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martedì 24 gennaio 2012

Ricostruiamo i muretti a secco delle Cinque Terre!



Riceviamo questa comunicazione dalla redazione di Merum e diffondiamo con piacere.

"L'anno 2011 è stato per le Cinque Terre un anno catastrofico. Dopo una serie di incendi durante l'estate, la terribile alluvione del 25 ottobre ha devastato una grande parte di Monterosso e soprattutto il paese di Vernazza che ancor'oggi è quasi inaccessibile. Gente sfollata, vigneti distrutti, muretti crollati e la mancanza di fondi per ricostruire - questa è la triste realtà per chi vive e lavora nelle Cinque Terre. Anche dopo mesi la situazione è ancora gravissima e tornare alla normalità è molto difficile.
Noi della redazione di Merum non vogliamo restare immobili davanti allo sfacelo di un simbolo della viticoltura eroica e invitiamo produttori, amici e lettori ad aiutare i pochi viticoltori rimasti a ricostruire i muretti a secco senza i quali i terrazzamenti e quindi i vigneti insieme ai sentieri sono destinati a crollare in mare.
Per questo chiediamo il Vostro aiuto. Dateci una mano nel segno della solidarietà con i colleghi delle Cinque Terre!
Ricostruire 1 m2 di muretto a secco costa 150 Euro. Fino ad oggi, i lettori di Merum hanno donato 150 m2 di muretti, ma siamo solo all'inizio. La raccolta dei fondi continuerà ancora fino al 31 marzo 2012. Il 19 maggio ci incontreremo poi con i donatori ed i vignaioli locali alla Marina di Riomaggiore per festeggiare insieme i muretti ricostruiti.
Già con 150 Euro di donazione il muro cresce di un metro! Tutti coloro che donano 5 m2 e più avranno una loro targhetta sul proprio muretto, per gli altri faremo una grande targhetta che porterà tutti i nomi dei donatori.

Preghiamo gentilmente i donatori di comunicarci con un'email l'importo del loro contributo".

Il conto corrente per le donazioni è il seguente:

Oggetto: Cinque Terre
Valuta: Euro
Banca: UBS AG, CH-4002 Basel
IBAN: CH08 0023 3233 6097 0262 P
BIC: UBSWCHZH80A
Intestatario: Merumpress AG, Hofacher 24, CH-8627 Grüningen

Per informazioni:
Redazione Merum
Raffaella Usai
Tel.: +39/ 0573 800072
ru@merum.info
www.merum.info

giovedì 30 giugno 2011

Un matrimonio siculo-toscano da Paolo Fiaschi. I vini di Fessina e Petriolo al Ristorante "Papaveri e papere" di San Miniato


"Che piatto! Santo Dio!...Ma che piatto! E' un omnibus! Ce n'è per tutti i gusti, per quelli che mangiano di grasso e per quelli che fanno di magro, per chi ama lo zucchero e per chi ama il pepe".
da "Les Mystères de Paris" di Eugène Sue

C'è innovazione e tradizione nella cucina di Paolo. Lo avverti subito appena varchi la vetrata di Papaveri e papere che affaccia sulla bella vallata toscana di San Miniato. Un locale glam, fresco, originale, pieno di fantasia, dove il rispetto per la tradizione e la ricerca di prodotti di qualità sono fattori costanti, che avvicinano alla cucina un parterre di buongustai eterogeneo. Proprio come l'arlequin, un piatto della tradizione povera europea che magnifica "la mistura", la capacità dei prodotti di amalgamarsi con armonia, la cucina di Paolo tramanda un'idea di condivisione e contaminazione che cattura chiunque si avvicini alla sua tavola. Un gusto vario e imprevedibile, che accarezza i ricordi col PorKoniglio e stimola la fantasia e il divertimento coi vasetti d'insalatina di calamari...é un omnibus! Uno sposalizio perfetto, all'insegna dell'equilibrio e della curiosità, con i nostri vini di Fessina e Petriolo.

"Dopo essersi diplomato all'ITIS G. Ferraris di Empoli, Paolo Fiaschi ha iniziato a lavorare nella ristorazione negli anni Novanta, inaugurando la "Taverna dell'Ozio" a Corazzano (PI). In seguito a questa fortunata esperienza è stato uno dei fondatori del ristorante "Pepe Nero" a San Miniato. Vive con la moglie Rossana e la loro piccola Chiara. Il suo carattere e il suo temperamento vengono magicamente tradotti nei piatti che prepara. Non c'è modo migliore per conoscerlo che assaggiare uno dei suoi piatti".

Grazie a Paolo Fiaschi e ai suoi collaboratori per l'ospitalità squista! Una calda sera d'estate sulle colline pisane, i seducenti piatti di Paolo, un pubblico stimolante, l'accoglienza impeccabile di Papaveri e papere...un'autentica emozione...



Il menu che Paolo ha preparato per la serata di Tenuta di Fessina e Villa Petriolo:

Insalatina di Calamari, Verdure julienne, olive Taggiasche e Pomodorini al forno
Porkoniglio (Coniglio in Porchetta con il suo fegato, servito con Spinacini)
Cannolo di Farina di ceci ripieno di Gamberi Rossi, pesto di Sedano e chips di Zucchine
Gnocchetti con insalatina di Melanzana e Battuto di Aromi primaverili
Rotolino di Anatra con Verdure croccanti
Semifreddo al melone con croccante di pistacchio


Il PorKoniglio: elogio al coniglio.

In abbinamento a:

Nakone, IGT Sicilia da Chardonnay 100%, 2009
A’ Puddara, Etna Bianco DOC da Carricante 100%, 2009
Laeneo, IGT Sicilia da Nerello Cappuccio 100%, 2009
L’Imbrunire, IGT Toscana da Canaiolo 100%, 2009
Il Musmeci, Etna Rosso DOC da Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese, 2008
Rosae MnemoSis, Chianti DOCG da Sangiovese 100%, 2008
Vinsanto del Chianti DOC Villa Petriolo, 2004



"Ciò che vogliamo mettere in tavola sono dei vini semplici che sappiano accompagnare i cibi. Il bello di una cena è il cibarsi. Cerchiamo di premiare nei vini la scelta dell'eleganza, la verticalità, l'acidità. Il vino deve essere una compagnia per la tavola".
(Federico Curtaz)

INFO:
Papaveri&Papere
Via Dalmazia, 159/d
San Miniato (PISA)
Tel. 0571 409422
info@papaveriepaolo.com
www.papaveriepaolo.com

venerdì 24 giugno 2011

Cena per l'Unità d'Italia al Ristorante Il Colombaio: il Vinsanto di Villa Petriolo per la cucina di Stefano Pinciaroli


"Ho avuto una visione straordinaria. Ho fatto un sogno che nessun cervello umano riuscirebbe a spiegare. E c'è da far la figura del somaro soltanto a provarcisi. Mi pareva d'esser... nessuno può dire che cosa. Mi pareva d'essere... e mi pareva d'avere... ma soltanto un pazzo potrebbe tentar di dire quel che mi pareva d'avere. Occhio umano non potè mai udire, orecchio umano non potè mai vedere, mano umana non potè mai gustare, lingua umana mai concepire, e cuore umano mai narrare, un sogno come il mio....".
Da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

Una meravigliosa cena di mezza estate a Casole d'Elsa...

Cibo squisito, ottima compagnia, un'accoglienza calorosa e la passione dello staff de Il Colombaio hanno reso la cena per l'Unità d'Italia - organizzata in collaborazione con la Catena CHIC - un'esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti... autentico sogno di una notte di mezza estate per buongustai!


