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domenica 20 marzo 2011

E' festa: la tua vita è in tavola!


“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola”.

Derek Walcott

Si annuncia come una delle feste più glam di tutto l’anno. Una gioia infinita apprendere che una cara amica desidera me ed i miei vini accanto a lei in un giorno così speciale come il proprio compleanno…

L’augurio alla mia adorata C. è di seguire, sempre, la sua naturale inclinazione, come se…fosse vino. Le auguro di incarnare il proprio destino fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità. Così come auguro ai miei vini di incontrare sempre chi ne riesca a cogliere l’autenticità. I nostri vini sono il prodotto di una grande passione, omaggio onesto ai territori dai quali nascono.

A Milano assaggeremo:

NAKONE 2009, IGT Sicilia, da Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina.
I vigneti di Nakone si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta.
Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo odierno. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

Erse 2009, ETNA DOC della Tenuta di Fessina, è il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna. Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

L’Imbrunire, annata 2009, è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.

Auguro alla mai cara amica, più che mai nel giorno del suo compleanno, di essere vino e di donarsi a larghi sorsi, eccitando la fantasia prima di tentare le labbra!

mercoledì 9 febbraio 2011

NAKONE 2009 della Tenuta di Fessina a Forte Divino: Forte dei Marmi, 30 aprile - 2 maggio 2011



Un’altra bella consuetudine per la nostra Tenuta di Fessina: la partecipazione alla manifestazione Forte Divino a Villa Bertelli di Forte dei Marmi. L’iniziativa, alla terza edizione, ideata e coordinata da Gianpaolo Giacomelli, è dedicata alla valorizzazione dei vini bianchi e degli spumanti, sia italiani che internazionali. Dal 30 aprile al 2 maggio 2011.

Tenuta di Fessina parteciperà con Nakone 2009, Chardonnay in purezza prodotto nei nostri vigneti di Segesta, in concorso a Forte Divino per il Premio Roberto Tacchella.




Il programma della manifestazione si svolgerà come segue:

Sabato 30 aprile:

Quest’anno Forte divino avrà una “pre-apertura” serale: sabato 30 aprile, dalle 20.00 alle 24.00, nei saloni della villa si terrà un evento all’insegna dello stile “glamour” della Versilia; una serata mondana per il pubblico classico delle notti fortemarmine.
Villa Bertelli mette l’abito da sera, e il pubblico che interverrà avrà la possibilità di passeggiare tra i piani della villa assaggiando piccole perle gastronomiche in compagnia dei vini che saranno presenti il giorno dopo sui banchi d’assaggio.
Ci saranno 10 artigiani d’eccellenza del gusto che offriranno i loro prodotti, i vini che accompagneranno la serata saranno stati scelti direttamente dalle cantine di Forte divino 2011 cui verrà chiesto di inviare appositamente per la serata 6 bottiglie del vino scelto, che andranno a comporre le varie isole di assaggio gestite direttamente dal personale Fisar. Una serata con alcune sorprese e che culminerà nell’attribuzione del premio alla stampa che Forte divino vuole attribuire al giornalista che si è distinto per il suo impegno annuale in favore della diffusione della cultura del buon bere.
Domenica 1 e lunedì 2 maggio:
Apertura ore 14.00, chiusura ore 20.00
All’interno della Villa ci sono tre piani dedicati all’evento in cui ogni produttore o importatore troverà posto dietro il proprio tavolo. Il personale della FISAR fornirà il servizio di assistenza durante tutta la durata della manifestazione.
Tutti i dettagli operativi e logistici saranno successivamente specificati in una comunicazione inviata solo alle aziende partecipanti.
Premio Roberto Tacchella:
In collaborazione con la famiglia Tacchella, lo staff di Forte divino organizza un tributo ad uno dei personaggi versiliesi che più si sono distinti per l’impegno nel mondo della divulgazione dei vini di qualità che ci ha lasciato lo scorso autunno.
Una giuria appositamente riunita premierà un vino da un vitigno in purezza che anno dopo anno cambierà; per questa edizione il vitigno prescelto è lo Chardonnay. Il regolamento del premio verrà inviato a tutte le cantine che parteciperanno a Forte divino 2011.
Banco d’assaggio
Un’ulteriore novità; al fine di poter favorire la partecipazione di molte cantine che hanno un solo vino idoneo alla manifestazione, da quest’anno, in via sperimentale, è prevista l’apertura di una intera sezione dedicata a cantine che avranno presenti un solo vino; il produttore non sarà tenuto a dover essere presente fisicamente con un suo tavolino, ma il suo vino sarà a disposizione del pubblico in uno spazio gestito dalla Fisar. Abbiamo realizzato questa sezione pensando a quelle cantine che hanno preziose produzioni di bianchi o spumanti da far conoscere, ma che normalmente sono conosciute soprattutto per i loro vini rossi.
Spazio gourmet
Per quest’anno non è previsto alcun mercato dei prodotti gourmet. Gli artigiani d’eccellenza che collaboreranno con noi per la serata di apertura, saranno nostri ospiti nei piani della villa per fare assaggiare i loro prodotti.

