Visualizzazione post con etichetta tenuta di fessina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tenuta di fessina. Mostra tutti i post

venerdì 18 ottobre 2013

Tenuta di Fessina tra le cantine di “VIGNAIOLI E VINI D’ITALIA 2013″. A cura di Luciano Ferraro e Luca Gardini, Corriere della Sera Editore

Appena svoltasi la bella presentazione della Guida ”VIGNAIOLI E VINI D’ITALIA 2013“. Curata dal capo redattore del Corriere della Sera Luciano Ferraro e dal sommelier di fama internazionale Luca Gardini, racconta volti e storie di uomini e donne uniti da un denominatore comune: la passione per il vino e per la terra e la volontà di raggiungere l’eccellenza attraverso un percorso di ricerca di qualità e di rispetto delle tradizioni. Tra le cantine selezionate, anche Tenuta di Fessina: “Federico Curtaz e Silvia Maestrelli. TENUTA DI FESSINA. Ha ritrovato un po’ del suo Piemonte alle pendici dell’Etna, Federico Curtaz. Dopo aver lavorato come agrotecnico anche per Gaja, è diventato l’enologo di VILLA PETRIOLO, l’azienda di Silvia Maestrelli. Con lei e con l’imprenditore milanese Roberto Silva, marito di Silvia, ha fondato nel 2007 la Tenuta di Fessina. ‘La mia esperienza più profonda’, la descrive lui. ‘L’Etna è stato una folgorazione. Qui mi sento a casa’. 7 ettari di Nerello Mascalese con viti di oltre 80 anni, tra due antiche sciare disposte a semicerchio, con i segni di lava antica. Scrive Silvia: ‘ Guardo all’Etna come una figlia guarda a sua madre, che genera come un poeta’. L’ETICHETTA. Etna Rosso DOC IL MUSMECI. Prima annata sul mercato la 2007 e immediatamente è stato un successo di pubblico e critica. Il Musmeci è un cru di circa 7 ettari posto ai piedi dell’Etna che custodisce vigne di oltre 80 anni di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio (minoritario nel blend). Molto elegante e quasi nordico, con note floreali ben in evidenza, al palato ha trama tannica dalla grana raffinata. Matura per venti mesi in botti grandi. Prezzo in enoteca: 35 euro. ALTRI VINI CONSIGLIATI. Etna DOC Bianco A’ PUDDARA; IGT Nero d’Avola ERO”.

giovedì 17 ottobre 2013

A’ PUDDARA 2011 “Vino d’Eccellenza” della Guida dell’Espresso. Oggi la presentazione a Firenze

La prima delle principali Guide ai vini d’Italia è stata presentata oggi a Firenze, nel suggestivo scenario della Stazione Leopolda. “Il quadro complessivo dei vini eccellenti – recita l’introduzione de L’Espresso – è il più elevato di sempre”. I vigneti impiantati a cavallo del secolo cominciano a offrire una materia prima migliore; molti produttori hanno compiuto in questi anni una crescita sul piano culturale, non solo colturale; si sono succedute alcune ottime annate. Questi i motivi addotti da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, curatori della Guida. In questo clima di deciso miglioramento, “tende crescere il numero dei bianchi migliori, dagli altoatesini ai friulani, ai campani e agli etnei”. E dall’Etna arriva il Carricante in purezza di Tenuta di Fessina A’ PUDDARA, Etna DOC Bianco, per il terzo anno consecutivo “Vino d’Eccellenza” dell’Espresso. Nella prospettiva di un più profondo radicamento territoriale – la più efficace ricetta per garantire la vino siciliano una competitività sul piano nazionale e internazionale di ampio respiro -, Fessina continua ad investire in questo “esclusivo insieme di condizioni climatiche, suoli vulcanici, alberelli centenari , uve autoctone”, che fanno la magia dell’Etna. ” I primi interessanti esiti di questa nouvelle vague etnea, segnala la Guida, si lasciano apprezzare solo ora, con vini in molti casi davvero vibranti, ricchi di personalità e tensione gustativa, ma nei casi migliori anche aggraziati e spontanei”. Questa la scheda dedicata dalla Guida dell’Espresso 2014 a Tenuta di Fessina, che guadagna la seconda stella rossa per la rappresentatività nel territorio. “Decollato in tempi recenti, il progetto siciliano di Silvia Maestrelli (sua l’azienda toscana Villa Petriolo) e Federico Curtaz ha portato con lungimiranza sull’Etna, dove l’azienda si è rapidamente attestata su standard qualitativi di costante eccellenza. Il quartier generale è in Contrada Rovittello, nel versante nord del vulcano, con un apprezzabile nucleo di vecchie vigne ad alberello e un affascinante palmento per la vinificazione, al centro di un intelligente restauro conservativo. Ma può contare anche su uve di Carricante provenienti dal versante sud (Santa Maria di Licodìa) per alimentare uno dei bianchi più riusciti dell’intera denominazione. ETNA BIANCO A’ PUDDARA 2011_ 18.5/20 BT 6000 €24/28_ sottile ma sfumato nei rimandi di erbe aromatiche, con l’aerazione guadagna in profondità; lo sviluppo al palato è tonico e ritmato, coniuga vitalità agrumata e salinità infiltrante e sfoggia un’elegante personalità espressiva. ETNA ROSSO ERSE 2011_ 16.5/20 BT 12000 €14/17_ profumi di erbe e umori del sottobosco, il timbro sapido garantisce un’apprezzabile versatilità in chiave gastronomica. ETNA BIANCO ERSE 2012_ 16/20 BT 6500 €14/17_ SICILIA NERELLO CAPPUCCIO LAENEO 2012_ 15.5/20 BT 3000 €13/15_ SICILIA NERO D’AVOLA ERO 2012_ 15.5/20 BT 10000 €13/15″