Foto di Claudio Mollo

In uno scenario paradisiaco, l'incanto delle colline incontaminate della Val d'Elsa all'imbrunire, si sono avvicendati ai fornelli di questo raffinato locale "stellato" ben tre chef, con i loro giovani collaboratori, del circuito CHIC (Charming Italian Chef), associazione di cuochi eccellenti che sono soliti approfittare di queste preziose occasioni per confrontarsi e offrire sempre nuove proposte di qualità.



A Il Colombaio, gli chef Mauro Elli del Cantuccio di Albavilla, Massimo Sola di Verona e Stefano Pinciaroli del PS di Cerreto Guidi, insieme al padrone di casa, lo chef Umberto Gorizia, hanno deliziato i palati degli intervenuti con creazioni gustose e piene di seducente fantasia.


I vini: ottima la scelta degli abbinamenti, curata dal sommelier de Il Colombaio.


Il menu


Dulcis in fundo, "Cantuccini e Vinsanto", una creazione dello chef Stefano Pinciaroli: biscotto salato alla mandorla, bavarese alla cannella, gelée di Vinsanto e mousse di fichi, in abbinamento al nostro Vinsanto del Chianti DOC Villa Petriolo.



La bella brigata di cucina introdotta dalla signora Marina, l'anima vibrante de Il Colombaio




Non sarà necessario ricorrere alla "rosa del pensiero" del folletto Puck, di shakespeariana memoria, per rammentare di tornare a fare una sosta ristoratrice a Il Colombaio...provare per sognare.

lunedì 20 giugno 2011

CHEf/Z Villa Petriolo: la cucina di Paolo Fiaschi per i nostri enoturisti



“Gola è mantenimento della vita”.
Leonardo Da Vinci


Si inaugura un nuovo progetto nella nostra azienda di Cerreto Guidi: CHEf/Z Villa Petriolo. A turno, le eccellenze dell’arte culinaria del nostro territorio del Montalbano e dell’Empolese Valdelsa cucineranno per gli enoturisti in visita a Villa Petriolo.

Ieri è la stata la volta del patron del Ristorante Papaveri e Papere di San Miniato, lo chef Paolo Fiaschi. Vergati a mano tutti i menu, a ricordo della serata, Paolo ha preparato per i nostri ospiti ghiottissimi piatti, realizzati con ottimi prodotti rigorosamente locali.

Terminato il wine tour, a spasso per vigne e cantine, al via la cena-degustazione.
Dopo l’antipasto, servito nel patio all’aperto in uno splendido tardo pomeriggio d’estate, a base di ceci con cipolla e pomodorini, ricotta fresca, prosciutto e salame toscani - in abbinamento a L’Imbrunire 2009, Canaiolo in purezza -, primo piatto di cannoli di pasta di ceci con carpione di zucchine e ricotta alla salsa di verdure (con Chianti DOCG Villa Petriolo annata 2008, Sangiovese 90% e Colorino 10%). Secondo di coniglio allevato a terra in porchetta, ripieno di fegatini, servito con una misticanza di spinacini freschi e verdure e accompagnato a Golpaja 2007, IGT Toscana da Sangiovese 60% e Merlot 40%. Il cheese caramel con fragole, i cantucci artigianali e le pesche dl nostro frutteto allo zucchero hanno introdotto il Vin Santo del Chianti DOC 2004 con cui frescheggiare sull’aia settecentesca di Villa Petriolo prima della buonanotte...




Un ringraziamento speciale a Paolo Fiaschi per la cura e la generosa disponibilità con cui ha salutato la nuova idea di CHEf/Z Villa Petriolo e un caro saluto ai nostri enoturisti…al piacere di ritrovarci presto!

giovedì 21 aprile 2011

Quando il sorcio non arriva al cacio...Le avventure di Squeetie


L'anteprima per la stampa al Vinitaly 2011


Canovaccio: Squeetie approccia timidamente (ma con successo) al mercato. Ovvero, il mondo delle moltiplicazioni ancora possibili.

Atto unico.

Opera: “Quando il sorcio non arriva al cacio va alla pera” di Massimo Roscia.

Con Squeetie, il topolino di Michele Curtaz, e la pera Abate gentilmente fornita dall’Hotel Verona.



Stesura originale, gelosamente custodita negli archivi di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina


Gli archivi


Dal carteggio col drammaturgo:

“(...) quanto al nostro protagonista (squeetie, intendo) posso solo anticiparti confidenzialmente che a luglio si aprirà il suo tour europeo. prima data: londra, royal albert hall. già tutto sold out. reciterà in coppia con due pere williams gemelle e ballerà il tiptap. ho visto le prove, uno spasso”.
mr

martedì 19 aprile 2011

Buon anniversario, Paperblog!



Buon compleanno a Paperblog, che domani compirà un anno di vita e festeggerà ben un milione di visitatori al mese!

Per l’occasione, lo staff di Paperblog Italia ha regalato ai bloggers che partecipano quotidianamente alla community l’opportunità di farsi conoscere un po’ meglio con l’intervista che segue.


1. Innanzitutto, chi é DiVinando?

DiVINando è il mio diario nel vino, alla scoperta di un territorio, come recita il sottotitolo.

2. Da quanto tempo possiedi un blog e perché hai deciso di aprirne uno?

L’idea di inaugurare DiVINando nasce nell’ottobre 2006. Una voglia incontenibile di raccontarmi mi ha spinta a sperimentare lo strumento dinamico del web per annotare i miei pensieri, i ricordi, le emozioni vissute quotidianamente, i progetti per il futuro. Un mezzo straordinario, il blog, per condividere il mio mondo con gli altri, per far conoscere ed apprezzare le colline del Montalbano da cui nascono i miei vini di Villa Petriolo.




3. Da dove trai ispirazione per gli articoli del tuo blog?


Seguo lo stato d’animo del giorno. Una bella giornata di sole mi invita ad una passeggiata tra le vigne, in compagnia dei miei adorati cani, ed io non posso resistere alla tentazione di postare subito su DiVINando l’emozione che mi dona questa rigenerante immersione nella natura. Ne approfitto per documentare i lavori in vigna, per raccogliere fiori di campo con cui abbellire la mia casa di Milano, per raccontare la vista strepitosa che si gode da questo angolo della Toscana ancora poco conosciuto.




Un altro giorno mi succede di visitare una mostra d’arte contemporanea – altra mia passione trascinante insieme al vino - ed il desiderio di mostrare anche agli altri le mie “scoperte” mi sorprende mentre, magari, porto a termine uno dei tanti impegni che le mie due aziende vinicole (Villa Petriolo in Toscana e Tenuta di Fessina in Sicilia) mi impongono di onorare giornalmente. La tentazione di pubblicare al più presto su DiVINando le tracce di questa esperienza entusiasmante diventa veramente irrefrenabile.



Un ambito per il quale si caratterizza il mio blog è anche la letteratura. Col concorso letterario annuale di Villa Petriolo dedicato all’immaginario del vino – quest’anno il motivo per cui scrivere è “Wine on the road. Appunti di viaggio…per cantine”, dal 15 aprile al 15 luglio 2011 -, gli spunti offerti ai lettori di DiVINando per illustrare l’universo enoico nell’arte divengono veri e propri cicli di post tematici.



