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martedì 18 dicembre 2012
"Leggiadro e beverino, eppur così articolato". E' il Chianti 2009 Rosae MnemoSis
Esce, sulla newsletter mensile di Quaderni di WineNews-Appunti di Degustazione (n. 85 Dicembre 2012), la bella recensione al nostro cru di Sangiovese di Villa Petriolo Rosae MnemoSis annata 2009:
"Villa Petriolo, Chianti Rosae
Mnemonis 2009:
Forse la toscanissima Silvia Maestrelli,
negli ultimi tempi, è stata rapita
definitivamente dalla Sicilia e, come
darle torto, ha concentrato il suo lavoro
soprattutto sulla Tenuta di Fessina
nell’Etna. Non mi dimentico, però, da
buon toscano, che la sua avventura
con il vino è cominciata proprio nella
nostra regione. E il Chianti Rosae
Mnemonis 2009 di Villa Petriolo, per
me, resta uno dei migliori che abbia
mai assaggiato. Leggiadro e beverino
eppure così articolato".
Lapo Stanghellini
giovedì 4 ottobre 2012
Il vino in uno scatto
"Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia" (Helmuth Newton).
Enoturismo a Villa Petriolo.
Canaiolo in purezza L'Imbrunire di Villa Petriolo, IGT Toscana.
Scuola di cucina toscana.
Chianti DOCG Rosae MnemoSis, Sangiovese 100%.
Museo del vino.
IGT Toscana Golpaja, Sangiovese e Merlot.
Grazie infinite ad Andrew Badenhorst per lo splendido ritratto di Villa Petriolo.
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giovedì 5 luglio 2012
A bocca aperta
"Il tappo di sughero deve la sua gran reputazione soprattutto all'inopinato incontro con la bottiglia, nel XVII sec. Perché il vino nella bottiglia tappata (bouchée) è migliore, ma anche perché, nel saltare fuori, il tappo (bouchon) produce un rumore eccitante, che fa restare a bocca (bouche) aperta".
Da EROS&VINO di J-luc Hennig
_Chianti DOCG Rosae MnemoSis Villa Petriolo, Sangiovese 100%_
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martedì 29 maggio 2012
Our wines
"A place of art and culture run with loving care by Silvia and Simona Maestrelli with the good advice of Federico Curtaz, Villa Petriolo represents one of the few safe havens in an area with not very significant suggestions for our Guide. Now increasingly committed in the Sicilian adventure of the Tenuta di Fessina, emerging reality of the island, the owners never fail to stand out in the regional red wines landscape. Chianti Rosae MnemoSis 2009 is at the top of the appellation of origin, complete synthesis of body, measure and quality / price ratio. L’ Imbrunire 2010 (literally ‘the Dusk’) is one of the most accomplished performances on the theme of Canaiolo grapes. Pleasant and drinkable Chianti 2009 "(Guide Vinibuoni 2012).
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" Rosae MnemoSis '09 Chianti conquers the final. A wine with fresh, fruity and floral scents of cherry and brush land. In the mouth the attack is soft, relaxed, the acidity is important but well balanced; the final is full and extended. L’Imbrunire '10, 100% Canaiolo, has enticing aromas of berries and notes of aromatic herbs. The taste seems very relaxed, soft, just a little thin. Drinkable the Chianti' 09, while the Golpaja '08, Sangiovese and Merlot, is powerful but has a nose yet to be defined. " (Guide Gambero Rosso Italian Wines 2012).
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"VITA_ Villa Petriolo was built around 1500 with the same brick originated in the Golpaja, also used for the Medici Villa of Cerreto Guidi. Moreno Maestrelli bought the house in 1968 as a countryhouse, then became passionate about vineyards; but only in 1992, when the daughters Silvia and Simona took up the farm, the winery started the production of quality wines. The meeting with the agronomist and enologist Federico Curtaz, in 2006, projected this reality in the category of excellence in the area.
VIGNE_ In the estate of 110 hectares, the vineyards surround the house; the soil is a mixture of clay and sandstone. The training system of the vines are spurred cordon and guyot, at an altitude of 150-200 meters. 70% of the plants is Sangiovese, Merlot and the rest is Canaiolo. 5,000 square meters were planted with Barbera and Petit Verdot. Malvasia and Trebbiano grapes are used for Vin Santo. All work on the vine are hand made.
VINI_ Federico Curtaz determines the selection in vineyard and cellar and the wines are distinguished by the freshness and coherence with local values. Good L’Imbrunire 2010 (Canaiolo, bt 1200, 17 €), with intense and spicy aromas; it is immediate, easy to drink. An unusual wine. Greater expression of 100% Sangiovese is Rosae MmemoSis 2009 (6000 bt, 17 €), characterized by a brilliant ruby red, spicy and fruity aromas of cherries. The taste is delicate and balanced. A wine to drink with relish, very elegant, fine and pleasant. Traditional the Chianti Villa Petriolo 2009 (30.000 bt: 8 €), fruity in the mouth. Good everyday wine. Deep colors and scents of spices in Golpaja 2008 (Sangiovese, Merlot: 6,000 bt: 17 €), of good and pleasant drink; the final is pleasantly balsamic "(Slow Wine Guide 2012).
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"After a period marked by a dignified, but eventually, perhaps discouraging, routine production, the sisters Maestrelli have found the key to trigger a renewed enthusiasm. Today Villa Petriolo, and consequently its wines, burst with energy and vitality, and every release arouses curiosity and interest.
Chianti DOCG Rosae Mnemosis 2009
17,5 / 20 bt. € 6000 11/13
"Chianti of the Year"
Natural colors and perfumes, beautiful play between fruity scents and savory taste; sweet and soft, in the harmonious finish it slightly brings out the alcohol.
Golpaja 2008
16,5 / 20 Sangiovese, Merlot bt. € 6000 11/13
Original scents of spices and mint; it has a soft taste, well spread, with a lingering and pleasant finish
Chianti 2009
15,5 / 20 bt. € 45000 7/8
L’ Imbrunire 2010
14,5 / 20 Canaiolo bt. € 3000 10/11 "
(L'Espresso Italian Wine Guide 2012).
sabato 14 aprile 2012
Il Rosae MnemoSis "vino della settimana" all'Enoteca V'Incanto di Empoli

