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sabato 19 marzo 2011

Il Carricante della Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009 tra i "fuoriclasse" dell'Etna per Wine Reality


A' Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A' Puddara - "le gallinelle" o "la chioccia" per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E' un vino rigoroso e delineato come A' Muntagna che si staglia nella notte...


L'Etna vista dal porto di Riposto, in Provincia di Catania. "Ripostu" (Riposto) in siciliano significa "ripostiglio" o "cantina".



Il giornalista Luigi Salvo, presente a Ragusa per l’edizione 2011 della prestigiosa manifestazione Sicilia en primeur, ha decretato i migliori dieci vini assaggiati per Wine Reality.

Tra gli “oltre 350 vini di tutte le zone vinicole dell’isola, un panorama enologico variegato e dalle matrici profondamente diverse”, il nostro Carricante in purezza della Tenuta di Fessina si è guadagnato un’attenzione speciale: “Tra i tanti Carricante dell’Etna, tutti di buon livello, mi piace definire un fuoriclasse il Carricante A’ Puddara ’09 di Tenuta di Fessina, in uscita nel prossimo mese di Giugno, fermentato in botte grande evidenzia viva freschezza, pienezza e mineralità, è pronto a sfidare il tempo”.

“Le 37 aziende Assovini che hanno partecipato all’edizione di quest’anno – continua il post di Luigi Salvo - in generale cercano di applicare una costante ricerca in vigna ed in cantina, si rinnovano per stare al passo con i tempi, propongono vini di nuova concezione che però mantengono uno stretto legame con il territorio e la sua storia. Il segreto è ottenere la piacevolezza di beva e nello stesso tempo la riconoscibilità dei vitigni d’origine nel bicchiere. Nel corso dell’intenso lavoro di tasting i bianchi della vendemmia 2010 hanno mostrato grandissime potenzialità da tutti i vitigni ed in particolare dagli autoctoni Catarratto, Grillo e Carricante. Anche diversi internazionali, con in testa lo Chardonnay, hanno evidenziato meno concentrazione e legnosità proponendosi più freschi e di fruttuosità. Nei rossi la riduzione delle concentrazioni e la maggior finezza gustativa sono ormai ben presenti nella maggior parte dei vini, sia dagli autoctoni Nero d’Avola e Nerello Mascalese, che dagli internazionali, fra i quali emerge il Syrah”.

Wine Reality - 18 03 2011 - A' PUDDARA tra i migliori 10 vini di Sicilia en Primeur - Luigi Salvo

A’ Puddara rappresenta, per noi, una grande sfida con questa grande varietà etnea quale è il Carricante.
Fin dall'inizio della nostra avventura su questo luogo straordinario, l'Etna, avevamo il grande desiderio di misurarci con un Carricante in purezza. Ci mancava il vigneto, ma adesso, fortunatamente, lo abbiamo trovato. Un vigneto ad alberello di 40 anni sospeso sulle pendici dell'Etna ad un' altezza di 900 metri slm, tutto a terrazze. A Santa Maria di Licodia, un suolo sabbioso ricco di scheletro e cenere vulcanica di colore scuro, tipico delle colate dell’Etna, per seimila piante ad alberello con una resa di 70 quintali per ettaro.
Il nome del nostro nuovo vino deriva dalla costellazione delle Pleiadi - in siciliano A' Puddara -, stelle che i pescatori seguivano nei mari siciliani a fine estate.
A’ Puddara, il nostro ETNA DOC Bianco, è prodotto in 2500 bottiglie, di cui 100 magnum.



The journalist Luigi Salvo, at Ragusa for the event "Sicilia en primeur", decrees the 10 best wines for Wine Reality.

He wrote about the Carricante in purezza from our Tenuta di Fessina A' PUDDARA 2009:
“Among the many Carricante wines from the Etna, I would define A’ Puddara ’09 from Tenuta di Fessina a world-beater. On the market next June, it has a bright freshness, fullness and minerality. It is ready to challenge time".

venerdì 15 ottobre 2010

Su SiciliaInformazioni le anticipazioni di Federico Curtaz sulla vendemmia 2010: “Ottima qualità, il lavoro in cantina sarà facile”





Da una ricerca svolta sui propri soci da Assovini Sicilia – tra gli altri, Arianna Occhipinti, Carmelo Bonetta, Giuseppe Tasca, Salvatore Geraci, Mirella Tamburello, Lilly Fazio, Marco Nicolosi Asmundo - , pare che la vendemmia 2010 riserverà splendide sorprese. I vini di questa vendemmia saranno infatti freschi e longevi.



L'articolo relativo, da leggere integralmente, su SiciliaInformazioni QUI.