I vini di Tenuta di Fessina al Bar Latteria Lo Stregatto di Bologna…arricrìa!

Arricrìa!* *Arricrìa è “L’amore che beve”, l’amore “che ci tende la sua mano in un ultimo caldo abbraccio dentro un bicchiere siciliano”. Arricrìa compare anche nella frase che il poeta Ignazio Buttitta fece incidere nell’insegna della storica osteria di Bagheria aperta dopo la guerra da Donna Maria: “Na’ Zza Maria cu trasi s’arricria”. Tra i tanti intellettuali che la frequentavano, anche Sciascia. Da donna Maria “i clienti sono tutti uguali”, né privilegi, né gradi. Il Bar Latteria LO STREGATTO, a Bologna, è la nostra “Donna Maria”. Approfondita la conoscenza, piacevolmente, tramite Facebook, abbiamo trovato conforto alla nostra intuizione che i vini di Fessina si trovassero decisamente in buone mani… Una grande passione accompagna la promozione di nostri siciliani presso i winelovers de Lo Stregatto. Lo si percepisce subito da come i nostri Etna DOC ERSE, sia Bianco che Rosso, sono presentati. Nei responsabili di questo Bar Latteria di Via Laura Bassi Veratti scopriamo la curiosità e la sensibile attenzione che occorrono per comprendere realmente cosa spinga un produttore a realizzare un certo vino. Abbiamo la sensazione fortissima che l’amore per questo nettare possa condurre coloro che animano Lo Stregatto a promuovere anche la conoscenza del territorio unico da cui i nostri vini crescono, la Sicilia. A parlare per noi saranno a Bologna i vini di Fessina, scelti appositamente da Lo Stregatto privilegiando quelli dalla spiccata bevibilità, dissetanti e piacevoli al palato, che i tecnici chiamano vins de soif, vini facili da bere, che invitano a vuotare il bicchiere senza troppe cerimonie, ottimi da sbicchierare. Perché i nostri vini sono sì un atto d’amore verso la terra straordinaria della Sicilia, terra generosa che ci ha accolti benevolmente da subito, ma anche un omaggio alla tavola, al piacere di accompagnare un’ottima pietanza ad un vino che sia altrettanto piacevole. Dunque, a Bologna si potranno trovare: NAKONE, Chardonnay in purezza nato dal nostro vigneto all’ombra dello strepitoso tempio di Segesta. E’ un IGT Sicilia di grande freschezza ed equilibrio, ritmo ed energia, dal naso fruttato e piacevolmente sapido. ERSE, Etna DOC Bianco, vinificato in acciaio, rappresenta la nostra introduzione alle potenzialità del Carricante, vitigno da sempre considerato “gregario di lusso” del Nerello Mascalese nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le notevoli doti di freschezza e longevità. Vino fresco, giovane, diretto, capace di soddisfare tutti, nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo, dove il vulcano in mezzo al mare sprofonda e l’acqua con il fuoco si scontra, e Santa Maria di Licodìa (da dove cresce anche A’ Puddara), con l’aggiunta di vitigni indigeni Catarratto e Minnella dei vigneti aziendali a Fessina. ERSE, Etna DOC Rosso, un richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba, all’ azzurro delle gocce della rugiada, al cielo dell’Etna. Dal naso di marasca, liquirizia nera e rossa, semi di finocchio e cumino, ha un colore rosso intenso rubino. Erse Rosso è un vino fresco, profumatissimo, con una finezza accattivante e un crescendo di note armoniche. Nasce da un blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, da un luogo, l’Etna, dove fare vino significa assecondare millenni di storia, esaltare la forza e l’unicità di queste vigne, con le pratiche più naturali e meno invasive possibili. Il vino, in sé, è compagnia, e i nostri nati da I’ vigne di Fessina non avrebbero potuto trovare occasione e partner migliori, dunque, degli amici de Lo Stregatto! Ultima raccomandazione: innaffiate sempre il cibo con del vino sincero e cercate una compagnia che sappia gioirne… Arricrìa! INFO Bar Latteria LO STREGATTO: Via Laura Bassi 30/A, 40137 Bologna_ tel: +39 320 0546519_ https://www.facebook.com/bar.lostregatto.3

mercoledì 16 ottobre 2013

Matrimoni felici. Ricotta infornata dell’Etna ed ERSE, Etna DOC Rosso di Tenuta di Fessina, blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio

_Erse, Etna DOC Rosso di Tenuta di Fessina_ Ricotta infornata. Questa particolare tecnica di cottura della ricotta è tipica di tutta la Sicilia, ma nel Catanese trova la sua terra d’elezione. Sull’Etna, in particolare, la ricotta infornata si fa con siero e latte di pecora. Esistono due tipi di lavorazione, a seconda che si utilizzi ricotta fresca o asciugata. Quella fresca, dopo un’eventuale salagione, è collocata in un contenitore di ceramica leggermente imburrato e posta in forno a pietra a 180, 200 gradi per circa 30 minuti, o comunque sino a che si formi una sottile pellicola di colore rosso-bruno. Ne risulta un formaggio cremoso, tenero, dai profumi fragranti e tostati e dalla consistenza che ricorda vagamente il crème caramel. Si utilizza lo stesso procedimento di cottura anche per le ricotte stagionate, generalmente salate, che danno un prodotto più compatto, più asciutto, adatto a una prolungata stagionatura che lo rende idoneo alla grattugia. La Ricotta Infornata appartiene agli antichi formaggi di cui è possibile trovare tracce nella pubblicazioni “Le venti giornate dell’agricoltura e dei piaceri della villa” dello storico Gallo, risalente al ’500. Il testo più importante ai fini delle modalità di produzione tradizionali, però, è del 1800 e porta la firma del Sacerdote Gaetano Salmone. Nella pubblicazione viene spiegato minuziosamente il procedimento da seguire per realizzare la Ricotta Infornata, ma le tecniche tradizionale tipiche sono illustrate con dovizia di particolari nel libro “Pecore e pecorino della Sicilia” di Carmelo Campisi, pubblicato nel 1933. Il sapore: dolce come il suo odore. La Ricotta Infornata si caratterizza per il suo sapore delicato e per il forte odore di siero di latte, unito al profumo di prodotto caseario tostato. La produzione: siero di latte e un po’ di “ficarra”. La Ricotta Infornata si ottiene riscaldando il siero di latte di pecora, a volte misto a quello di capra, in una caldaia stagnata detta “quarara”. In alcuni casi, quando il siero raggiunge la temperatura di 40°-50°, si aggiunge latte misto e sale. Mentre si riscalda il siero, in un altro recipiente si prepara la “ficarra”, fatta di rametti di fico immersi nell’acqua. Questa soluzione serve a favorire l’affioramento della ricotta, per questo motivo viene mischiata al siero quando questo raggiunge una temperatura di circa 78°. Quando la ricotta affiora dal liquido, viene ripulita dalla schiuma con lo “scumaricotta”, e poi sistemata nelle fiscelle adagiate su un piano inclinato. Dopo ventiquattro ore, in seguito alla salatura, si procede all’infornata della ricotta: il procedimento viene ripetuto 5-6 volte, fino ad ottenere la caratteristica colorazione della Ricotta Infornata. Da riserva di Maiorchino a prodotto apprezzato. Originariamente la Ricotta Infornata nasce dalla necessità di conservare alcune quantità di formaggio ottenuto dalla produzione del Maiorchino. Successivamente, la bontà della Ricotta Infornata ha fatto sì che la sua produzione divenisse indipendente da quella del Maiorchino. Ricotta Infornata, pane e fave. Il gusto dolce, unito al sapore affumicato, rende la Ricotta Infornata particolarmente adatta alle combinazioni con altri ingredienti. Uno dei piatti più semplice e, allo stesso tempo più gustosi, è composto da pezzi di Ricotta Infornata mangiati con pane e fave fresche. Questo prodotto tipico siciliano esalta il suo gusto soprattutto quando accompagnato con vini rossi corposi come il Cerasuolo di Vittoria e l’Etna Rosso.