Anche gli appuntamenti con le degustazioni dei miei vini in giro per l’Italia, e non solo, occupano uno spazio importante su DiVINando. Un’occasione per valorizzare rilevanti realtà della ristorazione locale ed internazionale, e raccomandare nuove mete per il turismo enogastronomico.
Su DiVINando, infatti, non si manca mai di raccontare qualcosa di interessante di quel territorio nel quale quel certo chef opera, dell’accoglienza squisita di un locale, dei piatti preferiti assaggiati durante una delle mie cene, della qualità della carta dei vini e della competenza del sommelier che l’ha realizzata, delle iniziative particolari che vi si realizzano.

Anche i sorrisi dei tanti winelovers in visita a Villa Petriolo e a Tenuta di Fessina, la mia azienda vinicola alle pendici dell’Etna, meritano uno spazio tutto loro, e speciale, sul mio wineblog. Mi piace documentare quanto il vino e la compagnia siano capaci di illuminare di buonumore i visi delle persone. Infiniti i reportages enoturistici, che il 29 maggio culmineranno nella mostra fotografica “di Vino Vivo”, allestita a Villa Petriolo per “Cantine aperte”: una selezione di scatti dedicati allo sguardo bagnato di vino dei nostri numerosi enoturisti.

Il periodo delle gite fuori porta si è felicemente già aperto, grazie alle giornate di sole che hanno investito da qualche giorno la nostra bella Toscana. Abbiamo in programma ancora nuove iniziative per i winelovers: l'enoteatro in vigna e barriccaia, sia per adulti che per bambini, la baby-vendemmia, il laboratorio del pane, l'alchimia del vino (dipingere con il vino e le mani al posto di colori e pennelli), gli abbinamenti musica-vino (con relativa ed innovativa scheda di degustazione), le mostre sul tema del vino, oltre ai classici wine tour and tasting. In azienda, ad accogliere i visitatori, sempre qualcuno di noi. Perché è importante raccontarsi in prima persona. Sempre con nuovi linguaggi, capaci di avvicinare le persone con sensibilità moderna durante la scoperta del territorio del Montalbano, culla materna di Leonardo Da Vinci, e del suo straordinario patrimonio di arte, cultura, natura e prodotti enogastronomici.




4. Quando smetti i panni del blogger, di cosa ti occupi?


Oltre che produttrice vinicola e blogger, sono anche, e soprattutto, una mamma. Della mia piccola Lavinia. I miei ricordi di famiglia, che spesso si intrecciano a quelli di Villa Petriolo, costituiscono una parte di DiVINando a cui sono particolarmente affezionata.



5. Un pregio e un difetto di Paperblog.

Paperblog regala una visibilità eccezionale ai blog affiliati come DiVINando, una piazza virtuale di ampio respiro, nella quale scambiare informazioni, condividere passioni, partecipare. Nello specifico, DiVINando è parte attiva della community di cucina. Un difetto?! E’ indicizzato meglio di DiVINando! ;-))

6. Un consiglio esclusivo per i lettori del tuo blog e di Paperblog: il vino di questa primavera!

Il mio vino “di stagione” è Serberto di Villa Petriolo. Lo consiglio agli amici lettori di DiVINando e di Paperblog per la sua fragranza ed il frutto evidente. Il nostro nuovo Merlot in purezza, prodotto sulle colline del Montalbano, si accompagna bene a secondi piatti di carne come la classica bistecca alla Fiorentina, cotta al sangue. Il rubino intenso tendente al granata del Serberto, il suo balsamico al naso, la sua profondità al palato richiamano alla perfezione l’intensità delle sensazioni che può regalare un piatto importante come questo delle cucina tradizionale toscana.

Venite a trovarci quando passate da Cerreto Guidi: Serberto saprà raccontarvi, almeno quanto DiVINando, le ricchezze di questo meraviglioso territorio che tanto amo.

mercoledì 13 aprile 2011

"Po®co ma buono…allevo, trasformo, mangio” con la Macelleria Falaschi di San Miniato. Il 15 aprile a Parma



Segnalo agli amici di DiVINando questa ghiottissima iniziativa che si terrà nell’ambito di CIBUS TOUR 2011 nella fiera di Parma (il 15-16-17 aprile, dalle 11.00 alle 23.00):

“All’interno di Po®co ma buono…allevo, trasformo, mangio”, a cura degli amici della Macelleria Falaschi di San Miniato (Pisa), in collaborazione con Slow Food Italia:

- Laboratorio della finocchiona: venerdì 15 aprile alle ore 13.00 Padiglione 7
- Laboratorio del mallegato: venerdì 15 aprile alle ore 19.00 Padiglione 7


Chi non conoscesse ancora la Macelleria Norcineria Gastronomia guidata dalla famiglia Falaschi sin dal 1925, si affretti a fare un salto in quel di San Miniato…oltre alle eccellenti carni "d'autore" - esaltate spesso in originali eventi come questo di Parma o DeGustiBooks a Firenze - , ci potete trovare anche i nostri vini di Villa Petriolo!





Macelleria - Norcineria - Gastronomia
SERGIO FALASCHI

Via Augusto Conti, 18-20
56027 San Miniato (PI)
Tel. e Fax +39 0571 43190

Email info@sergiofalaschi.it
Sito web www.sergiofalaschi.it

venerdì 1 aprile 2011

Tenuta di Fessina moving




Ne avevamo già parlato qui, sul blog della nostra Tenuta di Fessina CUNTU.

Adesso esce il bel video su you tube: l'appuntamento di Febbraio per il tour del Giro Di Vite 2011 in Sicilia. Nel video, oltre a Francesco Spadafora dell'azienda agricola Principi di Spadafora, anche Federico Curtaz della nostra Tenuta di Fessina e Maurizio Vinci, consulente di marketing management in Bari per il progetto Segni DiVini, accompagnati dai partecipanti all'iniziativa de La Parola al Vino.

Ancora grazie a Segni DiVini e buona visione!


mercoledì 23 marzo 2011

La storia de I VINI DEL SOLE di Enrico Cresta: come si distribuisce il vino



Una tersa e tiepida giornata di sole primaverile ha salutato il banco d’assaggio de I VINI DEL SOLE lunedì scorso a Genova. Per le nostre aziende, Villa Petriolo e Tenuta di Fessina, sister Saimon ha accolto i winelovers accorsi sulla banchina dell’Hotel Marina Place, a un soffio dall’Aeroporto e dal mare.
Scenario incantevole, una buona scelta di etichette, visitatori garbati e organizzazione puntuale hanno fatto di questa iniziativa un’occasione decisamente da ripetere.


Tra le nostre nuove proposte, non è mancato Laeneo, IGT Sicilia di Tenuta di Fessina, da Nerello Cappuccio in purezza prodotto dai vigneti posti a Santa Maria di Licodia.


Dall’azienda toscana, presente a Genova anche Serberto, il nostro nuovo Merlot in purezza delle colline del Montalbano.



L’occasione si è rivelata ancora più ghiotta quando il patron de I VINI DEL SOLE Enrico Cresta ha deciso di rilasciare, per i lettori di DiVINando, un’interessante intervista nella quale racconta come si svolge il lavoro, impegnativo e ricco di soddisfazioni, del distributore di vini. Un ruolo determinante nella filiera del vino che, se fatto con passione e idee chiare come quelle di Enrico, ripaga con generosità tutti coloro di vino vivono.
Grazie, Enrico, e buon lavoro.

- Enrico, da dove nasce l'amore per il vino e come cresce l'idea di impegnarti nella distribuzione attraverso i tuoi I VINI DEL SOLE? Quale la tua educazione "sentimentale" a questo straordinario universo che è il mondo enoico?

Sono genovese, nato nel 1956, diploma al liceo classico D'Oria nel 1975, laureato nel 1981 all'Università di Genova in scienze biologiche, con tesi e ricerche epidemiologiche statistiche su associazioni fra esposizioni lavorative e ambientali e morbilità e mortalità per malattie degenerative... per questo sono un convinto "ambientalista" ( e per questo non gradisco le statistiche esibilite e carenti di credibilità...). Attualmente sono innanzitutto padre di due ragazzi di 16 e 13 anni e un appassionato di libri.
Nel 1985, sulla scia di una passione paterna per l'enogastronomia, ho fondato I Vini del Sole, una ditta dal nome che allude al sole di Liguria che ci ha salutato lunedì scorso. Per cui siamo attualmente una delle più antiche ditte di selezione e distribuzione di vini fini in Italia.
Ho imparato l'assaggio alla scuola del sommelier Virgilio Pronzati di Genova, grande "naso", allora pasticcere ed oggi giornalista enogastronomico. Altra persona garbata e preparata cui devo molto è il Dr Nello Capris, enologo, anche lui di Genova.
Commercialmente, sono sicuramente debitore di tante "dritte" e provocazioni a personaggi quali Pino Sola del ristorante omonimo, ancor'oggi il miglior punto di mescita in città, Bepi Mongiardino titolare della Moon Import, maestro di stile, Gianluca Gargano della Velier, grande rapace commerciale e di grande intuito, e a Sergio Rossi, chiavarese, grande intenditore e polemista enologico.
Genova è sempre popolata di persone di passione per gli spiriti, come la sua tradizione come sede di aziende di import dimostra.



- Come scegli le etichette da promuovere? Segui il tuo gusto personale, l'intuizione, il trend commerciale?

Il mio sforzo, sin dall'inizio, è stato quello di far parlare il territorio, creando attraverso la distribuzione un'attività che facesse conoscere degli specialisti dei diversi vitigni (in quanto biologo, forse ho usato per primo il termine biodiversità nel reclamizzare le mie scelte, così come già negli anni 80 il termine autoctono era il vanto del mio assortimento... ma la primogenitura non m'importa). L'intento è mantenere e offrire un ventaglio di proposte organolettiche che emozioni per differenze e diverta e stimoli l'approfondimento sui territori che le generano.
Così ho cominciato a selezionare in Liguria nell'85 (lavoro dall'86 con e per l'azienda Bruna di Ranzo, ottima nel Pigato), nelle zone storiche della viticoltura italiana dall'86 (ricordo l'Orvieto di Gianni Dubini, il Gambellara di Angiolino Maule, il Vernaccia di Andrea Vecchione, il Soave di Graziano Prà, il Barolo di Vigna Rionda...). Dall'86 ho cominciato a importare dalla Borgogna (ho cominciato con le Domaine Comte Lafon e Matrot di Meursault).



- Il mercato nazionale, adesso, cosa richiede? Reputi opportuno assecondarlo o credi che la scelta di proporre nuove etichette sulle quali decidi di scommettere, col tempo, ripaghi tutta la filiera? Quante energie merita impiegare nell' "educazione" dei palati alla sensibilità e al piacere? I ristoratori e gli enotecari de I VINI DEL SOLE chi sono? Quale idea del vino condividono con chi, come te, opera a monte scremando i prodotti da valorizzare?

Così chi acquista da noi premia questa filosofia, la scelta di vini fini territoriali. Certo, ho resistito e sono sopravvissuto a tante mode, dalla barrique spinta ai vini concentrati, oggi ai finti autoctoni e ai bio più o meno credibili. Per me è il bicchiere la rivelazione di tutto, poi da lì parto e conosco chi produce e dove e come...
Certo è indispensabile comunicare, far crescere la cultura del bere, che spesso è un bla bla di impronta televisiva. Senza una crescita della cultura, che costa tempo, applicazione e viaggi, in Italia siamo sempre fermi ad una finta competenza.



- Come è maturata l'idea di organizzare un banco d'assaggio con tutti i "tuoi" produttori? I VINI DEL SOLE cura anche il destinatario finale, colui che siede al ristorante e si trova di fronte una carta dei vini da interpretare, o si rivolge solo ed esclusivamente agli operatori del settore? In che modo un distributore conduce la comunicazione sui propri prodotti, quali gli strumenti da privilegiare, a tuo avviso?

Il banco d'assaggio annuale è un'opportunità per gli operatori, e i loro clienti appassionati, di trovare tutti insieme produttori d'Italia e anche di Francia più qualche altra provenienza, e anche un modo di comunicare lo stile di scelta che opero. E' molto impegnativo organizzarlo, perchè è tutta farina del nostro sacco, non utilizziamo agenzie di eventi, ed è duro coinvolgere operatori spesso incatenati per necessità di mestiere al loro esercizio e per questo poco propensi a usare qualche ora libera per conoscere di più sui vini.

Cerco di dialogare coi consumatori finali attraverso la piccola bottiglieria show room che abbiamo in Via dell'Ombra a Genova Sturla, e anche attraverso la creazione e redazione delle carte dei vini di molti clienti, che spero siano stimolanti e informative.

domenica 20 marzo 2011

E' festa: la tua vita è in tavola!


“Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola”.

Derek Walcott

Si annuncia come una delle feste più glam di tutto l’anno. Una gioia infinita apprendere che una cara amica desidera me ed i miei vini accanto a lei in un giorno così speciale come il proprio compleanno…

L’augurio alla mia adorata C. è di seguire, sempre, la sua naturale inclinazione, come se…fosse vino. Le auguro di incarnare il proprio destino fino in fondo, guadagnandosi un carattere irripetibile ed un stile riconoscibile nell’essenzialità. Così come auguro ai miei vini di incontrare sempre chi ne riesca a cogliere l’autenticità. I nostri vini sono il prodotto di una grande passione, omaggio onesto ai territori dai quali nascono.

A Milano assaggeremo:

NAKONE 2009, IGT Sicilia, da Chardonnay in purezza della Tenuta di Fessina.
I vigneti di Nakone si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta.
Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo odierno. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

Erse 2009, ETNA DOC della Tenuta di Fessina, è il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna. Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Il primo vino della Tenuta di Fessina messo sul mercato. Vino che vuole essere una fotografia del paesaggio viticolo dell’Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, impurità bianche come Minnella, Carricante. Sono vitigni tutti presenti nel vino, nella stessa misura in cui vi sono nel vigneto. Vigneti di 50/60 anni di media, piantati molto tempo fa, quando fare vino era un fatto di cultura popolare e non c’era una selezione, ma una miscela di vitigni. Erse è lo sforzo di fare un vino di tutti i giorni, ma in maniera seria. La volontà di fotografare il paesaggio dell’Etna dal punto di vista varietale. Vino etereo, fine, dai tannini pronunciati, la freschezza assoluta, ha colorazione tenue, come i tutti i vini naturali dell’Etna. Vino molto speziato, dai grandi profumi, dalle note di pepe, è un vino molto orientale, molto femminile, molto gentile. Di grande eleganza. Erse dice lo sforzo di cercare di rappresentare l’Etna in quella che era la sua origine, non forzando nulla. Dedicato ai miei occhi chiari, che sono "azzurri con il cielo dell’Etna". Erse è anche il nome di una divinità della rugiada. Della fragranza del mattino. Vino semplice, diretto, che si insinua nei sapori e nelle sensazioni della mattina. Nota colorante leggera, prolungatezza alla bocca straordinaria. Semplice, comprensibile immediatamente a tutti, ha comunque la sua austerità, la sua eleganza, che lo può far apprezzare anche da chi ha un palato fine.

