva freschezza, pienezza e mineralità, è pronto a sfidare il tempo”.

“Le 37 aziende Assovini che hanno partecipato all’edizione di quest’anno – continua il post di Luigi Salvo - in generale cercano di applicare una costante ricerca in vigna ed in cantina, si rinnovano per stare al passo con i tempi, propongono vini di nuova concezione che però mantengono uno stretto legame con il territorio e la sua storia. Il segreto è ottenere la piacevolezza di beva e nello stesso tempo la riconoscibilità dei vitigni d’origine nel bicchiere. Nel corso dell’intenso lavoro di tasting i bianchi della vendemmia 2010 hanno mostrato grandissime potenzialità da tutti i vitigni ed in particolare dagli autoctoni Catarratto, Grillo e Carricante. Anche diversi internazionali, con in testa lo Chardonnay, hanno evidenziato meno concentrazione e legnosità proponendosi più freschi e di fruttuosità. Nei rossi la riduzione delle concentrazioni e la maggior finezza gustativa sono ormai ben presenti nella maggior parte dei vini, sia dagli autoctoni Nero d’Avola e Nerello Mascalese, che dagli internazionali, fra i quali emerge il Syrah”.

Wine Reality - 18 03 2011 - A' PUDDARA tra i migliori 10 vini di Sicilia en Primeur - Luigi Salvo

A’ Puddara rappresenta, per noi, una grande sfida con questa grande varietà etnea quale è il Carricante.
Fin dall'inizio della nostra avventura su questo luogo straordinario, l'Etna, avevamo il grande desiderio di misurarci con un Carricante in purezza. Ci mancava il vigneto, ma adesso, fortunatamente, lo abbiamo trovato. Un vigneto ad alberello di 40 anni sospeso sulle pendici dell'Etna ad un' altezza di 900 metri slm, tutto a terrazze. A Santa Maria di Licodia, un suolo sabbioso ricco di scheletro e cenere vulcanica di colore scuro, tipico delle colate dell’Etna, per seimila piante ad alberello con una resa di 70 quintali per ettaro.
Il nome del nostro nuovo vino deriva dalla costellazione delle Pleiadi - in siciliano A' Puddara -, stelle che i pescatori seguivano nei mari siciliani a fine estate.
A’ Puddara, il nostro ETNA DOC Bianco, è prodotto in 2500 bottiglie, di cui 100 magnum.



The journalist Luigi Salvo, at Ragusa for the event "Sicilia en primeur", decrees the 10 best wines for Wine Reality.

He wrote about the Carricante in purezza from our Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009:
“Among the many Carricante wines from the Etna, I would define A’ Puddara ’09 from Tenuta di Fessina a world-beater. On the market next June, it has a bright freshness, fullness and minerality. It is ready to challenge time".

mercoledì 16 marzo 2011

Il debutto di A' PUDDARA, Carricante in purezza della Tenuta di Fessina, a Sicilia en primeur 2011


Quando sarà trascorsa la notte, e il cielo comincerà appena a coprirsi
di rosso, e s'udrà il lamento degli uccelli aspersi di rugiada,
e il viandante che ha vegliato la notte deporrà la torcia
semibruciata, e il contadino tornerà al consueto lavoro,
le Pleiadi, che si dicono sette ma in realtà sono sei,
cominceranno ad alleggerire il peso sulle spalle paterne...

Ovidio, i Fasti (IV, 163-178), I sec. a.C.



Al solito, un’ esperienza unica per noi la partecipazione a SICILIA EN PRIMEUR (10-13 marzo 2011, Ragusa) con tutti i produttori della Muntagna.

Dal mio diario siciliano: il giovedì sera ci siamo ritrovati a cena presso l'azienda Benanti a Viagrande, dal caro amico e pioniere della valorizzazione della magnifica terra etnea Cav. Giuseppe Benanti. Tanti ed interessati i giornalisti presenti, che hanno avuto l’opportunità di assaggiare tutti i nostri vini.
Con Federico, Salvo Foti, Elena Graci, Mariangela Cambria, una serata indimenticabile.