lunedì 14 ottobre 2013

Degustare un vino è come innamorarsi…I due ETNA DOC ERSE di Tenuta di Fessina all’Enoteca Mariga di Bassano del Grappa

“Avete presente quando vi innamorate? Quando l’ambiente esterno è lontano da voi e non esiste altro che la persona amata? Ebbene, degustare un vino è la stessa cosa. Siete solo voi e il vino, tutto il resto scorre senza accorgervene” (Luca Gardini) Presto, con nostro grande piacere, i due Etna DOC ERSE di Tenuta di Fessina saranno disponibili presso l’Enoteca Mariga. Giancarlo Baron, cresciuto tra le colline e le pianure di Bassano, un piccolo e delizioso paese in provincia di Vicenza, fonda la sua Enoteca di Bassano del Grappa nel 2010, coronando il sogno di poter offrire ai propri clienti un’attenta selezione di vini artigianali fatti rispettando l’ambiente e l’uomo. Una scelta di “vini veri” in grado di soddisfare anche il portafoglio. Giancarlo ama ricordare che degustare un vino è una cosa semplice, che tutti possono fare, secondo le proprie esperienze e conoscenze: “nel momento della degustazione possiamo emozionarci e rivivere i profumi, i colori e le tradizioni della terra di produzione. Assaggiare un vino è come viaggiare visitando posti nuovi e provando esperienze indimenticabili che rimangono scolpite nella memoria. Ci permettere di avvicinarci a nuove culture e di comprendere la conoscenza e le specificità dei territori”. Queste premesse ci rendono ancor più orgogliosi di far parte della selezione dell’Enoteca Mariga. A Bassano del Grappa saranno quanto prima disponibili sia ERSE Rosso che Erse Bianco, il nostro nuovo Bianco d’entrata. Erse Rosso, Etna DOC, è un blend di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese, fotografia del vigneto tradizionale etneo a Rovittello, cuore della nostra tenuta. E’ il nostro Etna Rosso più fragrante, dedicato alla dea della rugiada. Un “vino del mattino” per il suo frutto spiccato e la piacevole freschezza. Erse Rosso è prodotto da vecchi, suggestivi, alberelli. . Sull’Etna, infatti, si trovano ancora, miracolosamente, vecchi vigneti, alcuni dei quali centenari, prevalentemente piantati col metodo tradizionale ad antichissimo ad alberello (2/3 branche per pianta con uno sperone portante due gemme) con alte densità di viti per ettaro (6.000/9.000 ceppi per Ha). Si tratta di una viticultura fatta a mano, come si ritrova in Valtellina, nella Valle della Mosella, nella Valle del Reno, con pendenze che possono fortemente variare e diffusi terrazzamenti che sostengono autentiche perle rocciose: su queste piccole terrazze crescono Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante in prevalenza. Il quadro paesistico delle falde etnee è unico al mondo, una sorta di “prezioso archivio dinamico della storia”. Ripiani sovrapposti e continui, caratterizzati da neri muretti a secco di pietre e scorie laviche recuperate dalla vagliatura dei terreni, sinuosi camminamenti, cumuli di pietre, palmenti, identificano suggestivamente, con le loro forme originali e i loro colori che esaltano le varie tonalità cromatiche dei vitigni, l’intero territorio. Il nostro nuovo Etna DOC Bianco, ERSE Bianco, appena uscito sul mercato, è il frutto del nostro costante impegno nella ricerca e nella valorizzazione delle diverse potenzialità che i vari versanti dell’Etna offrono nella produzione enologica. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, capace di soddisfare tutti. Nasce da un mix di Carricante proveniente da Milo, dove il vulcano in mezzo al mare sprofonda e l’acqua con il fuoco si scontra, e Santa Maria di Licodìa (da dove cresce anche A’ Puddara), con l’aggiunta di vitigni indigeni Catarratto e Minnella dei vigneti aziendali a Fessina. L’Etna DOC Bianco ERSE è vinificato in acciaio e rappresenta la nostra introduzione alle potenzialità di questo vitigno da sempre considerato “gregario di lusso” del Nerello Mascalese nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le notevoli doti di freschezza e longevità. Erse Bianco sarà, come la sua versione rossa, un vino del mattino. Le alte gradazioni dei nostri vini – siamo in Sicilia, la gradazione sostenuta è originata dalle latitudini di queste terre! – regalano un sorriso a proposito di questa definizione, ma la fragranza e l’acidità di Erse bilanciano perfettamente il tasso alcolico, e la freschezza avvincente ci permette tranquillamente di considerare il nuovo nato un vino da bersi anche di mattina, per un originale aperitivo o un light lunch. Ciò che vogliamo mettere in tavola sono dei vini che sappiano accompagnare i cibi. Il bello di una cena è il cibarsi, perciò cerchiamo di premiare nei vini la scelta dell’eleganza, la verticalità, l’acidità. Il vino deve essere una compagnia per la tavola. INFO Enoteca Mariga di Giancarlo Baron: Via Macello, 3; 36061 – Bassano del Grappa (VI)_ Tel: 0424 505334_ Mail: enoteca.mariga@gmail.com_ Orari dal martedì al venerdì: 10.30-12.30\17.00-20.00_ Sabato: 10.30-13.00\16.00-20.00_ Domenica: 10.30-12.30\16.30-19.30_ http://enotecamariga.it/pages/contatti

