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domenica 3 giugno 2012

La Via del Ferro. Domani tappa a Monteriggi, sito etrusco di Capraia e Limite

Un percoso sulle vie etrusche del ferro che collegavano il Tirreno e l'Adriatico attraversando tra gli altri anche i Comuni delle Terre del Rinascimento. Il 4 giugno tappa a Montereggi, l'importante sito etrusco nel territorio di Capraia e Limite (FI). Tutte le info QUI. "ETRUSCAN TRAIL 2012_ dall'Arno al Reno_ un river to river sulle tracce della via etrusca. Il 5 Giugno 2012 partiremo a piedi dalla città etrusca di Montereggi (Capraia e Limite) ed in 6 giorni raggiungeremo Marzabotto passando per monti e boschi, alla ricerca della strada etrusca più antica. Un trekking "river to river", dall'Arno al Reno per collegare questi due nuovi punti nodali della strada denominata "Via etrusca del ferro". Cioè dal porto fluviale dell'Arno alle città etrusche di Prato e di Kainua (Marzabotto). (...) Perché questo viaggio? Con questo evento di "movimento lento" vorremmo dimostrare l'ipotesi dello storico greco Scilace di Carianda (IV sec. a.C.) il quale contava i famosi "3 giorni impiegati dai Tirreni per andare da Pisa a Spina " ipotizzando forse che potessero essere contati partendo da un possibile porto sull'Arno (Montereggi) ad un secondo scalo che fosse probabilmente sul Reno a Marzabotto. In questo caso noi trekkers impiegheremo 6 giorni di viaggio a piedi ma siamo certi che allora, camminando da mane a sera, gli etruschi riuscivano certamente a coprirli in soli 3 giorni. Questa era la famosa via etrusca del ferro che portava il ferro dell’isola d’Elba da Pisa a Spina sull’Adriatico. Questo gemellaggio fra le città etrusche di allora, esistenti anche adesso, vuole rivitalizzare un connubio antico di 2500 anni relativo all'antica strada, sottolineato anche dalla pianta della casa principale della città etrusca di Montereggi definita "del tipo Marzabotto" e da molti altri reperti archeologici insistenti lungo il possibile percorso. Da Montereggi (Capraia e Limite sull’Arno) ad Artimino, passando per Comeana, scenderemo alla città etrusca sul Bisenzio di Gonfienti (Prato – vedi la magnifica statuetta dell’Offerente presente al British Museum di Londra) per poi prendere la nota pista ciclo-pedonale che conduce nella Val di Bisenzio. Arrivati nei pressi del Rio Buti si comincerà a camminare seguendo i segnavia del CAI Prato n° 42 e raggiungere il Monte Maggiore della Calvana (916 m) dal quale poi, lungo il panoramico varcare l’Appennino al passo di Montepiano e giungere al Lago di Brasimone. Poi nella frazione di Stanco (Grizzana Morandi), a pochi passi da Monteacuto Ragazza (vedi statuetta dell' Offerente presente al Museo Civico di Bologna) ed infine Marzabotto con la sua bellissima città etrusca di Kainua. Lungo questa direttrice passavano merci pregiate, notizie, tecnologie, ecc che hanno contribuito a formare la cultura che è alla base della civiltà europea.             Il gruppo internazionale di camminatori lenti sarà guidato da Gianfranco Bracci e Marco Parlanti con l’assistenza di Appenninoslow e l'organizzazione tecnica di Unicoper Turist. Il giorno 4 Giugno presso il Comune di Capraia e Limite avverrà un evento di Prologo".

martedì 17 aprile 2012

I figuranti del Palio di Cerreto Guidi ospiti d'onore della Mostra dell'Artigianato di Firenze. Il 25 aprile




Mercoledì 25 aprile, alle ore 18.00, il Palio del Cerro di Cerreto Guidi avrà il privilegio di una vetrina prestigiosa nell'ambito della Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze, la cui inaugurazione è prevista per sabato 21 aprile.