Ogni venerdì l'Enoteca V'incanto di Empoli sceglierà per i propri winelovers un vino in particolare, proposto ad un prezzo speciale.
Per questa settimana è stato scelto il nostro Chianti DOCG Rosae MnemoSis di Villa Petriolo (Cerreto Guidi) da Sangiovese 100% del vigneto delle rose, "Chianti dell'anno" per la Guida dell'Espresso 2012.
V'Incanto nasce con l'intento di interpretare la vera essenza del wine & food. Un posto dove trascorrere ore serene, circondati da un ambiente caldo ed accogliente, assaporando tanti prodotti tipici, gustosi e selezionati.
Passate per un aperitivo!
INFO V'incanto Enoteca:
Via Bonistalli 20 - 50050 Empoli (FI)

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venerdì 30 marzo 2012
Perchè ber mi negate?
_Chianti DOCG Rosae MnemoSis Villa Petriolo_
La gran madre feconda
Beve l'onda,
Che dal ciel le piove in sen;
Bevon lei l'erbe e le piante,
Beve il mar l'aura vagante,
Beve il sole il mar non men;
E del Sol l'alma sorella
I suoi raggi beve anch'ella.
Perchè dunque, o camerate,
S'io vo'ber, mi rampognate?
Il mar bee l'aura lieve:
II sole il mar si beve.
La luna pur suole Bere i raggi del sole.
O perchè, camerate, Perchè ber mi negate?
Anacreonte
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venerdì 2 marzo 2012
Anche il Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2009 a VINI GIUSTI domenica prossima. A Firenze!

Ci sarà anche il nostro Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2009 di Villa Petriolo - "Chianti dell'anno" per la Guida dell'Espresso 2012 - a "VINI GIUSTI" domenica prossima! A Firenze, all'AC Hotel.
La manifestazione, organizzata ogni anno dal giornalista Guido Ricciarelli, è dedicata alla produzione italiana con riconoscimenti di bontà e convenienza conferiti dalle principali pubblicazioni specializzate.
Dal CS dell’iniziativa:
“Moneta, Oscar Qualità/Prezzo, Borsino Extravagante, I Migliori Acquisti, Euro Che Ride, I Vini Da Bere, Menzione Prezzo/Piacere, Etichette Da Non Perdere, Vini Intelligenti, Bere Bene Low Cost. Sono solo alcuni dei simbolismi che periodici e guide di settore utilizzano per enfatizzare il concetto di convenienza nella valutazione dei vini. Un approccio sempre più seguito e tradotto nelle logiche di acquisto da parte dei lettori che mostrano, certamente, interesse per l’eccellenza assoluta ma chiedono, e non solo più in una chiave di consumo quotidiano ma anche per l’occasione “speciale”, vini ben punteggiati e soprattutto ben prezzati rispetto alla categoria di appartenenza. C’è sempre più sete, in sostanza, di “Vini Giusti”. La domanda sembra progressivamente riposizionarsi secondo la logica del low-cost. Concetto che non vale soltanto in senso assoluto per le etichette di primo prezzo ma anche in senso relativo per quelle più blasonate. “VINI GIUSTI 2012” è l’unica rassegna dedicata alla produzione italiana che abbia ottenuto riconoscimenti di bontà e convenienza dalle principali pubblicazioni specializzate. Un banco di assaggio non-stop dalle ore 16.00 fino alle ore 23.00, allestito in una location di prestigio, che si rivolge al consumatore comune come a quello avvertito, ad enotecari e ristoratori, alla stampa regionale e nazionale. In contemporanea verrà svolta la consueta degustazione tecnica su invito (nota come “Vinbledon”) con valutazione dei vini selezionati e proclamazione dei “VINI GIUSTI 2012” suddivisi per fasce di prezzo”.
INFO AC HOTEL:
Via Luciano Bausi, 5 50144, Firenze
T. 0039 055 3120111 F. 0039 055 3120112 _ acfirenze@ac-hotels.com
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martedì 29 novembre 2011
Nel vino, lo spirito di un territorio...La presentazione della Guida ViniBuoni 2012 _Toscana_ a Montalcino

"Chi entra in Toscana si accorge subito di entrare in un paese dove ognuno è contadino. Ed esser contadino da noi non vuol dire soltanto saper vangare, zappare, arare, seminare, potare, mietere, vendemmiare: vuol dire sopra tutto saper mescolare le zolle alle nuvole…”
Curzio Malaparte, Maledetti toscani
Una piccola gemma dell’architettura teatrale toscana - che porta il nome della nativa Accademia degli Astrusi di Montalcino -, risalente al Settecento, ha ospitato sabato scorso la presentazione della Guida ViniBuoni 2012 per la sezione Toscana.
Ad introdurre i lavori il giornalista Guido Ricciarelli, in compagnia del curatore della Guida edita dal Touring Mario Busso e di altri valenti degustatori toscani, impegnati nello sforzo di promuovere la conoscenza dei luoghi, anche minori, del vino. Per stimolare il viaggio. Anche quello dalla coppa al labbro.
Il confronto tra le diverse Guide ai vini d’Italia il fulcro, decisamente interessante, dell’intervento di Ricciarelli. A Montalcino, affidato ai curatori di questa pubblicazione che chiude la tornata annuale di presentazioni guidaiole, il compito di fare il punto su tutti i "vini buoni" italiani, ruolo che sarà rinnovato all' AC Hotel di Firenze il prossimo 10 dicembre (dalle ore 17.30), quando si terrà “Quelli che le guide”.
Il conteggio comparato di Bicchieri, Calici, Corone, Bottiglie, Stelle, non appare un mero esercizio rompicapo, ma il tentativo di riconoscere cosa animi profondamente chi si appresta a stilare l’inventario dei vini d’Italia da segnalare. Per la Guida del Touring, il criterio di scelta è ben definito: si recensiscono solo ed esclusivamente vini da vitigni autoctoni. E’ in questo contesto che il nostro Chianti DOCG Rosae MnemoSis, annata 2009, da Sangiovese in purezza delle colline di Cerreto Guidi, guadagna le "quattro stelle" e l’ambito “euro che ride” (solo 68 riconoscimenti su circa 550 vini recensiti), segnalazione di un buon rapporto prezzo/qualità per quei vini che hanno nel loro DNA la vocazione a tramandare lo spirito profondo di un territorio.
Per il Chianti - sottolineano i curatori toscani di ViniBuoni 2012 -, la caratteristica determinante è la bevibilità, laddove, in questa Regione particolarmente, il vino è da sempre compagno delle nostre tavole, traccia quotidiana di una cultura che si tramanda da secoli e che ha impregnato del proprio sapore paesaggi, consuetudini, sensibilità.
Scheda Guida ViniBuoni d'Italia" 2012_ Villa Petriolo:
"Luogo d'arte e cultura, gestito con amorose cure da Silvia e Simona Maestrelli con i buoni consigli di Federico Curtaz, Villa Petriolo rappresenta uno dei pochi approdi sicuri in una zona, quella dell'empolese, francamente priva di spunti significativi per la nostra Guida. Ormai sempre più proiettate nell'avventura siciliana della Tenuta di Fessina, realtà emergente dell'isola, le proprietarie non mancano di distinguersi nel panorama rossista regionale. Il Chianti Rosae MnemoSis 2009 si colloca ai vertici della denominazione di appartenenza, sintesi compiuta di peso, misura e rapporto qualità/prezzo. L'Imbrunire 2010 costituisce una delle più compiute esecuzioni sul tema del Canaiolo in purezza. Piacevole e beverino il Chianti 2009".
Guida ViniBuoni d'Italia 2012 _ Villa Petriolo
La piccola sala a ferro di cavallo del teatro, decorata con splendidi stucchi e pitture, era gremita di produttori ed appassionati. Alla presentazione della Guida è seguito un nutrito banco d’assaggio con tutte le etichette premiate.
Tra le aziende recensite, anche la nostra siciliana Tenuta di Fessina.
Guida ViniBuoni d'Italia 2012_Tenuta di Fessina:
"Diciamo subito che non recensiamo Il Musmeci, il vino di punta dell'azienda da vigne di oltre ottant'anni, peché al momento delle nostre degustazioni Silvia Maestrelli e Federico Curtaz non hanno ritenuto la nuova annata pronta. Abbiamo invece sentito l'Erse, il secondo Etna doc nato in azienda: il 2010 sa di frutta dolce e spezie, ma è ancora piuttosto giovane. Ancora doveva trovare il suo baricentro pure il nuovissimo Etna Bianco di nome A' Puddara, Carricante in purezza. Più fine nei sentori ed equilibrato, invece, il Laeneo, Nerello Cappuccio in purezza. Piacevolissima sempre, nella sua voluta semplicità, la nuova annata di Ero, il Nero d'Avola che l'azienda produce da vigne in Val di Noto, ancor violaceo e già fine ed elegante".
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sabato 19 novembre 2011
Idee per il Natale. Il Chianti DOCG Villa Petriolo Rosae MnemoSis e il principe scomposto di Vanni Cuoghi

