A sinistra: Il brentatore, portatore di vino (“Studi per ‘Fonti eroniane da tavola’ ad acqua o vino”, c. 1513. Windsor, 12691). Immagine tratta da “Leonardo Da Vinci. Arte e cultura della terra” di Alessandro Vezzosi, Morgana Edizioni, Firenze 1991
Fin dal secolo XI, anche in Toscana esiste la Compagnia dell’Arte dei Brentatori, ossia i portatori di brenta, particolare contenitore di legno della capienza di quasi 50 litri che si adagiava sulle spalle per trasportare il vino. I brentatori erano responsabili del controllo della qualità del vino e, di conseguenza, ne stimavano il prezzo, oltre a riscuoterne le tasse sul consumo. I brentatori, nel tempo, divengono grandi intenditori di vino, una sorta di autentici degustatori ante litteram.
Anche Leonardo Da Vinci, che sulle colline del Montalbano ha vissuto la fanciullezza, ricorda questo mestiere fondamentale per la diffusione della buona cultura del vino in uno dei suoi "Studi" destinati alla costruzione di una fonte da tavola.
Note di degustazione dei vini di Villa Petriolo a cura di Federico Curtaz, autore di Serberto: Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2008 e Serberto 2008.
L’augurio al nostro neonato Serberto, IGT Rosso Toscana di Villa Petriolo da Merlot in purezza, è di tramandare, come il brentatore di Leonardo, l’arte e la cultura della terra del Montalbano, quale espressione elegante della ricchezza e complessità di un territorio e del vino che ne può nascere. Laddove la mano dell'uomo, gentile, non invasiva, dalla lezione della natura...impara, sperimenta ed inventa.
"Mi piace pensarmi come uno scalpellino, come un umile strumento al servizio della natura e dell’uomo che ottiene una scultura semplicemente togliendo la materia superflua. Allo stesso modo, in vigna ed in cantina, si tratta di capire quello che c’è di essenziale, togliendo tutto quello che si può togliere. Sottrarre, sfrondare invece che aggiungere. E’ questa forse, in estrema sintesi, la mia filosofia. Quella che provo ad applicare tutti i giorni e che provo a raccontare nei fatti, con tutte le mie energie,con tutta la mia anima, con tutto il mio cuore” Federico Curtaz
Un nuovo appuntamento con l'enologo Federico Curtaz questa sera. Al Ristorante Hurricane di Potenza, degustazione dei vini di Tenuta di Fessina e Villa Petriolo abbinati a gustosi piatti della tradizione lucana.
Nakone, Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina, apre la serata, abbinato a fritturine di campo in tempura croccante. Il Canaiolo in purezza di Villa Petriolo L'Imbrunire ad accompagnare l'orecchietta lavorata in casa, al profumo di cardoncello lucano e Pachino. Piatto di mezzo, il bocconcino di maiale nostrano su vellutata del fagiolo scritto del Pantano con il Chianti DOCG Rosae MnemoSis di Villa Petriolo. Il cru di Nerello Mascalese della Tenuta di Fessina, l'Etna DOC Il Musmeci , si abbina, infine, alla pignata di manzo speziata al peperone di Senise.
"Queste sciocche trovano puzzolente la cipolla: che ne sanno loro di aromi puri? A Vadinho piaceva mangiare la cipolla cruda, e il suo bacio sapeva di fuoco". Jorge Amado da "Dona Flor e i suoi due mariti"
Pappa al pomodoro per i nostri enoturisti questa mattina...la nostra Dona Flor con la sua “scuola di culinaria arte e sapori”!
“I Toscani, i Fiorentini in ispecie, sono così vaghi degli ortaggi, che vorrebbero cacciarli per tutto”. Così Pellegrino Artusi condensa in una battuta la consuetudine tutta toscana di mangiare ogni tipo di erbaggi, “dalle bietole ai talli di rape, dai broccoli al cavolo nero, per non parlare dei funghi, che nei mercati di Firenze si trovavano di ogni tipo e a poco prezzo”.
Un trionfo della verdura la nostra pappa al pomodoro, che l'incontro col pane toscano, sciapo, e l'olio extravergine d'oliva, rende delicata eppur gustosissima!
Su Enchanted Wines, il libro di Simona, la ricetta "Tuscan bread and tomato soup".
Ingrdients: One Kg ripened tomatoes 2 cloves garlic Basil Parmesan cheese 5-600 gr. Tuscan day-old bread Extra vergin olive oil Villa Petriolo One onion, one stalk of celery, one potato, one carrot, parssley for the vegatable broth Salt, pepper, a small dash of peperoncino
“Certo, ci vorrà che i ragazzi – così come è successo per i vini – si interessino ai piccoli problemi relativi agli oli, osservarne il colore, diverso, contro ciò che si crede, da olio a olio; ascoltarne il profumo, anche diverso, al naso, poi in bocca. Il che dovrebbe avvenire per ogni cosa e fatto – sia della vita materiale, sia di quella della ‘spirituale’ (la scuola, i rapporti d’amore, le amicizie, le discussioni dialettiche, quant’altro) – che onorino la vita; anzi – contro i ricchi più ricchi – la festeggino”. Da “Le parole della terra” di Luigi Veronelli e Pablo Echaurren, 2003, Nuovi Equilibri – Stampa Alternativa
Un bellissimo gruppo di studenti in marketing provenienti dalla Danimarca in visita a Villa Petriolo…un’occasione importante per trasmettere anche alle generazioni più giovani il valore della terra e dei suoi frutti, per un’agricoltura che sia un autentico omaggio alla vita.