Ospiti d'onore della mostra, i figuranti in costume rinascimentale del Palio del Cerro di Cerreto Guidi, evento che si svolge ogni anno il primo sabato del mese di settembre in onore di Santa Liberata (compatrona della città) e nel ricordo dei fasti della cittadina toscana sotto Cosimo I dei Medici che aveva fatto costruire la villa nel paese per la giovane figlia Isabella. In programma alla presenza degli sbandieratori, sfilate del corteo storico, giochi ed esibizioni musicali con la partecipazione delle quattro contrade (Porta Caracosta, Porta Fiorentina, Porta al Palagio e Porta Santa Maria al Pozzolo).

La Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze è un evento che ha ospitato i maggiori maestri artigiani della storia, uno spazio privilegiato dove tradizione e innovazione si fondono nella creazione di opere di straordinario valore artigianale.

Da qui passano ogni anno i mestieri delle antiche botteghe fiorentine, le arti perdute che si riscoprono attraversando le vie della mostra, in un percorso armonico tra regioni d’Italia e paesi del mondo.

Orario di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00 (ultimo giorno, 29 aprile chiusura ore 20,00)

Inaugurazione Mostra Internazionale dell'Artigianato: 21 aprile ore 11.30.

INFO: www.mostraartigianato.it

venerdì 13 aprile 2012

Lo vino alloppiato



Saltarello toscano sfizioso interpretato da Riccardo Marasco e tratto dal vinile "Sulle rive dell'Arno" reinciso successivamente in studio con il titolo de "Il bacchino".

Per gli amanti della tradizione toscana!

giovedì 5 aprile 2012

Schiacciata di Pasqua e Vin Santo del Chianti DOC di Villa Petriolo


“Il fatto che il pane sia il risultato di una cooperazione sociale, dunque un prodotto sociale per eccellenza, ne fa l’emblema ideale della comunità umana che ha bisogno dello scambio e della solidarietà per vivere. Dal pane derivano infatti parole come ‘compagno’, dal latino ‘cum panis’, per indicare la solidarietà e la reciprocità che lega coloro che si dividono il sostentamento. Il che fa del pane una perfetta metafora della coesione sociale. Ma anche del legame religioso. Come mostra l’esempio della Pasqua ebraico-cristiana e delle religioni mediterranee che la precedono, centrate, le une e le altre, sul simbolismo del grano e delle divinità che incarnano lo spirito dei cereali e in generale il ciclo vegetale”.
Da “Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina“ di Marino Niola, Edizioni Il Mulino, Bologna 2009.

In ogni casa contadina toscana, sino a qualche decennio fa, per Pasqua si preparava la schiacciata toscana. Era fatta nel periodo che va dalla Quaresima sino alla Pasqua di Rose (Pentecoste), ossia quando non c'era tanto altro da mangiare. Si trattava di un vero pan dolce preparato con la pasta di pane, migliorata con uova, zucchero e aromi.

La sua caratteristica è data dal tipo particolare, e molto laborioso, di preparazione, e dalla fermentazione naturale che si verificava grazie al calore dei grandi bracieri usati per cucinare.

La Schiacciata di Pasqua è perciò un dolce povero della cucina contadina, in particolare delle zone di Fucecchio e San Miniato - a pochi chilometri da Cerreto Guidi (FI) -, dove nasce nella seconda metà dell'Ottocento per utilizzare la gran quantità di uova di questo periodo e col quale si potesse festeggiare la Pasqua. Il procedimento è lungo e delicato e la buona riuscita dipende soprattutto dalla lievitazione che permette alla schiacciata di divenire soffice e leggera. Tutto il processo deve essere svolto in un luogo molto caldo e umido, privo di correnti d'aria o di sbalzi di temperatura.

La forma della schiacciata di pasqua toscana è quella del panettone, ma il suo sapore è più delicato e meno dolce. A Villa Petriolo, da sempre si accompagna al nostro Vin Santo del Chianti DOC.
Ottima per dessert, è fantastica per merenda e squisita anche inzuppata nel latte per la prima colazione.