domenica 16 gennaio 2011

Nakone 2009 tra i vini "emozionanti" del Grappolo Rosso



Juri Borgianni, autore del Blog Grappolo Rosso, è stato un amante della prim’ora del nostro Nakone (ex Se), lo Chardonnay di Tenuta di Fessina.





Lo ringraziamo ancora una volta per le parole buone che dedica al nostro vino nato a Segesta:

“Con grande piacere stasera mi sento di scrivere di uno dei vini che maggiormente mi hanno emozionato nel 2010. E' difficile quando si scrive di amici non essere di parte ma giuro, tutto quello che mi emoziona in questo vino va ben oltre alla grande amicizia che ho con i produttori. Ci sono sensazioni che difficilmente si possono racchiudere in un bicchiere ma che Nakone ha...

Facendo una lista dei vini emozionanti del mio 2010 sicuramente questo vino merita di essere nominato nella top 10. L'incontro con Silvia è stato quasi casuale ed avere la fortuna di conoscere Federico, scambiarci opinioni ed instaurarci un rapporto che va ben oltre a quello che è puro lavoro per me è stata una delle cose che hanno sconvolto maggiormente la mia passione enoica.
Capire che dietro a dei vini, a certi vini, ci puoi trovare quello che un produttore è credo sia l'emozione più grande che uno possa sentire di fronte ad un calice di vino. Mi è capitato più volte anche con altri produttori e mi è sempre successo solo quando ho conosciuto da vicino l'artefice di quella alchimia che mischia una persona a quel succo terreno chiamato vino.
Devo dire che tutti i vini della Tenuta di Fessina hanno qualcosa di Silvia e Federico ma sicuramente quello che mi ha sempre sconvolto è il Nakone, ex SE per chi conosce la storia di questa bottiglia.
Uno Chardonnay in purezza che nel bicchiere si trova di un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, brilla nel bicchiere e vive di luce propria.
Al naso sentori di frutta da albero, una bella mela, fine e mai pesante come solitamente ci aspettiamo dai siciliani. In bocca diresti che c'è un errore, la provenienza non può essere siciliana, eleganza, bellissima acidità, finezza, fanno di questo vino uno di quelli da provare alla cieca per accorgersi che è facile confonderlo con un vino del Nord. Bellissimo il finale di bocca fresco e pulito.
Un vino fine, sobrio, tutto da raccontare e da ascoltare, mai banale al quale dichiarare eterno amore”.


Blog Grappolo Rosso - 7 01 2011 - Nakone 2009 Di Juri Borgianni

Nakone, Tenuta di Fessina's 100%Chardonnay, is the protagonist of the post by Juri Borgianni in his wineblog Blog Grappolo Rosso.