Simona, che cura l'accoglienza a Villa Petriolo, ha adeguato la presentazione dell'azienda alle esigenze dei nostri giovani interlocutori: durante la visita alle vigne, alla villa, alla cantina di vinificazione ed affinamento, ha illustrato il metodo di comunicazione del vino che Villa Petriolo porta avanti da qualche anno. Il reportage della giornata, anticipato ai ragazzi quale metodo di fidelizzazione e promozione enoturistica, contribuisce, nelle nostre intenzioni, a valorizzare tutto il Montalbano, ossia le colline su cui riposa la tenuta, ricche di storia, arte, antica cultura vitivinicola. Metodo che ha fatto meritare a Villa Petriolo il premio Best of wine tourism 2011nella competizione internazionale organizzata da Great Wine Capitals.
"Vite che tutto lenisce, madre dei frutti che nutrono l'ebbrezza, alimenta l'intreccio ritorto dei viticci attorcigliati..." Antologia Palatina
Vino&arte, un binomio che DiVINando pratica con estremo piacere da sempre.
Mi è così davvero gradito estendere l'invito a tutti gli amici di DiVINando a Milano, il prossimo 25 ottobre: dalle ore 19.00, presso la Galleria Spazioinmostra, con l'amica Federica Ghizzoni, io e Federico presenteremo i nostri vini dellaTenuta di Fessina. Gli Etna DOC Erse e Il Musmeci e lo chardonnay Nakone come portavoci della cosiddetta nouvelle vague vitivinicola siciliana...
Vi aspettiamo in tanti!
INFO: SPAZIOINMOSTRA_via Cagnola 26, Milano tel 02.33105921 - e-mail info@spazioinmostra.it
Dopo il massimo riconoscimento conferito alla prima annata del nostro cru, il 2007, l'ECCELLENZA de L'Espresso 2011 - la prestigiosa Guida ai Vini d'Italia curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari - al nostro Etna DOC Il Musmeci 2008! Il prossimo 7 ottobre, a Firenze, la cerimonia di premiazione con il banco d'assaggio di tutti vini d'Eccellenza 2011.
Siamo davvero onorati di questo importante riconoscimento, ottenuto per il secondo anno consecutivo: la conferma che sull'Etna si può lavorare bene, con rigore ed entusiasmo, continuando a curare i mille piccoli ceppi di Nerello Mascalese che punteggiano dall' inizio del secolo scorso I' vigne di Fessina, primo premio al recente concorso LA VIGNA E IL VULCANO, organizzato dal Comune di Milo in collaborazione con il Parco dell’Etna e l’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste (Soat di Zafferana Etnea, Castiglione di Sicilia e Giarre).
Questa la motivazione del premio del concorso “La vigna e il vulcano” alla nostra Tenuta di Fessina, prima classificata per la sezione ad alberello : “L’azienda conserva e mantiene in perfetta salute e corretta gestione agronomica un vigneto storico ad alberello. Si premia la capacità di coniugare gli obiettivi imprenditoriali aziendali al rispetto per un paesaggio che conserva i segni della storia e della tradizione viticola etnea”.
Ritira il premio, per Tenuta di Fessina, il nostro responsabile di campagna Nino Farfaglia, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per l'amore con cui cura I' vigne di Fessina, insieme al precedente proprietario di Fessina, il sig. Ignazio Musmeci a cui il nostro cru, nato da viti ottuagenarie, è dedicato.
Dedica di Federico Curtaz, autore de Il Musmeci della Tenuta di Fessina, al signor Ignazio Musmeci, colui che ha conservato le vigne di Fessina con così tanta passione da permetterci di lavorare, oggi, viti di oltre ottant'anni.
Campionamento dell'uva di Fessina, in vista della prossima vendemmia
E il nostro Il Musmeci si è comportato bene anche a Vesuvinum - di cui compare una digressione sul blog di Luciano Pignataro -, la manifestazione di Ottaviano che ospitava una degustazione condotta dalla giornalista Alma Torretta: il nostro Etna DOC, annata 2007, presente sul banco d'assaggio insieme a Laeneo (nuovo Nerello Cappuccio in purezza di Fessina), ha riscosso un ottimo successo tra gli enoappassionati presenti in Campania. Molte grazie a tutti per le parole buone che ci state inviando!
We are very proud to announce that, after the success of last year, the Etna DOC Il Musmeci 2008, the cru wine from our Tenuta di Fessina, has obtained l'ECCELLENZA de L'Espresso 2011 - the prestigious Guida ai Vini d'Italia by Ernesto Gentili and Fabio Rizzari.
On the 7th October, in Florence, will take place the prize giving ceremony and the tasting of all the wines which have otained the Excellence 2011.
We thank for the important award obtained again this year, as a confirmation that on the Etna slopes it's possible to work well, with discipline and enthusiasm, going on to 'take care' of the 80 years old vineyards of Fessina.
Appena un giorno - tempo permettendo! - all'inizio della vendemmia 2010 a Villa Petriolo: partiremo col nostro Merlot delle vigne Lavinia e Lesandro, per poi vendemmiare il Sangiovese del vigneto delle rose, da cui nasce il Chianti Rosae MnemoSis, ed infine tutti gli altri vigneti aziendali. Ho approfittato di uno splendido pomeriggio per passeggiare le nostre vigne di Cerreto Guidi, in vista della raccolta imminente: una prova col rifrattometro mi ha confermato che l'uva è in piena maturazione, pronta per essere vendemmiata.
Il rifrattometro tradizionale è uno strumento professionale che permette il calcolo del grado zuccherino di liquidi. Viene utilizzato dai viticoltori per determinare il momento migliore per la vendemmia in modo da ottenere un prodotto di qualità superiore e con un maggiore grado alcolico. Ha la forma di un cannocchiale con all'estremità un prisma che permette, all'interno dell'oculare, la lettura in diverse scale (Babo, Oechsle e Brix).