Un’idea per le strenne natalizie…Il Chianti DOCG Villa Petriolo Rosae MnemoSis con il principe scomposto di Vanni Cuoghi: 300 cassette in legno, numerate progressivamente come si conviene ad una opera in tiratura limitata, con numeri che vanno da 1 a 300, contenenti ognuna 6 bordolesi di Rosae Mnemosis 2008, "Chianti dell'anno" per la Guida dell'Espresso 2012.
Scheda tecnica Chianti DOCG ROSAE MNEMOSIS 2008_VIlla Petriolo
Sul fronte di ogni cassetta è riprodotta l’opera “Il Principe Scomposto” di Vanni Cuoghi, artista contemporaneo. Nelle sue opere ama unire lo stile della rappresentazione con la narrazione stessa, dipingere figure dall'aspetto innocente come se fossero tratte da vecchi sussidiari o libri per l'infanzia e inserirle in un contesto dai toni inquieti. Per questo vino Cuoghi ha studiato la rappresentazione di un gesto d'amore - estremo- ma pur sempre d'amore, dettato forse da uno stato d'animo passionale. L´artista cerca nella forza del mito e nel legame che unisce Dionisio al vino la magia di quella bevanda che porta l’uomo a liberare naturalmente le proprie passioni legando insieme il ciclo della vita e della morte.
L’opera intitolata “Il Principe Scomposto” è un esempio tipico del modus operandi di Cuoghi. Il dipinto ritrae, con una veduta a volo d’uccello, una fanciulla intenta a lavare il pavimento. Dietro di lei giace il corpo di un principe, una sorta di manichino scomposto e fatto a brandelli. Poco distante, sul pavimento, è posata una sega da falegname. Si tratta evidentemente di una versione macabra e surreale della fiaba di Cenerentola, che l’artista dipinge come se si trattasse della scena di un crimine alla C.S.I. C’è la vittima, l’arma del delitto e anche l’assassino, ma manca il movente. L’allusione smaccatamente pop alla fiaba disneyana ne adombra, però, un’altra, meno evidente e più sottile, che riguarda le vicende del mito orfico. Dioniso è divinità della trasformazione, del vino e di tutti i succhi vitali (sangue compreso). Catturato infante dai Titani, il dio greco dell’ebrezza fu smembrato, bollito, arrostito e mangiato. Solo il cuore fu salvato per intervento di Atena, che lo portò ancora palpitante a Zeus. Quest'ultimo, per punizione, folgorò e incenerì i Titani, dalle cui ceneri nacque il genere umano. Lo smembramento del Principe-Dioniso operato da una Cenerentola-Atena è quindi un atto sacrificale di rigenerazione e di rinascita.
Vanni Cuoghi è nato a Genova nel 1966 e si è diplomato all’Accademia di Brera. È considerato uno degli artisti più interessanti nello scenario della nuova pittura italiana. Vive e lavora a Milano.
Il progetto è di Federica Ghizzoni e Silvia Maestrelli.
In abbinamento al Chianti Rosae MnemoSis, la piccola pubblicazione "Un Rosae per te. Ricette speciali di donne speciali".
UN ROSAE PER TE Ricette Speciali Di Donne Speciali
domenica 30 ottobre 2011
Quelli che le Guide, il 10 dicembre a Firenze la settima edizione

Terminato da poco il tour delle presentazioni delle Guide ai vini d’Italia 2012, il prossimo 10 dicembre, a Firenze (AC Hotel), torna l’attesa kermesse “Quelli che le guide”, settima edizione. Dalle ore 17.30, il giornalista enogastronomico Guido Ricciarelli coordinerà il consueto dibattito tra rappresentanti delle principali guide enoiche, bloggers, giornalisti, produttori, winelovers, seguito da una cena con degustazione dei vini più premiati nell’ultima tornata di assaggi guidaioli.
Per Villa Petriolo, sarà in degustazione il nostro Chianti DOCG Rosae MnemoSis annata 2009, da Sangiovese in purezza, “Chianti dell’anno” per l’Espresso”, “quattro stelle” ed “euro che ride” della Guida ViniBuoni 2012, nonché finalista della pubblicazione del Gambero Rosso.
Per la nostra azienda etnea Tenuta di Fessina, presente il nostro Carricante 100% A’ Puddara 2009, “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, “vino d’Eccellenza” della Guida dell’Espresso e “grande vino” di Slow Wine 2012.