Abbiamo degustato dei nostri vini Il Musmeci 2008, ETNA DOC da Nerello Mascalese 100%, e Laeneo 2009, Nerello Cappuccio in purezza.
Venerdì, alle nove di mattina, visita a Fessina dei giornalisti del press-tour organizzato per SICILIA EN PRIMEUR. All’ora di pranzo, incontro da Cottanera.
Sabato mattina è arrivato il turno della degustazione presso il magnifico Donnafugata resorts a Ragusa, dove si è svolta anche la cena di gala a chiusura della manifestazione. Domenica mattina un interessante dibattito fra giornalisti e produttori al Teatro di Donnafugata ad Ibla, nel centro storico di Ragusa. Ringraziamo il Presidente di Assovini Diego Planeta e tutto il team organizzativo di SICILIA EN PRIMEUR per questo lavoro così importante svolto a favore di tutti i produttori siciliani e, in particolare, noi del Vulcano. Per questa edizione di Sicilia en primeur ci sono stati ancora più nuovi vini in degustazione e "le aziende socie si stanno dimostrando sempre più attente alla valorizzazione delle loro campagne dando un contributo decisivo alla riqualificazione del territorio e allo sviluppo turistico della Sicilia".





Durante la tregiorni+1 dell’evento itinerante - il cui tema è stato “Varietà dei territori della Sicilia e loro naturalità”, con il 42% delle aziende socie Assovini che sta sperimentando nuovi vitigni -, sono stati assaggiati tutti i nuovi vini, compresa la novità di Tenuta di Fessina, il Carricante in purezza A’ Puddara (che sarà presentato ufficialmente al Vinitaly 2011: stand B24, Padiglione Sicilia), vitigno a cui la rivista ENOS dedica un dettagliato articolo sul numero di questo mese.

"Carricante, il forte Bianco dell'Etna. Da sempre coltivato sui terreni sabbiosi-vulcanici di alta montagna, adesso si sta facendo apprezzare anche su quelli calcarei del Ragusano. Ricco di acido malico, colore giallo paglierino con riflessi verdolini, fruttato, ha un'acidità fissa che lo rende adatto all'affinamento in legno e alla lunga conservazione. (...)
Pochi ettari e tutti in quota. Il Carricante entra nella costituzione della DOC Etna Bianco (60%) ed Etna Bianco Superiore (per l'80%), prodotto solo nel Comune di Milo. Come tutti i vitigni etnei, è a maturazione tardiva (2a decade d'ottobre). Questo vitigno (pochi gli ettari vitati, circa 135) se ben coltivato ed opportunamente vinificato dà origine a grandi vini bianchi d'inaspettata durata (oltre 10 anni)".

(ENOS, marzo-aprile 2011, di Gianna Bozzali)

ENOS - Marzo Aprile 2011 - Carricante Il Forte Bianco Dell'Etna - Gianna Bozzali



A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro al vulcano proprio nel punto in cui, come fosse, un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...

Scheda Tecnica a' PUDDARA 2009_ Tenuta di Fessina

ENOS, marzo-aprile 2011: "A' PUDDARA 2009. Prodotto appena nato. Intrigante che racchiude tutte le caratteristiche distintive del vitigno d'appartenenza. Vino dal grande equilibrio con una spiccata personalità".

A' Puddara sarà prodotto in sole 2.500 bottiglie, di cui 100 di magnum.


ENOS - Marzo Aprile 2011 - Carricante - A' Puddara Tenuta Di Fessina

martedì 11 gennaio 2011

A' Puddara della Tenuta di Fessina tra i "vini d'alta quota" su Business People di gennaio





Si continua a parlare del nostro A’ Puddara, Carricante in purezza della Tenuta di Fessina in uscita sul mercato di qui a pochi mesi.
Dopo la lusinghiera citazione sul libro “DiVINando. Le stelle nel bicchiere”, esce l’articolo di Andrea Gori su Business People di questo mese, dedicato ai “Vini d’alta quota”.

Suggestiva la chiave di lettura di Andrea, che ringraziamo molto per aver inserito il nostro A’ Puddara tra i vini prodotti da Carricante sull’Etna: “(…) salute, di forza e struggente malinconia che sembrano adattarsi benissimo all’idea della vite che da sempre ha provato ad arrampicarsi sulle vette e quasi sfidare i produttori a realizzare vini che riuscissero ad evocare le stesse sensazioni”.