Nel vigneto delle rose, da cui cresce il Sangiovese per il Chianti Rosae MnemoSis
Prove col rifrattometro in vigna, aspettando l'inizio della vendemmia del Merlot che andrà a dare vita a Serberto, il nuovo Merlot in purezza di Villa Petriolo.
”Il Merlot – ci racconta il nostro agronomo Roberto Abate - è un vitigno diffuso in tutto il mondo sia per le sue capacità di adattamento sia per le caratteristiche enologiche. Questo vitigno coltivato nella migliore esposizione sulle colline di origine Pliocenica di Villa Petriolo ha dimostrato di sapere esprimere ed esaltare questo territorio. I terreni sabbiosi, sciolti, ma allo stesso tempo dotati anche di una buona presenza di limo ed argilla, consentono al Merlot di produrre uve che, pur mantenendo inalterate le caratteristiche varietali, consentono di ottenere un vino elegante ed espressivo”.
Microvinificazioni a Villa Petriolo
Buona vendemmia a tutti!
We have just started the harvest of our grapes at Villa Petriolo. First Merlot, for our Serberto (2010 will be the first vintage of our Merlot monovarietal). Then the vineyards Lavinia e Lesandro, and the Sangiovese of the vine of the roses for our Chianti Rosae MnemoSis; at last all the others.
Yesterday I was walking through the vineyards with the "rifrattometro", an istrument used to calculate the sugar grades of the grapes, in order to know the right moment to start the grape harvest.
Nel Comune di Aldeno (Trento), dal 22 al 24 ottobre 2010, si terrà la mostra MondoMerlot, giunta quest’anno alla decima edizione.
Con nostra grande gioia, il nuovo Merlot in purezza di Villa Petriolo è stato selezionato per partecipare a questa prestigiosa iniziativa che si pone l’obiettivo di valorizzare e promuovere il Merlot di alta qualità, attraverso un valido self-tasting organizzato nel teatro comunale di Aldeno, diversi eventi collaterali di buon livello e un concorso enologico.
Serberto sarà ospite di "New Merlot – La rivincita del piacere", organizzato dalla redazione di Civiltà del Bere alle ore 11.30 del 23 ottobre presso il bellissimo Castello del Buonconsiglio (Trento).
“Il messaggio è semplice”, scrivono gli organizzatori: “nonostante i detrattori, il Merlot continua a stimolare piccoli e grandi produttori vinicoli, che hanno raccolto il guanto della sfida per realizzare capolavori ricercati dai più esigenti consumatori del mercato mondiale. Abbiamo individuato e selezionato 4 Merlot nati da pochi anni (o addirittura al debutto) che vorremmo rendere protagonisti di questa particolare degustazione guidata personalmente dagli stessi produttori".
Ad ascoltare la storia dei produttori di Merlot e ad assaggiare il frutto del loro impegno saranno circa 100 degustatori, soprattutto giornalisti, ristoratori, sommelier e appassionati, provenienti dalla città di Trento e dalle regioni limitrofe (Alto Adige e Veneto in particolare).
Villa Petriolo presenterà a Trento la prima annata di Serberto, il 2008. Nella nostra tenuta si produce già del Merlot dal 1990, per assemblarne un 40% all’uvaggio del Golpaia. Poco tempo fa però abbiamo deciso di vinificarne in purezza 1500 bottiglie: ne è nato un vino unico e speciale, una vera sorpresa... Serberto sarà sul mercato a ottobre/novembre 2010.
Il Merlot è un vitigno diffuso in tutto il mondo sia per le sue capacità di adattamento sia per le caratteristiche enologiche. Questo vitigno coltivato nella migliore esposizione sulle colline di origine Pliocenica di Villa Petriolo ha dimostrato di sapere esprimere ed esaltare questo territorio. I terreni sabbiosi, sciolti, ma allo stesso tempo dotati anche di una buona presenza di limo ed argilla, consentono al Merlot di produrre uve che, pur mantenendo inalterate le caratteristiche varietali, permettono di ottenere un vino elegante ed espressivo. (Roberto Abate, agronomo di Villa Petriolo)
Studio grafico per il sughero di Serberto
We are proud to announce that Serberto, the new Merlot monovarietal of Villa Petriolo, which will be on the market in October/November 2010, has been selected by the prestigious wine &food magazine Civiltà del Bere to partecipate in the event "New Merlot – La rivincita del piacere", tasting of 4 different Merlot - created in recent years which will take place at Castello del Buonconsiglio in Trento on the 23th of October at 11,30 a.m.
“The message is simple”, werite those who organize: “ Merlot goes on stimulating small and big wine producers, who produce excellent wines bought by fine customers all over the world".
There will be around 100 wine tasters, among journalists, restaurant owners, sommeliers and wine lovers, coming from Trentino, Alto Adige and Veneto.
Villa Petriolo will present Serberto, vintage 2008. We produce Merlot since 1990, in blend with Sangiovese for our wine Golpaja. In 2008 we decided to vinify merlot separately, to obtain our first 1500 bottles of merlot monovarietal: the Serberto.