_Vin Santo del Chianti DOC di Villa Petriolo_



Il nostro Vin Santo del Chianti DOC, annata 2004, è prodotto da uve Malvasia e Trebbiano delle colline di Cerreto Guidi, nella vigna dell'Uccelliera.
Imbottigliato ad inizio 2010, è stato raccolto a settembre 2004. Asciugato sui graticci sino a febbraio 2005, è pigiato e messo nei caratelli, dove è lasciato fermentare. Murato nell’estate del 2006, ha riposato così fino all’autunno 2009, dopodiché il Vinsanto 2004 è stato chiarificato brevemente in un tino d’acciaio. Imbottigliato a fine anno, dal 2010 è in vendita. Il 2004, pur non essendo stata un’annata facile, ha regalato una bella sorpresa: un vino fine, di grande consistenza, con notevoli speziature. Il colore è ambrato, classico dei Vinsanti, dove l’ossidazione è tangibile. Al naso è ricco, con note di pepe ed aromi balsamici straordinari. Il Vinsanto 2004 di Villa Petriolo ha davanti a sé almeno altri 25 anni d’evoluzione, nella migliore tradizione dei passiti toscani…

Da un vecchio documento:

Ogni famiglia la confezionava nella propria casa. Quando la pasta era pronta veniva sistemata nelle teglie di rame. Con i grumi di pasta rimasti le mamme preparavano il "corollo", una ciambella che veniva posta sopra un pezzo di carta oleata. Le teglie con le schiacciate e il corollo venivano messi a lievitare nella madia. La lievitazione però si rivelava sempre molto problematica. E siccome le schiacciate venivano preparate dopo la cena dovevamo vegliarle per vedere se lievitavano. Stabilivamo dei turni. Se a mezzanotte la pasta non si era mossa dovevamo farle fare i fumacchi: mettevamo dentro la madia alcune pentole di acqua bollente e affidavamo al loro vapore acqueo il miracolo della lievitazione. Se il miracolo non avveniva portavamo le schiacciate in "cardana" (un pertugio sopra il fondo) verso le sei di mattina. Al fornaio […] portavamo anche un uovo con il quale doveva spennellare la superficie delle schiacciate prima di metterle in forno. Io non vedevo l'ora di prendere il corollo perché potevamo mangiarlo…


Ricetta della Schiacciata di Pasqua:

Ingredienti per 3 schiacciate da 1 Kg ciascuna:

• Farina 1500 g
• Zucchero 500 g
• Burro 250 g
• Olio extravergine di oliva toscano 50 g
• Uova 8 (5 intere, 3 tuorli e 3 chiare per spennellare da mettere da parte)
• Lievito di birra 85 g
• Anici 45 g
• Vin Santo metà bicchierino da liquore
• Liquore tipo Sambuca, Strega o Rosolio di menta 1 bicchierino
• Sale 5g
• Miele 1 cucchiaio
• 1 arancio e 1 limone

Tempo di preparazione e cottura: 18 h circa (dipende dai tempi di lievitazione).


Preparazione

1° lievito o lievitino bianco
Sciogliete 85 gr. di lievito in una tazza da circa125 g riempita di acqua o latte tiepidi e lavoratelo con circa 150 g circa di farina di grano tenero tipo "0". Lasciate lievitare finché non forma tante bollicine e comunque raddoppia di volume, coperto con un panno al caldo in una madia (circa 20 minuti), utilizzando una pentola di acqua calda per infondere il calore necessario.
Mettete gli anici ad ammorbidire nel succo di arancia e limone con la buccia grattugiata di entrambi e 1 cucchiaio di zucchero semolato (in sostituzione si può utilizzare l'essenza di anici).

2° lavorazione o primo ritocco (dopo circa 20 minuti)
Unite al lievitino metà di tutti gli ingredienti: 750 g di farina, 2 uova intere e 2 tuorli, 250 g di zucchero, 125 g di burro leggermente ammorbidito, 25 g di olio extravergine di oliva, 22 g di anici, ½ Vin Santo e Sambuca, un pizzico di sale, miele, ½ arancia e ½ limone grattugiati.
Lavorate a mano o con l'impastatrice finché l'impasto non diventa setoso ed omogeneo. La consistenza è morbida. A questo punto mettere a lievitare in forno al minimo (min. 30/40°).
I tempi di levitazione non sono misurabili esattamente, dipende molto dalla temperatura del forno. La lievitazione è ottimale quando il composto diventa tremolante tipo un budino (dopo circa 1 ora/1 ora e ½).