Come ogni anno, non mancheremo!
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venerdì 28 ottobre 2011
Conquista le finali nella Guida 2012 del Gambero Rosso il Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2009 di Villa Petriolo

‘ Questa è la fiaba di due rose sorelle
'...una bianca, una rossa, gentili e belle
accolgono in casa un orso silvano
aiutano anche uno gnomo villano
trovano sempre la giusta mossa, sono
Rosabianca e Rosarossa...’
Questa è la storia di una fiaba che diventa realtà e che racconta la forza dei sogni.
"Conquista le finali il Chianti Rosae MnemoSis '09, un vino fresco, fruttato, dai sentori molto floreali, ai quali si abbinano quelli di ciliegia e di macchia mediterranea. In bocca l'attacco è morbido, rilassato, vena acida importante ma ben equilibrata, per un finale pieno e prolungato" (Guida Vini d'Italia 2012 Gambero Rosso).
Il Rosae MnemoSis, il mio vino del cuore. Quando la nonna veniva a trovarci, c’era un momento in quelle giornate che ricordo benissimo. Prendeva dallo scaffale il libro di fiabe, si metteva seduta su uno sgabello minuscolo, esattamente a metà strada fra il letto mio e quello di mia sorella. Poi inforcava gli occhiali e sfogliava il libro, avanti indietro … frrrr … frrrr … facendo finta di cercare una nuova fiaba da raccontare. Tutte le volte ci mettevamo a strillare … vogliamo quella delle due rose sorelle!!!’. Lei, per scherzo, diceva che non c’era, che era sparita, quelle piccole bugie che si raccontano ai bambini quando non vogliono andare a letto. Ricordo benissimo quel suo modo di iniziare il racconto con una filastrocca. E di come la sua voce si faceva morbida.
Ancora una bella soddisfazione ci regala questo riconoscimento dei “due bicchieri” attribuito al nostro Chianti DOCG Rosae MnemoSis annata 2009. L'enologo è Federico Curtaz.
Ottimi anche i risultati ottenuti dalla restante produzione di Villa Petriolo.
“L’Imbrunire ’10, Canaiolo in purezza, ha profumi fascinosi, di piccoli frutti e note di erbe aromatiche; al gusto si mostra molto rilassato, morbido, solo un po’ esile. Beverino il Chianti ’09, mentre il Golpaja ’08, da Sangiovese e Merlot, pur dotato di potenza, ha naso ancora da definire”.
La presentazione di Villa Petriolo nella scheda redatta dalla redazione della Guida del Gambero Rosso 2012:
“Della tenuta di Petriolo si comincia a parlare già nel XVI secolo, quando la proprietà era della famiglia Alessandri, che contribuì ad arricchirla di ville, giardini e costruzioni. La famiglia Maestrelli l’ha acqustata quarant’anni fa e il padre Moreno ha lasciato poi il testimone alla figlia Silvia, che ha iniziato un lavoro di ristrutturazione dei vigneti e della parte cantina, oltre a cambiare l’immagine dell’azienda stessa, rendendola fresca e giovanile. La sorella Simona si occupa dell’accoglienza dei visitatori interessati alle visite, oltre a seguire in prima persona le degustazioni organizzate”.
Guida Vini d'Italia 2012 Gambero Rosso _ Villa Petriolo
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giovedì 27 ottobre 2011
Premiato il Chianti DOCG Rosae MnemoSis annata 2009 dalla Guida del Touring 2012!

“Un sepalo, un petalo ed una spina
In un qualunque mattino d'estate,
Un fiasco di rugiada, un' ape o due,
una brezza,
Un frullo fra gli alberi -
Ed io sono una rosa!”
Emily Dickinson
Ancora un bel riconoscimento al nostro cru di Sangiovese!
Dopo la menzione “Chianti dell’anno” conferita dalla Guida dell’Espresso 2012, l’annata 2009 del Rosae Mnemosis di Villa Petriolo ottiene le 4 Stelle e l'euro che ride (segnalazione per l'ottimo rapporto qualità/prezzo) dalla Guida ViniBuoni d’Italia 2012, edita dal Touring e curata da Mario Busso e Luigi Cremona.
I terreni da cui provengono i vini di Villa Petriolo, a Cerreto Guidi (Firenze), risalgono al periodo pliocenico, ossia a 5 milioni di anni fa. Questi terreni risultano molto interessanti per la viticoltura, particolarmente adatti a produrre vini fini, sottili, molto eleganti, con una buona concentrazione zuccherina, e quindi con una buona alcolicità naturale, mai pesanti o stucchevoli. In questi suoli l’eleganza è l’aspetto che viene maggiormente premiato nella produzione enologica. Il Chianti D.O.C.G. Rosae Mnemosis è un Sangiovese in purezza, ottenuto dal Vigneto delle rose, evocato nella fiaba delle due rose sorelle impressa sulla velina che avvolge la bottiglia, a testimonianza di un amore per la terra e la sua poesia che affonda le radici in una forte tradizione familiare.
La presentazione regionale della Guida del Touring, l’unica Guida italiana dedicata esclusivamente ai vini da vitigni autoctoni, coordinata per la Toscana dal giornalista Guido Ricciarelli, si terrà sabato 26 novembre 2011 alle ore 10.30 presso il Teatro degli Astrusi di Montalcino.
"Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, l’opera dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato (italiano ed estero), che apprezza sempre più i livelli qualitativi e il rapporto qualità-prezzo che gli autoctoni esprimono.
La Guida è unica, nel panorama italiano, per molti aspetti: è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni e si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza".
Nell’edizione 2012, molti i nuovi temi forti, tra cui la promozione del rapporto vino, cibo e territorio, l'attenzione al bere consapevole (“Wine in Moderation”, in relazione al rapporto tra i giovani e il vino, in collaborazione con JDC store di Milano), i valori dell’ecosostenibilità.
Vendemmia 2009 del Sangiovese del vigneto delle rose che dà vita al Chianti DOCG Rosae MnemoSis di Villa Petriolo.
Selezione delle uve 2009.
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giovedì 6 ottobre 2011
La novità della Guida dell'Espresso 2012 nella classificazione delle aziende vinicole italiane: la stella bianca. Villa Petriolo tra gli "outsider"
Partecipare alla presentazione della Guida I vini d’Italia dell’Espresso è, ogni anno, un’esperienza. Va da sé, partecipavi con i nostri vini premiati è fonte di grande soddisfazione, ma già essere presenti a questo importante evento per il mondo del vino è sempre stimolante.
In degustazione al Mercato di San Lorenzo a Firenze con il nostro Carricante A’ Puddara della Tenuta di Fessina, Eccellenza dell’Espresso 2012, abbiamo avuto il piacere di assistere alla presentazione, accurata e coinvolgente, di Ernesto Gentili, curatore della Guida insieme a Fabio Rizzari.
Ernesto Gentili illustra la classificazione delle aziende nella Guida 2012: il giudizio sulle aziende riflette un concetto di stabilità, di continuità qualitativa, e prende a riferimento un arco di tempo più ampio (…). La novità di quest’anno: la stella bianca, per le aziende che sono in un trend di crescita, aziende emergenti, che si stanno muovendo bene.
E’ stato incoraggiante apprendere che l’assegnazione della “stella bianca” alla nostra toscana Villa Petriolo, tra gli "outsider" 2012, poggia su un’attenzione costante rivolta al nostro operato, su un processo di evoluzione che ha fruttato, anche nel 2012 – la prima menzione risale all'edizione 2009 della Guida -, anche il conferimento della segnalazione del Rosae MnemoSis annata 2009, Sangiovese in purezza del vigneto delle rose a Cerreto Guidi, quale “Chianti dell’anno”.
L’impegno continua: tra i nostri futuri progetti, realizzare tanti cru aziendali di Sangiovese quanti il territorio naturalmente permetterà: le diverse esposizioni, i suoli, le cure, ci consentiranno di ottenere, negli anni, diversi vini capaci di esprimere, al meglio nelle nostre intenzioni, le varie particolarità di Chianti del nostro Montalbano.
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mercoledì 5 ottobre 2011
Rosae MnemoSis 2009 di Villa Petriolo "Chianti dell'anno" per la Guida de L'Espresso 2012