"Amenissimo è l'aspetto di queste campagne per la variata coltivazione [...] per la ricchezza dei prodotti che forniscono gli olivi, i gelsi, le foreste, e segnatamente per l'eccelsa qualità dei vitigni che vi si coltivano". Emanuele Repetti
Ieri, al vivace gruppo di turisti provenienti dalla Germania, e guidati dal sig. Heinrich Lanz, la nostra Simona, accompagnata dagli agronomi Luca Maltinti e Ugo Damerini, ha presentato la nostra uliveta e l’intera produzione dell’olio di Villa Petriolo: in una degustazione comparata di diversi tipi di olio – Mignolo Cerretano in purezza di Villa Petriolo, blend di varietà locali coltivate nella nostra fattoria, olio della grande distribuzione – i nostri ospiti hanno potuto apprezzare la delicatezza, l’equilibrio e il “carattere” che contraddistinguono la produzione olearia del territorio del Montalbano.
Alla vista, infatti, l’olio extraverigine d’oliva di Villa Petriolo si presenta di un verde brillante, deciso, con buona limpidezza e giusta consistenza. Il naso scopre sentori molto freschi, di erbe aromatiche, abbinati a sensazioni fruttate di mela verde. L'esame gustativo mostra un olio dal corpo avvolgente, delicatamente piccante, con un retrogusto fruttato in sintonia con la parte olfattiva.
Essendo il differente stadio di maturazione dei vari tipi di oliva al momento della raccolta responsabile della significativa mescolanza di gusti, ciò conferisce l’armonioso miscuglio di sapori caratteristico di questo olio, che, con mescole differenti degli stessi elementi e controllate immissioni di altri, assume sul Montalbano un’enorme quantità di varianti locali, tutte da salvaguardare quali esempi di naturalità, saggezza, tradizioni, tipiche della civiltà mediterranea.
Un saluto e un ringraziamento a tutti i nostri ospiti per la visita alla nostra azienda. Buon rientro a casa e buone sperimentazioni culinarie col nostro olio toscano!
“Sei tu il primo che ho incontrato. Non è stato un caso. Fra tutti quelli che camminavano in città, tu eri il meno spigoloso, il meno teso: eri il più tondo. Tondo, come chi si inebria al punto da far vacillare il dritto mondo dei conformismi rettilinei, e sente d’un tratto fluttuare il corpo troppo pesante che lo opprime. Ma tondo soprattutto come il bambino che non separa, che confonde i colori, i profumi, divenendo tutto ciò che tocca” da “Il sommelier del tempo” di Philippe Delerm (Edizioni Frassinelli, 2003)
Un bellissimo ricordo riporta alla memoria l’uscita recente del numero di luglio-agosto de Il Sommelier, rivista della FISAR: l’amico Luca Barsanti, delegato del gruppo dei sommeliers di Pisa e litorale, cura l’articolo “Giornata del sommelier a Villa Petriolo”. In maggio, infatti, avevamo accolto la vivace delegazione toscana per una degustazione di tutti i nostri vini, sia i toscani di Villa Petriolo che i siciliani della nostra Tenuta di Fessina.
Nelle parole di Luca il reportage dettagliatissimo della bella giornata trascorsa insieme agli amici della FISAR. Un caro saluto a Luca Barsanti, Massimo Marchi e a tutti i sommeliers nostri ospiti e grazie di questa attenzione così gentile. La professionalità e la passione di chi cura il servizio del vino ripaga il produttore di tanti sforzi…grazie!
Un grande grazie ai giornalisti Gianni e Paola Mura, che hanno firmato l'articolo su "Magia&Bevi" de Il Venerdì di Repubblica di ieri: la rubrica "La bottiglia" è stata dedicata al nostro Etna DOC Il Musmeci 2007. Tra le Enoteche in cui reperirlo, Gaboardi e Pogliani a Milano ed Enoteca Vanni a Lucca.
"(...) A Rovittello, frazione d Castiglione, c'è il vigneto di Fessina. 'Come abbracciato da sue antiche sciare (colate laviche) in un gesto quasi materno'. E' quello che i francesi chiamano un 'clos' naturale. Ci nasce Il Musmeci, da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. 'Abbiamo dedicao il nostro cru al signor Musmeci che ha tenuto questa vigna con tanto amore da permetterci di lavorare viti di oltre ottant'anni'. Ci piace molto questo rispetto, questa sensibilità. E questo vino: antico e moderno, carnoso e avvolgente, di succosa, elegante forza, carattere e nobiltà".
Il sig. Ignazio Musmeci (Mr Ignazio Musmeci among I' vigne di Fessina)
On Il Venerdì di Repubblica, has been published the article by Gianni e Paola Mura dedicated to the Tenuta di Fessina's Etna DOC IL Musmeci: "(...) At Rovittello there are the vineyards of Fessina. "They are embraced by the old sciare (lava flows of hte past) in a mother's hug. It is what the French call a natural clos. Il Musmeci is made by Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio varietals. We have dedicated our cru wine to Mr Musmeci who for many years has taken care of the vineyards “I’ Vigne di Fessina” - with so much loving affection and attention that we can still cultivate eighty year old vines." We appreciated this respect and sensitivity.And this wine: old and modern, fleshly and enveloping, with juicy and elegant vigour, character and nobility. In Milan at Gaboardi and at Pogliani, in Lucca at Vanni about 32-34 euro a bottle".
SE avessimo potuto continuare a chiamarlo Nakone lo avremmo fatto molto volentieri. Ma qualcuno, più lesto, ci ha soffiato il nome, registrandone il dominio. Dunque, SE fossimo stati più svelti, più svegli e meno innamorati di SEgesta e dei suoi terreni, la magia di Nakone, città mai trovata degli Elimi, avrebbe continuato ad accompagnare la nostra avventura all’ombra del tempio...
Rammentate quando siamo stati costretti a variare il nome al nostro "Nakone" e a nominarlo "Se"? Ebbene, la prontezza di spirito, che qualcuno, generosamente, ci ha riconosciuto, oggi ci premia. Risolto felicemente il casus belli sul diritto di dare nome "Nakone" al nostro Chardonnay, abbiamo deciso di tornare, dalla nuova annata, alle origini.