Da Vendemmia 2010 nella Tenuta di Fessina


Da Campionamento uva Tenuta di Fessina



La vendemmia del Nero d'Avola nei vigneti di Tenuta di Fessina in Val di Noto


“Per Federico Curtaz, agronomo-enologo proprietario insieme a Silvia Maestrelli di Tenuta di Fessina sull’Etna e con vigneti di Chardonnay nel Trapanese, a Segesta, e di Nero d’Avola in Val di Noto. ‘E’ una vendemmia abbondante di uva molto buona, con ottima acidità – afferma Curtaz – credo che quest’anno il lavoro in cantina sarà facile perché la qualità è già assai elevata in vigna’. Curtaz ha vendemmiato il Nero d’Avola in Val di Noto in leggero anticipo, invece nelle sue vigne sull’Etna la prevista anticipazione della raccolta poi non c’è stata, a causa delle piogge di settembre: la vendemmia è iniziata la scorsa settimana e si concluderà, con la raccolta nelle vigne a maggiore altitudine, il prossimo fine settimana”.


Da SEGESTA


SiciliaInformazioni 14 10 2010 - Vendemmia 2010 - Tenuta Di Fessina

venerdì 10 settembre 2010

Tenuta di Fessina tra “I vini della costa d'oro dell’Etna”. Domani, a Passopisciaro



Seconda edizione di questa bella manifestazione ideata da Nino Franco a Passopisciaro (Castiglione di Sicilia). Domani 11 settembre, in Piazza Majorana, dalle ore 20.00, in degustazione gratuita per tutti i partecipanti i migliori vini dell’Etna di numerose cantine, tra musica dal vivo e prodotti tipici della Muntagna.




"I vini della costa d'oro dell'Etna" sarà un'ottima occasione per scoprire le ricchezze del Vulcano attivo più alto d'Europa ed il territorio di Castiglione di Sicilia, col suo splendido Cannizzu che domina la valle dell'Alcantara da 600 metri sul livello del mare. La sua origine risale ai secoli XII e XIV. Il Filoteo così lo descrive. "Per la parte di ponente ad un tiro di balestra vi è una fortissima torre rotonda, fondata sopra un altissimo sasso, cinto d'altissime rupi e balze di stupenda profondità, dove per un solo passo e con gran malagevolezza vi si può andare, fabbricata di vive pietre quadrate, dove ancora un altro poggetto è una chiesa della medesima fabbrica dedicata alla trinità".
La fortezza si trovava fuori le mura di cinta della città e fu la prima roccaforte ad essere espugnata da Federico II re di Sicilia, quando nel 1301 riconquistò il feudo, togliendolo a Ruggiero di Lauria.



Da Contrada Rovittello, la nostra Tenuta di Fessina sarà presente in Piazza Majorana per "I vini della costa d'oro dell'Etna" con l’Etna Doc Erse, annata 2008, e con Nakone 2009 (ex Se).



Presentazione i' Vigne Di Fessina - Ita

mercoledì 18 agosto 2010

Teatro "domestico" a Fessina per Calici di stelle 2010..."La natura debb’essere il modello, l’arte debbe essere il mezzo per imitarla”

Da CALICI DI STELLE 2010 NELLA TENUTA DI FESSINA

Con Giancarlo Conte, Vicepresidente dell’IRVV, nella bottaia di Tenuta di Fessina


“Credono alcuni che il ben recitare consista nel parlar naturalmente come d’ordinario si parla; altri che dipenda dal declamare con voce alterata, con atti ricercati e con azione appresa come una specie di mestiere. S’ingannano e gli uni e gli altri.La natura debb’essere il modello, l’arte debbe essere il mezzo per imitarla”.
Da “Teatro Domestico o vero Trattenimenti drammatici. Da rappresentarsi senza decorazione scenica per divertimento delle conversazioni e per istruzione della gioventù” del Conte Giovanni Giraud

Da CALICI DI STELLE 2010 NELLA TENUTA DI FESSINA

L'attore Filippo Renda



Ci ha dato una grande emozione l’esperimento di "teatro domestico" ambientato per Calici stelle a Fessina…

Filippo Renda, giovane e bravo talento palermitano, ha regalato ai nostri winelovers una vibrante interpretazione della famosa tirata della lucertola in “Non si sa come”, una delle ultime opere di Pirandello. Suggestivo palcoscenico naturale il nudo pozzo di pietra lavica a ridosso dell’antico palmento di Fessina, sospeso nel tempo, in un’atmosfera altalenante tra il presente e il passato, che ha amplificato quella dimensione doppia, quasi magica, che a Fessina si respira, la dimensione della realtà e del sogno, elementi alla base anche del magnifico testo del grande drammaturgo girgentino.


Vite ottuagenaria di Fessina


Una magia naturale che abbiamo cercato di far emergere, per Calici di stelle, attraverso l’abbinamento del vino dell'Etna col teatro, perché mi piacerebbe che Fessina divenisse, negli anni, una sorta di palcoscenico "domestico", come era in uso, mutatis mutandis, nelle residenze patrizie di tutti i secoli, dove si recitava in spazi teatrali improvvisati e dove un “semipubblico” di amici sensibili riusciva a godere di un’accoglienza familiare e del piacere di una recita privata, tutto allo stesso tempo. Questo il mio sogno per Fessina, un continuo CUNTU...per rintracciare e trasmettere la complessità avvolgente della cultura mediterranea.