"Etna carricante
Facile pensare a vigneti in quota nel nord italiano, meno facile pensare che vigneti molto vicini ai mille metri si possano trovare su un’isola come la Sicilia. Qui il vulcano Etna produce ormai da qualche anno vini già famosi e ricercati come i rossi da nerello mascalese e i “nuovi” bianchi da uve Carricante, il cui nome deriva dalla capacità di “carricare” in maniera veloce i cesti di raccolta delle uve, garanzia di reddito e produttività per i coltivatori della zona. Quasi sempre usato in uvaggio per aiutare i rossi locali, solo negli ultimi 20 anni si è scoperto come grande vino bianco dalle inaspettate doti di sapidità, longevità e profumi molo particolari di frutta bianca, fiori d’arancio, anice, il tutto arricchito dalla classica nota di zolfanello dei terreni vulcanici una alta acidità. Vino che fa di tutto per non apparire siciliano e mediterraneo e si avvicina quasi ad una espressione alto atesina. Vini che conviene bere dopo almeno un anno in bottiglia dopo la vendemmia per poterne cogliere ogni sfumatura. Sul mercato si trovano carricante 100% di Planeta e di Gulfi, oltre all’ormai classico Tenuta delle terre Nere ma con un po’ di sforzo anche altri “piccoli” che vale la pena provare come A Puddara della Tenuta di Fessina o Calabretta. Vini che non solo raccontano l’energia e il calore di una montagna sui generis come l’Etna, ma che lo fanno in maniera estremamente naturale evitando trattamenti fitosanitari eccessivi e lavorando in cantina in maniera da mediare il meno possibile tra la montagna e il consumatore: emozioni assicurate a chi li beve socchiudendo gli occhi, per non parlare di chi decide di toccare con mano la bellezza delle zone vitate da cui provengono”.




BUSINESS PEOPLE - Gennaio 2011 - Vini d'Alta Quota Di Andrea Gori _ Tenuta Di Fessina, A' Puddara

mercoledì 15 dicembre 2010

DiVINando, DIvinANDO... le stelle luccicano le bicchiere!


Siamo al rush finale per gli acquisti natalizi…siete a corto di idee per un piccolo pensiero destinato ai vostri amici winelovers?!! Eccone una sfiziosa ed originale: un nostro omonimo, ossia “DIvinANDO”, un viaggio semiserio tra pianeti stelle e vitigni, magari da abbinare ad una bella bottiglia di vino.



Andrea Gori e Giulia Graglia, gli autori, garantiscono: “12 racconti di argomento enoico, 24 vini e vitigni con cui confrontarsi e una dozzina di approfondimenti sul mondo della sommellerie adatti a tutti, visto anche che sono solo 224 pagine. E il tutto ruota attorno agli astri e le stelle ovviamente, cercando di capire se i vini assomigliano alle persone oppure se ci servono per conoscerle meglio…”

Da Divinando


Tra i vitigni raccontati da Andrea Gori, anche il Carricante, adatto ai nati sotto la Vergine.




Il nostro A’ Puddara, Carricante in purezza della Tenuta di Fessina – di prossima uscita sul mercato -, tra i vini che avranno le stelle nel bicchiere.

Vitigno coltivato prevalentemente sulle pendici dell’Etna, vanta una produzione abbondante, conseguenza della generosità dei terreni lavici. Più che un protagonista, è da sempre considerato un gregario di lusso, beniamino degli agricoltori della Sicilia orientale per la sua capacità di “carricare” (riempire) in maniera veloce i cesti di raccolta delle uve, garantendo così produttività e reddito. (…) Un perfetto vitigno Vergine, che per lungo tempo ha preferito mettersi al servizio di altre uve. Solo negli ultimi vent’anno si è cominciato a coltivarlo con maggior cura, permettendo che emergessero inaspettate doti di sapidità e longevità.








Camminando le vigne di A' Puddara...



Complimenti e grazie tante all'amico Andrea e a Giulia Graglia…appena arrivato in dono per me a Villa Petriolo, me lo sono letto tutto d’un sorso! Ed ora...diVINerò!

Divinando Le Stelle nel Bicchiere
( Andrea Gori / Giulia Graglia )
Prezzo: €16.00
Collana: Get a Taste n.1
Misura: 15 x 22 cm
Pagine: 224
Isbn: 978-88-96376-32-4

Vitevinonews - luglio 2010 - Carricante, l'ex gregario ora principe dei Bianchi di Alfonso S. Gurrera

Tenuta di Fessina is mentioned in a book recently published: "DIvinANDO. Le stelle nel bicchiere" by Andrea Gori and Giulia Graglia: "twelve tales about wine, 24 wines and grape varietals, about stars and the astrology, trying to find out how a wine is like a person...

Among the wines described by Andrea Gori, the Carricante, the right varietal fot those who are born under the sign of the Virgin.

