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giovedì 4 ottobre 2012
Il vino in uno scatto
"Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia" (Helmuth Newton).
Enoturismo a Villa Petriolo.
Canaiolo in purezza L'Imbrunire di Villa Petriolo, IGT Toscana.
Scuola di cucina toscana.
Chianti DOCG Rosae MnemoSis, Sangiovese 100%.
Museo del vino.
IGT Toscana Golpaja, Sangiovese e Merlot.
Grazie infinite ad Andrew Badenhorst per lo splendido ritratto di Villa Petriolo.
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domenica 24 giugno 2012
Aperitivo-time con L'Imbrunire di Villa Petriolo
L'aperitivo è nato a Torino più di 200 anni fa: nel 1786 Antonio Benedetto Carpano comincia a produrre, in una bottega sotto i portici della centrale Piazza Castello, un vino aromatizzato ottenuto con infuso di erbe e spezie. Da allora, il vermouth è diventato l'aperitivo per antonomasia e uno dei simboli della città di Torino, tanto quanto in Piemonte. Oggi il momento dell'aperitivo è al centro della vita cittadina: dai caffè storici del centro ai nuovi ritrovi in stile lounge sui Murazzi (il lungofiume), si può finire il pomeriggio con un drink accompagnato da stuzzichini a base di prodotti tipici piemontesi come formaggi, salumi grissini, oppure bagna cauda e fonduta in versione light, sono sorte numerose imprese commerciali che hanno esportato questo particolare prodotto in Europa e nel mondo.
Nel resto d'Italia l'aperitivo si è diffuso a macchia di leopardo. Cominciò ad essere servito in alcuni locali di Genova, tra cui il Sulfureus, il Baretto e Cavo, di Firenze dove ad oggi tutti i locali offrono vari e ricchi buffet e dove venne inventato anche il famoso Negroni.
Al Nord è ben diffuso in tutte le città della Lombardia, nelle province ad essa confinanti, e anche in molte località sciistiche delle Alpi, è comunque ormai usanza largamente diffusa in tutte le grandi città italiane. A Milano, Genova, Verona e Bologna ci sono diversi locali, alcuni dei quali storici, che da anni offrono un aperitivo in grande stile.
In Friuli-Venezia Giulia e nella maggior parte del Veneto si continua invece a seguire il rito dell'aperitivo secondo le tradizioni locali, con ottimi vini e pochi stuzzichini.
A Reggio Calabria e Milano è consuetudine effettuare un aperitivo in grande stile la domenica mattina, oppure tutti i giorni lavorativi prima di pranzo o cena. Non si riduce alla scelta della bevanda alcolica/analcolica, ma è accompagnata da un ricco buffet di stuzzichini, primi e secondi piatti, frutta e dolci.
(Da Wikipedia).
Noi suggeriamo di assaggiare come aperitivo estivo un calice del nostro L'Imbrunire di Villa Petriolo, da Canaiolo 100%, servito fresco.
L’Imbrunire è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.
L'Imbrunire di Villa Petriolo è stato definito dalla Guida ViniBuoni del Touring 2010 il "miglior Canaiolo in purezza degustato in tutta la regione. Vino vibrante, di carattere e personalità”.
Per vinificare L'Imbrunire, i piccoli grappoli di Canaiolo, accuratamente selezionati in vigna, vengono raccolti in cassette all'alba. La vinificazione avviene con macerazione carbonica: i grappoli sono stesi su un letto di ghiaccio secco, poi un tetto di ghiaccio secco, mosto di canaiolo ed un ultimo strato di ghiaccio secco. Per Villa Petriolo la vinificazione in purezza del Canaiolo significa riscoprire un antico vitigno, che, come molti altri autoctoni, sta estinguendosi. Tutto questo ci regala il fascino dei sapori antichi, con quelle piacevoli sensazioni di struggimento e malinconia, proprio come quando il sole tramonta sullaia dopo una giornata di vendemmia, nella bella Toscana "dolce e indolente"...
Vino profondo e fresco, ha tannini fitti; il suo colore è rubino intenso; al naso presenta profumi di frutti di bosco. L'enologo è Federico Curtaz.
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martedì 29 maggio 2012
Our wines
"A place of art and culture run with loving care by Silvia and Simona Maestrelli with the good advice of Federico Curtaz, Villa Petriolo represents one of the few safe havens in an area with not very significant suggestions for our Guide. Now increasingly committed in the Sicilian adventure of the Tenuta di Fessina, emerging reality of the island, the owners never fail to stand out in the regional red wines landscape. Chianti Rosae MnemoSis 2009 is at the top of the appellation of origin, complete synthesis of body, measure and quality / price ratio. L’ Imbrunire 2010 (literally ‘the Dusk’) is one of the most accomplished performances on the theme of Canaiolo grapes. Pleasant and drinkable Chianti 2009 "(Guide Vinibuoni 2012).
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" Rosae MnemoSis '09 Chianti conquers the final. A wine with fresh, fruity and floral scents of cherry and brush land. In the mouth the attack is soft, relaxed, the acidity is important but well balanced; the final is full and extended. L’Imbrunire '10, 100% Canaiolo, has enticing aromas of berries and notes of aromatic herbs. The taste seems very relaxed, soft, just a little thin. Drinkable the Chianti' 09, while the Golpaja '08, Sangiovese and Merlot, is powerful but has a nose yet to be defined. " (Guide Gambero Rosso Italian Wines 2012).
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"VITA_ Villa Petriolo was built around 1500 with the same brick originated in the Golpaja, also used for the Medici Villa of Cerreto Guidi. Moreno Maestrelli bought the house in 1968 as a countryhouse, then became passionate about vineyards; but only in 1992, when the daughters Silvia and Simona took up the farm, the winery started the production of quality wines. The meeting with the agronomist and enologist Federico Curtaz, in 2006, projected this reality in the category of excellence in the area.
