sabato 27 aprile 2013

Il Musmeci 2008 di Tenuta di Fessina tra “i vini più intriganti del vulcano”. L’articolo di Luigi Salvo sull’edizione 2013 della manifestazione “Le contrade dell’Etna”

Esce, sul blog Ilgiornalevinocibo.com del 25 aprile, per la firma del giornalista enogastronomico Luigi Salvo, il diffuso articolo dedicato alla manifestazione Le contrade dell’Etna, appena svoltasi a Passopisciaro. Luigi Salvo, che Tenuta di Fessina ha avuto il piacere di ospitare il giorno seguente lo splendido evento ideato ed organizzato da Andrea Franchetti, fa il punto sulla produzione del vulcano, offrendo un ampio focus sulle ultime annate degli Etna DOC sul mercato e un reportage su coloro che le producono. Tra i “vini più intriganti del vulcano”, anche l‘Etna DOC Rosso IL MUSMECI annata 2008 di Tenuta di Fessina, cru di Nerello Mascalese: “Da antichi e bellissimi alberelli è prodotto il Musmeci ’08 di Tenuta di Fessina, il millesimo consente oggi d’apprezzare sfaccettature cesellate, naso di rosa canina, ribes, erbe aromatiche fresche, spezie, ottima la fusione con il legno. In bocca precisi i ritrovi olfattivi, il tessuto tannico occupa la bocca mirabilmente, la scia frutto sapida domina il lungo finale”. _Il giornalista Luigi Salvo nei vigneti centenari di Nerello Mascalese coltivato ad alberello di Tenuta di Fessina_Le Contrade dell’Etna, giunto alle sesta edizione, è ormai diventato un evento imperdibile che consente il focus sui vini del vulcano favorendo il confronto tra i singoli produttori delle diverse Contrade dei vari versanti del vulcano ed agli addetti ai lavori di poter assaggiare confrontandole tutte le migliori produzioni. Ideato da Andrea Franchetti nella sua cantina di Passopisciaro, l’evento è cresciuto di anno in anno, sia in termini numerici sia qualitativi. Quest’anno sono state ben 62 le aziende presenti, due i saloni di degustazione, a quello storico si è aggiunto il nuovo caratterizzato da colonne esterne e dal soffitto ligneo. L’interesse per i vini di questo fantastico territorio è ormai una certezza, sei anni fa lo scenario era completamente diverso, Andrea Franchetti ha attivato un meccanismo qualitativo produttivo e di comunicazione innegabile, la suddivisione del territorio in Contrade è stata un’idea che di per sé ha qualificato e dato un’anima alle diverse micro-aree ed è stata recepita anche nel disciplinare della Doc Etna. A quest’ennesimo appuntamento Andrea Franchetti è visibilmente soddisfatto: l’Etna è come la Borgogna, il futuro di questa zona vinicola è nelle mani dei piccoli produttori e siamo solo all’inizio di una storia qualitativa importante. Dopo il recupero di vecchi vigneti sai che adesso è in partenza una nuova fase, la ristrutturazione delle vecchie strutture di cantina, dei vecchi palmenti mantenendo le loro caratteristiche originarie. C’è bisogno di ricettività qui sull’Etna è bello creare un’architettura classica che si sposi con i vigneti circostanti ed io ho già inaugurato questo corso ristrutturando una parte della cantina che oggi ospita le degustazioni, adesso andiamo a vederla. (…)” (Luigi Salvo)

Nessun commento: