Ah vastità di pini, rumore di onde che si frangono, lento gioco di luci, campana solitaria, crepuscolo cadente dei tuoi occhi, battito, conchiglia terrestre, in te la terra canta.
In te cantano i fiumi e là fugge l'anima mia verso dove ami, secondo il tuo volere. Indica a me la via nel tuo arco di speranza e scioglierò in delirio il mio fascio di dardi.
La tua cintura di nebbia vedo intorno a me e il tuo silenzio insegue le mie ore in fuga, e sei tu con le braccia di pietra trasparente quella dove si ancorano i miei baci e la mia umida ansia s'annida.
Ah la tua voce misteriosa che l'amore colora e piega nell'imbrunire risonante e morente! Così nelle ore profonde sopra i campi vidi piegarsi le spighe nella bocca del vento.
I vigneti di Villa Petriolo sono collocati sulla fascia collinare che dalla periferia di Firenze degrada verso Ovest in direzione del mar Tirreno. I suoli sono caratterizzati da una presenza importante di sabbia “pliocenica” spesso miscelata con argille e limo. In molte chiazze affiorano abbondanti sedimentazioni di molluschi a testimonianza dell’origine geologica della zona.
I vigneti sono collocati nei versanti collinari maggiormente soleggiati con una esposizione che va da Sud/Est a Ovest e quindi nelle posizioni migliori per lo sfruttamento dell’energia derivante dall’irraggiamento solare.
Il sesto di impianto è mediamente fitto con 5200 piante ad ettaro coltivate a cordone speronato; la spalliera è costituita da pali di mezzeria in metallo (in parte legno) sui quali sono state sistemate oltre al primo filo tre coppie di fili molto funzionali per la sistemazione della vegetazione nel periodo estivo. I pali di testata sono di legno e di grandi dimensioni in grado quindi di sopportare il peso della vegetazione. Ogni pianta è stata legata ad un tutore metallico allo scopo di riuscire a garantire una crescita regolare e perfettamente verticale per agevolare le operazioni meccaniche nel sottofila.
"De' nicchi e chiocciole, che son rebuttati dal mare..." Leonardo Da Vinci
I terreni di Villa Petriolo risalgono al periodo pliocenico, ossia a 5 milioni di anni fa. I resti delle conchiglie che i terreni presentano sono talvolta conglomerati da carbonati di calcio, a formare vere e proprie zolle. Questi terreni risultano molto interessanti per la viticoltura. Sono aree che, in seguito al sollevamento, si sono prosciugate per ultime e quindi riportano i resti di tutti i molluschi che vivevano all'epoca nei mari.
Le caratteristiche agronomiche di questi terreni hanno un buon rapporto tra le tre frazioni granulometriche: 30/35% di sabbia, buona presenza di limo e una piccola frazione di argilla, non così abbondante da procurare danni alle piante ma sufficiente a garantire alla vite una buona ritenzione idrica così da superare indenne periodi di siccità estiva.
Questi terreni sono particolarmente adatti a produrre vini fini, sottili, molto eleganti, con una buona concentrazione zuccherina, e quindi con una buona alcolicità naturale, mai pesanti o stucchevoli. In questi suoli l'eleganza è l'aspetto che viene maggiormente premiato nella produzione dei vini.
“A chi ricerca aspetti antichi, e non guasti, delle nostre città e del nostro paesaggio, il tragitto è ancora più breve: basta allontanarsi poche centinaia di metri dalle vie del traffico grande o piccolo, e dell'industria piccola o grande. … Sono mondi trasognati, dimenticati, intatti, riserve di pace e di bellezza, vicino a cui passiamo migliaia di volte senza accorgercene, in mezzo a cui viviamo senza pensarci”. Mario Soldati
Dalla presentazione della nostra azienda vitivinicola toscana:
"Storica residenza dei Conti Guidi e successivamente della nobile famiglia degli Alessandri, la Tenuta di Petriolo è testimone di questo grande passato. Ancora oggi è possibile scorgervi tracce dell' antica "residenza di delizia" di messer Alessandro, nominata in vari documenti già nel 1574. Gli Alessandri, nell'arco di quattro secoli, hanno reso Petriolo una meravigliosa proprietà, ricca di ville, giardini, orti, boschi e fornaci, come quella del podere Golpaja, dove nel Cinquecento furono cotti i mattoni della Villa Medicea di Cerreto Guidi. La storia di Petriolo, nei secoli successivi, si snoda su un duplice registro, come centro produttivo e luogo di "otium" del proprietario, fino ai giorni nostri.