Lo Chardonnay in purezza prodotto a Segesta dalla vendemmia 2009 potrà nuovamente chiamarsi "Nakone".
D'ora in poi, il nostro adorato "Se" riposerà con dolcezza all'ombra del tempio di Segesta, passando il testimone, con orgoglio, a Nakone.
Un grande onore, ed un piacere, per noi avere il giornalista e degustatore di Wine Reality Luigi Salvo alla presentazione dei nostri vini di Tenuta di Fessina e Villa Petriolo allo Shalai Resturant lunedì scorso...
"Nel delizioso Shalai Resort di Linguaglossa Lunedì 12 Luglio si è svolta la splendida serata di presentazione dei vini di Silvia Maestrelli, i siciliani di Tenuta di Fessina ed i toscani di Villa Petriolo, magistralmente abbinati ai piatti preparati dallo chef Giovanni Santoro hanno espresso un raffinato connubio apprezzato da circa quaranta partecipanti tra giornalisti di settore, esperti e semplici appassionati. In un’atmosfera piacevolmente conviviale si sono degustati in sequenza dieci vini, Federico Curtaz, agronomo ed enologo, con passione ne ha spiegato la nascita, Silvia Maestrelli ha affidato a me il compito di descriverli organoletticamente. (...) La produzione toscana proviene da Tenuta di Petriolo situata nelle colline a soli 40 km da Firenze, si estende su una superficie di oltre 160 ettari, suddivisi fra vigneti (14 ettari), oliveti (13 ettari), frutteti e boschi. Le vigne sono ad un’altitudine compresa fra i 150 e 200 metri con terreni di medio impasto e sassosi, le varietà coltivate sono Sangiovese, una piccola percentuale di Colorino e Merlot per la produzione dei vini rossi, Malvasia, Trebbiano Toscano e San Colombano per la produzione di Vin Santo del Chianti. La produzione siciliana deriva da tre diversi siti: le vigne dell’Etna di Contrada Rovitello a 650 mt. s.l.m., 7 ettari ad alberello con Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Minnella, a Segesta in provincia di Trapani si trovano le vigne dello Chardonnay, mentre nella val di Noto le vigne del Nero d’Avola. (...) Sono così trascorse tre bellissime ore tra vini intriganti e piacevoli abbinamenti a preparazioni che ne hanno esaltato le caratteristiche. E’ stato sicuramente particolare questo tasting di vini prodotti in due diverse regioni, da differenti vitigni e terroir ma con la stessa filosofia aziendale. I vini toscani ed i siciliani, diversi tra loro, hanno mostrato punti in comune evidenziando eleganza, finezza e rispetto del vitigno originario. Nella serata dello Shalai Resort il vino ed il cibo si sono esaltati a vicenda mostrando due comuni denominatori di fondamentale importanza: materia prima di gran qualità e rispetto della sua trasformazione. Vado via pienamente sodisfatto con due vini che permangono più degli altri nella memoria Il Musmeci ed il Golpaja". (Luigi Salvo)
Grazie infinite a Luigi Salvo per la grande professionalità e la competenza che ci ha donato curando la presentazione delle caratteristiche organolettiche dei nostri vini per tutti gli ospiti di Shalai Restaurant.
L'Eco delle Aci diffonde on line un esaustivo e curatissimo reportage sulla nostra serata di degustazioni allo Shalai Restaurant di Lunguaglossa, dove gli amici Luciano e Leonardo Pennisi hanno inaugurato il ciclo di serate dedicate ai produttori proprio con i nostri vini di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina. Siamo onorati di aver avuto l'opportunità di ambientare in questo splendido scenario all'ombra dell'Etna l'ennesima tappa della promozione "in tandem" dei territori da cui i nostri vini nascono....
"Sicilia-Toscana, andata e ritorno. Un viaggio continuo, fatto con impegno, sacrificio e tanta, tanta passione. Due grandi regioni riunite in un grande amore, quello che Silvia Maestrelli nutre nei confronti del vino e della terra che lo produce. Un amore che viene continuamente alimentato e che cresce sempre più. Un amore che Silvia, donna del vino, racconta di giorno in giorno, di mese in mese, di anno in anno; a modo suo. Col nettare che produce e che presenta con orgoglio. Il 12 luglio scorso i vini di Villa Petriolo e quelli della Tenuta di Fessina, per la prima volta tutti insieme, sono stati presentati ufficialmente in Sicilia, a Linguaglossa, sull’Etna. Un evento importante, celebrato nell’elegante e suggestiva cornice dello Shalai Resort, altra “storia” di passione e sacrificio scritta questa volta da Luciano e Leonardo Pennisi. (...)" (Antonio Carreca)
Grazie infinite a tutti i nostri ospiti e ad Antonio Carreca per la cura con cui ha riportato questa serata per noi così importante.
Un vivace, stimolante e ben nutrito gruppo di sommeliers FISAR della delegazione di Pisa e litorale ci ha fatto visita oggi a Villa Petriolo. Dopo il tour nei locali della villa, in cantina e barriccaia, i nostri ospiti hanno partecipato alla degustazione dei vini di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina condotta dall'enologo Federico Curtaz. A seguire, cena a base di prodotti tipici toscani nella sala-degustazioni, in abbinamento ai nostri vini. Nell'occasione, la delegazione Fisar, guidata da Luca Barsanti, ha festeggiato, come da tradizione, i cinquanta servizi di alcuni sommeliers in visita a Villa Petriolo.
I nostri migliori auguri di buona permanenza nel mondo del vino e arrivederci presto!