Tra i nostri graditissimi ospiti, anche il giornalista di Milano Finanza Sicilia Umberto Ginestra, in compagnia di Giancarlo Conte, Vicepresidente dell’IRVV, l'importatore Alessandro Corso, gli amici Lidia e Ugo, Alberto, Maria, Nino,,…






....e il giorno dopo a Segesta con l’amica Alma Torretta, all’ombra di quel tempio di straordinaria bellezza che veglia i vigneti del nostro chardonnay NAKONE (ex-SE, a cui il Blog Grappolo Rosso dedica una nota di nostalgia QUI).

Blog Grappolo Rosso - 17 08 2010 - Anteprima Tenuta Di Fessina Nakone '10

venerdì 16 luglio 2010

L'arte del ricevere dello Shalai...è "gioia piena"




La Sicilia ci ha riservato la solita generosa accoglienza lunedì scorso a Linguaglossa, nello scenario meraviglioso dello Shalai Restaurant. Un grande ringraziamento a Leonardo e Luciano Pennisi, per averci regalato una serata davvero "perfetta", "gioia piena" per i nostri sensi!

Da Allo Shalai Restaurant


E grazie a tutti coloro che hanno voluto farci compagnia in questo momento per noi così importante, dedicato alla prima presentazione ufficiale dei nostri vini toscani e siciliani insieme in terra di Trinacria.



Impeccabile l'arte del ricevere dello Shalai, esaltata dalla competenza del giornalista e degustatore Luigi Salvo, che ha amichevolmente curato l'introduzione ai vini di Tenuta di Fessina e Villa Petriolo per tutti gli ospiti. Grazie a tutti, ad Alma Torretta, a Maria Beretta e Gianfranco Artale, a Luca Crimi, ad Antonio Carreca, Turi dell'Osteria Nero d'Avola...



Nel pomeriggio, per prepararci adeguatamente alla serata (!) e controllare la crescita dei nuovi grappolini destinati al nostro Nerello Mascalese in purezza Il Musmeci, immersione nel piccolo mondo di Fessina per una visita in compagnia degli amici Vera, Fabrizio Carrera, Laura Di Trapani - ripettivamente, direttore e redattrice di Cronache di gusto -, e del nostro agente di vendita - l'agente-poeta! - Danilo Conti.

sabato 19 giugno 2010

Etna, l'imparagonabile.




Quando penso all'Etna, mi piace ricordare Dominique Vivand Denon nel suo “Voyage en Sicile”, itinerario percorso da un gruppo di artisti per conoscere le antichità classiche ed i fenomeni naturali della Sicilia, nel 1778. Dopo la scalata dell’Etna, si legge: “Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile si può paragonare all' Etna, e l'Etna non si può paragonare a nulla”.

Federico e gli amici Helmuth Andergassen e Lukas nella scalata ai crateri sommitali, come Vivand Denon...

mercoledì 2 giugno 2010

Consigli d'autore su VITEVINONEWS.IT: Curtaz, l'Etna e Agelo Gaja, l'articolo di Giusy Messina

Da FEDERICO CURTAZ

Foto tratta dal blog di Mauro Remondino



"Nelle sue vene scorre sangue valdostano ma a folgorarlo è stata la Sicilia. L’Etna soprattutto. Enologo formato alla scuola di Angelo Gaja dove si è fatto le ossa, Federico Curtaz, piemontese d’adozione, si è ormai trasferito nell’Isola, sulla scia della passione. E della voglia di rimettersi in gioco. «Per il mio carattere è come un vento giusto nelle vele», dice. Le contraddizioni rivelano molto di un luogo e rimescolano le carte ogni giorno. Così, il vagabondo del vino ridiventa studente al banco di prova del territorio siciliano e dell’estrema variabilità dei suoi ambienti e delle sue coltivazioni. Nel contempo, sottolinea con rammarico la scarsa propensione dei vignerons dell’Isola a caratterizzare i contesti con vitigni specifici. Ma proprio alla Sicilia, Curtaz riconosce il ruolo notevole che può giocare nel mondo del vino. Però, «occorre che sia restituita alla sua natura, alle sua varietà e alle sue stagioni», afferma. Il vino, infatti, è qualcosa di semplice, «il luogo e la varietà danno il potenziale, gli uomini sono solo interpreti» (gm).

Un ringraziamento sentito al giornalista Umberto Ginestra, direttore editoriale di Vitevinonews (magazine on line dell’Irvv, l’Istituto vite e vino della Regione Sicilia), per l'attenzione gentilissima dedicata in tante occasioni al nostro progetto nella Tenuta di Fessina.

VITEVINONEWS.IT 19 05 2010 Consigli d'Autore - Curtaz, l'Etna e Angelo Gaja di Giusy Messina - Federico Cu...

Da leggere della stessa autrice, la giornalista Giusy Messina, anche l'interessante articolo d'introduzione "Sposare vino & territorio tenendo i piedi per terra":

"Le cantine siciliane sfidano il futuro. Coraggio, passione ma anche umiltà, le parole d’ordine per superare l’affanno. E far carburare il motore della ripresa. In un tour tra le botti dell’Isola, abbiamo chiesto dritte e consigli d’autore ad alcuni tra i più autorevoli enologi siciliani, per meglio fotografare l’attualità del settore. “Ricominciare con i piedi per terra”. È il refrain della svolta. Ed è molto di più di un semplice modo di dire (...)".