VIGNE_ In the estate of 110 hectares, the vineyards surround the house; the soil is a mixture of clay and sandstone. The training system of the vines are spurred cordon and guyot, at an altitude of 150-200 meters. 70% of the plants is Sangiovese, Merlot and the rest is Canaiolo. 5,000 square meters were planted with Barbera and Petit Verdot. Malvasia and Trebbiano grapes are used for Vin Santo. All work on the vine are hand made.
VINI_ Federico Curtaz determines the selection in vineyard and cellar and the wines are distinguished by the freshness and coherence with local values. Good L’Imbrunire 2010 (Canaiolo, bt 1200, 17 €), with intense and spicy aromas; it is immediate, easy to drink. An unusual wine. Greater expression of 100% Sangiovese is Rosae MmemoSis 2009 (6000 bt, 17 €), characterized by a brilliant ruby red, spicy and fruity aromas of cherries. The taste is delicate and balanced. A wine to drink with relish, very elegant, fine and pleasant. Traditional the Chianti Villa Petriolo 2009 (30.000 bt: 8 €), fruity in the mouth. Good everyday wine. Deep colors and scents of spices in Golpaja 2008 (Sangiovese, Merlot: 6,000 bt: 17 €), of good and pleasant drink; the final is pleasantly balsamic "(Slow Wine Guide 2012).
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"After a period marked by a dignified, but eventually, perhaps discouraging, routine production, the sisters Maestrelli have found the key to trigger a renewed enthusiasm. Today Villa Petriolo, and consequently its wines, burst with energy and vitality, and every release arouses curiosity and interest.
Chianti DOCG Rosae Mnemosis 2009
17,5 / 20 bt. € 6000 11/13
"Chianti of the Year"
Natural colors and perfumes, beautiful play between fruity scents and savory taste; sweet and soft, in the harmonious finish it slightly brings out the alcohol.
Golpaja 2008
16,5 / 20 Sangiovese, Merlot bt. € 6000 11/13
Original scents of spices and mint; it has a soft taste, well spread, with a lingering and pleasant finish
Chianti 2009
15,5 / 20 bt. € 45000 7/8
L’ Imbrunire 2010
14,5 / 20 Canaiolo bt. € 3000 10/11 "
(L'Espresso Italian Wine Guide 2012).
venerdì 4 maggio 2012
L'Imbrunire 2009 di Villa Petriolo degustato da Giovanni Luca Rimoldi
Sul blog di Giovanni Luca Rimoldi, SommyVini, escono entusiatiche note di degustazione dedicate al nostro Canaiolo in purezza di Villa Petriolo, l'annata 2009 de L'Imbrunire.
"L'Imbrunire 2009 Villa Petriolo Canaiolo 100%.
...eccoci Qua, la situazione è stata questa:Pranzo di lavoro, ristorante Toscano DALLA PADELLA ALLA BRACE Varese, come si evince dalla foto: Bresaola, ma nn una qualunque, bresaola di chianina. Abbinamento con Imbrunire 2009.....bellissimo, sarà la stagione che ti spinge verso vini lineari e compatti come IMBRUNIRE; sarà l'acidità che ti dà beva; sarà anche la suadenza del vino una volta assaggiato; sarà la civetteria del vino stesso che ammicca coi piccoli frutti rossi freschi e "croccanti" e poi ti sorprende con una spezia altrettanto nitida; sarà per la BRESAOLA di CHIANINA che Viola ci Ha consigliato ma devo dire che alla fine mi son proprio divertito....con buona Pace del Pranzo di Lavoro :-) :-). .....Valutazione IMBRUNIRE 4 bicchieri su cinque, 3 e mezzo per il vino, mezzo (e forse anche un po' di più)in più per il fattore X ovvero l'emozione che ci ha regalato. ......Valutazione della BRESAOLA che ci Ha Gentilmente consilgiato Viola...bè (se fosse un vino) 5 bicchieri su cinque!!! Grazie Viola, alla Prossima".
L'Imbrunire ringrazia! :-)
lunedì 30 aprile 2012
Cook&Love. Wine tour and tasting a Villa Petriolo
"Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto".
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825.
Cibo è cura, amore, è socialità, comunicazione. La cucina è un autentico atto creativo, il cui risultato è da condividere con gli altri durante il convivio. Ieri la nostra Dona Flor - Sister Simon - ha realizzato un intero menu per gli ospiti di Villa Petriolo, in arrivo a Cerreto Guidi dalla Germania.
Dopo l'antipasto a base di salumi toscani e bruschetta all' olio extravergine d'oliva IGP, la cena in sala degustazione ha visto avvicendarsi al tavolo del buffet - in vichy-style! - una gustosa pappa al pomodoro, insalata di farro servita in delizosi barattoli di vetro, pasta al ragout di verdure del nostro podere, una saporita e decisamente estiva insalata di pollo ruspante e, infine, cantuccini artigianali e praline di cioccolato.
Ad accompagnare le pietanze, i nostri vini IGT Toscana L'Imbrunire, da Canaiolo in purezza del vigneto ultratrentennale di San Martino, e Golpaja, il nostro vino più internazionale, Sangiovese 60% e Merlot 40%.
L'Imbrunire ha colore rubino intenso, profumi di frutti di bosco e, al palato, tannini fitti. E' un vino profondo e fresco, l'annata 2010 del quale è stata giudicata "una delle più compiute esecuzioni sul tema del Canaiolo in purezza" dalla Guida ViniBuoni d'Italia 2012.
Golpaja è un vino da grandi occasioni. Può benissimo accompagnare i più svariati piatti, ma si esalta accanto a carni gustose. Bene anche con formaggi saporiti e piccanti. Sulla Guida dell'Espresso 2012 è stato definito "originale nei profumi di spezie e menta, (...) gusto morbido, ben diffuso, con finale persistente e piacevole".
Sul dessert, immancabile il Vin Santo del Chianti DOC di Villa Petriolo, da Malvasia e Trebbiano Toscano.
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martedì 18 ottobre 2011
L'Imbrunire 2009 di Villa Petriolo al VII Festival organistico internazionale San Leonardo. Il 6 novembre a Cerreto Guidi