Nell'austera semplicità dei fronti dell'edificio signorile di Petriolo si ritrovano i caratteri peculiari dell'architettura di villa toscana della tardo Rinascimento. Oggi, l'area produttiva della tenuta si estende su 160 ettari dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto. La tenuta è stata acquistata negli anni '60 dalla famiglia Maestrelli, e oggi Silvia e Simona sono decise a far diventare Villa Petriolo un luogo di aggregazione e promozione per giovani artisti, anche se naturalmente gli sforzi maggiori - a partire dalla recente ristrutturazione e dai nuovi impianti di Sangiovese del 2002 - sono stati rivolti a farla diventare un' efficiente azienda agricola vocata alla produzione di alta qualità.
I terreni di Villa Petriolo risalgono al periodo pliocenico, ossia a 5 milioni di anni fa.
Questi terreni risultano molto interessanti per la viticoltura, particolarmente adatti a produrre vini fini, sottili, molto eleganti, con una buona concentrazione zuccherina, e quindi con una buona alcolicità naturale, mai pesanti o stucchevoli. In questi suoli l'eleganza è l'aspetto che viene maggiormente premiato nella produzione dei vini.
In questa particolare cornice naturale vengono organizzate visite guidate a vigneti, oliveti e frutteti, al giardino che circonda la Villa e, naturalmente, alle cantine di vinificazione e invecchiamento, oltre che alla vinsantaia. L'offerta gastronomica è varia, dalla merenda toscana sul prato, a base di pane, formaggi e salumi locali, a pranzi e cene con minestre contadine, carne alla brace, pane e pizze rustiche cotti nel forno a legna". _______
The Petriolo estate bears witness to its great past as it is still possible to see traces of the ancient residence of Messer Alessandro, which is mentioned in various documents dating back from as early as 1574. Over four centuries, the Alessandri family transformed Petriolo into a beautiful property, rich in villas, gardens, vegetable patches, woods and brick factories such as the one belonging to the Golpaja farm. Here in the 16th century were baked the bricks with which the Villa Medicea of Cerreto Guidi was built. In subsequent centuries the history of Petriolo developed in two ways, as a production centre and as the owner's place of leisure, up to the years between the end of the 18th and the beginning of the 19th century, when the entire estate was restructured and embellished according to the taste of the time. In the austere simplicity of the old villa there are the characteristics of late Renaissance architecture.
The production area covers a surface of 160 ha, composed of vineyards (14 ha), olive groves (13 ha), fruit trees and woods. Purchased in the 60s by the Maestrelli family, Villa Petriolo has been for Silvia and Simona a place of artistic aggregation and promotion, but also a modern farming business capable of producing products of excellent quality. The origin of the soil is Pliocenical (about 5 million years old) and it allows to obtain wines which express the characteristics of the terroir. Here fine, elegant wines are produced, with a good sugar content and therefore with a natural alcohol content. In this In this very special natural setting, we organize guided visits to the vinification and ageing cellars, to the vineyards, the orchards and gardens which sorround the Villa as well as tasting of our wines and of the specialties of our area.
INFO Villa Petriolo: Via di Petriolo, 7 - 50050 Cerreto Guidi (FI) _ ITALY e-mail: silviamaestrelli@villapetriolo.com _ info@villapetriolo.com tel. +390571 55284 _ fax: +390557155081 mob. +393357220021 website: www.villapetriolo.com blog: www.divinando.blogspot.com
In quanto uno dei 20 Top Wine Blogger, anche DiVINando parteciperà al primo Workshop sul Vino 2.0 con produttori bloggers e tutto quanto è nuovo nella comunicazione il prossimo 2 ottobre a Firenze, nella cornice, che si promette splendida, di Wine Town Firenze 2010, 4 giorni di assaggi, dibattiti, congressi e manifestazioni sul vino.