Federico Curtaz in barriccaia a Villa Petriolo racconta la stagionatura del legno
Chianti DOCG Villa Petriolo Rosae MnemoSis
Etna DOC Erse, Tenuta di Fessina
Etna DOC Il Musmeci della Tenuta di Fessina, Nerello Mascalase e Nerello Cappuccio
Dedica al sig. Ignazio Musmeci, che ha conservato "I' vigne di Fessina" con così tanto amore da permetterci di lavorare, oggi, viti di olte ottant'anni
Prosegue, su tutto il territorio nazionale, la promozione dei nostri vini della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo nell'ambito di interessanti manifestazioni dedicate al divin licore. Dove non sarà presente Federico, mi troverete ad accogliervi personalmente. Vi aspettiamo!
- A Palermo, il 23 e 24 maggio, AVVINANDO 2010. Nella suggestiva cornice di Villa Boscogrande, saranno in degustazione i vini siciliani della Tenuta di Fessina e i rossi di Villa Petriolo: gli ETNA DOC Erse 2008 e IL Musmeci 2007, da Nerello Mascalese, oltre al Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2007 (Sangiovese in purezza) e L'Imbrunire 2008 (Canaiolo in purezza).
- Lunedì 24 maggio, alle ore 17.00, Laboratorio 3: “De Aetna: la magia di un terroir”: coinvolgente itinerario attraverso alcune delle più intriganti e longeve espressioni enologiche di un’area, quella attorno al Vulcano, sempre più sotto i riflettori internazionali. Relatori: Giancarlo Lo Sicco e Nino Aiello. Parteciperanno le seguenti aziende con i relativi vini: Paolo Caciorgna/Vino & Design con N'Anticchia ETNA DOC 2006, TENUTA DI FESSINA con Il Musmeci ETNA ROSSO DOC 2007, BENANTI con BIANCO DI CASELLE 2007, BARONE DI VILLAGRANDE con ETNA BIANCO SUP. LEGNO DI CONZO 2007, BIONDI con ETNA ROSSO M.I. MONTE ILICI 2007, GIROLAMO RUSSO con ETNA ROSSO FEUDO 2007. Per Tenuta di Fessina sarà presente Federico Curtaz.
- Lunedì 24 maggio, “Wine Festival” di Senigallia, organizzato da Biagioli vini. Terza edizione di Biagioli Wine Festival, che si svolgerà presso la Rotonda a Mare di Senigallia. Alla manifestazione, strettamente risevata agli operatori del settore, parteciperanno le aziende italiane e francesi rappresentate da Biagioli vini in eslusiva sul territorio marchigiano. In degustazione i vini della Tenuta di Fessina: Se 2008, Erse 2008, Il Musmeci 2007, Ero 2009.
- A Palermo, il 3 giugno 2010, De Natura Vini, organizzata da Cronache di gusto, giornale on line di enogastronomia diretto da Fabrizio Carrera: degustazione di vini naturali italiani riservata a 120 esperti, giornalisti di settore ed appassionati, durante la quale il produttore racconterà il proprio vino e la propria azienda. Presso NH Hotel (Foro Italico 22/B, Palermo), dalle ore 19.00. Wine tasting Tenuta di Fessina con Etna DOC Il Musmeci 2008. Degustazione/buffet: Tenuta di Fessina parteciperà con Chardonnay in purezza Se 2008. Per Tenuta di Fessina sarà presente Federico Curtaz.
- A Genova, il 7 giugno, Terroir Vino 2010, al Centro Congressi Magazzini del Cotone. Per il secondo anno consecutivo saranno presenti a Terroir vino. Incontro tra il vino le persone e il web , dalle ore 14.30 alle 20.00, i vini di Villa Petriolo, il cui stand (il n. 114) ospita anche la produzione della Tenuta di Fessina: in assaggio a Genova il Chianti DOCG Villa Petriolo annata 2008 (Sangiovese 90%, Colorino 10%), Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2008, da Sangiovese in purezza (l'annata 2006 è stata premiata con la menzione prezzo/qualità dalla Redazione di Tigulliovino.it nell'edizione 2009 di Terroir vino), IGT Toscana L'Imbrunire 2008, da Canaiolo in purezza; per Tenuta di Fessina: Chardonnay in purezza Se, annata 2008, Etna DOC Erse 2008 e Etna DOC Il Musmeci 2007, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.
- A Bari, 7 giugno, Veni vidi vini - Partesa per il vino (7° edizione), organizzata da Partesa sud adriatico. Presso Villa Romanazzi Carducci, Via G.Capruzzi 326, 70124 Bari - dalle ore 14.30 alle 20.30. Alla manifestazione è prevista la partecipazione di circa 700 operatori del settore Ho.Re.Ca. e le Cantine più accreditate con le quali Partesa collabora, nonché giornalisti, enologi e numerosi esperti del settore. A fine serata, bouffet allietato da degustazioni di cocktail a base di Aqua 21, Lime e Zenzero di Moreno Cedroni, musica dal vivo e Artisti di Strada. In degustazione i vini della Tenuta di Fessina: Se 2008, Erse 2008, Il Musmeci 2007. A Veni vedi vini parteciperà Federico Curtaz.
Hierwith the events to which our wines (Tenuta di Fessina and Villa Petriolo) will partecipate. I will be present at the events to which Federico Curtaz cannot partecipate.
- Palermo, on May 23 and 24, AVVINANDO 2010. In the impressive Villa Boscogrande you can taste the wines from Tenuta di Fessina and Villa Petriolo: ETNA DOC Erse 2008 and IL Musmeci 2007, obtained from Nerello Mascalese; Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2007 (Sangiovese monovarietal) and L'Imbrunire 2008 (Canaiolo monovarietal).