Il 6 novembre alle ore 17 si terrà a Cerreto Guidi (FI) un’importante presentazione: il Crocifisso restaurato del Maestro di Camaiore (XIV sec.) nella splendida Pieve San Leonardo.
"Le origini della pieve di San Leonardo non sono note; la struttura della torre campanaria lascia pensare che sia nata come cappella del castellare dei conti Guidi, e la prima volta che si incontra il nome di San Leonardo è nelle decime del 1302-1303 delle chiese lucchesi (nella cui diocesi Cerreto è stato inclusa fino al 1622). Una memoria ottocentesca riporta la data 1183 come anno di erezione della chiesa, e il 1450 come consacrazione della nuova Pieve. Almeno dal 1416, tuttavia, la vecchia Pieve di San Pietro, localizzata lungo una direttrice per Vinci e ora non più esistente, fu unita alla chiesa di San Leonardo. Il patronato della chiesa fu inizialmente tenuto dalla potente famiglia fiorentina degli Adimari.Il coinvolgimento nel 1558 in una congiura antimedicea di Gherardo Adimari provocò l'esproprio dei beni della famiglia; quindi nel patronato della pieve si sostituirono dapprima i Nove Conservatori della giurisdizione e del dominio fiorentino, magistratura che aveva giurisdizione anche sui beni dei ribelli, e in seguito il Capitolo della cattedrale di Santo Stefano di Prato, a cui la chiesa fu unita nel 1563 nella persona del segretario del duca Cosimo I, Pier Francesco Riccio: non si deve dimenticare che il patronato della cattedrale di Prato era dei Medici. La chiesa ha subito nel tempo numerosi rifacimenti: di notevole importanza quello del 1595, che dovette adeguare l'edificio alle direttive della Controriforma; un analogo intervento interessava proprio in quegli anni la vicina pieve di San Leonardo e Giacomo di Ripoli. Nel 1827 l'edificio infine ha assunto l'aspetto attuale essendo stata ricostruito dai fondamenti e poi riconsacrato, come testimoniano vari documenti. Ulteriori lavori di restauro sono stati eseguiti nel 1923 e nel 1957.A ricordo della vecchia pieve è restata la stampa settecentesca dello Zocchi - dove si può vedere la semplice facciata preceduta da un portico trabeato - e una pianta del Ruggieri (1750 c.), che documenta la configurazione planimetrica dell'edificio prima delle modificazioni ottocentesche: aula unica con abside circolare ed altari addossati alle pareti. Proprio dagli altari cinque-seicenteschi provengono la maggior parte dei dipinti presenti in chiesa: Madonna in trono tra i Santi Matteo e Leonardo; San Leonardo; Apparizione della Madonna a San Bernardo alla presenza dei Santi Gerolamo e Michele Arcangelo; la Madonna del Rosario adorata dai Santi Domenico e Caterina da Siena; la SS. Trinità. Nella pievesono conservate altre pregevoli opere d'arte, fra le quali si ricorda il fonte battesimale dei Della Robbia, e un prezioso Crocefisso trecentesco" (dal sito della Pro Loco di Cerreto Guidi).

In occasione del VII Festival organistico internazionale San Leonardo, alle ore 18 del 6 novembre si esibirà la Corale San Leonardo, con Luca Magni al Flauto Traverso, Mariella Moch e Simone Valeri all’ Organo. Direzione artistica del Maestro Simone Valeri.
Presentazione del CD “Rarità musicali”.
Villa Petriolo è lieta di offrire in degustazione il nostro Canaiolo 100% L’Imbrunire 2009.
L’Imbrunire è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.
L'Imbrunire di Villa Petriolo è stato definito dalla Guida ViniBuoni del Touring 2010 il "miglior Canaiolo in purezza degustato in tutta la regione. Vino vibrante, di carattere e personalità”.
L’ingresso al VII Festival organistico internazionale San Leonardo è libero.
INFO_ Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Cerreto Guidi
Via Vittorio Veneto, 8 - 50050 - Cerreto Guidi
tel. 0571.906225 - fax 0571.906201
e.mail e.gozzini@comune.cerreto-guidi.fi.it

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mercoledì 5 ottobre 2011
Rosae MnemoSis 2009 di Villa Petriolo "Chianti dell'anno" per la Guida de L'Espresso 2012

Il nostro Rosae MnemoSis (annata 2009) si riconferma “Chianti dell’anno” per la Guida I vini d’Italia de L’Espresso, la cui edizione 2012 sarà presentata domani presso il Mercato di San Lorenzo a Firenze.
Il nostro Chianti da Sangiovese in purezza dal vigneto delle rose di Villa Petriolo è stato inserito dai curatori della Guida espressica tra gli outsiders, categoria di vini ritenuti molo rappresentativi della straordinaria diversità del vino italiano. Tra le denominazioni presenti in Guida, nella categoria degli outsiders compaiono quelle che si sono particolarmente distinte durate l’ultima tornata di assaggi. “La scelta finale ha privilegiato la valida interpretazione di un vitigno (…), oppure vini di particolare originalità espressiva. Lo scopo principale è stato quello di assegnare finalmente un riconoscimento anche alle tipologie da alcuni ingiustamente considerate marginali”.
CHIANTI DOCG ROSAE MNEMOSIS 2009
17,5/20 bt. 6000 € 11/13
“Chianti dell’anno”
Colore e profumi naturali, non forzati, bel gioco tra voci fruttate e sentori sapidi al gusto, dolce, morbido, nell’armonioso finale fa emergere leggermente l’alcol.

Sulla scheda dedicate a Villa Petriolo compare anche la “stella bianca”, nuovo simbolo della Guida dell’Espresso che segnala un’azienda che si è particolarmente distinta con le ultime annate proposte, e/o che è apparsa in netta crescita qualitativa.

Dopo un periodo che si è tranquillamente dipanato negli anni all’insegna di una dignitosa, ma alla lunga forse demotivante, routine produttiva, le sorelle Maestrelli hanno trovato la chiave per innescare un ritrovato entusiasmo. Oggi Villa Petriolo, e conseguentemente i suoi vini, sprizzano energia e vitalità, e ogni loro uscita suscita curiosità e interesse.
Presenti in Guida con ottimi giudizi anche i restanti vini di Villa Petriolo:
GOLPAJA 2008
16,5/20 Sangiovese, Merlot bt. 6000 €11/13
Originale nei profumi di spezie e menta, ha gusto morbido, ben diffuso, con finale persistente e piacevole.
CHIANTI 2009
15,5/20 bt. 45000 €7/8
L’IMBRUNIRE 2010
14,5/20 Canaiolo bt. 3000 €10/11
Il Tirreno 30 09 2011 _ I Migliori Acquisti Della Toscana Per La Guida Dell'Espresso 2012 - Chianti Rosae M...
Sul Tirreno di venerdì 30 settembre il giornalista Antonio Valentini commenta l’uscita della Guida de L’Espresso con il bel titolo “Vino, i piccoli produttori in vetta alla classifica”. L’avanzata dei piccoli produttori avviene all’insegna del basso profilo. Appresso si portano il duro lavoro nella vigna, le ansie per un clima bizzarro, i conti in banca da travet e le cambiali da pagare, consapevoli che la sfida dei mercati è troppo grande per le loro piccole tasche. Eppure investono, innovano, rischiamo capitali sui loro fazzoletti di terra. Ora che la Guida 2012 dei vini dell’Espresso gli dà ragione premiandone gli sforzi, acquisiranno la consapevolezza di essere la parte migliore del movimento vinicolo toscano, fatto di grandi cantine che legano il proprio nome alla qualità e alla continuità, ma anche di micro produttori che formano un tessuto vitale in perenne fermento. (…) Ed è soprattutto merito loro se il Brunello si conferma re dei vini toscani, se il Chianti si fa largo a colpi di qualità (…).
Tra i Chianti che hanno “il sapore della vitalità e dell’innovazione” Il Tirreno segnala anche il nostro Rosae MnemoSis, di cui sottolinea il buon rapporto prezzo/qualità, letteralmente "tra i migliori acquisti della Toscana".
(…) Nel clima di ritrovata sobrietà indotto dalla recessione, conta soprattutto lavorare per innescare un ordine alternativo delle cose. I piccoli produttori toscani l’hanno capito, fidando nell’assunto di Galileo: “Il vino è composto di umore e luce”.
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martedì 19 luglio 2011
Pennellate di rosa a...L'Imbrunire
“Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube e il tuo colore e la forma sono come io li voglio. Sei mia, sei mia, donna dalle labbra dolci e vivono nella tua vita i miei sogni infiniti. La lampada della mia anima ti fa rosa i piedi, il mio acido vino è più dolce sulle tue labbra, oh mietitrice della mia canzone d’imbrunire, come ti sentono mia i miei sogni solitari!”
Pablo Neruda
Ci si domanda spesso cosa sia il vino al femminile. Ma più che questo quesito, credo sia interessante interrogarci su come si sta nel vino se si è donna.
Si sta dentro il vino, come donne, per abitarlo con altro occhio, ascoltarlo con altro orecchio, imparando a respirare il ritmo poetico della terra con il proprio ritmo.
Se vogliamo guardare al vino come espressione di una soggettività, infatti, non possiamo trascurare il sesso di chi quel vino lo produce. E quale è la cifra femminile nel modo del vino oggi?

