lunedì 15 dicembre 2008

i vini della recessione

E' uscito stamani, sul blog di Franco Ziliani, questo interessante post...


"(...)con un pizzico di ironia negli States, dove, come segnala l’informatissimo wine blog neozelandese Serious about wine hanno da poco lanciato una linea di vini, niente di clamoroso, un Cabernet, un Merlot, uno Chardonnay, denominata Recession wines, i vini della recessione, posti in vendita a meno di cinque dollari. Siccome tagliare necesse est, soprattutto sulle cose inutili e superflue, ecco anche il sito Internet di presentazione di questa linea scegliere un taglio che più minimale non si potrebbe, con un packaging super essenziale, etichette lontane le mille miglia dagli eccessi e dagli sfarzi cui ci ha abituato (devono lavorare e guadagnare anche i label designer no?) tanta produzione italiana. Il tutto giocato, come deve sempre essere, con un filo di ironia, meglio di auto-ironia..."
Da leggersi tutto qui.


Voi cosa ne pensate?!!

4 commenti:

Antonio ha detto...

Ciao Silvia,
se trattasi di una vera operazione commerciale e non di una goliardata in stile amici miei all'americana, direi che è la dimostrazione dello spirito imprenditoriale made in the U.S.A: trarre idee da qualunque cosa e solde anche dalle crisi..
Con molta ironia. D'altra parte il mondo vinicolo statunitense è un po'"ambiguo": tradizione costruita, grandi quantità a fianco di realtà di assoluto pregio, intenditori e salotti (o presutni tali) a fianco di un consumo medio quasi elitario..Forse è questo che permette di guardare al vino con questo distacco, chissà..
Quanto alla moralità dei prezzi, cui si accenna nel post, io la lascerei sempre perdere..è il mercato, cioè l'incontro di domanda ed offerta, che fa i prezzi. SE alcuni vini sono valutati tanto vuol dire che c'è qualcuno che li acquista sic et simpliciter, senza che ciò sia amorale. E' da sempre così. Ognuno acquisterà ciò che ritiene e può.
La morale è una coperta corta che troppo spesso si cerca di tirare dalla propria parte..Perchè allora comprare vino e non bere semplicemente acqua? Ognuno giorno c'è gente che stenta..
Per dirla alla Oscar Wilde: "I buoni propositi sono tentativi inutili di interferire con le leggi scientifiche. La loro origine è vanità pura. Il loro risultato è assolutamente 'nullo'... Sono semplicemente assegni che gli uomini incassano da una banca in cui non hanno il conto"

silvia ha detto...

antonio caro, come al solito le tue riflessioni mi stimolano sempre tanto...grazie del tuo commento, ne faccio tesoro. un forte abbraccio.

Francesco ha detto...

D'accordo con Antonio, penso che questa linea sia un'ennesima lezione da parte degli americani che quanto a marketing hanno sempre da insegnarci. Grazie per la segnalazione, ho ripreso il tuo post qui:

http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione

silvia ha detto...

ciao francesco, benvenuto su divinando! davvero un bell'esempio, quello americano, di come inventarsi possibili soluzioni...onore alla creatività.
complimenti a te ed in bocca al lupo per la tua avventura nella blogsfera, a presto!