L’Imbrunire, annata 2009, è un IGT Toscano prodotto con Canaiolo in purezza, una delle varietà trovate in un vecchio vigneto di Villa Petriolo. Da sempre questo vitigno è usato nel taglio classico del Chianti. La curiosità di capire quanto potesse valere da solo il Canaiolo ci ha indotto a provare a vinificarlo in purezza, raccogliendo i pochi grappoli rimasti dal vigneto San Martino, di oltre trenta anni di età. E’ un vitigno che sta scomparendo, i cui profumi ci ricordano, con i sentori di terra bagnata e frutti ossidati, le sere di fine estate. Con molto frutto e molto tannino, è da considerarsi un “vino del mattino”, che possa sostituire anche un bianco da aperitivo, da bersi anche fresco. I profumi esprimono tutte le potenzialità del territorio, col suo stile di semplicità e grande bevibilità.

Auguro alla mai cara amica, più che mai nel giorno del suo compleanno, di essere vino e di donarsi a larghi sorsi, eccitando la fantasia prima di tentare le labbra!

giovedì 20 gennaio 2011

Il successo della degustazione dei vini della Tenuta di Fessina al Caffé Commercio...nella Rimini di Federico Fellini


"La vita andava via lenta, anche al caffè Commercio, che stava all’angolo di Piazza Cavour. […]. Davanti al Caffè Commercio passava anche la Gradisca. Vestita di raso nero che mandava fulgori acciarini, portava i primi ciglioni finti. Nel Caffè, tutti spiaccicavano i nasi sul vetro. Anche in pieno inverno la Gradisca appariva con tenute da sketch: i ricciolini, le prime permanenti. [….]. Il passaggio della Gradisca creava enormi struggimenti: appetito, fame, voglia di latte. I fianconi parevano ruote di locomotive quando si muovono: suggerivano quel potente movimento".
Da “Federico Fellini - La Mia Rimini”, Guaraldi Editore, Rimini, 2003




Il nostro Federico è tornato entusiasta dalla degustazione dei vini della Tenuta di Fessina realizzata presso il Caffé Commercio di Rimini, “Aperitivo d’Italia/Bar d’Italia 2011” per il Gambero Rosso e "comparsa d'eccellenza" nel film di Federico Fellini "Amarcord" in virtù della propria longevità a Rimini: passione, professionalità, ricercatezza nella semplicità dei piatti ed il romanticismo dei gestori, Massimo e la moglie, nel condurre il loro ruolo lo hanno colpito al cuore. Una scelta di Champagne di tutto rispetto, locale pieno, soddisfazione ed entusiasmo tra le persone intervenute sono un grande successo per noi produttori. Un grande grazie al patron di Caffé Commercio per la splendida accoglienza che ci è stata riservata.

"Forza burdel...tnim bota e andam avanti!!! (Forza ragazzi...teniamo duro e andiamo avanti)", il motto di Massimo Zangheri!

INFO Caffé Commercio:
Piazza Ferrari 22
47921 Rimini (RN)
tel: 054121600
info@caffecommercio.eu
www.caffecommercio.eu

Presentazione i' Vigne Di Fessina - Ita

martedì 18 gennaio 2011

Spiriti divini: Villa Petriolo tra gli “iperluoghi” del libro “C’era una vodka” di Sapo Matteucci, Edizioni Laterza


Simona ci racconta la presentazione di “C’era una vodka” di Sapo Matteucci, nel quale compare anche la nostra Villa Petriolo.

“Sabato scorso sono andata alla presentazione del libro “C’era una vodka”, dell’amico Sapo Matteucci. La cupola della chiesa del Cestello era avvolta da nuvole rosate, di tonalità appena più chiare di quelle degli arredi dell’Harry’s Bar, locale fiorentino dal fascino retrò dove Carlo Pallavicino e Sandro Veronesi hanno presentato questa sofisticata e divertente ‘Educazione spirituale da 0° a 60°. Una fenomenologia dello spirito per tutti: gli spiritosi, gli spiritati, gli spiriti magni, gli spiriti divini. Per chi pensa che l'alcool non è certo terapeutico, ma senza sarebbe anche peggio’.

Chi come me ha letto con gusto il precedente “Q.B. La cucina quanto basta” apprezzerà l’ intreccio sapiente di ricordi e drink, condito con fine e colta ironia, una sorta di educazione sentimentale dell’alcool che passa attraverso diverse età, momenti di vita e gradazioni.

Ringrazio Sapo anche a nome di mia sorella per aver inserito Villa Petriolo fra gli iperluoghi, nella sezione dedicata agli spiriti divini (e il barman dell’Harry’s bar per il Martini cocktail, che pur non essendo il mio preferito, era sapientemente dosato e originale nel bicchierino ice cold ).



Villa Petriolo: Chianti Rosae Mnemosis 2006, Chianti Petriolo 2007
‘In una zona incantata, fuori dall’intricato reticolo Fucecchio-Empoli- Cerreto Guidi, le belle sorelle Maestrelli abitano una magione a metà fra la villa e la casa colonica toscana. Anche questo un iperluogo tarato sul lavoro agricolo del vino e dell’olio, permeato dall’eleganza ormai spontanea delle forme toscane, in cui natura naturans e natura picta ormai si confondono, dando luogo a quell’unico genius loci che incanta il mondo intero. Siamo in una terra, quella di Cerreto Guidi, che produceva un tempo vini effimeri ma aggraziati, come il volo delle farfalle. (….)Oggi questo vino di trame labili ma molto piacevoli – come quelle degli acquarellisti del Grand Tour - non si trova più, però si trovano vini rigorosi quali il Rosae MnemoSis, Chianti di solo Sangiovese che non conosce barrique, premiato l’anno scorso per l’originalità espressiva. Un vino in qualche modo antico ma intenso, coi tannini ben governati. Il Chianti (90% Sangiovese, 10% Colorino) per così dire base, ha invece un rapporto prezzo qualità ancora migliore ed è un vino magistralmente misurato, che non conosce asprezze, eppure molto vitale.’”



Simona tells about the book's presentation.

“Last Saturday I went to the presentation of the book “C’era una vodka”. The author, our friend Sapo Matteucci, likes to play on words, using calembours; the translation is 'once upon a time' and he plays with the similarities between the words 'volta' and 'vodka'.
At the Harry’s Bari in Florence, Carlo Pallavicino and Sandro Veronesi presentated this sophisticated and amusing , ‘A spiritual education from 0° to 60°. A phenomenology of the spirit for everyone: gli spiritosi, gli spiritati, gli spiriti magni, gli spiriti divini (witty people, possessed people, the great spirits and the divine spirits) , for those who think that alcool is not a medicine, but without it would be even worse'.

Simona thanks Sapo who talks about Villa Petriolo in the section dedicated to the Divine Spirits, among the Hyperplaces (and the barman of the Harry’s bar for her wonderful Martini cocktail served in a small ice-cold glass).