E domani, a De Natura Vini (dalle ore 19 all'NH Hotel di Palermo, al Foro Italico) con Federico e Il Musmeci 2008...

giovedì 27 maggio 2010

CANTINE APERTE 2010, il wine day: dalla Toscana alla Sicilia...a spasso per le vigne di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina


Il Tirreno (cronaca di Empoli), 26 maggio 2010



Domenica 30 maggio si terrà Cantine aperte 2010, il wine day organizzato dal Movimento Turismo Vino che sempre più vede protagonisti giovani appassionati di vino recarsi nelle cantine di tutta Italia alla ricerca di un’autentica cultura del territorio.



Tenuta di Fessina, appena entrata nel circuito Movimento Turismo Vino Sicilia, vedrà Federico Curtaz impegnato nell’accoglienza degli enoturisti alle pendici del Vulcano, in Contrada Rovittello, per una visita della cantina e dei vigneti di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, con viti di oltre ottant'anni, da cui si producono gli Etna DOC Il Musmeci e Erse. Dalla mattina, alle ore 10.00, fino al pomeriggio alle ore 15.00.

Tenuta di Fessina - Contrada Rovittello - Via Nazionale SS 120, 22 - Castiglione di Sicilia (CT)
Info: silviamaestrelli@tenutadifessina.com




Contemporaneamente, a Villa Petriolo, si inaugura la mostra fotografica “Le tartine di Lotte” di Gloria Giampiccolo (dal 30 maggio al 15 luglio 2010, ingresso libero). Villa Petriolo arricchisce l’appuntamento con un vernissage, che si svolgerà dalle ore 16.00, in omaggio a questa giovane fotografa nata a Sarzana (SP) nel 1986.



In chiusura del bando della quarta edizione dell’annuale concorso letterario, dedicato nel 2010 alla buona tavola e al piacere di raccontarla (“La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti”), Villa Petriolo si apre di nuovo, dopo la mostra “Nella sera d’amore di viola” di Alena Fialova’ nel 2009, all’arte della fotografia, per un omaggio alle delizie del palato da gustarsi anche con gli occhi.

Ad accompagnare le delizie di Gloria, l’intera linea di produzione toscana, in degustazione per CANTINE APERTE 2010: dal Chianti DOCG Villa Petriolo, al Sangiovese in purezza Rosae MnemoSis, prodotto da un unico cru di oltre venti anni; in assaggio anche il Canaiolo in purezza L’Imbrunire, del vecchio vigneto San Martino, l’IGT Toscana Golpaja (Sangiovese e Merlot) ed il Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.

Azienda agricola Villa Petriolo - Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI)
Info: ufficio.stampa@villapetriolo.com

Al piacere di accogliervi a Cantine aperte!




On Sunday 30 May an important event will take place: Cantine aperte 2010 (Open Cellars), the wine day organized by Wine and Tourism Movement, which attacts wine lovers coming for everypart of Italy and abroad.

At Tenuta di Fessina, which is part of Wine and Tourism Movement Sicily , from 10 a.m. til 3 p.m. Federico Curtaz will welcome the visitors at Contrada Rovittello, to visit the cellar, the vineyards and to taste the Sicilian wines.

At Villa Petriolo, I will welcome the visitors during the opening of the photo exhibition “Le tartine di Lotte” (the famous Lotte's open sandwiches in "the sorrows of young werther)", by Gloria Giampiccolo, a young Italian photographer (from 30 May to 15 July 2010, free entrance). A vernissage will take place from 4 p.m.

On may 30th uou could taste our Chianti DOCG Villa Petriolo, the Chianti Rosae MnemoSis; sangiovese monovarietal, L’Imbrunire, canaiolo nero monovarietal from the old vineyard San Martino, the IGT Toscana Golpaja (Sangiovese and Merlot) and the Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.

Waiting for you at "Cantine aperte".

martedì 25 maggio 2010

Soggiorno in Sicilia....da Donnafugata, isola di Pantelleria, passando per Segesta e Avvinando a Palermo



Nel we appena trascorso, visita alla suggestiva isola di Pantelleria...

Un sabato spettacolare, una magia: immersa nel mondo Donnafugata a Pantelleria, un autentico paradiso, ospite della famiglia Rallo, padroni di casa eccellenti. Arrivo a Pantelleria ore 9.30. Alberelli secolari in un mare incantevole, i più giovani - 3 anni – protetti dai frangivento, i campi di lavanda profumata, danmusi meravigliosi, le colate laviche che si tuffano nell’azzurro, le opere d'arte naturali realizzate dal vento, il lago di Venere…la generosità calorosa dell’amico Giacomo Rallo – nella foto, seduto con me su uno dei 22 km di muretti in pietra lavica che circondano la proprietà – e della bellissima moglie Gabriella, la conoscenza del mitico Giacomino, colui che da anni è al comando degli splendidi vigneti e cantina di Donnafugata....hanno reso il soggiorno indimenticabile. Poi la visita alla più grande produzione di capperi di Pantelleria, a 800 mt. slm, un meraviglioso anfiteatro naturale dove i fiori di cappero crescono rigogliosi.