domenica 13 ottobre 2013

I dolci giochi del “middicuccu” in tempo di vendemmia. Sull’Etna

Il nome “middicuccu” (chiamato anche minicuccu o milicuccu) pare derivi dal greco “melikokkos”, cioè “dolce chicco”. In italiano è detto “bagolaro”, ma in francese ha un nome che somiglia al siciliano, “micocoulier de Provence”. Gli etnei associano il middicuccu alla vendemmia. Il suo frutto matura ad ottobre e, da piccoli, tutti si sono fatti scorpacciate della sua polpa, del sapore simile ai datteri. Non è un frutto generoso: è difficile raccoglierlo dai rami sempre troppo alti, e la polpa è scarsa, quasi tutto pelle e nòcciolo, ma il sapore dolcissimo ripaga della fatica. Il nòcciolo veniva anche usato come munizione per le cerbottane. Insomma, il middicuccu non è un frutto per chi ha fretta o non ha voglia di giocare. I’ vigne di Fessina, come la gente di queste parti definisce i vigneti della tenuta, sono sorvegliate da un grande albero maestoso, con le radici che, come una serpe, avvolgono i blocchi del muro di cinta del borgo di Rovittello, i cui rami volano verso il cielo a guardare i Nebrodi. Il Millicucco lo chiamano, fascinoso e ieratico custode del borgo.

mercoledì 9 ottobre 2013

Wine tour and tasting a Tenuta di Fessina, unicità dell’esperienza

Una visita davvero gradita a Tenuta di Fessina è stata quella di Stefano Petrocchi con Valeria, appassionati gourmet, allievi della scuola di Wine Tasting e seguaci di Decanter a Roma, dove vivono, che hanno visitato il nostro nido di Rovittello sull’Etna, accolti come in famiglia. Degustazione con pane fresco, olio extravergine d’oliva proveniente dalla nostra oliveta secolare in Val di Noto e salsiccia di Linguaglossa con finocchietto, in abbinamento ad Erse bianco e rosso, i due Etna DOC d’entrata di Fessina, e Il Musmeci, cru di Nerello Mascalese, il nostro Principe del vulcano. Le loro buone parole sull’unicità dell’esperienza a Fessina ci hanno riempiti di gioia, grazie!