- On Monday May 24, at 5 p.m., Laboratorio 3: “De Aetna: the magic of a terroir”, by Giancarlo Lo Sicco e Nino Aiello. TENUTA DI FESSINA will take part in the event with the wine Il Musmeci ETNA ROSSO DOC 2007; the tasting made by Federico Curtaz.
- Palermo, on June 3rd 2010, De Natura Vini, organized by Cronache di gusto, wine&food on line magazine directed by Fabrizio Carrera. At NH Hotel (Foro Italico 22/B, Palermo), from 7 p.m. Wine tasting: Tenuta di Fessina Etna DOC Il Musmeci 2008. Buffet: Tenuta di Fessina Chardonnay monovarietal Se 2008. Wine tasting made by Federico Curtaz. Here the article by Cronache di gusto
- Genova, on June 7th, Terroir Vino 2010, at Centro Congressi Magazzini del Cotone. Villa Petriolo wines will be present for the second time at Terroir vino. Incontro tra il vino le persone e il web , from 2.30 p.m. to 8 p.m. stand nr. 114. Wine tasting of the following: Chianti DOCG Villa Petriolo 2008 (Sangiovese 90%, Colorino 10%), Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2008, Sangiovese monovarietal (the 2006 vintage was awarded by Tigulliovino.it during the 2009 edition ofTerroir vino), IGT Toscana L'Imbrunire 2008, Canaiolo monovarietal; Tenuta di Fessina Chardonnay monovarietal Se, vintage 2008, Etna DOC Erse 2008 and Etna DOC Il Musmeci 2007, from Nerello Mascalese and Nerello Cappuccio.
- Bari, on June 7th, Veni vidi vini, organized by Partesa sud adriatico. tasting of Tenuta di Fessina wines : Se 2008, Erse 2008, Il Musmeci 2007. Federico Curtaz will be present at the event.
Reduci da Forte divino 2010, la bella manifestazione di Forte dei Marmi dedicata ai vini bianchi e alle bollicine, i partecipanti alla degustazione condotta da Federico Curtaz ci regalano interessanti report.
L'amico Alessandro Zingoni, sul blog Grappolo Rosso, ha riportato "il carattere dei vini secondo Curtaz": All’interno della manifestazione Forte divino si è svolta un’affascinate degustazione con una delle personalità più note e carismatiche nel mondo della viticoltura e dell’enologia italiana: Federico Curtaz. “Il suolo è il protagonista del vino”. Esordisce così con il suo racconto-viaggio attraverso le numerose realtà e progetti che segue in giro per l’Italia da libero professionista dopo il lungo e formativo cammino come agronomo per l’azienda di Barbaresco di Angelo Gaja. Si resta colpiti dalla disponibilità e la passione che emana. Invita a conoscere i luoghi dove si fa il vino, visitarli, annusarli, assaggiarli. La terra, il territorio, l’ambiente sono il punto di partenza; la vite è lo strumento, l’uomo l’artefice ma pur sempre un ingranaggio del meccanismo e Curtaz ci tiene a sottolineare che non esistono verità assolute, solo sensazioni originali alle quali bisogna tornare.
SE, Tenuta di Fessina La degustazione ha inizio con uno Chardonnay in purezza da vendemmia 2008 dell’ azienda Tenuta di Fessina, nuova sfida tutta siciliana insieme alla produttrice Silvia Maestrelli, nome in etichetta “SE”. Coltivato su depositi carbonatici nell’area di Calatafimi-Segesta (nota per il tempio) in provincia di Trapani. Il terreno è uno strato di 40-50 cm di argille a coprire un deposito di carbonati bianchi come quelli delle Dolomiti e pugliesi. Lo Chardonnay vuole l’argilla, la polpa del terreno, pur sempre in un ambiente povero, giusto per le proprie esigenze. E’ vinificato in acciaio, senza apporto di legno, per 10-12 mesi sui lieviti, poi viene decantato e imbottigliato. Non è poderoso, grasso, barricato. Può andare avanti nel tempo grazie alla bella acidità. La raccolta si svolge a inizio settembre da un unico vigneto. Se ne producono 10-12.000 bottiglie circa. Il Ph del terreno è 7, ci tiene a precisare Curtaz. Nocciola e burro fuso sono sentori caratteristici del varietale. Nel bicchiere si presenta di un bel vivace color giallo paglierino intenso, come intenso è al naso. Vino essenziale, fine ed elegante, consistente, caratterizzato da freschezza, fragranza del frutto a polpa gialla, di buona struttura, intensità e persistenza gustativa, morbidezza in equilibrio con la componente salino-minerale, pulito, dalla piacevolissima beva.
Ringraziando Alessandro e Juri, rispettivamente inviato speciale e patron del Grappolo Rosso, segnalo che QUI si possono trovare le video-degustazioni che Federico ha condotto per il Vermentino dell'azienda Altavia ed il Vermentino Montepepe, presentati a Forte divino insieme al nostro chardonnay in purezza SE della Tenuta di Fessina.
At Forte divino 2010, the wonderful event at Forte dei Marmi dedicated to white wines and champagnes, many were the wine tasting by Federico Curtaz - "Flysch, clay and limestone: the characters of wines".
Alessandro Zingoni, on the blog Grappolo Rosso, titled his post "the characters of wines according to Curtaz": Federico Curtaz invites us to visit the places where wine is produced, to 'smell' and 'taste' them. The soil is important, then there are the vines and at the end people.
Among the wines presented at Forte dei Marmi the Chardonnay monovarietal from Tenuta di Fessina"SE" 2008.