La domenica, di rientro da Pantelleria, a Segesta…il verde brillante dei nostri vigneti, da cui si produce lo chardonnay della Tenuta di Fessina Se, mi ha accolta in fiore…

Dal pomeriggio, alla bella manifestazione di Palermo Avvinando.



lunedì 10 maggio 2010

Etna morning...


Una foto meravigliosa scattata da mio marito Roberto, una mattina che è andato a vedere l'alba dall’Etna, camminando sulla neve per 22 km…


“Ieri il vento che soffia dalla Tunisia portava aria umida che sfumava in grigio ocra il cielo. Sul monte la chiamano la nebbia della lupa. Nella notte una pioggia serena ha spurgato il cielo. Ora il sole ha asciugato e un alone rosa è rimasto su case e cose. Le campagne sono come femmine sporche d'amore. L'argilla, la sabbia è un seme di fertilità che asciuga sulle labbra e sulla pelle nel tepore del mattino…”.
(Federico Curtaz)

sabato 8 maggio 2010

I vini della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo a ROVITTELLO DEGUSTA

Da I vini della Tenuta di Fessina a ROVITTELLO DEGUSTA

Con Lavinia e gli amici Lidia e Brandon


Una bellissima giornata di sole, quella del primo maggio da Etna Nocciole, che ha ospitato la prima edizione della manifestazione ROVITTELLO DEGUSTA.
Tra i vini in degustazione a Rovittello (nel Comune di Castiglione di Sicilia), tutta la nostra linea di produzione, i siciliani della Tenuta di Fessina e i vini toscani di Villa Petriolo.

I nostri complimenti e un grande grazie agli amici Giusy e Nino che hanno curato tutti i dettagli con tanta passione.



Numerosi i visitatori in cerca delle delizie del Vulcano, vini Etna DOC e prodotti tipici della zona dell'Etna. Un parco verdissimo ad accoglierci e la Muntagna a vegliare su di noi.

Alla prossima edizione di Rovittello Degusta, arrivederci ai tanti amici che abbiamo incontrato!




On diVINando goes on the promotion of the Etna and the beauties of Sicily.

On May 1st the best wine and food products were presented at Etna Nocciole, where took place the 1st edition of the event ROVITTELLO DEGUSTA. Among the numerous wineries and food companies, we were present with the tasting of all our wines, from Tenuta di Fessina and Villa Petriolo.

mercoledì 14 aprile 2010

ROVITTELLO DEGUSTA. Per festeggiare il primo maggio all'ombra del Vulcano, da Etna Nocciole


Giusto è che questa terra, di tante bellezze superba,
alle genti si addìti e molto si ammiri,
opulenta d'invidiati beni
e ricca di nobili spiriti...

Lucrezio
- De rerum natura -


Segnalo con piacere una bella iniziativa che si svolgerà a Rovittello il 1° maggio 2010, presso l'azienda Etna Nocciole, distributore dei vini della nostra Tenuta di Fessina per i Comuni del territorio etneo: ROVITTELLO DEGUSTA, una ricca giornata a base di delizie agroalimentari tipiche ed intrattenimenti per grandi e piccini nell'ampio parco fiorito dell'azienda, dalle ore 10.30 alle 20.00.

La tradizionale festa di primavera vedrà la partecipazione di oltre venti cantine etnee, che offriranno in degustazione i loro vini Etna DOC a tutti i partecipanti.



Per adulti e bambini, una mongolfiera in volo per assistere allo straordinario paesaggio del Vulcano visto dall'azzurro cielo di Rovittello, oltre alla possibilità di un giro a dorso d'asinello, immersi nella natura. Occasione per scoprire il territorio in modo divertente ed educativo. Un barbecue scoppiettante, acceso all'aperto per tutta la giornata, permetterà ai visitatori di arricchire la giornata con merende e pranzo-degustazione a base di gustose carni, prodotte sul luogo ed arrostite al momento.
Numerosi stand di produttori invaderanno gioiosamente il parco, con lavorazioni dal vivo ed assaggi: biscotti siciliani, frutta secca, miele biologico, liquori alla nocciola, amari all'arancia, e tante altre ghiottonerie, tra cui la ricotta "Neve dell'Etna".
I visitatori potranno partecipare all'iniziativa pagando un biglietto di 5 euro, in cui sono compresi un panino, l'assaggio della ricotta e dei prodotti in esposizione, il parcheggio custodito.

Tra le cantine presenti: AìTALA, ANTICHI VINAI, CALCAGNO, CANTINE RUSSO, COTTANERA, DITTA GIULIENI, F.lli GRASSO, GAMBINO, GIROLOMO RUSSO, GRACI, MAZZOLA FRANCESCO, VINONIBALI, PASSOPISCIARO S.R.L. SOC.AGR., TENUTA DELLE TERRE NERE, TENUTA DI FESSINA, TERRE DI TRENTE, VINI TURRISI, VALENTI, VINI BILLOTTA, VIVERA.

Produttori agroalimentari: Neve dell'Etna (ricotta), Cuddrireddri di Delia (biscotto tipico siciliano), Fratelli Caprino (lavorazione della frutta secca), Amaranca (amaro all'arancia), Nocciolino (liquore alla nocciola), La fattoria naturale (miele biologico).