Il nostro Rosae MnemoSis (annata 2009) si riconferma “Chianti dell’anno” per la Guida I vini d’Italia de L’Espresso, la cui edizione 2012 sarà presentata domani presso il Mercato di San Lorenzo a Firenze.
Il nostro Chianti da Sangiovese in purezza dal vigneto delle rose di Villa Petriolo è stato inserito dai curatori della Guida espressica tra gli outsiders, categoria di vini ritenuti molo rappresentativi della straordinaria diversità del vino italiano. Tra le denominazioni presenti in Guida, nella categoria degli outsiders compaiono quelle che si sono particolarmente distinte durate l’ultima tornata di assaggi. “La scelta finale ha privilegiato la valida interpretazione di un vitigno (…), oppure vini di particolare originalità espressiva. Lo scopo principale è stato quello di assegnare finalmente un riconoscimento anche alle tipologie da alcuni ingiustamente considerate marginali”.
CHIANTI DOCG ROSAE MNEMOSIS 2009
17,5/20 bt. 6000 € 11/13
“Chianti dell’anno”
Colore e profumi naturali, non forzati, bel gioco tra voci fruttate e sentori sapidi al gusto, dolce, morbido, nell’armonioso finale fa emergere leggermente l’alcol.

Sulla scheda dedicate a Villa Petriolo compare anche la “stella bianca”, nuovo simbolo della Guida dell’Espresso che segnala un’azienda che si è particolarmente distinta con le ultime annate proposte, e/o che è apparsa in netta crescita qualitativa.

Dopo un periodo che si è tranquillamente dipanato negli anni all’insegna di una dignitosa, ma alla lunga forse demotivante, routine produttiva, le sorelle Maestrelli hanno trovato la chiave per innescare un ritrovato entusiasmo. Oggi Villa Petriolo, e conseguentemente i suoi vini, sprizzano energia e vitalità, e ogni loro uscita suscita curiosità e interesse.
Presenti in Guida con ottimi giudizi anche i restanti vini di Villa Petriolo:
GOLPAJA 2008
16,5/20 Sangiovese, Merlot bt. 6000 €11/13
Originale nei profumi di spezie e menta, ha gusto morbido, ben diffuso, con finale persistente e piacevole.
CHIANTI 2009
15,5/20 bt. 45000 €7/8
L’IMBRUNIRE 2010
14,5/20 Canaiolo bt. 3000 €10/11
Il Tirreno 30 09 2011 _ I Migliori Acquisti Della Toscana Per La Guida Dell'Espresso 2012 - Chianti Rosae M...
Sul Tirreno di venerdì 30 settembre il giornalista Antonio Valentini commenta l’uscita della Guida de L’Espresso con il bel titolo “Vino, i piccoli produttori in vetta alla classifica”. L’avanzata dei piccoli produttori avviene all’insegna del basso profilo. Appresso si portano il duro lavoro nella vigna, le ansie per un clima bizzarro, i conti in banca da travet e le cambiali da pagare, consapevoli che la sfida dei mercati è troppo grande per le loro piccole tasche. Eppure investono, innovano, rischiamo capitali sui loro fazzoletti di terra. Ora che la Guida 2012 dei vini dell’Espresso gli dà ragione premiandone gli sforzi, acquisiranno la consapevolezza di essere la parte migliore del movimento vinicolo toscano, fatto di grandi cantine che legano il proprio nome alla qualità e alla continuità, ma anche di micro produttori che formano un tessuto vitale in perenne fermento. (…) Ed è soprattutto merito loro se il Brunello si conferma re dei vini toscani, se il Chianti si fa largo a colpi di qualità (…).
Tra i Chianti che hanno “il sapore della vitalità e dell’innovazione” Il Tirreno segnala anche il nostro Rosae MnemoSis, di cui sottolinea il buon rapporto prezzo/qualità, letteralmente "tra i migliori acquisti della Toscana".
(…) Nel clima di ritrovata sobrietà indotto dalla recessione, conta soprattutto lavorare per innescare un ordine alternativo delle cose. I piccoli produttori toscani l’hanno capito, fidando nell’assunto di Galileo: “Il vino è composto di umore e luce”.
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martedì 26 luglio 2011
L'invaiatura del Sangiovese a Villa Petriolo