"Grown on the hills of Calatafimi-Segesta, in the province of Trapani, where the ground is rich of clay. The chardonnay is vinified in steel, without the use of wood, for 10-12 months on the yeasts; then is bottled. It is not a full-bodied, fat, aged wine. It can last over the years thanks to its acidity. The grape harvest takes place at the beginning of September. The yearly production is about 10-12.000 bottles. The typical aromas are hazelnut and butter, the colour is bright and intense straw yellow. It is a fine, elegant and intense wine, fresh and quite structured, yellow fruity, with gustative persistence and softness, balanced with the minerals and salts component."
"Sono li alberi infra loro in nelle campagne di varie nature di verde, imperoché alcuno negreggia, come abeti, pini, cipressi, lauri, bussi e simili; alcuni galleggian, come sono e noci e peri, vite e verdure giovani; alcuni galleggiano con oscurità, come castagni, roveri e simili, alcuni rosseggiano inver l'autunno, come sorbi, melagrani, viti e ciriegi, alcuni biancheggiano come salci, olivi canne e simili". Leonardo Da Vinci Codice Arundel 114 v.
"La Maestrelli fa pace col Merlot toscano"! ;-)
Ne dà notizia, in anteprima, il giornale di enogastronomia online Cronache di gusto. La giornalista Laura Di Trapani racconta la mia storia con l'odiosamato Merlot vinificato in purezza in Toscana: "Silvia Maestrelli non amava il merlot nato in Toscana, ha sempre puntato sulle varietà tradizionali nella sua azienda Villa Petriolo: Sangiovese, Canaiolo. Adesso però ha deciso di cominciare a produrlo. Sembra strano, eppure questo progetto nato per caso, grazie alla collaborazione del tecnico Federico Curtaz, si è rivelato già un grande successo. 'Nella tenuta di Villa Petriolo si produceva già del Merlot dal 1990 per assemblarne un 40% all’uvaggio del Golpaia. Poco tempo fa però abbiamo deciso di vinificarne in purezza 1500 bottiglie, così è venuto fuori un vino unico e speciale, una vera sorpresa - racconta Silvia Maestrelli con un filo di emozione - non ci saremmo mai aspettati un risultato di questo tipo'".
"A confermarne la particolarità un dato relativo alle vendite, la metà del totale delle bottiglie è già stato venduto en primeur a degli importatori francesi che lo porteranno dritto dritto a Parigi. Sarà invece disponibile sul mercato tra ottobre e novembre. Una bella soddisfazione per Silvia Maestrelli, che potrà pensare di aver conquistato perfino i palati francesi con il proprio Merlot. 'In realtà - rivela la produttrice -, la vittoria più grande è quella di aver fatto pace con il Merlot'".
Un ringraziamento sentito alla redazione siciliana di Cronache di gusto per l'attenzione sensibile dedicata a tutta la nostra produzione. Un proficuo tandem Sicilia-Toscana al quale credo molto, per la valorizzazione di queste terre dalla magnifica ricchezza, perchè in due...si pedala meglio!
Sicilia-Toscana. E ritorno. Su ViniBuoni d'Italia, a cura del giornalista toscano Guido Ricciarelli, che ringrazio tanto, la newsletter "ANTEPRIME TOSCANE E NON SOLO. Il primato degli assaggi en primeur": la nostra Tenuta di Fessina appare tra le cantine più corteggiate. "La caratura di alcuni bicchieri (penso a nomi come Graci, Tenuta di Fessina, Girolamo Russo, Tenuta delle Terre Nere) si è imposta al di là delle acrobazie necessarie per sorseggiarli".
Segnalo con piacere, dunque, il bel convegno "Etna e vitivinicoltura. Donne protagoniste del territorio", che si svolgerà sabato 24 aprile, alle ore 10.00, presso l'Auditorium dell'Istituto Superiore Enrico Medi di Randazzo. Moderato dal giornalista Michele La Rosa, l'incontro vede la partecipazione, in veste di relatrici, di importanti imprenditrici vinicole siciliane, tra cui Elisabeth Ellis Scilio (Presidente Regionale MTV), Mariangela Cambria, Enza La Fauci, Rosanna Romeo Del Castello, la scrittrice Chiara Vigo e Rosita Costanzo, amm. del. di Passaggio a NordEtna, Nunziata D'Amico, docente dell'Istituro 'E.Medi' e referente alle pari opportunità.
Per informazioni: mob. 3461080119
Partecipate!
I would like to announce the birth of SER BERTO, Merlot monovarietal of Villa Petriolo. Presented at Vinitaly 2010, half of the entire production has already been sold en primeur to a French importer in Paris. It will be on the market between October and November. You can read the article published on Cronache di gusto by the journalist Laura Di Trapani, "La Maestrelli fa pace col Merlot toscano": "Ser Berto, this is the name of hte wine, dedicated to Silvia Maestrelli' s husband " - Roberto Silva - who loves Merlot. The maturation of SER BERTO takes place in 500 lt. wood tonneaux for 15 months, to balance the tannins and the wood; the result is a very pleasant wine, with silky tannins and enjoyable during the years", says Curtaz.
On ViniBuoni d'Italia, the newsletter "ANTEPRIME TOSCANE E NON SOLO. Il primato degli assaggi en primeur" by Guido Ricciarelli: Tenuta di Fessina is among the most courted Sicilian wineries.
il mio lavoro mi ha permesso di abbattere quelle barriere che separano la serietà dall'allegria, il lavoro dal divertimento. Il vino è quello che mi piace fare, lavorare con serietà e professionalità, scherzare, giocare, creare, liberare la fantasia....
Perchè questo è il modo per sentirmi me stessa, essere in armonia con gli altri in ogni momento della mia vita.