Siete tutti invitati!

On May 1st, ROVITTELLO DEGUSTA, at Etna Nocciole, a whole day tasting typical food and wine with entertrainments for children and adults in the large park, from 10.30 a.m. to 8 p.m. About 30 wineries of the Etna region will offer their wines Etna DOC. Tenuta di Fessina will partecipate in this Spring feast.

INFO:
Etna Nocciole - Via Nazionale 2/a - Frazione Rovittello - 95012 Castiglione di Sicilia ( CT ) - Tel/Fax 0942.986330 - Cell. 339. 8246130
www.etnanocciole.org


mercoledì 20 gennaio 2010

Iniziative di gennaio dell'ONAV Catania: i vini dell'Etna e la conferenza sui metodi bio




Ricevo dall' ONAV di Catania e diffondo con piacere su DiVINando.


Ad Acitrezza, presso l’Hotel Marina Palace in via provinciale n° 1, il giorno 22 gennaio p.v. alle ore 20.30 si svolgerà un’interessante relazione sulle tecniche di coltivazione della vite con il metodo biologico. Seguirà degustazione guidata dei vini provenienti da uve biologiche.

Condotto dal prof. Carlo Arnulfo, docente di viticoltura ed enologia presso la scuola enologica di Alba (CN) e consulente di diverse cantine piemontesi della zona del “Barolo” e dell’est Europeo, l'incontro vedrà ospite della serata il Consigliere Nazionale ONAV prof. Pietro Vincenzo Calvo di Rosolini.



Inoltre, domenica 24 gennaio - dalle ore 10.00 alle 12.00, in Piazza Verga a Catania - assaggio dei vini dell’Etna premiati nei concorsi enologici organizzati dall’ONAV. L'iniziativa è prevista nell'ambito della manifestazione "Mercato del Contadino”, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia Regionale di Catania e finalizzata alla diffusione della cultura enologica della provincia di Catania.

Per maggiori informazioni:

ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ASSAGGIATORI DI VINO

DELEGAZIONE PROVINCIALE DI CATANIA

tel. delegato 347-9111375 - www.onav.it - email: CATANIA@ONAV.IT; caligregorio@tiscali.it

tel. Segretario 392-5726959




Tenuta di Fessina, Contrada Rovittello

sabato 5 dicembre 2009

A L'Ossidiana, wine bar e ristorante di Messina



A Messina, in occasione del soggiorno in Sicilia per la partecipazione della Tenuta di Fessina alla manifestazione palermitana DEGUSTIVINA, abbiamo avuto la bella opportunità di visitare il Ristorante e Wine bar L'Ossidiana, condotto con passione dallo chef Salvatore Ficarra e dalla proprietaria Antonella Cama.


Lo chef Salvatore Ficarra


"Ispirato alla famosa roccia delle isole eolie, è un elegante ristorante che sorge a pochi metri dal duomo di Messina, un locale di piccole dimensioni, ma perfettamente proporzionato. Entrando si è avvolti dalla limpidità delle sue pareti, dal nero del pavimento e dal bianco delle tovaglie, dai molti complementi d'arredo e dal design: un'atmosfera originale che "riscalda" e mette di buon umore. Ad alcuni clienti ricorda certi locali di New York, ad altri rammenta vecchi bistrot francesi. L'ambiente è reso accattivante dal design e dagli arredi: materiali moderni, come acciaio, legno wengè e cuoio rosso delineano spazi e linee essenziali".




Il menù proposto da L'Ossidiana è molto vario: una cucina tradizionale rivisitata, la definiscono i padroni di casa.
Il sushi e sashimi, il cous cous e gli altri piatti della cucina etnica sono sempre protagonisti. Quando lo chef consiglia particolari "piatti del giorno", significa che ha trovato i prodotti giusti (funghi, tartufi, etc.) per incuriosire i suoi clienti più assidui.

A L'Ossidiana ho gustato degli ottimi gamberoni cotti nel cocco....una delizia!!!




INFO L'OSSIDIANA:
Via dei Verdi,7 - MESSINA (ME) - Tel. 090.675899 | ficarras@yahoo.it – website: www.ristorantelossidiana.com



Federico Curtaz, Maria Beretta e alcuni amici affezionati de L'Ossidiana

martedì 1 dicembre 2009

Lo chardonnay "SE..." di Tenuta di Fessina a Wine Weekend, vetrina dell’Alcamo DOC – dal 4 al 6 dicembre




Venerdì 4 dicembre, alle ore 18.00,
si terrà al Castello dei Conti di Modica di Alcamo un interessante wine tasting, degustazioni tematiche con i migliori vini dell’Alcamo DOC e non solo: “Gli internazionali d’Alcamo: i bianchi”.

Tenuta di Fessina sarà presente con il nostro chardonnay prodotto a Segesta "SE...", annata 2008.



Ad accompagnare ad Alcamo l'erede di Nakone il nostro prezioso collaboratore sig. Corrado Fodale, che saprà regalare a tutti i winelovers informazioni sulla nascita del nostro IGT Sicilia e consigli per degustarlo al meglio.