L'agronomo Roberto Abate nel vigneto delle rose a Villa Petriolo, Cerreto Guidi
"Chi vuole tutta l'uva non ha buon vino".
Detto popolare
Ecco di nuovo il GF della vite a Villa Petriolo.
QUI tutte le puntate precedenti del nostro wine-reality!
Appostati di fronte alla nostra vite di Sangiovese nel vigneto delle rose, da cui si produce il Sangiovese in purezza per il Chianti DOCG Rosae MnemoSis, si verifica lo stato di salute dei grappoli in questa estate 2011 che si preannuncia così favorevole alla produzione del vino.
Scheda tecnica Chianti DOCG ROSAE MNEMOSIS 2008 di Villa Petriolo
Come ipotizzato qualche mese fa, i grappoli sono praticamente in piena invaiatura, si preparano all’ultima fase della maturazione. La vegetazione di un bel verde brillante indica che le piante sono al massimo della loro efficienza. Secondo la stima dell’agronomo di Villa Petriolo Roberto Abate, la vendemmia potrà essere anticipata di 10 o 12 giorni e la qualità delle uve dovrebbe essere ottima. Questo clima, molto particolare per questo periodo, è molto favorevole alla buona maturazione delle uve, nonostante ci troviamo in piena estate. Il clima di questi giorni è tipico di fine agosto/inizio settembre, ideale alla maturazione delle uve. Aspetti che si notano immediatamente osservando i tralci, che presentano il caratteristico colore dell’agostamento: indice che la pianta sta finendo la parte vegetativa del suo ciclo per concentrarsi poi completamente sulla maturazione delle uve.
Il vigneto delle rose, di 1 ha. di superficie, è a dimora sulle colline del Montalbano dal 1990. Esposto ad ovest, si trova a 150/200 mt. slm. La natura del terreno è di medio impasto, tendenzialmente argillosa. La densità di piantagione varia dalle 3.500 alle 5.600 piante per ha., con una resa di 70 quintali per ettaro.
Si prepara...un'ottima annata!
L'agronomo Roberto Abate
Note di degustazione dell'enologo Federico Curtaz
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sabato 7 maggio 2011
GF della vite: la spollonatura del Sangiovese nel vigneto delle rose a Villa Petriolo
Torna il GF della vite a Villa Petriolo: spollanatura del Sangiovese nel vigneto delle rose da cui nasce il Chianti DOCG Rosae MnemoSis.

“La vegetazione è già cresciuta in maniera abbondante, almeno un paio di settimane in anticipo sulla fenologia di questo periodo.
L’operazione che andiamo a fare in questo momento è la selezione dei germogli che produrranno le uve che andranno a maturazione durante la stagione. La pianta ha un aspetto cespuglioso: dobbiamo andare in ogni punto produttivo e selezionare i due tralci che produrranno i grappoli che poi ci porteremo in cantina. Cerchiamo di scegliere i germogli migliori,in modo poi da poterli palizzare all’interno dei fili e avere una spalliera efficiente in grado di far maturare in modo ottimale le uve”.
(Agronomo Roberto Abate)
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martedì 25 gennaio 2011
I terreni di origine pliocenica del Montalbano e la potatura: l'agronomo Roberto Abate a Villa Petriolo

"In questa bruma primaverile dai colori pastello, rubati ai sogni fanciulli, ho dipinto incantato un futuro per gli affetti cari, finché il sole estivo non ha scoperto che la corrente di quel ruscello non si faceva ciottolo e arso, come sale marino, un viottolo disseccato portava bianco al cammino nuovi destini. Eppure, prima del tramonto, quando all’ultima rondine regalerò lo stelo per il prossimo nido, sono certo che come un pescatore di terra tornerò per la vendemmia, a gettare le reti e raccogliere i frutti dell’età, nella speranza di trovare una conchiglia dimenticata a raccontarmi di te, come di una madre".
(tratto da Nicola Baronti, Polittico Vinciano – La Via di Caterina, 2008)
I terreni di Villa Petriolo, sul Montalbano, culla materna di Leonardo Da Vinci, risalgono al periodo pliocenico, ossia a 5 milioni di anni fa. I resti delle conchiglie che i terreni presentano – chiamate dal Genio universale i “nicchi” - talvolta sono conglomerati da carbonati di calcio, a formare vere e proprie zolle. Questi terreni risultano molto interessanti per la viticoltura. Sono aree che, in seguito al sollevamento, si sono prosciugate per ultime e quindi riportano i resti di tutti i molluschi che vivevano all’epoca nei mari.
Le caratteristiche agronomiche di questi terreni mostrano un buon rapporto tra le tre frazioni granulometriche: 30/35% di sabbia, buona presenza di limo e una piccola frazione di argilla, non così abbondante da procurare danni alle piante ma sufficiente a garantire alla vite una buona ritenzione idrica così da superare indenne periodi di siccità estiva.
Questi terreni sono particolarmente adatti a produrre vini fini, sottili, molto eleganti, con una buona concentrazione zuccherina, e quindi con una buona alcolicità naturale, mai pesanti o stucchevoli. In questi suoli l’eleganza è l’aspetto che viene maggiormente premiato nella produzione dei vini.
L’agronomo di Villa Petriolo Roberto Abate ha approfittato di questa mattinata invernale per mostrarci il metodo di potatura delle viti di Sangiovese nel vigneto delle rose, da cui cresce il Chianti DOCG Rosae MnemoSis.

In questo periodo le nostre piante sono nel pieno della fase fenologica del riposo vegetativo ed è questo dunque il momento migliore per eliminare i tralci che nell'annata scorsa hanno portato i grappoli a maturazione. La potatura, che consente di mantenere la pianta nella sua forma adatta al sistema di allevamento prescelto, è allo stesso tempo una pratica invasiva e necessaria. Invasiva perché le ferite inferte possono favorire la penetrazione all'interno dei tessuti legnosi di funghi parassitari che possono danneggiare gravemente il tronco e a volte addirittura provocarne la morte. Necessaria perché la vite, se non viene potata, non è in grado di produrre uve in quantità ed in qualità adatte alla vinificazione. Non dobbiamo dimenticarci che la vite è in sostanza una liana che lasciata libera di crescere si arrampica velocemente su tutori e produce bacche solo per la produzione di semi in grado di riprodurre altre piante.
La potatura quindi è una operazione molto delicata, fondamentale per il raggiungimento dell'equilibrio vegeto-produttiva della pianta stessa e fondamentale per il mantenimento dell'efficienza dei ceppi. Molte sono le occasioni in cui si parla di potatura dei vigneti, molte sono le forme di allevamento che cambiano da una zona viticola all'altra o da un vitigno all'altro. Per tutti però la regola principale da applicare è sempre la stessa: raggiungere gli obiettivi (cioè mantenere la forma e l'equilibrio della pianta) contenendo il più possibile i danni e limitando al minimo le dimensioni delle ferite.
Questa operazione non deve essere eseguita quando le piante non sono ancora completamente nella fase di riposo vegetativo e deve essere completata prima che le radici risvegliate dai primi tepori primaverili comincino a pompare linfa nei vasi linfatici in preparazione del germogliamento: operando con queste modalità, verranno rispettati i ritmi fisiologici della natura senza forzature.
(Roberto Abate)
This morning the agronomist Roberto Abate was at Villa Petriolo. I would like to show you the pictures taken in the vineyard of the Roses, the grapes used for our Chianti DOCG Rosae MnemoSis.
"The soil of Villa Petriolo's vineyards, on the Montalbano hills, date back to the Pliocene Age, about 5 millions years ago.
What remains of old shells (that Leonardo Da Vinci used to call 'nicchi') make these fileds very suitable for viticulture.
They are composed of 30/35% sand, then silt and clay and produce fine and elegant wines, with a good sugar content and a natural alcohol content, never heavy. Here elegance is the main characteristic of the wines".
January, period of pruning.
"The plants are in the period of vegetative resting, therefore it is time to cut the canes.Pruning is at the same time an invasive and necessary proceeding. First because parasites can enter the plant, but it is obbligatory because if not pruned, the vine cannot produce grapes good for vinification.
Different are the system of vine training, but the objective is the same: to maintain the balance of the plant and containing the damages.
We have to start the pruning when the vineyards are in the vegetative resting period, before the roots are awakened by the early spring warmth and the bud bursting start ".
(Roberto Abate)
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sabato 22 gennaio 2011
I vini della Tenuta di Fessina e Villa Petriolo all'Enoteca "Le due sorelle". Il prossimo 16 febbraio a Messina