"Today I have the pleasure of writing about one of the wines that has excited me most in 2010. It's not easy to write about a wine produced by friends, but this is really a great wine, worth to be in the top 10. I first met Silvia, then I had the chance to meet also Federico, and to start an interesting relationship with them.
Understanding that behind certain wines there is the winemaker, the person, is the greatest emotion one can feel when is in front of a glass of wine. It is a magic alchemy mixing together a person and this juice of the land called wine.
Every bottle produced in Tenuta di Fessina has something of Silvia and Federico, but the one which has really fascinated me is Nakone, (before called SE, for those who know the story)
A 100% Chardonnay with a brilliant straw yellow colour and green nuances; with fruity aromas of apple. It is fine and elegant, never heavy as one would expect from a Sicilian wine.
In the mouth you couln't believe it comes from Sicily. Its elegance and finesse, make of it a typical wine from Northern Italy.
Wonderful the final, fresh and flawless. A fine and sober wine, never banal. A wine to which declare ethernal love ”.

martedì 16 novembre 2010

Nuovi appuntamenti con i vini della Tenuta di Fessina nel mese di novembre 2010: “Enologica” a Faenza e “Guida ai vini” di Sicilia 2011 a Palermo


"La Sicilia"
Un paese a cui la colomba
diede in prestito il suo collare, e il pavone
rivestì dal manto delle sue penne
Par che quei papaveri sian vino
e i piazzali delle case siano i bicchieri.

Ibn Hamdis, poeta arabo-siciliano dell'XI secolo


A novembre, due nuovi appuntamenti in cui assaggiare i vini della nostra Tenuta di Fessina.

Il primo si terrà alle ore 18,00 del 18 novembre alla libreria del Kursaal Kalhesa al Foro Italico di Palermo: ci attende la nuova pubblicazione “La Sicilia, Vitigni e Territori. Guida ai vini 2011”, curata dalla giornalista Alma Torretta ed edita da Enos nell’ambito della nuova collana “I libri di Degustivina”, nella quale Tenuta di Fessina è tra le cantine selezionate con i vini Nakone 2009, Chardonnay in purezza prodotto a Segesta, il Nero d’Avola Ero annata 2009 e l’Etna DOC Il Musmeci 2008.


Note di degustazione di Federico Curtaz: Nakone 2009 e Ero 2009


Innovativa per l’ordine delle etichette, per vitigno e non per azienda produttrice come le tante in circolazione,(...) esce col doppio testo, sia in italiano che inglese «per essere fruibile anche dai tanti stranieri appassionati di vino siciliano», spiega l’autrice. Il volume illustra 100 etichette. Intende essere, afferma Torretta, una «selezione rigorosa ma rappresentativa della più interessante produzione enologica siciliana, e un panorama esauriente dei diversi terroir». I vini scelti sono firmati da 76 aziende. Sono bianchi, rossi, rosati, spumanti, vini dolci e marsala. Tascabile il formato che, «ai dati e alle informazioni affianca curiosità, foto e piacevolissimi disegni».



Sabato 20 novembre Tenuta di Fessina parteciperà all'iniziativa "I vini dell'Etna", che si svolgerà, alle ore 20.00, presso "Enologica" di Faenza (RA), la manifestazione sul vino più prestigiosa dell'Emilia-Romagna, curata da Giorgio Melandri. Quali relatori dell'incontro "I vini dell'Etna", i giornalisti Giuseppe Carrus e Antonio Boco.
Tenuta di Fessina sarà presente con l' Etna DOC Il Musmeci 2007.

Dal programma di Enologica:
ore 20.00
Degustazione: I vini dell’Etna.
Relatore: Giuseppe Carrus e Antonio Boco

L’Etna è la nuova frontiera della qualità siciliana, nuova regione viticola definita la Borgogna d’Italia, che nuova non è per niente dato che è ricca di vecchissime vigne ad alberello con densità di viti che può variare da 6.000 fino a 12.000 ceppi per ettaro nei vigneti più antichi. Nerello Mascalese e Cappuccio, coltivati fino 1100 metri s.l.m. disegnano una geografia fatta di suoli che variano continuamente, la memoria della storia del vulcano e delle sue eruzioni. I vini dell’Etna sono eleganti e minerali, figli di terreni vulcanici e dalle grandi escursioni termiche stagionali e giornaliere che donano alle uve qualità di primissima grandezza. Sentiamo i migliori vini dell’Etna selezionati da due giovani e bravi giornalisti del Gambero Rosso.
Costo 15 euro