SE avessimo potuto continuare a chiamarlo Nakone lo avremmo fatto molto volentieri. Ma qualcuno, più lesto, ci ha soffiato il nome, registrandone il dominio.
Dunque, SE fossimo stati più svelti, più svegli e meno innamorati di SEgesta e dei suoi terreni, la magia di Nakone, città mai trovata degli Elimi, avrebbe continuato ad accompagnare la nostra avventura all’ombra del tempio...




I wine tasting tematici saranno moderati dal giornalista Fabrizio Carrera.

Nell'ambito di WINE WEEK END ad Alcamo - dal 4 al 6 dicembre - un programma foltissimo di iniziative. QUI.

“Wine Weekend, Vetrina dell’Alcamo Doc” è la rassegna, alla prima edizione, organizzata dal Comune di Alcamo in collaborazione con l’Associazione Strada del Vino Alcamo Doc: l'evento è dedicato agli appassionati del mondo del vino, operatori e giornalisti specializzati che vogliono trascorrere un week end alla conoscenza dell’Alcamo Doc e delle bellezze di un territorio storico a forte vocazione vitivinicola. Durante la tre giorni, in cui protagonista sarà l’affascinante mondo di Bacco, si svolgeranno degustazioni, incontri tematici e visite guidate alle cantine più rappresentative del comprensorio.






Note di degustazione di NAKONE 2007 a cura di Federico Curtaz

venerdì 20 novembre 2009

Il Nero d'Avola ERO della Tenuta di Fessina tra i "vins de soif" della Guida de L'Espresso 2010


Vigneti in Val di Noto



Tra i vins de soif, vini facili e gustosi da bere, scelti da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari tra quelli degustati per la Guida de L'Espresso 2010, compare anche ERO: "da uve nero d’Avola, un rosso di intensa articolazione aromatica, con note di humus, fiori e ciliegie; molto armonico all’attacco al palato, suggerisce un senso di freschezza”.




Scheda dedicata alla Tenuta di Fessina sulla Guida de L'Espresso 2010



Su VINO: di Ernesto Gentili e Fabio Rizzari i suggerimenti sui van de suàf sono un appuntamento immancabile per tutti gli enoappassionati.



ERO ringrazia sentitamente!


Note di degustazione di ERO a cura di Federico Curtaz


giovedì 19 novembre 2009

ERSE a cinque stelle: l'Etna DOC della Tenuta di Fessina tra i vini siciliani più buoni, parola di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina


A' Muntagna vista dai vigneti di Fessina




[..]La bestia è calma. Dorme nel fondo. Solo un fumo denso sale dall’incredibile camino, alto 3.312 metri. Le vedute intorno, sono ancora più strane. Tutta la Sicilia è avvolta da brume che si fermano sulle coste, velando solo la terra, e noi siamo sospesi in pieno cielo, in mezzo ai mari, su un monte prodigioso uscito dalle nuvole. Tanto in alto che lo stesso Mediterraneo, che si estende a perdita d’occhio, sembra essere cielo. L’azzurro ci avvolge quindi da ogni parte. Propagandosi sulle nostre teste, sotto i nostri piedi, dappertutto.

da "Viaggio in Sicilia" di Guy de Maupassant



Una meravigliosa notizia ci ha appena illuminato la giornata: Erse 2008, Etna DOC della Tenuta di Fessina, è stato scelto tra i «i vini siciliani più buoni»! Ne siamo davvvero molto onorati.


Erse ETNA DOC Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio.
Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.


Da Cronache di gusto di oggi: "Ecco i vini a cinque stelle, quelli che hanno ottenuto il massimo punteggio. Sono in tutto 46 tra bianchi e rossi, bollicine e vini da dessert. Torna per il terzo anno la guida ai vini, edizione 2010 del Giornale di Sicilia".


A curare la pubblicazione, la più completa in Sicilia sul settore - con oltre 160 cantine e circa 900 vini assaggiati - Fabrizio Carrera e Gianni Giardina. «Quest’anno - scrivono i curatori nell’introduzione - sono due le parole chiave che ci hanno condotto nelle degustazioni alla cieca: piacevolezza e territorialità, parola difficile quest’ultima ma che esprime con chiarezza il concetto secondo cui l’eccellenza di un vino si misura anche nella capacità di rispettare un territorio e le sue caratteristiche. E per fortuna non esiste solo una Sicilia del vino ma tante Sicilie in grado di esprimere grandi potenzialità, talvolta ancora inespresse. E questo ci fa ben sperare per il futuro».



Appuntamento al 9 dicembre con la cerimonia di premiazione delle 46 etichette a cinque stelle: a partire dalle ore 18 presso l’Nh Hotel di Palermo (Foro Italico).

La guida sarà in vendita col Giornale di Sicilia a partire dal 10 dicembre.

mercoledì 11 novembre 2009

Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi. Galatea, più dolce di un grappolo maturo...dell'Etna



Ad una bellissima ninfa del mare è dedicato questo mercoledì Dei modi più eleganti di scendere dai tacchi.