Quando la nonna veniva a trovarci, c’era un momento in quelle giornate che ricordo benissimo. Prendeva dallo scaffale il libro di fiabe, si metteva seduta su uno sgabello minuscolo, esattamente a metà strada fra il letto mio e quello di mia sorella. Poi inforcava gli occhiali e sfogliava il libro, avanti e indietro,frrrr … frrrr …, facendo finta di cercare una nuova fiaba da raccontare. Tutte le volte ci mettevamo a strillare '… vogliamo quella delle due rose sorelle!’. Lei per scherzo diceva che non c’era, che era sparita, inventando quelle piccole bugie che si raccontano ai bambini quando non vogliono andare a letto. Ricordo benissimo quel suo modo di iniziare il racconto con una filastrocca, di come la sua voce si faceva morbida …
‘Questa è la fiaba di due rose sorelle, una bianca, una rossa, gentili e belle … accolgono in casa un orso silvano … aiutano anche uno gnomo villano … trovano sempre la giusta mossa, sono Rosabianca e Rosarossa …’.
Chissà quanta parte ha giocato questa fiaba nella mia storia personale e nella volontà di produrre vino, nel posto che ci vide bambine, di come, in effetti, una di noi due fosse Rosabianca e crescesse più quieta, silenziosa e amasse i colori dell’inverno, mentre l’altra fosse Rosarossa, più vivace, sempre pronta ad accendersi e amasse i colori forti dell’estate.

Mercoledì 16 febbraio, dalle ore 20.30, l’ Osteria-Enoteca Le due sorelle di Messina ospiterà una degustazione dei nostri vini della Tenuta di Fessina, alle pendici dell’Etna, e di Villa Petriolo, la nostra azienda vinicola toscana, a Cerreto Guidi (Firenze), sulle colline del Montalbano.
La cantina de “Le due sorelle”, ricca di oltre cinquecento etichette, è rappresentativa di tutte le regioni italiane e di molte straniere: vi si trovano i grandi vini tradizionali, ma anche realtà locali e poco conosciute, i supertuscans, ma pure piacevoli vini di facile beva. L’Osteria - Enoteca “Le due Sorelle”, inaugurata nel marzo 1995, rappresenta l’evoluzione spirituale cittadina del mitico bar ristorante Puntazzo, che Riccardo e Renato Orlando aprirono nel 1981 a Ginostra, nell’isola di Stromboli. L’originalità dei piatti, la vastità della carta dei vini, la cordialità informale del servizio sono la caratteristica di questa importante realtà della ristorazione messinese.
In un’ottica di ricerca continua delle particolarità enologiche italiane che contraddistingue la passione dei gestori de “Le due sorelle”, i nostri prodotti saranno protagonisti di una serata dedicata alla poesia del vino.

In assaggio dalla tenuta toscana il Chianti DOCG Rosae MnemoSis 2008, nato dal vigneto delle rose, in memoria della fiaba delle due rose sorelle che la nonna raccontava a me e mia sorella Simona prima di andare a letto, a testimonianza di un amore per la terra che affonda le radici in una forte tradizione familiare.
Dall’azienda vinicola etnea Tenuta di Fessina, l’Etna DOC Il Musmeci 2007, ottenuto dalle viti secolari di Nerello Mascalese, e l’ultimo nostro nato in Sicilia, Laeneo, Nerello Cappuccio in purezza dedicato alle feste dionisiache dell’antica Grecia, annata 2009.
INFO LE DUE SORELLE:
Osteria con Cucina Enoteca - Piazza Municipio, 4 Messina Tel. 09044720 - http://xoomer.virgilio.it/lore622/leduesorelle/
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martedì 18 gennaio 2011
Spiriti divini: Villa Petriolo tra gli “iperluoghi” del libro “C’era una vodka” di Sapo Matteucci, Edizioni Laterza