Pochi giorni fa si è tentato di dare una risposta a questa domanda durante una bellissima serata organizzata al Bagno Toto di Marina di Pisa, gestito dal Perla Cafè, cocktail bar di Manuele e Fabio Gelsi. Ha coordinato l’incontro Mariachiara De Neri, consigliere del Comune di Pisa. “Le pasionarie. Storie di donne che hanno cambiato il mondo” – di Giovanna Frisoli e Amerigo Sallusti – e “Sebben che siamo donne. L'universo femminile nella memoria pisana” (scritto da Athos Bigongiali e Giuseppe Meucci) i due libri protagonisti di un salotto letterario in riva al mare, cui l’Associazione Le Donne del Vino ha partecipato offrendo in degustazione i vini di quattro aziende, Tenuta Lo Scopone, Fattoria Petroio, l’azienda di Donatella Cinelli Colombini e, naturalmente, la nostra Villa Petriolo. Compagne di viaggio squisite, le donne del vino toscane, che certo dividono con noi un amore trascinante come quello per il vino, che le spinge a raccontare e raccontarsi. Sempre.

Un pubblico prevalentemente rosa, ma non solo, ha scoperto come in passato le donne abbiano contribuito con passione a cambiare la nostra società. Le vite di Anna Kuliscioff, Alessandrina Ravizza, Gisella Floreannini, Teresa Noce e delle “mujeres libres”, donne spagnole attive durante la guerra civile degli anni '30/'40, Teresa Lucignani - tra le ispiratrici di Leopardi -, Eleonora Duse, che giovanissima si rifugiò a Marina di Pisa per partorire il figlio segreto, Pepita Tudela, la modella di Goya, tra le altre, sono state raccontate dagli autori in un linguaggio affascinante.
Vino e donne, vino e letteratura: un autentico piacere per Villa Petriolo, dunque, accogliere l’invito di Diana Lenzi, giovane produttrice vinicola del senese, a partecipare a questo incontro. Il nostro L’Imbrunire, crediamo, ha parlato per noi: ottenuto da un vecchio vigneto del Montalbano, coltivato a Canaiolo, rappresenta il tentativo di verificare quanto questo vitigno toscano, da sempre nell’uvaggio del Chianti, potesse donarci se vinificato in purezza. Una sperimentazione, l’idea di concepire un Canaiolo 100% laddove il trend è sempre più quello di espiantare vecchie viti, che ci ripaga con l’emergere di un vero club di appassionati che, da quando L’Imbrunire è nato – nel 2007 – ci segue con costanza e un’attenzione tutta speciale. Del nostro Canaiolo è stato naturale di documentare per i nostri winelovers tutte le fasi di produzione, dalla raccolta a mano alla vinificazione con macerazione a freddo delle bucce. L’annata in assaggio a Marina di Pisa, il 2009, è nata da un’estate calda, particolarmente allungata in agosto e settembre, quando si sono registrate temperature molto al di sopra della media stagionale. Oggi possiamo godere di un vino profondo e fresco, dai tannini fotti e i profumi intensi di frutti di bosco.
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sabato 18 giugno 2011
"Passioni di Donne": L’Imbrunire di Villa Petriolo per “Poltrone a sdraio narranti”. Il 12 luglio a Marina di Pisa

“La gloria e onore, quantunque da alcuni si connomeri tra li beni strani de la fortuna, nondimeno è premio e mercede de li beni de l’animo e de la virtude, ne li quali, essendo le donne vincitrici, non gli può mancare né gloria né onore in qual loco e appo qual persona si sia”.
Della eccellenza e dignità delle donne di Galeazzo Flavio Capra, 1525-1526