Note di degustazione di Federico Curtaz: Il Musmeci 2007

Rassegna Stampa_Press TENUTA DI FESSINA - Aggiornata a Novembre 2010

mercoledì 27 ottobre 2010

Degustazioni..ad arte. Nakone 2009 e i vini di Tenuta di Fessina alla Galleria Spazioinmostra di Milano



Una serata splendida a Milano, alla Galleria Spazioinmostra di Federica Ghizzoni...molti amici, di antica data e nuovi, hanno assaggiato in questa bellissima location i nostri Nakone (ex SE), Erse e Il Musmeci della Tenuta di Fessina, per una degustazione di Federico condotta..ad arte!



Presentazione i' Vigne Di Fessina - Ita

mercoledì 18 agosto 2010

Teatro "domestico" a Fessina per Calici di stelle 2010..."La natura debb’essere il modello, l’arte debbe essere il mezzo per imitarla”

Da CALICI DI STELLE 2010 NELLA TENUTA DI FESSINA

Con Giancarlo Conte, Vicepresidente dell’IRVV, nella bottaia di Tenuta di Fessina


“Credono alcuni che il ben recitare consista nel parlar naturalmente come d’ordinario si parla; altri che dipenda dal declamare con voce alterata, con atti ricercati e con azione appresa come una specie di mestiere. S’ingannano e gli uni e gli altri.La natura debb’essere il modello, l’arte debbe essere il mezzo per imitarla”.
Da “Teatro Domestico o vero Trattenimenti drammatici. Da rappresentarsi senza decorazione scenica per divertimento delle conversazioni e per istruzione della gioventù” del Conte Giovanni Giraud

Da CALICI DI STELLE 2010 NELLA TENUTA DI FESSINA

L'attore Filippo Renda



Ci ha dato una grande emozione l’esperimento di "teatro domestico" ambientato per Calici stelle a Fessina…

Filippo Renda, giovane e bravo talento palermitano, ha regalato ai nostri winelovers una vibrante interpretazione della famosa tirata della lucertola in “Non si sa come”, una delle ultime opere di Pirandello. Suggestivo palcoscenico naturale il nudo pozzo di pietra lavica a ridosso dell’antico palmento di Fessina, sospeso nel tempo, in un’atmosfera altalenante tra il presente e il passato, che ha amplificato quella dimensione doppia, quasi magica, che a Fessina si respira, la dimensione della realtà e del sogno, elementi alla base anche del magnifico testo del grande drammaturgo girgentino.


Vite ottuagenaria di Fessina


Una magia naturale che abbiamo cercato di far emergere, per Calici di stelle, attraverso l’abbinamento del vino dell'Etna col teatro, perché mi piacerebbe che Fessina divenisse, negli anni, una sorta di palcoscenico "domestico", come era in uso, mutatis mutandis, nelle residenze patrizie di tutti i secoli, dove si recitava in spazi teatrali improvvisati e dove un “semipubblico” di amici sensibili riusciva a godere di un’accoglienza familiare e del piacere di una recita privata, tutto allo stesso tempo. Questo il mio sogno per Fessina, un continuo CUNTU...per rintracciare e trasmettere la complessità avvolgente della cultura mediterranea.



Tra i nostri graditissimi ospiti, anche il giornalista di Milano Finanza Sicilia Umberto Ginestra, in compagnia di Giancarlo Conte, Vicepresidente dell’IRVV, l'importatore Alessandro Corso, gli amici Lidia e Ugo, Alberto, Maria, Nino,,…






....e il giorno dopo a Segesta con l’amica Alma Torretta, all’ombra di quel tempio di straordinaria bellezza che veglia i vigneti del nostro chardonnay NAKONE (ex-SE, a cui il Blog Grappolo Rosso dedica una nota di nostalgia QUI).

Blog Grappolo Rosso - 17 08 2010 - Anteprima Tenuta Di Fessina Nakone '10

lunedì 26 luglio 2010

Bentornato Nakone. Addio Se...