Il convegno del 2 ottobre, in particolare, si trasformerà in un workshop in cui aziende e bloggers entreranno in contatto per chiarirsi e scoprire che parte del futuro del vino passa dal web, dai social networks e dai blog.
Questi gli argomenti trattati:
1) Le etichette, il packaging e la le campagne di comunicazione: hanno la “necessità” di adeguarsi continuamente ai mercati globali e ai nuovi pubblici, come segni esterni e di rappresentazione che raccontano e racchiudono la storia e la personalità di ogni vino e sono individuati come fattore, a volte determinante, per la scelta finale da parte dei consumatori. Raggiungere questi obiettivi di identificazione del prodotto è oggi parte integrante e strutturale nella storia e nella creazione di ogni vino. I problemi e le conseguenti soluzioni devono quindi essere affrontati (come avviene per altri prodotti) da professionisti del design e da team di esperti che tengano conto e sappiano condensare le molteplici necessità di mercato, di contemporaneità e di estetica, senza perdere di vista il senso della bellezza grande plus valore del Made in Italy.
2) I blog e il social marketing: i blogger rappresentano una realtà straordinariamente vitale e dinamica che contribuisce a definire prodotti e tendenze del mercato globale oggi. Da appassionati a collaboratori di molte aziende, leggere e utilizzare i blogger porta le aziende ad avere un quadro molto preciso del mercato che verrà. I social network (Facebook, Twitter, FourSquare,GoogleMe) e le loro applicazioni in mobilità rappresentano il nuovo mercato del futuro e le aziende saranno sempre più chiamate a investire in marketing “social” on line con mezzi e strumenti nuovi adeguati ai mezzi della rete, una operazione in cui lo studio dei blogger e delle loro fonti di informazione e di narrazione diventa fondamentale. Il mercato del futuro sarà un mercato dove un oggetto, un servizio, un prodotto vale perchè crea relazioni e fa parlare di sé: il mercato è conversazione e i prodotti sono oggetti sociali, elementi il cui valore non è stabilito a priori ma dal modo con cui riesce a relazionarsi con i propri destinatari e il mercato stesso.
E questi gli organizzatori:
Doni & Associati, studio di design e progettazione della comunicazione del vino tra i più affermati in campo internazionale che da più di 25 anni (caso forse unico al mondo) si dedica esclusivamente a questa mission. Simonetta Doni è docente di marketing e comunicazione del vino per varie Università e Istituzioni Andrea Gori quarta generazione di ristoratori a Firenze con la Trattoria Da Burde e blogger molto seguito, è conosciuto come “Sommelier Informatico” e come tale fornisce consulenza ad aziende e società nel campo del web, è docente del Master di Marketing del Vino alla Scuola Superiore di S.Anna. Nel 2008 è stato vicecampione Europeo Sommelier a Londra. Massimo T. Mazza Esperto di strategie di comunicazione e progetti speciali, ha realizzato e lavora ad importanti progetti e collabora con i maggiori professionisti in campo internazionale.
Partner Tecnici: Wikio: società francese leader Europeo nella indicizzazione di contenuti tematici sul web con sezioni specifiche per vari settori inclusi gastronomia e vino. Da Giugno 2010 presenta ogni mese una top 20 dei blogger più influenti della rete italiana.
Hagakure: società italiana specializzata nella comunicazione online innovativa di importanti brand italiani da Telecom, Fiat, Barilla e altri grandi nomi del Made in Italy. Si prefiggono di “trasformare i consumatori di una azienda da target a collaboratori costruendo relazioni durature basate sui contenuti, sulla qualità, sulla conoscenza reciproca”.