L’Associazione Le donne del Vino ha ricevuto dall’Ais di Pisa l’invito a partecipare all’evento “Passioni di Donne”, che si terrà a Marina di Pisa il 12 luglio.
La serata fa parte di un programma intitolato “Poltrone a Sdraio narranti”, costituito da una serie di serate di musica, letture e poesia sotto le stelle del litorale pisano. Viene realizzato dagli editori locali ed è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pisa. La manifestazione “Poltrone a sdraio narranti” si prefigge lo scopo di legare i luoghi dello svago a un progetto culturale.
La serata del 12 luglio avrà luogo presso il Bagno Toto: in questa occasione verranno presentati due libri dedicati all'universo rosa, Le Passionarie di Giovanna Frisoli e Amerigo Sallusti (Felici Editore, 2011) e Sebben che siam donne di Athos Bigongiali e Giuseppe Meucci (Felici Editore, 2011).
Alla discussione sui libri e alla musica sarà affiancata anche la degustazione di vini di produzione femminile. Villa Petriolo partecipa con grande piacere, offrendo in degustazione il nostro IGT Toscana L’Imbrunire 2009, prodotto da Canaiolo in purezza a dimora sulle colline del Montalbano da oltre trent’anni.
scheda tecnica L'IMBRUNIRE 2009 _ Villa Petriolo
L'Imbrunire di Villa Petriolo è stato definito dalla Guida ViniBuoni del Touring 2010 il "miglior Canaiolo in purezza degustato in tutta la regione. Vino vibrante, di carattere e personalità”.
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domenica 20 marzo 2011
E' festa: la tua vita è in tavola!

“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola”.
Derek Walcott
Si annuncia come una delle feste più glam di tutto l’anno. Una gioia infinita apprendere che una cara amica desidera me ed i miei vini accanto a lei in un giorno così speciale come il proprio compleanno…
L’augurio alla mia adorata C. è di seguire, sempre, la sua naturale inclinazione, come se…fosse vino. Le auguro di incarnare il proprio destino fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità. Così come auguro ai miei vini di incontrare sempre chi ne riesca a cogliere l’autenticità. I nostri vini sono il prodotto di una grande passione, omaggio onesto ai territori dai quali nascono.
A Milano assaggeremo:
NAKONE 2009, IGT Sicilia, da Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina.
I vigneti di Nakone si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta.
Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo odierno. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.
Erse 2009, ETNA DOC della Tenuta di Fessina, è il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna. Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.
L’Imbrunire, annata 2009, è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.
Auguro alla mai cara amica, più che mai nel giorno del suo compleanno, di essere vino e di donarsi a larghi sorsi, eccitando la fantasia prima di tentare le labbra!
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venerdì 24 dicembre 2010
Funny wines: la rivoluzione silenziosa dei vini facili da bere ed il Canaiolo in purezza di Villa Petriolo L’Imbrunire

"Promuoviamo l’onesto piacere del vino come risposta all’incultura dell’eccesso ed alle opprimenti teorizzazioni del dilagante neoproibizionismo. (26 ottobre 2009)".
Elogio del vinino, ovvero: Manifesto per la piacevolezza dei vini da bere.
by Angelo Peretti
L’eco di Vinix Live! non si estingue…ed ecco uscire on line due nuovi video e un post di Jacopo Cossater su Intravino.
Nei video, l’amico Mirco Mariotti, abile ideatore ed organizzatore della manifestazione di Ferrara, presenta i “vinini”, termine introdotto da Angelo Peretti nel 2009 per indicare quei vini che si lasciano bere: in Italia, dice Mirco, negli ultimi 15 anni è stata data molta importanza ai vini robusti e corposi, ma da noi esiste la tradizione di produrre vini con vitigni autoctoni, che danno vini leggeri, appunto, i cosiddetti vinini.
Oltre al Fortana del Bosco Eliceo e al Grignolino del Monferrato, fa la sua apparizione il nostro L’Imbrunire 2009, Canaiolo in purezza di Villa Petriolo.
Con l’aiuto del sommelier Fuschini, Mirco redige la scheda organolettica del Canaiolo: "colore rosso rubino, al naso intense sensazioni floreali, in bocca sensazioni armoniche e dolcezza".
Contemporaneamente, su Intravino, esce l’articolo “Vinix Live! e la rivoluzione silenziosa dei vini facili da bere”. Jacopo Cossater scrive: “A Ferrara (…) c’era Villa Petriolo, L’Imbrunire è canaiolo deciso, didascalico, vitale. Un piccolo vino capace di stare tra i grandi”.
Intravino 14 12 2010 - La Rivoluzione silenziosa dei vini facili da bere di Jacopo Cossater - L'IMBRUNIRE d...
Grazie per tutte le parole buone dedicate al nostro Canaiolo in purezza!
L'Imbrunire 2009, Villa Petriolo's Canaiolo 100% , was protagonist at the event Vinix Live!, which took place last December 11th at Ferrara. The objective of the initiative was to valorize the socalled "vinini" (as Angelo Peretti's definition ), wines coming from local grape varietals, light, easy and drinkable.
Villa Petriolo's Canaiolo has been selected as "excellence vinino"
In enclosure please find two articles about it:
The first is by Angelo Peretti, "Praising the Canaiolo nero": "I met Simona Maestrelli and her Imbrunire 2009 (the second vintage) at Vinix Live! , organized by Mirco Mariotti at Ferrara, in the Castello Estense, event dedicated to my praise of the 'vinino'. I thank Mirco for having presented this Tuscan Canaiolo to me...(...) Only 1,200 the bottles produced. Its colour is bright ruby, at the nose you smell violet and fruits and young vinosity and in the mouth is splendidly juicy of red fruits and soft without exaggerations, thanks to its lively freshness. And again in the mouth is the floreal note which appeals most, especially in the long final. A very pleasant vinino".
The second article is by Jacopo Cossater, published on Intravino. In the "Silent revolution of wines easy and drinkable" he writes:“At Ferrara (…) there was Villa Petriolo. L’Imbrunire is a decise, vital Canaiolo. A small wine cabable to stay among the greats".
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lunedì 13 dicembre 2010
Tanti vini "facili da bere" al Castello Estense di Ferrara: anche L'Imbrunire di Villa Petriolo a Vinix Live!
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| Da L'Imbrunire di Villa Petriolo a Vinix Live!#8. Sabato 11 dicembre al Castello Estense di Ferrara |
"Promuoviamo l’onesto piacere del vino come risposta all’incultura dell’eccesso ed alle opprimenti teorizzazioni del dilagante neoproibizionismo. (26 ottobre 2009)".
Elogio del vinino, ovvero: Manifesto per la piacevolezza dei vini da bere.
by Angelo Peretti

Una bellissima idea valorizzare i vini "facili da bere” è quella dell’amico Mirco Mariotti, che sabato 11 dicembre, nel prestigioso contesto del Castello Estense di Ferrara, ha ospitato anche il nostro Canaiolo in purezza L’Imbrunire, accompagnato da Simona, per Vinix Live!
Grazie infinite a Mirco e complimenti per l’organizzazione davvero impeccabile e l’ambientazione così suggestiva ad accogliere i nostri “vinini”!
Alla prossima bella occasione!
Vinino.it 18 12 2010 - In Lode Del Canaiolo Nero Di Angelo Peretti - L'IMBRUNIRE
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VINIX LIVE#8
lunedì 6 dicembre 2010
Tappa "Tour dei Racconti diVino" a Milano: degustazione dei vini di Villa Petriolo il 15 dicembre. Con Spirito diVino, bulthaup e Mercedes Benz

Il "Tour dei Racconti diVino" fa tappa a Milano il prossimo 15 dicembre, dalle ore 19.00 alle 22.00 presso Eurostyling, in Via Locatelli 6.
Organizzato da Bulthaup, Monsieur e SpiritodiVino, in collaborazione con Mercedes Benz Milano, lo splendido evento che ci attende vedrà la presentazione di tre etichette della nostra azienda vinicola Villa Petriolo, per una degustazione de L'Imbrunire, da Canaiolo in purezza, e di due annate di Golpaja, IGT Rosso Toscana da Sangiovese e Merlot.
Mercedes-Benz Italia è partner automobilistico del Tour 2010/2011 creato dal bimestrale Spirito diVino e bulthaup. Un viaggio enogastronomico che, attraverso dieci tappe in altrettante città italiane, farà scoprire, conoscere e degustare dieci esclusive aziende vinicole per un totale di 30 etichette in un’affascinante cornice architettonica, gli ambienti delle cucine bulthaup. Durante ogni evento, un ‘Racconto diVino’ narrerà la storia della Casa vinicola attraverso le suggestioni e la magia di una vera e propria “favola per adulti”, con molta naturalezza ed una semplicità di linguaggio che renderanno l’esperienza piacevole ad appassionati, esperti cultori del nettare di Bacco e Clienti Mercedes-Benz, coinvolti dai concessionari locali, presenti ad ogni tappa. I modelli Mercedes-Benz protagonisti del bulthaup Tour sono GLK Model Year 2011 e la rinnovata Classe R. Elevati livelli di innovazione, massima qualità dei materiali, lavorazione perfetta, valore nel tempo: questi i valori in comune tra i due modelli con la Stella ed il marchio bulthaup.
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sabato 13 novembre 2010
L'Imbrunire di Villa Petriolo a Vinix Live!#8. Sabato 11 dicembre al Castello Estense di Ferrara appuntamento con la piacevolezza dei vini da bere