martedì 8 ottobre 2013

La fragranza di Erse, Etna DOC di Tenuta di Fessina, conquista il gusto giapponese

Ancora visite da tutto il mondo al vulcano attivo più alto d’Europa, alla scoperta della fragranza e dell’eleganza dei vini della Muntagna. Mr. Koji ha visitato accuratamente la vigna centenaria di Nerello Mascalese arrampicata ai fianchi dell’Etna, la cantina di vinificazione, la bottaia in pietra lavica e l’antico palmento risalente al Settecento della nostra Tenuta di Fessina, ai piedi di quel meraviglioso giardino dai frutti d’oro che è la Sicilia e, in particolare, la Muntagna, autentica isola dentro l’isola. In degustazione, per una panoramica sul vigneto tradizionale etneo, i nostri vini ERSE Bianco (Carricante, Minnella e Catarratto) ed ERSE Rosso (blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio), Etna DOC di Tenuta di Fessina, insieme al Nero d’Avola in purezza ERO, accompagnati da pane casereccio fresco e dal nostro olio extravergine d’oliva di Noto. Un grappolo di uva dorata a completare la degustazione. Il nostro ospite porterà in Giappone il ricordo di un’esperienza intensa. L’Erse rosso il suo preferito. I prestigiosi ristoranti dove poter trovare i nostri vini di TENUTA DI FESSINA in Giappone, grazie al nostro importatore D&P Selezioni: Ristorante Vino della Pace (4-2-6 Nishi-Azabu, Minato-ku; 81-3/3797-4448) e Faro Shiseido (http://faro.shiseido.co.jp/restaurant/e/) in Tokyo.

lunedì 7 ottobre 2013

Il grande cono che si erge maestoso dalla piana di Catania continua ad affascinare visitatori…

”…l’Etna è un’opera di fantasia creativa, non un semplice monte” Maria Corti Un grande grazie e un caro saluto a Peter Lamonaca, che, raggiungendo l’Etna dagli USA, ha visitato Tenuta di Fessina in tempo di vendemmia. Esistono pochi luoghi al mondo nei quali il mito abbia attecchito come sulla grande Muntagna, una magia che l’Etna continua ad esercitare sull’uomo da millenni. Da sempre, la montagna vivente ha ispirato leggende, favole, poeti, storici, filosofi. Ed attratto, da tempo immemore, viaggiatori da ogni parte del mondo. Nel Settecento, la moda del Grand Tour ha portato sull’Etna, alla ricerca di un mito estetico tipicamente mediterraneo, intellettuali del calibro di Johann Wolfgang von Goethe, Guy de Maupassant, Jean Houel, delle cui peregrinazioni rimane traccia nei numerosi scritti che ci hanno tramandato. Tuttora, il grande cono che si erge maestoso dalla piana di Catania continua ad affascinare visitatori, che arrivano alle pendici dell’Etna in ogni stagione dell’anno, incantati dal vino che si produce sino a mille metri – ed oltre – di altitudine, su terrazzamenti in pietra lavica avvinti ai fianchi del Vulcano, ma altrettanto incuriositi dalla suggestione che questi luoghi emanano, così diversi e variegati a poche centinaia di metri di distanza. “Durante tutto il tragitto è visibile l’Etna, ma in cento aspetti diversi, cangianti secondo la generatrice del cono che essa ci presenta allo sguardo. La regolarità della sua forma conica, quale si vede da Catania, non è che apparente. A chi le gira intorno, essa mostra successivamente enormi pareti dirupate, scalinate immense, piramidi dietro piramidi che riescono inaspettate come trasformazioni istantanee; appare in qualche punto decapitata del suo cono supremo, in vari luoghi spezzata, ora tutta bianca di neve sulla cima soltanto, qualche volta così diversa dall’immagine fissa che s’ha nella mente, da far sospettare che quella che si vede sia un’altra montagna da cui essa rimanga nascosta…” (Edmondo de Amicis) Questa straordinaria diversità offre uno spettacolo unico al mondo, in cui il patrimonio naturalistico si compone di elementi così diversi tra loro: alle varie quote si susseguono coste rocciose, macchie e garighe, terreni erbosi, foreste sempreverdi, boschi, deserti vulcanici. E vigneti. Terra di forti contrasti, modello dell’intero bacino mediterraneo, l’Etna è anche un immenso giardino da coltivare. I fertili terreni lavici, ricchi di importanti sostanze quali ferro, potassio, fosforo, calcio, la grande abbondanza di acque e le particolari caratteristiche geomorfologiche e climatiche di questa terra, hanno reso la campagna etnea una delle zone più ricche e preziose per la produzione di vino, sin dall’antichità. Oggi la vitivinicoltura rappresenta una delle attività agricole tradizionali economicamente più rilevanti dell’area etnea, connotando con evidenza il paesaggio entro i 1200 metri di quota. L’enoturismo costituisce, in questo contesto, una risorse del territorio in costante crescita.