A’ Puddara, 100% Carricante from Tenuta di Fessina – soon on the market - is a wine with stars in the glass.
"A varietal which grows on the Etna slopes and has a great productivity. It often has a supporting role for its capability to “carricare” (to fill) quickly the baskets during grape harvest. (…) Therefore it is a perfect Virgin varietal, always 'helping 'other varietals. Recently it has grown in importance, and qualities as sapidity and longevity have come out".

domenica 25 luglio 2010

Carricante in purezza della Tenuta di Fessina: l'articolo di Alfonso S. Gurrera su Vitevinonews

Da PUDDARA della Tenuta di Fessina

Viti di Carricante della Tenuta di Fessina


Il giornalista Alfonso S. Gurrera firma su Vitevinonews l'articolo, dedicato al Carricante, "L'ex gregario ora principe dei Bianchi".

Lo riporto integralmente.



"I bianchi dell’Etna? Vedi alla voce Carricante. Che nell’espressione originale si pronuncia con la erre arrotata e va scritto sempre con la “c” maiuscola (C). Anche perché costanti e maiuscole sono, da qualche lustro a questa parte, le sue performance, ed è ormai un nome che identifica e richiama subito il Bianco Dop dell’Etna. Il Carricante è un vitigno autoctono, ovviamente, tanto antico da non consentire un rilascio attendibile di uno stato di famiglia. Di certo c’è solo il nome ma non la data di nascita né la paternità. È stato battezzato “Carricante” a Viagrande, un paesino alle pendici dell’Etna, diverse centinaia d’anni fa, dai viticoltori che lo hanno selezionato, adottato e così chiamato, proprio per la sua indole a prodursi copiosamente. Perché carricava, con due erre come la pronunzia dialettale reclama, celermente e in abbondanza, i carri dei trasportatori. Qualcuno dice che il Carricante sarà presto celebrato come il “vitigno principe dei bianchi siciliani”. Sembra un’iperbole, alla luce del suo passato ampelografico di umile gregario, un vitigno dagli acini piccoli e fragili, per vini acidi ma corti, in bocca e nel tempo, e così scadenti che in passato si trovavano spesso sulle tavole delle putìe, a consolar appena i personaggi vinti dei migliori romanzi del Verga. Oggi è lui, il Carricante, il vincitore, un vino mattatore il cui prototipo può essere indicato nel Pietramarina, un Doc bianco dell’azienda Benanti nato nel 1991. Ebbe, ma non subito, effetti dirompenti. Come sinfonia di un mondo nuovo. Perché di lì a poco gli echi attirarono nuovi colonizzatori, l’enologia d’avanguardia spazzò il vino del contadino e la viticoltura etnea sposò i protocolli che oggi caratterizzano il terzo millennio. Per esplicitare i segni di questa new wave, ci viene incontro il paradigma di cinque bianchi singolari e, al tempo stesso, variegati, tanto diversi tra loro che di più non si potrebbe. Cinque tra i tanti, e tutti senza pretese di imitazioni ma desiderosi di eguagliare il Pietramarina. E dei cinque, quattro sono fresche e autentiche novità. Le hanno firmate Alberto Graci con il Dop bianco che chiamerà Quota 600 come il suo premiatissimo rosso; Silvia Maestrelli e Federico Curtaz della Tenuta di Fessina che per il neonato hanno scelto, per nome, A Puddara; Francesca, Santi e Alessio Planeta presentano il loro Carricante, un Igp in purezza che non potrà esser un Dop per un paradossale cavillo burocratico. Sarà sugli scaffali tra poche settimane; Marco Nicolosi, l’ultimo rampollo della dinastia Nicolosi Asmundo dell’azienda Villagrande di Milo, ha sintetizzato studi e ricerche di papà Carlo, docente di enologia, corroborandoli con i consigli e gli input di Luigi Moio e con un pizzico della sua giovanile spregiudicatezza. Ne è venuto fuori un nuovo Dop bianco, il Legno di Conzo. Affiancherà lo storico Bianco dell’Etna Superiore ma distinguendosi da questo per struttura colore e aromi. Chiude il gruppo di questi fuggitivi, il Valcerasa di Alice Bonaccorsi, frutto di un sodalizio tutto al femminile con la 34enne friulana Marinka Polencic. Un matrimonio tra due anime più che gemelle, parallele e convergenti verso l’obiettivo di un vino dalla naturale evoluzione. Che non può non assomigliare alle loro essenze spirituali. Ammantate di una palpabile e raffinata eleganza. Tutta accreditata nel bicchiere".
(Alfonso S. Gurrera)

Vintevinonews - luglio 2010 - Carricante, l'ex gregario ora principe dei Bianchi di Alfonso S. Gurrera