SE avessimo potuto continuare a chiamarlo Nakone lo avremmo fatto molto volentieri. Ma qualcuno, più lesto, ci ha soffiato il nome, registrandone il dominio.
Dunque, SE fossimo stati più svelti, più svegli e meno innamorati di SEgesta e dei suoi terreni, la magia di Nakone, città mai trovata degli Elimi, avrebbe continuato ad accompagnare la nostra avventura all’ombra del tempio...




Rammentate quando siamo stati costretti a variare il nome al nostro "Nakone" e a nominarlo "Se"? Ebbene, la prontezza di spirito, che qualcuno, generosamente, ci ha riconosciuto, oggi ci premia. Risolto felicemente il casus belli sul diritto di dare nome "Nakone" al nostro Chardonnay, abbiamo deciso di tornare, dalla nuova annata, alle origini.


Lo Chardonnay in purezza prodotto a Segesta dalla vendemmia 2009 potrà nuovamente chiamarsi "Nakone".



D'ora in poi, il nostro adorato "Se" riposerà con dolcezza all'ombra del tempio di Segesta, passando il testimone, con orgoglio, a Nakone.

Da Il pranzo della GAIA MENSA a Villa Petriolo


Bentornato Nakone...e addio, buon "vecchio" Se!




Federico Curtaz racconta il suolo da cui nasce lo Chardonnay di Tenuta di Fessina

martedì 13 ottobre 2009

NAKONE 2007 su SPIRITO diVINO di ottobre



Nakone 2007, il nostro Chardonnay prodotto all'ombra del Tempio di Segesta, continua a raccogliere entusiasmanti impressioni.

E' del numero di ottobre/novembre della bella rivista SPIRITO diVINO la recensione "La città sconosciuta", articolo dedicato a Nakone 2007.


"L'annata del debutto è la 2007, in sole 6mila bottiglie, ma il vino svetta subito nell'affollato panorama degli Chardonnay. Ha un naso pieno, quasi Borgognone, appena appuntito. Il fondo floreale, bello vivace mediterraneo, si accompagna a note agrumate. La bocca è raffinata, ampia e piena, quasi burrosa (ma il vino non fa legno), pulita ed equilibrata, che chiude fresca di slancio con una fitta e vivace carica floreale che segna il lungo finale. Se questo è il debutto..."
.


Molte, molte grazie ad Andrea Grignaffini, firma di SPIRITO diVINO, per la lusinghiera menzione.

venerdì 18 settembre 2009

SEgesta saluta la nascita di SE..., eredità di NAKONE




"...è l’acciaio delle macchine che brilla alla luce dei fari sotto l’intelaiatura del gazebo che ospita il luogo di ricezione dell’uva. In un teatro settecentesco, di pietra nera, quale è il borgo di Fessina, la scena è avveniristica: i nastri di cernita, la pompa peristaltica che accompagna gli acini alla pressa pneumatica, le vasche di fermentazione, i computer. È un paradosso tutta questa scintillante aggressività per essere più gentili possibile con l’uva, per trattare con delicatezza gli acini ed estrarre dolcemente gli aromi che le varietà si portano appresso per effetto della loro genetica e per il contributo dell’ambiente dove la vite cresce".
Federico Curtaz











SE avessimo potuto continuare a chiamarlo Nakone lo avremmo fatto molto volentieri. Ma qualcuno, più lesto, ci ha soffiato il nome, registrandone il dominio.

Dunque, SE fossimo stati più svelti, più svegli e meno innamorati di SEgesta e dei suoi terreni, la magia di Nakone, città mai trovata degli Elimi, avrebbe continuato ad accompagnare la nostra avventura all’ombra del tempio.








Benvenuto allora SE…ipotesi di realtà, emozione che sgorga liquida, che pervade l’anima e ci invita a lasciarci andare all'entusiamo. Chardonnay in purezza, raccoglie l’eredità di Nakone, che tante soddisfazioni ci ha regalato in questo anno splendido, nel quale le ultime bottiglie del vino di Segesta, annata 2007, stanno adesso trascorrendo i loro giorni in giro per il mondo.