"Poi convennero ch'era il caso di far merenda proprio là. E in men che non si dica fu tutto un va-e-vieni di bottiglie, un trottar di prosciutti, un volar di salsicce, un risuonar di bicchieri e di boccali". Da I discorsi dei ben bevuti (Cap. V del "Gargantua e Pantagruele" di F. Rabelais)
Dopo l'annuncio dei vincitori sulla rivista on line I grandi vini, due bellissimi reportages escono a cura di due ospiti d'eccezione della cerimonia di premiazione del quarto concorso letteraio di Villa Petriolo: la sensibile giornalista Laura Di Trapani del giornale di enogastronomia on line "Cronache di gusto" e Juri Borgianni, energico blogger del Grappolo Rosso.
Grazie infinite a entrambi, per le belle parole che ci hanno donato e la compagnia in quel giorno così speciale per Villa Petriolo.
"La letteratura, il cibo ed il vino sono tre ingredienti della stessa ricetta d’amore a Villa Petriolo, in Toscana, mixati con saggezza da una mano esperta e mai brusca. Lo scorso 1 luglio si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso letterario “La gaia mensa”, una serata all’insegna della cultura e del piacere di condividere l’amore per l’enogastronomia in tutte le sue forme artistiche. Proprio la cultura è infatti uno dei tratti distintivi dell’azienda di Silvia e Simona Maestrelli, che hanno saputo trasformare la tenuta in un circolo letterario per appassionati del genere. (...) Le vecchie vigne di Villa Petriolo hanno indossato l’abito della cultura ed hanno fatto da scenario all’evento che, ogni anno di più si attesta un eccezionale momento d’incontro tra la magia del vino e quella dell’arte". (Laura Di Trapani)
"E scesero le tenebre in una paradisiaca Villa Petriolo Giovedì scorso, dopo un ottimo buffet con delle delizie degne di una cerimonia come la premiazione di un concorso letterario. (...) La serata piacevolissima, passata incontrando amici e conoscendone altri. Direi suggestivo lo spettacolo di intrattenimento ed il momento di premiazione. Sicuramente la parte che mi ha emozionato di più è stato quando il già citato nel post del pranzo, Filippo Renda, ha recitato una ricetta in Siciliano spalleggiando il grande cuoco Pino Maggiore che cucinava per noi gli ingredienti cantati dall'attore palermitano...Insomma, una gran serata di cultura, alta cultura e poesia, in uno scenario da brividi. Una serata così non poteva che concludersi con uno champagne d'eccezione, Cuvée Robert Winer, 1996, l'apice della lussuria..." (Juri Borgianni)
La giornalista Laura Di Trapani assaggia le ghiottonerie della Macelleria Falaschi di San Miniato, tra gli sponsors della cerimonia di premiazione de La gaia mensa
Tra gli ospiti, Juri Borgianni durante l'aperitivo del pranzo de La gaia mensa a Villa Petriolo
QUI, per leggere l'articolo di Laura Di Trapani "Quei gourmet intellettuali" (con tanto di gallery) e QUI il post del Grappolo Rosso, "La gaia mensa parte II (la sera)", dopo il post sul pranzo con lo chef Pino Maggiore a cui Juri aveva dedicato un ricordo...
Luis Angel Naya, premio internazionale, Michele Raul Trojano, terzo premio, e Sara Beinat, vincitrice del secondo premio
In calce al post, un pensiero delicatissimo di una delle protagoniste della serata che mi scalda il cuore ed incoraggia a proseguire con gioia verso la prossima edizione....grazie, Sara, e grazie a tutti gli autori!
Cara Silvia, buongiorno.
Mi piange il cuore al pensiero che è già passata una settimana dalla sublime toccata e fuga in Toscana. Dopo tutto attendevo di assaporare quel momento da tempo e, come tutti gli attimi luminosi, è parso durare un istante. Concorsi come il vostro sono occasioni importantissime per chi aspira a una vita artistica: veri e propri stimoli per sperimentare e superarsi, sfide per progredire nel percorso personale di crescita e, al contempo, dimostrano che c'è ancora chi è disposto a sostenere la cultura, l'arte, la creativa espressione di sé. Soprattutto, la diffusione di diversi punti di vista. E converrà che, in periodi come quello che stiamo vivendo, non molti sono disposti a investire energie e risorse in questo senso. Ecco perché rispetto e ammiro chi si presta a tale (nobile) causa.
Su Wikio - che sorveglia decine di migliaia di fonti d'informazione - la posizione di un blog nella classifica è determinata anche dal numero dei link che riceve da altri blog.
Abbiamo avuto il piacere grande - e l'onore - di vedere i nostri vini, degustati da Mauro in una serata milanese, commentati QUI. Il vino del vulcano, il titolo del post.
"Un vino che mi permetto di suggerire è senza dubbio l'Etna Rosso Musmeci 2007, che ho bevuto a casa di Silvia Maestrelli che lo produce a Castiglione di Sicilia alla Tenuta di Fessina. Lo avevo degustato, in magnum, qualche mese fa e con tutta franchezza ne sono rimasto subito colpito. Ho pensato al mio amico Paolo Caciorgna, al suo ottimo vino, che anche lui produce nella stessa area siciliana. Debbo dire che hanno visto lungo. Perché quanto si produce a Fessina è una sorta di controprova sull'idea di realizzare vini più godibili, freschi, che non stancano la bocca. Molti meriti vanno attribuiti a questo enologo-agronomo, sottolineo la doppia qualifica, schivo, sognatore, valdostano di Brusson, che risponde al nome di Federico Curtaz...".
"Spostandomi in Toscana, cambiando soltanto bicchiere, ho assaggiato i rossi di Villa Petriolo. Il luogo dal quale è partito tutto. (...)I vini sono lodevoli. Segnalo questo Canaiolo in purezza che è prodotto in appena duemilacinquecento bottiglie. Ho degustato, L'Imbrunire, questa l'etichetta, nella versione 2008. Grande sorpresa per questo vino che non fa lieviti e matura in vasche di cemento e va in bottiglia tra marzo e aprile, successivi alla vendemmia. Note piacevolissime di torbato da whiskey e liquirizia, lasciano un palato assolutamente fresco. Certo sono davanti ai vini di un uomo che era nel team di Angelo Gaja, e li è rimasto per circa quindici anni, allorché si trattò di creare un vino-mito, quale resta il Barolo Sperss. Dai Sorì di Langa, questo autentico e genuino, creatore di vini, di strada ne ha percorsa. Quando ho assaggiato il suo Sangiovese in purezza, etichetta Rosae Mnemosis, anteprima 2008, Silvia non ha evitato l'emozione: "Il mio vino". Un Chianti Docg di grande morbidezza, allevato prima in terreni che possiedono sabbiosità pleoceniche, poi a raccolta avvenuta, in vasche di cemento, niente legno. Colore leggermente mattonato, bella sapidità. L'orgoglio di questa azienda".
"Prima della degustazione però Federico e Silvia mi hanno guidato nel centro nevralgico della lavorazione, visitando gli spazi adibiti all'affinamento, dove, nelle vasche, stava ancora riposando il chianti 2009 (1a sorpresa), non mi aspettavo di trovare ancora il 2009 ma come spiega Federico, è una scelta aziendale, per privilegiare la qualità rispetto alle leggi di mercato che richiede sempre più l'anteprima".
The journalist Mauro Remondino has published on his blog My Slow Burning Life an article about Tenuta di Fessina and Villa Petriolo wines.
Mauro Remondino works at Corriere della Sera since 1985, writing about wine&food. He is one of the seven journalists who had the honour to be present in the private cellars of Moët & Chandon, at Epernay, for the only tasting of the Champagne Esprit du Siecle and he is the only Italian journalist whi made an interview to the American critic Robert Parker jr, editor of Wine Advocate.
He says about our wine: "I would like to suggest you the tasting of the Etna Rosso Musmeci 2007. I tasted it at Silvia Maestrelli's house in Milan. At Fessina she realizes fresh, enjoyable wines, together with Federico Curtaz. Reserved and dreamer, he is both agronimist and winemaker. And then, about Villa Petriolo wines: "I would suggest the Canaiolo monovarietal L'Imbrunire 2008. Great surprise for this wine which is bottled in March April after the grape harvest. It has very pleasant peat nuances of whisky and liquorice. After all the creator, Curtraz, has been working in the Angelo Gaja 'team' for fifteen years. When I tasted the Sangiovese monovarietal Rosae Mnemosis 2008 in preview, Silvia Maestrelli was emotioned: 'My wine!' A Chianti Docg with great softness, no use of wood but only cement vats. Ruby slightly brick red, with a good sapidity. The pride of this winery".
Una conversazione con gli operatori su Travel, Toscana, Marketing Territoriale.
Il web e più in particolare il web 2.0 offrono una straordinaria serie di opportunità: si parlerà di come coglierle con un punto della situazione, i segreti più segreti della campagna VoglioVivereCosì di Regione Toscana, il misterioso e affascinante “Caso Maremma”.
IL PROGRAMMA
Ore 9.15 Registrazione partecipanti Ore 9.30 Il saluto del Sindaco di Montespertoli Giulio Mangani Ore 9.45 – 10.15 Robert Piattelli Web & Social Media a BTO – Buy Tourism Online 2009 2.0, always beta: il punto della situazione Ore 10.15 – 10.45 Costanza Giovannini Area Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana Con il contributo di Mirko Lalli Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana I segreti più segreti di un Social Media Team Ore 10.45 Coffe break Ore 11.00 - 12.00 Francesco Tapinassi Direttore ApT Maremma Il misterioso e affascinante “Caso Maremma” Ore 12.00 – 12.30 Camilla Silei Area Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana Con qualche idea di Mirko Lalli Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana Il turismo dell'esperienza: offerte turistiche e concorsi Dall'esperience VoglioVivereCosì, idee e racconti 12.30 fino al termine della mattinata Conversazione
Un frutto buono di questa conversazione continua sul web, a parlar di vino, è la conoscenza di Juri Borgianni del blog Grappolo Rosso, che ha dedicato al nostro incontro - divenuto da virtuale...reale - il post "Una domenica a Villa Petriolo". Grazie Juri, torna presto a trovarmi a Villa Petriolo!
Gola gioconda, per la firma della giornalista Daniela Lucioli, mi dedica una diffusa intervista sull'ultimo concorso letterario di Villa Petriolo "La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti".
Ringrazio Daniela e la redazione di Gola gioconda per l'attenzione gentile che hanno voluto rivolgere al nostro concorso e invito gli amici di DiVINando a leggere l'intervista Alla 'gaia mensa' di Silvia Maestrelli: vino e letteratura, un concorso direttamente sul sito della bella rivista enogastronomica, QUI.
Il Giornale della Toscana di domenica dedica un articolo a La gaia mensa, grazie al giornalista Marco Gemelli, che segue sin dall'inizio gli sviluppi del nostro concorso letterario Villa Petriolo con sensibile attenzione.
Vi sono ricordati i termini del bando: 31 maggio 2010. La partecipazione al concorso è gratuita.
The promotion of Villa Petriolo literary award, “La gaia mensa di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti” (“The cheerful dinner. About fine wines, food and warm fires”) on the web and in the press is going on.
Marco Gemelli published an article on Il Giornale della Toscana, about our Literary Award and the prize giving ceremony which will take place at Villa Petriolo on July 1st.
Therefore I would thank all the supporters to the Villa Petriolo Literary Award.
Torna anche quest'anno la gara di Squisito per aggiudicarsi il titolo di BLOG DELL'ANNO: tra i WineBlog nominabili anche DiVINando!
La possibilità di nomination è già attiva sul blog Squisito, mentre per votare bisogna attendere il 15 marzo. Durante il Vinitaly, poi, l'annuncio dei Blog nominati.