Galatea, una delle cinquanta Nereidi della mitologia greca, abita il fondo dell'oceano. Rappresentata in tutto il suo splendore, durante il Rinascimento, su una conchiglia trainata da delfini, protegge i marinai.


Raffaello Sanzio, Trionfo di Galatea, 1512




(...) Lì seduto,
poggia ai suoi piedi il pino, che gli serve
come fosse un bastone, ma più adatto
a reggere le antenne, e, preso in mano
lo zufolo legato in cento canne,
fa risuonare intorno i monti e il mare
del suono pastorale. Ben celata
dietro una rupe, in grembo ad Aci mio,
ascolto da lontano. Alle mie orecchie
giungono le parole: – O Galatea,
più candida del candido ligustro,
più fiorita dei prati, più slanciata
dell’ontano e più splendida del vetro,
più scherzosa di un tenero capretto,
più leggera dell’acqua contenuta
nelle conchiglie ruvide per l’onda,
più gradita del sole nell’inverno,
più gradita dell’ombra nell’estate;
più nobile dei frutti, più attraente
d’un altissimo platano, del ghiaccio
tu sei più trasparente; sei più dolce
di un grappolo maturo; sei più molle
delle piume del cigno e più del latte
appena coagulato; se non fuggi
sei bella come un orto quando è irriguo.

Eppure, Galatea, sei più feroce
dei giovenchi indomati, sei più dura
d’un albero di quercia secolare,
più fallace dell’onda, più indolente
delle verghe dei salici e i vitigni;
più salda di uno scoglio come questo,
più rapida del fiume, più superba
d’un pavone lodato; sei pungente
più delle spine ed aspra più del fuoco
più torbida di un’orsa che ha sgravato;
sei più sorda dei flutti, più aggressiva
di un serpe calpestato; più fugace,
(oh, potessi impedire che lo fossi!)
non soltanto del cervo intimorito
dai latrati dei cani, ma perfino
del vento più veloce e della brezza.
Quando mi conoscessi, certamente
non vorresti fuggire. Rifiutando
un qualsivoglia indugio, tu per prima
vorresti trattenermi. Sì, possiedo
degli antri naturali, in roccia viva:
sono parte del monte, dove il sole
non si sente d’estate, né d’inverno
si sente il freddo; e molti bei frutteti
stracarichi nei rami, ed ho filari
lunghissimi di viti, dove i chicchi
brillano come l’oro, ed uve rosse.
Le conservo per te, queste e quelle altre.






Galatea, Gustave Moreau, 1880


E' il ciclope Polifemo che parla, nelle Metamorfosi di Ovidio. Al suono del suo flauto, cerca di attirare la meravigliosa Galatea di cui si è invaghito.



Teatro della vicenda, l’area vulcanica e costiera dell’Etna, da sempre ricca di fonti come tutto il complesso territoriale della montagna.


L'Etna vista dalla Tenuta di Fessina



Protagonisti di questa storia tipica della Magna Grecia: Polifemo, ciclope innamorato; Aci, giovane e aitante pastore etneo; Galatea, una delle cinquanta ninfe del mare, le Nereidi, figlie di Nereo e Doride (...).
Aci, il pastorello, è bellissimo. Galatea ne è innamorata. Polifemo è innamorato di Galatea. Ecco quindi il triangolo dell’amore che non tarda a creare guai con l’aggiunta di un tocco di distruttiva gelosia. In un suo primo tentativo Polifemo cerca di adescare la sua ninfa preferita con il suono di un flauto (simbolo evidente di lussuria), ma la cosa non riesce. La rabbia arriva immediatamente, moltiplicata poco dopo dal fatto di sorprendere Galatea e Aci insieme.
Polifemo prende una roccia e la scaglia contro Aci, colpendolo (i ciclopi amano l’uso delle rocce come proiettili – una riprova è nell’Odissea con il bersaglio/Ulisse prescelto dai ciclopi in quell’epopea).
Il bel pastore è colpito a morte, ma Galatea, in un ultimo tentativo di tenerlo in vita, trasforma il sangue del suo amato in acqua di sorgente. Aci diviene così un dio fluviale.



Georg Friedrich Händel, Aci, Galatea e Polifemo

Un'altra versione del mito narra che gli dei, mossi a pietà dallo strazio della dolce Galatea, decisero di trasformare il corpo dell'amato pastorello in sorgenti d'acqua dolce che sgorgavano dai pendii del vulcano.



Tutti in Sicilia furono colpiti dall'amore disgraziato di Aci e Galatea e, in memoria del pastorello, fu deciso di usare il prefisso Aci per nominare tanti paesi della costa. Ben nove i centri della Sicilia orientale che portano il ricordo di questa leggenda.

Fra Aci Reale e Aci Trezza, nel paese di Capo Mulini sulla costa, esiste infatti ancora oggi una sorgente chiamata “Il sangue di Aci”. Sono sbocchi di acqua dolce che, nella provincia catanese, gorgogliano anche in mare: Aci si presenta agli amanti delle escursioni marine con spinte verso l’alto di acqua fredda e non salata, che proviene da spaccature nel fondo marino.

C'è da immaginarsi che il dio fluviale Aci stia riabbracciando la sua candida e dolce Galatea...