sabato 5 ottobre 2013

ERSE White, new Etna DOC of Tenuta di Fessina, is already available!

_ERSE, Etna DOC Bianco, 2012 vintage, Tenuta di Fessina_ Our centennial vineyards stretch across the sloping fields of Milo and Santa Maria di Licodia, between Mt Etna top and the Ionian Sea. From their bush-trained vines the Doc Etna Bianco ERSE is produced, blending Carricante with indigenous grape varieties such as Minnella and Catarratto. ERSE, vinified in stainless steel tanks, is our interpretation of a variety which has been considered for a long time a “deluxe” minor wine grape, due to its remarkable characteristics of freshness and longevity. Destiny has it that, on Etna, the various vineyards produce very diverse wines, produced by soils and micro-environments so particular as to render them unique. Milo was born on the volcanic landslides that fell into the sea some 10,000-15,000 years ago: the dark lands of Milo are made up of a mixture of detritus in many differentiated layers, produced by the decay of the volcano and an extraordinarily rich source of nutrients for the grapevines. Denomination: ETNA DOC Bianco Varietal: Carricante 80%, Minnella and Catarratto 20% Agronomist: Federico Curtaz Oenologist: Federico Curtaz Tasting notes. Colour: Straw yellow with green nuances; Nose: delicate, elegant, fruity; Taste: Pleasantly fresh, salty and harmonious. Characteristics of production land. Production area: Milo and Santa Maria di Licodia; Area under vine: 2,5 ha.; Year of vineyards planting: 1920; Exposure: Sud; Altitude above the sea level: 1000 meters; Type of soil: dark and sandy, with skeleton grain and volcanic hash, typical of the Etna lava flows; Vine density: 6.000 plants per hectare; Training system: alberello; Harvest: October, 20; Yield. per hectare: 70 ql.; Harvest technique: by hands using perforated crates, after a careful selection of grapes in the vineyard and in the cellar. Vinification and ageing Crushing: Soft; Fermentation: in stainless steel at controlled temperature; Fermentation temperature: 12°/14°; Yearly average production: 6.500 bottles 0,75 l.; Alcohol content: 12°/13°.

mercoledì 2 ottobre 2013

Sul mercato la nuova annata di LAENEO, la vendemmia 2012. Chicca per enoappassionati, Nerello Cappuccio in purezza