Simona ci racconta la presentazione di “C’era una vodka” di Sapo Matteucci, nel quale compare anche la nostra Villa Petriolo.
“Sabato scorso sono andata alla presentazione del libro “C’era una vodka”, dell’amico Sapo Matteucci. La cupola della chiesa del Cestello era avvolta da nuvole rosate, di tonalità appena più chiare di quelle degli arredi dell’Harry’s Bar, locale fiorentino dal fascino retrò dove Carlo Pallavicino e Sandro Veronesi hanno presentato questa sofisticata e divertente ‘Educazione spirituale da 0° a 60°. Una fenomenologia dello spirito per tutti: gli spiritosi, gli spiritati, gli spiriti magni, gli spiriti divini. Per chi pensa che l'alcool non è certo terapeutico, ma senza sarebbe anche peggio’.
Chi come me ha letto con gusto il precedente “Q.B. La cucina quanto basta” apprezzerà l’ intreccio sapiente di ricordi e drink, condito con fine e colta ironia, una sorta di educazione sentimentale dell’alcool che passa attraverso diverse età, momenti di vita e gradazioni.
Ringrazio Sapo anche a nome di mia sorella per aver inserito Villa Petriolo fra gli iperluoghi, nella sezione dedicata agli spiriti divini (e il barman dell’Harry’s bar per il Martini cocktail, che pur non essendo il mio preferito, era sapientemente dosato e originale nel bicchierino ice cold ).
Villa Petriolo: Chianti Rosae Mnemosis 2006, Chianti Petriolo 2007
‘In una zona incantata, fuori dall’intricato reticolo Fucecchio-Empoli- Cerreto Guidi, le belle sorelle Maestrelli abitano una magione a metà fra la villa e la casa colonica toscana. Anche questo un iperluogo tarato sul lavoro agricolo del vino e dell’olio, permeato dall’eleganza ormai spontanea delle forme toscane, in cui natura naturans e natura picta ormai si confondono, dando luogo a quell’unico genius loci che incanta il mondo intero. Siamo in una terra, quella di Cerreto Guidi, che produceva un tempo vini effimeri ma aggraziati, come il volo delle farfalle. (….)Oggi questo vino di trame labili ma molto piacevoli – come quelle degli acquarellisti del Grand Tour - non si trova più, però si trovano vini rigorosi quali il Rosae MnemoSis, Chianti di solo Sangiovese che non conosce barrique, premiato l’anno scorso per l’originalità espressiva. Un vino in qualche modo antico ma intenso, coi tannini ben governati. Il Chianti (90% Sangiovese, 10% Colorino) per così dire base, ha invece un rapporto prezzo qualità ancora migliore ed è un vino magistralmente misurato, che non conosce asprezze, eppure molto vitale.’”
Simona tells about the book's presentation.
“Last Saturday I went to the presentation of the book “C’era una vodka”. The author, our friend Sapo Matteucci, likes to play on words, using calembours; the translation is 'once upon a time' and he plays with the similarities between the words 'volta' and 'vodka'.
At the Harry’s Bari in Florence, Carlo Pallavicino and Sandro Veronesi presentated this sophisticated and amusing , ‘A spiritual education from 0° to 60°. A phenomenology of the spirit for everyone: gli spiritosi, gli spiritati, gli spiriti magni, gli spiriti divini (witty people, possessed people, the great spirits and the divine spirits) , for those who think that alcool is not a medicine, but without it would be even worse'.
Simona thanks Sapo who talks about Villa Petriolo in the section dedicated to the Divine Spirits, among the Hyperplaces (and the barman of the Harry’s bar for her wonderful Martini cocktail served in a small ice-cold glass).
Villa Petriolo: Chianti Rosae Mnemosis 2006, Chianti Petriolo 2007
‘In an enchanting environment, out of the towns of Fucecchio-Empoli- Cerreto Guidi, the beautiful Maestrelli sisters live in a place which is half a villa and half the typical Tuscan country house. It is an hyperplace where olive and wine are produced, permeated by the spontaneous elegance of Tuscan forms, in which natura naturans and natura picta mix, creating the unique genius loci which enchants the whole world. The area of Cerreto Guidi used to produce light but gentle wines , like the fly of butterflies (….) Today these light wines with weak and gentle yet pleasant texture, like those of the Grand Tour watercolour painters, have disappeared. Today there are wines as Rosae MnemoSis, Chianti made with 100% Sangiovese without the use of barrique, which last year was awarded for its original expressivity. A wine ancient and intense, with very pleasant tannins. Chianti (90% Sangiovese, 10% Colorino), the base wine, has a good price /quality ratio and is a well-measured and vital wine".
mercoledì 14 luglio 2010
Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo per il Chianti Rosae MnemoSis 2008 e L'Imbrunire 2009
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Simona Maestrelli ritira i diplomi di "Rubino Mediceo" 2010 per Villa Petriolo
"Percorrendo le cime del monte che stanccandosi dall'Appennino a Serravalle va a perdersi con dolci declivi nelle strette gole della Gonfalina presso Signa, l'alpinista dicreto che non aspiri alle pericolose glorie del camoscio può incontrare i più stupendi quadri, dei quali amica natura ha fatto ricca o malinconica la poesia dei nostri facili colli toscani".
Renato Fucini

Ieri, a Cerreto Guidi, una spendida sera d'estate ha visto premiati i migliori vini locali selezionati tra i vincitori del concorso “Rubino Mediceo”. Villa Petriolo si è guadagnata ben due riconoscimenti: Il Chianti Rosae MnemoSis, annata 2008, ha vinto il premio per il miglior vino rosso DOC e DOCG e il nostro Canaiolo in purezza L'Imbrunire 2009 si è meritato la palma d'oro per la categoria vini IGT rossi provenienti dal territorio del Montalbano.
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo a cura di Fedeico Curtaz: L'Imbrunire e Chianti DOCG Villa Petriolo.
Un ringraziamento sentito all'Amministrazione Comunale di Cerreto Guidi per il grande impegno e la costanza nel promuovere la nostra straordinaria terra, le colline di Leonardo, disseminate di monumenti, che testimoniano in maniera evidente ed affascinate il passaggio dal Medieovo al Rinascimento. Un'armonia di vegetazione e testimonianze storiche che rende il Montalbano un luogo unico, da sempre popolato di viti e olivi...
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
La produzione regolamentata di vino su questi declivi - vino "odorato e suave", come lo definisce più tardi Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico - è attestata sin dal 1281: negli atti del Consiglio dei Sapienti di Firenze si disciplinano le tariffe del vino vecchio e nuovo che doveva essere messo in vendita e si definisce la composizione delle uve. Dunque, il Montalbano vanta una tradizione antica di vitiCultura, che la manifestazione "Medicea" intende celebrare e rinnovare ogni anno.
| Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo |
Nell'ambito della kermesse enogastronomica del luglio cerretese, i nostri vini sono stati premiati ed onorati a tavola: per "La forchetta medicea", nello scenario della piazza antistante la bellissima Villa Medicea, un appuntamento conviviale con quasi duecento commensali - tra cui anche l'amico blogger Juri Borgianni - ha previsto l'abbinamento di tutti i vini premiati sul territorio con ottimi piatti della tradizione toscana, preparati e raccontati dal vivo dallo chef Marco Nebbiai.
Accogliente padrona di casa l'Assessore all'Agricoltura Valentina Picchi, che ha illustrato le importanti novità introdotte quest'anno per il concorso "Rubino Mediceo" e consegato i diplomi ai vincitori. L'iniziativa è infatti mirata ad un monitoraggio e al miglioramento della produzione vinicola del Montalbano. Appuntamento al 19 luglio con la consegna delle schede di degustazione a cura della commissione selezionatrice di "Rubino Mediceo 2010".
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