"Nell’epoca del dominio globale dei vini concentrati, tannici ed alcolici, rivendichiamo il diritto alla piacevolezza dei vini da bere. All’estetica autoreferenziale della degustazione anteponiamo l’immediatezza appagante della freschezza fruttata e della sapidità. Alla razionalistica dittatura della valutazione centesimale opponiamo l’umanistica vocazione alla convivialità del vino, simbolo della condivisione e della fraternità. Rifiutiamo l’omologante gusto internazionale nel quale è smarrita ogni specificità, sostenendo l’unicità del vino che interpreta il sapere gastronomico d’un territorio. Rifuggiamo dall’ossessiva ricerca della perfezione enologica, preferendo il vino nel quale si sostanzi l’irripetibile comunione dell’ambiente naturale e dell’ambiente umano. Promuoviamo l’onesto piacere del vino come risposta all’incultura dell’eccesso ed alle opprimenti teorizzazioni del dilagante neoproibizionismo. (26 ottobre 2009)".
Elogio del vinino, ovvero: Manifesto per la piacevolezza dei vini da bere.
by Angelo Peretti
Un' originale iniziativa, organizzata dall’amico Mirco Mariotti in collaborazione con il Consorzio “Il Gusto di Ferrara” e Itinerando, è in programma al Castello Estense di Ferrara il prossimo 11 dicembre: Vinix Live! #8, “Alla scoperta dei Vini delle Sabbie e del Territorio Ferrarese”, degustazione e acquisto di vini e di cibi a prezzo sorgente. Dalle ore 14.00 alle 20.00 nell’Imbarcadero del Castello.
Alle 18.00 "Baratto Wine Day" (libero scambio di vini portati da casa o acquistati in loco), gestito da Davide Cocco.
Alle ore 20.30 cena su prenotazione nella “Caffetteria Castello”.
Villa Petriolo parteciperà a Vinix Live! #8 insieme ad altre interessanti realtà vitivinicole - Fortana – Mirco Mariotti – Azienda Mariotti; Sauvignon Rosso – Paolo Babini – Vigne dei Boschi; Corvina (Bardolino) – Matilde Poggi – Le Fraghe; Grignolino – Nadia Verrua – Cascina Tavijn; Tai rosso - Tomaso Piovene - Piovene Porto Godi; Schiava – Matthias Hauser – Castell Sallegg - con il Canaiolo in purezza L’Imbrunire 2009.
Una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo è il Canaiolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotti a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e di frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e leggero tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che può sostituire un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. Molto importante la terziarizzazione dei profumi: esprime tutte le potenzialità del territorio col suo stile di semplicità. L'Imbrunire è un vino diretto, "da compagnia".
Vi aspettiamo a Vinix Live!#8, non mancate!
Scheda tecnica L'IMBRUNIRE 2009 - Villa Petriolo
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mercoledì 14 luglio 2010
Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo per il Chianti Rosae MnemoSis 2008 e L'Imbrunire 2009
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Simona Maestrelli ritira i diplomi di "Rubino Mediceo" 2010 per Villa Petriolo
"Percorrendo le cime del monte che stanccandosi dall'Appennino a Serravalle va a perdersi con dolci declivi nelle strette gole della Gonfalina presso Signa, l'alpinista dicreto che non aspiri alle pericolose glorie del camoscio può incontrare i più stupendi quadri, dei quali amica natura ha fatto ricca o malinconica la poesia dei nostri facili colli toscani".
Renato Fucini

Ieri, a Cerreto Guidi, una spendida sera d'estate ha visto premiati i migliori vini locali selezionati tra i vincitori del concorso “Rubino Mediceo”. Villa Petriolo si è guadagnata ben due riconoscimenti: Il Chianti Rosae MnemoSis, annata 2008, ha vinto il premio per il miglior vino rosso DOC e DOCG e il nostro Canaiolo in purezza L'Imbrunire 2009 si è meritato la palma d'oro per la categoria vini IGT rossi provenienti dal territorio del Montalbano.
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo a cura di Fedeico Curtaz: L'Imbrunire e Chianti DOCG Villa Petriolo.
Un ringraziamento sentito all'Amministrazione Comunale di Cerreto Guidi per il grande impegno e la costanza nel promuovere la nostra straordinaria terra, le colline di Leonardo, disseminate di monumenti, che testimoniano in maniera evidente ed affascinate il passaggio dal Medieovo al Rinascimento. Un'armonia di vegetazione e testimonianze storiche che rende il Montalbano un luogo unico, da sempre popolato di viti e olivi...
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
La produzione regolamentata di vino su questi declivi - vino "odorato e suave", come lo definisce più tardi Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico - è attestata sin dal 1281: negli atti del Consiglio dei Sapienti di Firenze si disciplinano le tariffe del vino vecchio e nuovo che doveva essere messo in vendita e si definisce la composizione delle uve. Dunque, il Montalbano vanta una tradizione antica di vitiCultura, che la manifestazione "Medicea" intende celebrare e rinnovare ogni anno.
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Nell'ambito della kermesse enogastronomica del luglio cerretese, i nostri vini sono stati premiati ed onorati a tavola: per "La forchetta medicea", nello scenario della piazza antistante la bellissima Villa Medicea, un appuntamento conviviale con quasi duecento commensali - tra cui anche l'amico blogger Juri Borgianni - ha previsto l'abbinamento di tutti i vini premiati sul territorio con ottimi piatti della tradizione toscana, preparati e raccontati dal vivo dallo chef Marco Nebbiai.
Accogliente padrona di casa l'Assessore all'Agricoltura Valentina Picchi, che ha illustrato le importanti novità introdotte quest'anno per il concorso "Rubino Mediceo" e consegato i diplomi ai vincitori. L'iniziativa è infatti mirata ad un monitoraggio e al miglioramento della produzione vinicola del Montalbano. Appuntamento al 19 luglio con la consegna delle schede di degustazione a cura della commissione selezionatrice di "Rubino Mediceo 2010".
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