_Capriccio del gusto per enoappassionati. Nerello Cappuccio in purezza di Tenuta di Fessina, LEANEO 2012_ “Dioniso attenua la sua inquietudine bevendo vino giovane nelle brume di gennaio. Al crepitio delle braci, nella sera, vino e carne s…i fan sangue e sentimento, forza interiore, coraggio davanti al nascere del tempo nuovo”. La nuova annata (2012) di LAENEO, DOC Sicilia Nerello Cappuccio di Tenuta di Fessina, è già disponibile sul mercato. Pepato e goloso, mostra il contributo peculiare di questo antico vitigno all’Etna DOC. LAENEO, rarità dell’Etna, piccola perla per enoappassionati, è una limitata produzione di Nerello Cappuccio – da sempre spalla del Nerello Mascalese nell’uvaggio dell’Etna -, che nasce a mille metri di altitudine, da alberelli di mezzo secolo d’età a Santa Maria di Licodìa. «Non c’è un progetto commerciale dietro questo vino vinificato solamente in acciaio – racconta Federico Curtaz – bensì il desiderio di comprendere come si comporta questo antico vitigno. Il nome deriva dalla piazza ateniese che ospitava feste dionisiache di inizio anno – LENEE – nel corso delle quali si beveva il vino nuovo e si sacrificavano i buoi e ho voluto con questo ricordare il sangue e il ferro nel vino. (…) Sono forti le note ferrose ed ematiche – ha confermato il docente Ais Luciano Mallozzi – e il carattere è molto espressivo con sentori di spezie, anice stellato, semi di finocchio e chiodi di garofano e aspetti vegetali di pepe bianco mai fastidioso». (Dall’intervista di Luciano Mallozzi a Federico Curtaz durante “Squisito!” 2011). LAENEO 2012 ha appena ottenuto la Golden Star della Guida ViniBuoni 2014, edita dal TCI, per le doti di eleganza, finezza, equilibrio, qualità, precisa espressione del varietale e del territorio. Estratto PRESS: Dalla Guida Vini d’Italia 2011 L’Espresso: “Uno più buono dell’altro i vini etnei di Fèssina: tutta da cogliere la fragranza del dinamico Erse, come quella del neonato Laeneo, che valorizza la succosità del Nerello Cappuccio in chiave di perfetto ‘vin de soif (…)”. Laeneo 2009: “Sfizioso e originale il comparto aromatico, invitanti rimandi pepati, bocca di peso leggero ma freschissima e gustosa”. “Una vendemmia complicata come la 2009 tiene poi a battesimo la terza etichetta etnea della casa, Laenèo, nerello cappuccio in purezza proveniente da tremila metri di vigneto a S. Maria di Licodia, nel versante sud: un rosso tutto sul frutto, dal carattere pepato e goloso e dalla beva irresistibile”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”). “Già produttrice in Toscana, nel 2007 Silvia Maestrelli decide di scommettere sul vino siciliano. Nasce così, in un vecchio palmento circondato da sei ettari di vigneti a 650 slm, la Tenuta di Fessina, subito affermatesi per i suoi vini di grande qualità. COME E’ IL VINO. Rosso rubino ravvivato da riflessi porpora brillanti. I profumi richiamano la liquirizia e sentori speziati di noce moscata. Si avvertono in modo evidente anche note fruttate di amarena. Molto fresco in bocca, grazie alla buona acidità, si caratterizza per una piacevole nota tannica che lo rende vinoso. Di buona persistenza, sul finale richiama la frutta appena matura. DA PROVARE CON. Vino rosso giovane e molto fresco, il “Laeneo” si presta ad abbinamenti inaspettati. Ottimo con primi piatti di pesce, come i tagliolini con i ricci e i frutti di mare, sta bene anche in accompagnamento a secondi carne più impegnativi, come la bistecca alla fiorentina” (IL MIO VINO, marzo 2011). “Il Laeneo 2010 (nerello cappuccio; 2.000 bot; 12 €) ha carattere da vendere” (Guida Slow Wine 2012). “Buono il LAENEO, Nerello Cappuccio in purezza. Abbiamo degustato l’annata 2010. Dall’aspetto speziato e dolce. Al palato esprime la forza del territorio con tannini importanti” (Guida Vini di Sicilia 2012 del Giornale della Sicilia, a cura di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina). “Laeneo IGT 2011. Laeneo è un Nerello Cappuccio in purezza realizzato con solo acciaio. Il rosso rubino nel bicchiere è molto vivace e trasparente, il naso è particolarmente intrigante, è improntato su profumi ferrosi e di pepe verde, timido è il frutto di ciliegia croccante. In bocca è sottile, tannini decisi ed eleganti, buona spinta acido sapida” (Mauro Maccario, settembre 2012, Enopress). “TENUTA DI Fessina Laeneo Sicilia 2011-91 punti. Un favoloso base rosso, il Nerello Cappuccio 2011. Laeneo si alza con potenza dal vetro con espressivi frutti scuri, viola, mentolo, fiori e liquirizia. Senza passaggio in legno, questo succoso Nerello è una grande scelta da bere ora e negli anni a venire” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013) “Adesso capisco perché questo buonissimo vino siciliano risuona di un accento diverso. Quando mi sono portato in montagna le bottiglie della TENUTA DI FESSINA per assaggiarle, nella fretta avevo lasciato a Roma la documentazione. Perciò non sapevo che i proprietari fossero toscani ‘arrivati sull’Etna in punta di piedi, come visitatori curiosi’. Intendiamoci: il vino è siciliano al mille per mille (…). Scontata anche la presenza di un Nerello Cappuccio in purezza: il LAENEO ha le stesse caratteristiche di garbo dei confratelli (…). (PANORAMA, 25 settembre 2013, Bruno Vespa)