SE
gesta ci ha già donato una meravigliosa raccolta: l’uva è bella, è maturata bene; ha conservato una buona acidità; il vestito fragrante di verde con cuciture dorate, fine e elegante come si conviene a chi respira la classe di un luogo del genere, ci promette di incontrare di nuovo un’emozione grande. La stessa che ha salutato la nascita di Nakone. Alias SE…

Nakone dall'annata 2008 si chiamerà SE...


Degustazione tecnica dei vini della Tenuta di Fessina a cura di Federico Curtaz - Nakone 2007







mercoledì 8 luglio 2009

Sul numero di luglio de IL MIO VINO l'articolo dedicato a NAKONE 2007: "un bianco nuovo dal cuore antico"



Un grande ringraziamento alla redazione e al giornalista della bella rivista IL MIO VINO Franco Faggiani per l'accuratezza con cui si racconta di Nakone e della terra magica da cui questo nostro chardonnay nasce.

lunedì 25 maggio 2009

Il terroir della Trinacria, secondo Burde




Sul blog di Andrea Gori venerdì 22 maggio appare questo post dedicato alla nostra produzione siciliana: "Il futuro del vino della Sicilia è qua, accorgiamocene, please: Tenuta di Fessina e Terroir dlla Trinacria". Grazie, Andrea, da me e i miei due soci Roberto Silva e Federico Curtaz, per l'attenzione sempre gentile che dedichi ai miei vini, per le parole buone d'incoraggiamento.




domenica 19 aprile 2009

Reflections on wine di Tom Hyland: new sicilian wine project TENUTA DI FESSINA


Su Reflections on Wine - Views on wines from Italy, California, Chile, Argentina and other great regions of the world from a freelance writer and photographer, il blog di Tom Hyland - esce un nuovo post dedicato ai nostri vini siciliani.

Ne riporto il testo di seguito, ringraziando l'autore per la gentilissima attenzione rivolta alla Tenuta di Fessina, con Il Musmeci, all'Erse e al Nakone. Grazie!



The Etna district in eastern Sicily is home to some of the most interesting red wines in all of Italy. This is a DOC zone where two red varieties, Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio are dominant. Many estates here have very old vines of at least 50 years of age, while there are a few 100-year-old plantings in the area. At the new Tenuta di Fessina, owner Silvia Maestrelli (pictured at left, Photo ©Tom Hyland) purchased an existing estate with beautiful old vines (most planted about 80 years ago) and is now producing some beautiful reds from this area. The 2008 basic red receives no oak; this wine called Erse has delicious red currant fruit, soft tannins and is quite charming. The other called Musmeci is more robust with ripe morel cherry fruit, but still quite elegant and has plenty of spice. Look for this to be at its best in 5-7 years.

Maestrelli is also producing a Chardonnay at Fessina, but the grapes for this wine come from the western reaches of the island. Unlike a few of the more famous Chardonnays from Sicily, this wine received no oak aging. This 2007 offering, labeled Nakone is outstanding with excellent concentration, beautiful texture and vibrant acidity. Combining deep fruit flavors of quince and pear with a light touch of minerality, this is comparable to a Premier Cru Chablis both in terms of style and quality. What an excellent first-release; much of the credit certainly goes to agronomist and winemaker Federico Curtaz! (The Tenuta di Fessina wines are brand new and will be available in small quantities perhaps by year’s end in the US market.)


17.04.2009, Tom Hyland

sabato 18 aprile 2009

Arte da mangiare 2009



Una splendida iniziativa, Arte da mangiare. Nei Chiostri dell'Umanitaria a Milano si festeggia il connubio arte/cibo in tutte le sue forme.



Orto d’artista: dalla Semina al Raccolto è il tema della XIV edizione di Arte da mangiare; il progetto ha avuto inizio il 16 ottobre 2008, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione; con la SEMINA d’Arte, gli Artisti hanno seminato il proprio progetto e porteranno avanti questa semina ogni anno, fino al 2015, per il grande evento dell’EXPO.