Villa Petriolo: Chianti Rosae Mnemosis 2006, Chianti Petriolo 2007

‘In an enchanting environment, out of the towns of Fucecchio-Empoli- Cerreto Guidi, the beautiful Maestrelli sisters live in a place which is half a villa and half the typical Tuscan country house. It is an hyperplace where olive and wine are produced, permeated by the spontaneous elegance of Tuscan forms, in which natura naturans and natura picta mix, creating the unique genius loci which enchants the whole world. The area of Cerreto Guidi used to produce light but gentle wines , like the fly of butterflies (….) Today these light wines with weak and gentle yet pleasant texture, like those of the Grand Tour watercolour painters, have disappeared. Today there are wines as Rosae MnemoSis, Chianti made with 100% Sangiovese without the use of barrique, which last year was awarded for its original expressivity. A wine ancient and intense, with very pleasant tannins. Chianti (90% Sangiovese, 10% Colorino), the base wine, has a good price /quality ratio and is a well-measured and vital wine".

domenica 16 gennaio 2011

Nakone 2009 tra i vini "emozionanti" del Grappolo Rosso



Juri Borgianni, autore del Blog Grappolo Rosso, è stato un amante della prim’ora del nostro Nakone (ex Se), lo Chardonnay di Tenuta di Fessina.





Lo ringraziamo ancora una volta per le parole buone che dedica al nostro vino nato a Segesta:

“Con grande piacere stasera mi sento di scrivere di uno dei vini che maggiormente mi hanno emozionato nel 2010. E' difficile quando si scrive di amici non essere di parte ma giuro, tutto quello che mi emoziona in questo vino va ben oltre alla grande amicizia che ho con i produttori. Ci sono sensazioni che difficilmente si possono racchiudere in un bicchiere ma che Nakone ha...

Facendo una lista dei vini emozionanti del mio 2010 sicuramente questo vino merita di essere nominato nella top 10. L'incontro con Silvia è stato quasi casuale ed avere la fortuna di conoscere Federico, scambiarci opinioni ed instaurarci un rapporto che va ben oltre a quello che è puro lavoro per me è stata una delle cose che hanno sconvolto maggiormente la mia passione enoica.
Capire che dietro a dei vini, a certi vini, ci puoi trovare quello che un produttore è credo sia l'emozione più grande che uno possa sentire di fronte ad un calice di vino. Mi è capitato più volte anche con altri produttori e mi è sempre successo solo quando ho conosciuto da vicino l'artefice di quella alchimia che mischia una persona a quel succo terreno chiamato vino.
Devo dire che tutti i vini della Tenuta di Fessina hanno qualcosa di Silvia e Federico ma sicuramente quello che mi ha sempre sconvolto è il Nakone, ex SE per chi conosce la storia di questa bottiglia.
Uno Chardonnay in purezza che nel bicchiere si trova di un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, brilla nel bicchiere e vive di luce propria.
Al naso sentori di frutta da albero, una bella mela, fine e mai pesante come solitamente ci aspettiamo dai siciliani. In bocca diresti che c'è un errore, la provenienza non può essere siciliana, eleganza, bellissima acidità, finezza, fanno di questo vino uno di quelli da provare alla cieca per accorgersi che è facile confonderlo con un vino del Nord. Bellissimo il finale di bocca fresco e pulito.
Un vino fine, sobrio, tutto da raccontare e da ascoltare, mai banale al quale dichiarare eterno amore”.


Blog Grappolo Rosso - 7 01 2011 - Nakone 2009 Di Juri Borgianni

Nakone, Tenuta di Fessina's 100%Chardonnay, is the protagonist of the post by Juri Borgianni in his wineblog Blog Grappolo Rosso.

"Today I have the pleasure of writing about one of the wines that has excited me most in 2010. It's not easy to write about a wine produced by friends, but this is really a great wine, worth to be in the top 10. I first met Silvia, then I had the chance to meet also Federico, and to start an interesting relationship with them.
Understanding that behind certain wines there is the winemaker, the person, is the greatest emotion one can feel when is in front of a glass of wine. It is a magic alchemy mixing together a person and this juice of the land called wine.
Every bottle produced in Tenuta di Fessina has something of Silvia and Federico, but the one which has really fascinated me is Nakone, (before called SE, for those who know the story)
A 100% Chardonnay with a brilliant straw yellow colour and green nuances; with fruity aromas of apple. It is fine and elegant, never heavy as one would expect from a Sicilian wine.
In the mouth you couln't believe it comes from Sicily. Its elegance and finesse, make of it a typical wine from Northern Italy.
Wonderful the final, fresh and flawless. A fine and sober wine, never banal. A wine to which declare ethernal love ”.

martedì 28 dicembre 2010

La cena degli auguri a Villa Petriolo. Tra cibo, vino e varie amenità

Da Satisfaction _ seconda cronaca dal girone dei golosi


Non avrei potuto desiderare davvero di meglio dall’annuale cena degli auguri di Villa Petriolo: una compagnia di amici in grande sintonia, raccolti intorno ad un tavolo ed un camino scoppiettante, a condividere i piaceri della vita, cibo, vino e buona conversazione! La cara Francesca – giornalista di Enocentrica, il blog che scrive il Food and Wine – ne ha appena realizzato uno stuzzicante reportage:

“Le cene degli auguri, quelle che per lavoro a Natale si susseguono inesorabili, non tutte lasciano nella memoria un ricordo che ti accende il sorriso. Spesso la formalità dei convenevoli si mescola alla noia dei rituali: le pubbliche relazioni, il brindisi, gli eccessi della tavola, le conversazioni impegnate. Talvolta capita invece di sedersi a un tavolo tra pochi invitati, in uno splendido casolare toscano, in compagnia di un focolare acceso. E un’invidiabile serie di bicchieri da godere. (…) È così che ci piace il jet set del vino. Semplice e scanzonato. Conviviale ma imprescindibile dall’ottimo vino e dall’ottima cucina. Sognatore, ma divertente. Professionale, ma anche un po’ irriverente. Finocchiona e cavallucci. Finalmente”.


Enocentrica - 28 12 2010 - La Finocchiona Di Thomases e i Cavallucci Di Romanelli Di Francesca Lucchese - C...

In questa occasione, i nostri graditissimi ospiti hanno contribuito a quella che diverrà a breve la seconda cronaca dal girone dei golosi, ovverosia Satisfaction: tutti, con simpatia e competenza, si sono prestati a questo gioco che vuole portare un omaggio autentico e divertito alla filosofia del buono, con un menu ricco e sempre vario, farcito di personalità provenienti dall'universo wine&food, dal giornalismo, dalla cultura, dall'arte, dalla moda. Riprese, con occhio indiscreto, nell'atto di peccare...di Gola.



Vino, cibo, ma anche parole, che il simposiarca pronuncerà lanciando, ad ogni convivio, un tema diverso. Va da sé che il tema di questo appuntamento di dicembre è stato il cibo in un'occasione rituale come la tavola natalizia.



E allora via con la pioggia di domande, talvolta impertinenti, rivolte ai nostri commensali.

Al giornalista enogastronomico della Guida de Il Gambero Rosso LEONARDO ROMANELLI: “Se fossi Robin Food, cosa ruberesti dalla dieta dei magri per darla alle "buone forchette" in queste festività che risultano sempre una grande abbuffata? Un piatto semplice, sano e gustoso da realizzare sotto Natale e che non costringa ad estenuanti espiazioni sul tapis roulant? Il pantraguelico pranzo natalizio: per quali motivi RESTO, perché VADO?”



A FRANCESCA LUCCHESE abbiamo chiesto: “Elenco da "Vieni via con me" a Villa Petriolo. Il VINO E’”?



A ‘INO il re del panino di Firenze, all’anagrafe Alessandro Frassica, non potevamo non domandare: “Hai a disposizione gli avanzi di un pranzo natalizio: che panino ne faresti e a chi/cosa intitolarlo?”



Per DANIEL THOMASES, giornalista e grande degustatore per la Guida I vini di Veronelli, il quesito: “Nella calza della Befana trovi un dolcetto e del carbone. Un prodotto alimentare da salvare nei secoli e il simbolo della mortificazione del sano piacere: quali?”



Interrogata anche la nostra Simona, cuciniera d’eccezione per questa cena degli auguri: “Nel Cantico dei Cantici la donna è un frutto nutriente. Simona, tu che curi la scuola di cucina toscana per Villa Petriolo, quanto è importante per te trasmettere amore tra i fornelli? E, per le giovani donne di oggi che difettano di questo talento, un piatto facile facile che hai cucinato una volta per sedurre l'amato?”



“Sotto l'albero di Natale – è la domanda che facciamo ad ELENA GUIDOTTI, futura enologa - trovi un dono: una bacchetta magica per realizzare su due piedi il vino che vorresti produrre. Da quale territorio e quale vitigno?"



Per JURI BORGIANNI, blogger del Grappolo rosso: “Il vino e il cibo sono temi frequentatissimi in letteratura. Nelle "Affinità elettive" di Goethe le giornate si articolano con richiami ai pranzi, alle colazioni, alle cene, durante i quali i protagonisti sono costretti a ritrovarsi e a guardarsi in faccia. A tavola i sentimenti si svelano: un suggerimento gastroletterario per il prossimo incontro di Satisfaction?”




Chiude la tornata di assaggi pre-natalizi FEDERICO CURTAZ, a cui si chiede: “Chi non ama le donne, il vino e il canto è solo un matto non un santo, dice Arthur Schopenhauer. Federico, gli ingredienti per una cena perfetta. In Val d'Aosta, in Toscana, in Sicilia. La giusta compagnia, un vino, la musica di sottofondo”.




L’intera batteria dei nostri vini – sia di Villa Petriolo che di Tenuta di Fessina – ci ha accompagnati nel passaggio, ghiotto, dalle parole ai fatti.



E, come volevasi dimostrare, visto che a bocca piena non si parla…E più non fe' parola! (Dal VI canto dell’Inferno di Dante)


The usual wishes dinner took place recently at Villa Petriolo. A good occasion to meet journalists and Wine&Food bloggers, with whom make the play of "Satisfaction. Cronichles from the circle of the Gluttons", an amusing homage to the pleasure of gluttony.

After the first episode in Milan by Francesco D' Elia and his guests from the fashion world, at Villa Petriolo the protagonists were: Leonardo Romanelli, journalist, wine&food critic, wine taster for the Gambero Rosso Guide, Francesca Lucchese, blogger of Enocentrica, Daniel Thomases, editor of the Guide I vini di Veronelli, Juri Borgianni, blogger of Grappolo Rosso, Alessandro Frassica, "the king of panino" in Florence, the almost winemaker Elena Guidotti, Federico Curtaz and Simona Maestrelli.

The journalist Francesca Lucchese has written about the dinner in an interesting and amusing way:

“The dinners which follow one another during Christmas time not always leave happy memories. But sometimes it happens to sit around a table with a few guests, in a wonderful Tuscan old villa, near the fireplace, with very fine wines. We like this kind of wine jet-set: simple and easy, convivial but only with very good wine and food. Dreamer but amusing, professional but also a bit irreverent. 'Finocchiona and Cavallucci'. At last!".

All our wines, from Villa Petriolo and Tenuta di Fessina accompanied the dinner and the guests passed from words into facts and they… "più non fe' parola"! ("And he spoke no more"!; taken from Dante's Inferno, VI canto)

venerdì 17 dicembre 2010

Vin bianco e vin rosso da bere a talento...Anticipazioni da TERRE DI TOSCANA 2011: Villa Petriolo tra le aziende vinicole a Lido di Camaiore


"Saltare, ballare, darsi bel tempo, vin bianco e vin rosso da bere a talento..."
Da "Gargantua e Pantagruele" di F. Rabelais



Immancabile per Villa Petriolo, ormai da qualche anno, l’appuntamento con Terre di Toscana, organizzato dai bravi giornalisti de L’AcquaBuona in periodo di Carnevale!

Anche per il prossimo anno, che segna la quarta edizione di Terre di Toscana, l’UNA Hotel di Lido di Camaiore vedrà sfilare le migliori aziende vinicole toscane. Queste le numerose ed eccellenti adesioni per il 13 e 14 marzo 2011: Altesino, Argentiera, Badia a Coltibuono, Baracchi, Barone Ricasoli, Barzaghi Mattia, Boscarelli, Caiarossa, Canalicchio–Franco Pacenti, Capannelle, Caparsa, Casavyc, Castagnini Roberto, Casteldelpiano, Castell’in Villa, Castello di Bolgheri, Castello di Monsanto, Castello di Potentino, Castello di San Sano, Col di Bacche, ColleMassari, Conti Costanti, Cosimo Maria Masini, Dei, Domini Castellare di Castellina, Eredi Fuligni, Fattoria Ambra, Fattoria Colleverde, Fattoria Corzano e Paterno, Fattoria delle Ripalte, Fattoria di Montechiari, Fattoria Il Lago, Fattoria Kappa, Fattoria Selvapiana, Fontodi, Fossacolle, Frascole, Giardini Ripadiversilia, Grattamacco, I Luoghi, Il Colombaio di Santa Chiara, Il Conventino, Il Rio, Isole e Olena, La Palazzetta, La Porta di Vertine, Le Cinciole, Le Ragnaie, Macea, Marchesi Mazzei, Montauto, Montellori, Montenidoli, Montepeloso, Montepepe, Monteraponi, Montevertine, Montrasio – Il Colle, Petra, Piaggia, Pietroso, Pieve Vecchia, Pian dell’Orino, Podere Salicutti, Podere San Giuseppe-Stella di Campalto, Podere Còncori, Podere Fortuna, Podere Il Carnasciale, Podere Il Palazzino, Podere La Regola, Podere San Giacomo, Poggerino, Poggio Argentiera, Poggio di Sotto, Principe Corsini, Querciabella, Riecine, Rocca di Castagnoli, Ruffino, Salustri, San Gervasio, San Giusto a Rentennano, Sant’Agnese, Satta, Sedime–Marco Capitoni, Sesti, Solatione, Tenimenti Angelini, Tenuta Col d’Orcia, Tenuta dell’Ornellaia, Tenuta di Argiano, Tenuta di Collosorbo, Tenuta di Ghizzano, Tenuta di Lilliano, Tenuta di Montecucco, Tenuta di Valgiano, Tenuta Le Potazzine-Gorelli, Tenuta Lenzini, Tenuta PoggioVerrano, Tenuta Roccaccia, Tenuta San Guido, Tenute Niccolai – Palagetto, Terenzuola, Tiezzi, Uccelliera, Val delle Corti, Vecchie Terre di Montefìli, Ventolaio, Vignamaggio, Villa Patrizia, Villa Petriolo.

Rassegna Stampa_Press VILLA PETRIOLO - Aggiornata a Novembre 2010

Notizia gustosa: Terre di Toscana 2011 coinciderà con l’ultimo corso del celebre Carnevale di Viareggio: i winelovers provenienti da ognidove potranno abbinare la passione enogastronomica ad un tuffo nell'affascinante atmosfera carnevalesca!



Programma TERRE DI TOSCANA, QUARTA EDIZIONE:

Domenica 13 marzo, ore 10,30-18 degustazione

Ingresso € 20 (€ 15 per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L’AcquaBuona, che riceveranno a tal fine un messaggio di posta elettronica in prossimità dell’evento).