Queste le indicazioni per nominare/votare il blog preferito:
Quest’anno saranno 5 le categorie prima da nominare poi da votare:
1) Blog dell'anno/chef 2) Blog dell'anno/cucina (ricette) 3) Blog dell'anno/fotografia 4) Blog dell'anno/giornalista 5) Blog dell'anno/vino
NOMINATION: da subito, nelle tre caselle in alto a destra del nostro Blog Cafè, potrete nominare tutti i blog meritevoli di nomination senza limite di numero per ogni categoria elencata
VOTAZIONI: poi potrete votare una volta sola i blog da Voi preferiti categoria per categoria (non è indispensabile votarle tutte, potete votare lo stesso blog anche per più di una categoria, ma non è possibile votare in due volte)
Le votazioni partono il 15 marzo 2010 Finiscono il 4 aprile, domenica di Pasqua
Durante l’evento fieristico Vinitaly a Verona nei primi giorni di aprile, saranno annunziate le varie nomination (tre per ogni categoria) dopodiché nel corso del mese di aprile si potranno votare solo queste nomination per scoprire a Squisito i vincitori.
Accanto a questa votazione, popolare, ci saranno i premi assegnati dalla Giuria. Su questi torneremo più avanti
E’ tempo di blog, è tempo di voto:
SEGNALATE E POI VOTATE I VOSTRI BLOG PREFERITI !!!
Un ringraziamento alla redazione de I GRANDI VINI, che ha inserito la notizia della cerimonia di premiazione del concorso letterario S'IO FOSSI...VINO nel TG di luglio.
Due ricche interviste sono appena uscite su you tube...si parla di vino, territorio, Toscana e Sicilia, del concorso letterario, dell'Etna. Buona visione e grazie ad Antonio Carreca e alla redazione dell'Eco delle Aci per l'attenzione sensibile. Quil'articolo su L'eco delle Aci.
Del post di Andrea Gori sul suo blog avevamo già parlato...ma lo linko di nuovo qui, perché delizioso e con uno dei video più simpatici che mi siano stati dedicati.
L'amico blogger Mirco Mariotti durante la cerimonia di premiazione è rimasto folgorato dalle eccellenze di Confartigianato Firenze (qui il reportage, con le foto bellissime scattate da Mirco) che, durante la festa di premiazione, hanno deliziato tutti gli ospiti con le loro lavorazioni d'arte: autentici maestri che, con il loro patrimonio di conoscenze accumulato nei secoli, hanno lavorato materie prime di straordinaria qualità, dando origine a vere e proprie opere d'arte.
Un progetto culturale quello di Villa Petriolo che, sin dalla nascita, ha nella contaminazione delle arti e dei saperi il suo punto di forza. Il vino, naturalmente, come attivatore potentissimo di emozioni e suggestioni sempre diverse...
Un grazie davvero grande al giornalista Massimo Roscia che, nella prestigiosa rivista IL TURISMO CULTURALE(Silvia, il vino e l'arte, sul n.17, luglio-agosto 2009, appena uscito nelle edicole), parla delle aspirazioni di Villa Petriolo a trecentosessanta gradi, e con una sensibilità che ci riempie di gioia. Grazie, Massimo!
Le foto presenti sull'articolo de Il turismo culturale sono di Alena Fialova' e Massimo Bonistalli
Diffondono i nomi dei vincitori del concorso letterario di Villa Petriolo edizione 2009 anche il sito della rivista I GRANDI VINI - grazie alla giornalista Francesca Lucchese! - il blog di settore Le pubbliche relazioni del vino, l'home page di oggi del portale WineNews e il sito dell'Associazione Nazionale Città del Vino, tra i prestigiosi Patrocinatori del concorso.
Grazie a tutte le redazioni che continuano a dedicare la loro attenzione al nostro concorso!
il mio lavoro mi ha permesso di abbattere quelle barriere che separano la serietà dall'allegria, il lavoro dal divertimento. Il vino è quello che mi piace fare, lavorare con serietà e professionalità, scherzare, giocare, creare, liberare la fantasia....
Perchè questo è il modo per sentirmi me stessa, essere in armonia con gli altri in ogni momento della mia vita.