Per la serata d'apertura dell'edizione 2009, il percorso d’arte Orto Trascinato nei quattro storici Chiostri dell’Umanitaria: il Progetto costruttivo della Città ideale dell’Arch. Guglielmo Mozzoni nella Sala Bauer, l’Installazione/performance “Micro Giardini da meditazione” di Lorenza Zambon e il musicista Carlo Actis Dato, presso il Chiostro delle statue e, per finire, Ortofranco & Ring Critico: ”Botta e Risposta” in cui si sono presentate le proposte degli artisti Under 36 del progetto Ortofranco, a cura di Rolando Bellini.


Come preannunciato qui, per gli ospiti presenti al convivio d’arte/orto: Boccone d’A-Ortista, il Nakone 2007 e L'Imbrunire 2008 in degustazione: all'insegna della fiducia nel territorio e nella ricchezza che esso può esprimere se lavorato ad arte, un viaggio ideale dalla Toscana alla Sicilia, dal canaiolo in purezza de L'Imbrunire di Villa Petriolo allo chardonnay del siciliano Nakone.

lunedì 6 aprile 2009

ancora souvenirs dal vinitaly...e una bella sorpresa







Per chi di voi è a Verona in chiusura di Vinitaly, approfitto dell'invito che Aldo Fiordelli gentilmente lancia dal blog Consumazione obbligatoria e lo faccio mio: IL MUSMECI 2007 è tra i vini "da non perdere"....vi aspetto allo stand 18 - TENUTA DI FESSINA - del Padiglione Sicilia!










Anche lo chardonnay NAKONE ha riscosso il successo sperato...questo l'assaggio di Mirco Mariotti, che ringrazio tanto della visita al Vinitaly, pubblicato su Vinix e sul blog dell'amico produttore di vini delle sabbie Blog&Wine: Silvia Maestrelli presenta ufficialmente i vini di Tenuta di Fessina e del suo progetto siciliano Esperidi: vini connotati sicuramente da personalità e rispetto del territorio. Lo Chardonnay “Nakone”, ottenuto da un vigneto situato in prossimità del Tempio di Segesta, è davvero piacevole e finalmente slegato dal legno come tanti altri pari siciliani. I vini rossi (Nerello Mascalese franco di piede e Nero d'Avola della Val di Noto) cercano la concentrazione, a scapito di un equilibrio che sicuramente arriverà con il tempo.








Per Villa Petriolo, la ricetta "qualità" e "tradizione" del distretto Toscana per sconfiggere la congiuntura negativa. Menzionato il nostro impegno "al femminile" tra le aziende del Circondario Empolese-Valdelsa al Vinitaly 2009.







E, come da tradizione al Vinitaly, nel week end appena trascorso si sono susseguiti eventi ed inziative dedicate al vino e alla sua cultura a trecentosessanta gradi...Nello stand Enoteca Emilia Romagna si sono svolte domenica 5 aprile le premiazioni del concorso letterario Degustibus 09: Il Lambrusco. I 25 racconti finalisti sono stati pubblicati nel volume “Racconti Frizzanti” Damster edizioni.

Quale racconto si è classificato secondo???

Sorpresa: ”L’uomo del mercoledì” di Sister Saimon!!! Pubblicato nei giorni scorsi su diVINando, vi invito a rileggerlo.



Questa la nota biografica presente sul volume: Simona Maestrelli nasce qualche decade fa in una ventosa e arruffata mattina di primavera. Oggi vive “fra” mondi paralleli: il mare e la campagna toscana, esuberanza e profonda malinconia, con i suoi adorati angeli biondi ed un numero imprecisato di felini. Produce vini, per passione. Impulsiva, passionale, emotivamente instabile, scrive per fissare i pensieri che si rincorrono vorticosi nella sua mente. E perché gli antidepressivi hanno spiacevoli effetti collaterali sulla libido.

Il primo racconto classificato è ”De gustibus” di Liviana (Rosalba Scaglioni) e il terzo ”Il lambrusco di Pitagora” di Emanuele Finardi.

Il vino e le parole per raccontarlo continuano ad andare a braccetto per il mondo...complimenti a tutti i vincitori e i partecipanti di Racconti frizzanti!