Domenica 13 marzo, ore 21 grande cena in compagnia dei vignaioli e dei loro vini.

Costo € 50. Cena servita al tavolo, con possibilità di assaggio libero di oltre 200 etichette in rappresentanza di tutti i produttori presenti.

Lunedì 14 marzo, ore 11-18 degustazione

Per accrediti stampa, o per ricevere l’omaggio riservato agli operatori per l’ingresso alla degustazione, scrivere a info acquabuona.it.


Servizio navetta:
Nella giornata della domenica, dalle ore 10 alle ore 18, due navette faranno la spola tra la stazione ferroviaria di Viareggio e l’UNA Hotel. In questo modo i più volenterosi potranno anche mirare ai 500 assaggi, e tornare a casa tranquilli e, sicuramente, un po’ più felici. I minibus, dell’azienda Montaresi, saranno facilmente identificabili dal logo della manifestazione affisso all’esterno, e, traffico permettendo, li potrete trovare ogni 15/20 minuti all’uscita della stazione ferroviaria.

Per prenotazioni alberghiere: UNA Hotel Versilia
Viale Sergio Bernardini già Viale Colombo, 335/337, Lido di Camaiore (LU)
tel. 0584 012001 – fax. 0584 0122
una.versilia@unahotels.it


INFO Terre di Toscana 2011:
www.acquabuona.it
info@acquabuona.it

mercoledì 15 dicembre 2010

DiVINando, DIvinANDO... le stelle luccicano le bicchiere!


Siamo al rush finale per gli acquisti natalizi…siete a corto di idee per un piccolo pensiero destinato ai vostri amici winelovers?!! Eccone una sfiziosa ed originale: un nostro omonimo, ossia “DIvinANDO”, un viaggio semiserio tra pianeti stelle e vitigni, magari da abbinare ad una bella bottiglia di vino.



Andrea Gori e Giulia Graglia, gli autori, garantiscono: “12 racconti di argomento enoico, 24 vini e vitigni con cui confrontarsi e una dozzina di approfondimenti sul mondo della sommellerie adatti a tutti, visto anche che sono solo 224 pagine. E il tutto ruota attorno agli astri e le stelle ovviamente, cercando di capire se i vini assomigliano alle persone oppure se ci servono per conoscerle meglio…”

Da Divinando


Tra i vitigni raccontati da Andrea Gori, anche il Carricante, adatto ai nati sotto la Vergine.




Il nostro A’ Puddara, Carricante in purezza della Tenuta di Fessina – di prossima uscita sul mercato -, tra i vini che avranno le stelle nel bicchiere.

Vitigno coltivato prevalentemente sulle pendici dell’Etna, vanta una produzione abbondante, conseguenza della generosità dei terreni lavici. Più che un protagonista, è da sempre considerato un gregario di lusso, beniamino degli agricoltori della Sicilia orientale per la sua capacità di “carricare” (riempire) in maniera veloce i cesti di raccolta delle uve, garantendo così produttività e reddito. (…) Un perfetto vitigno Vergine, che per lungo tempo ha preferito mettersi al servizio di altre uve. Solo negli ultimi vent’anno si è cominciato a coltivarlo con maggior cura, permettendo che emergessero inaspettate doti di sapidità e longevità.








Camminando le vigne di A' Puddara...



Complimenti e grazie tante all'amico Andrea e a Giulia Graglia…appena arrivato in dono per me a Villa Petriolo, me lo sono letto tutto d’un sorso! Ed ora...diVINerò!

Divinando Le Stelle nel Bicchiere
( Andrea Gori / Giulia Graglia )
Prezzo: €16.00
Collana: Get a Taste n.1
Misura: 15 x 22 cm
Pagine: 224
Isbn: 978-88-96376-32-4

Vitevinonews - luglio 2010 - Carricante, l'ex gregario ora principe dei Bianchi di Alfonso S. Gurrera

Tenuta di Fessina is mentioned in a book recently published: "DIvinANDO. Le stelle nel bicchiere" by Andrea Gori and Giulia Graglia: "twelve tales about wine, 24 wines and grape varietals, about stars and the astrology, trying to find out how a wine is like a person...

Among the wines described by Andrea Gori, the Carricante, the right varietal fot those who are born under the sign of the Virgin.

A’ Puddara, 100% Carricante from Tenuta di Fessina – soon on the market - is a wine with stars in the glass.
"A varietal which grows on the Etna slopes and has a great productivity. It often has a supporting role for its capability to “carricare” (to fill) quickly the baskets during grape harvest. (…) Therefore it is a perfect Virgin varietal, always 'helping 'other varietals. Recently it has grown in importance, and qualities as sapidity and longevity have come out".

lunedì 13 dicembre 2010

Tanti vini "facili da bere" al Castello Estense di Ferrara: anche L'Imbrunire di Villa Petriolo a Vinix Live!

Da L'Imbrunire di Villa Petriolo a Vinix Live!#8. Sabato 11 dicembre al Castello Estense di Ferrara

"Promuoviamo l’onesto piacere del vino come risposta all’incultura dell’eccesso ed alle opprimenti teorizzazioni del dilagante neoproibizionismo. (26 ottobre 2009)".
Elogio del vinino, ovvero: Manifesto per la piacevolezza dei vini da bere.
by Angelo Peretti



Una bellissima idea valorizzare i vini "facili da bere” è quella dell’amico Mirco Mariotti, che sabato 11 dicembre, nel prestigioso contesto del Castello Estense di Ferrara, ha ospitato anche il nostro Canaiolo in purezza L’Imbrunire, accompagnato da Simona, per Vinix Live!



Grazie infinite a Mirco e complimenti per l’organizzazione davvero impeccabile e l’ambientazione così suggestiva ad accogliere i nostri “vinini”!




Alla prossima bella occasione!




Vinino.it 18 12 2010 - In Lode Del Canaiolo Nero Di Angelo Peretti - L'IMBRUNIRE

sabato 4 dicembre 2010

I vini di Villa Petriolo alla sesta edizione di “Jazz in Macelleria”. Mercoledì 8 dicembre alla Macelleria Falaschi di San Miniato


"Vino e musica furono sempre per me il miglior cavatappi"
Anton Cechov


Un grande grazie alla famiglia Falaschi di San Miniato che, per la sesta edizione di questo evento sempre più imperdibile sul nostro territorio, ha voluto ancora una volta i vini di Villa Petriolo ad accompagnare “Jazz in Macelleria”.

A partire dalle ore 18.30, la Macelleria di Sergio Falaschi ospiterà una gustosa merenda-aperitivo, condita dalla buona musica del Trio Scafroglia, a base di fagioli con nervetti, tartara Chianina Igp, salame al Vino Finocchiona di San Miniato. In accompagnamento, i vini di Villa Petriolo: Golpaja, Igt Toscano, da Sangiovese e Merlot, e Serberto, IGT Toscano, da Merlot in purezza. Dulcis in fundo, crostino caldo di cioccolato al gianduia di "La Molina"

In questa occasione, estrazione della lotteria di beneficenza - anticipata QUI, durante DeGustiBooks -, con premio finale una "CENA CONCERTO": sarà nominato l'unico vincitore e comunicata la somma ricavata che sarà devoluta, per intero, alla CASA DI RIPOSO DI SAN MINIATO.



Non mancate!

INFO:
Sergio Falaschi
dal 1925 tre generazioni deliziano la tavola.
Via Augusto Conti 18-20 - 56027 San Miniato (PI)
Tel. e Fax +39 0571 43190
info@sergiofalaschi.it
www.sergiofalaschi.it