3° lavorazione o secondo ritocco (dopo circa 1h-1h e ½)
Unite il resto degli ingredienti e impastate come nella fase precedente. Questa lievitazione viene fatta nelle teglie (3 da 18 cm di diametro) dove poi avverrà la cottura. Quindi prendete l'impasto, versatelo su una base di marmo unta di olio, dividete l'impasto in tre e disponetelo nelle teglie unte con strutto di maiale. Rimettete a lievitare come al solito nel forno.
Questa è la parte più delicata perché se non lievitano correttamente il risultato sarà compromesso.

Al temine della lievitazione, dopo circa 3 ore, estraete le teglie dal forno, mettete un pentolino con acqua e portate il forno a 160° circa.

Spennellate le schiacciate con le chiare d'uovo messe da parte e mettetele ancora in forno per circa 50 minuti a 160° circa. A cottura ultimata, lasciatele riposare 10/15 minuti, quindi estraetele e disponetele su un tagliere di legno finché non freddano, poi riporle in un sacchetto di naylon.

mercoledì 14 marzo 2012

Una strada del tartufo per la Toscana. Sabato 17 marzo la tavola rotonda a San Miniato


_San Miniato vista dalle colline di Cerreto Guidi_

Una promettente iniziativa per la valorizzaione di tutto il comparto agroalimentare d'eccellenza toscano sta per prendere il via...

Dal CS dell'Ufficio stampa del Comune di San Miniato:

"Il Tartufo e la Toscana sono due brand tra i più efficaci del mondo, ma fino ad oggi sono stati poco sfruttati in maniera combinata.

Il Tartufo e la Toscana uniti in una comunicazione promozionale dei territori ove si trova il prezioso tubero, potrebbero rappresentare l’arma per superare altre realtà del territorio nazionale, che meglio di San Miniato e le altre Città del Tartufo della Toscana, sono state capaci di farsi conoscere attraverso questa risorsa. “Per questo motivo - dichiara l’assessore al turismo Giacomo Gozzini – mi sono fatto promotore, in collaborazione con San Miniato Promozione e l’Associazione Giuseppe Gori, di una tavola rotonda per discutere dell’opportunità di pensare ad un progetto di livello regionale per la valorizzazione dei territori tartufigeni della Toscana. Il modello della Strada può essere una opportunità, ma nella discussione potrebbero emergere anche proposte più innovative. Quello che interessa in questo momento è creare una sinergia nel mondo del tartufo della nostra Regione in modo da sfruttare il valore della Toscana per superare i nostri competitori nazionali su questo terreno”.

Questa iniziativa si colloca in un contesto di fermento e rinnovata attenzione nei confronti del mondo tartufo. L’assessorato regionale, guidato da Gianni Salvadori, infatti ha già organizzato iniziative per la valorizzazione del prodotto e dei territori a vocazione tartufigena.

L’appuntamento è previsto per sabato 17 marzo alle ore 17 presso il centro congressi dell’Hotel Villa Sonnino e si inserisce nell’ambito della programmazione della Mostra Mercato del Tartufo mazuolo a Cigoli ( 17 e 18 marzo).

Interverranno Gianni Salvadori, Assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Giancarlo Picchiarelli, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Città del Tartufo e Mauro Marconcini, Presidente della Federazione delle Strade del vino, olio e sapori di Toscana. Il coordinamento è affidato al Presidente della neonata Associazione della stampa enogastroagroalimentare toscana, Stefano Tesi".

venerdì 17 febbraio 2012

Anche Firenze s‘illumina di meno. Per la salute del pianeta




Partecipiamo!


Anche quest'anno Firenze aderisce a ''M'illumino di meno'', la campagna sul risparmio energetico lanciata dal programma radiofonico di radiodue Caterpillar, che da otto anni coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini con un crescente successo non solo in Italia ma anche all'estero. Venerdì 17 febbraio, dunque, tutti gli impianti di illuminazione della città verranno accesi con 20 minuti di ritardo, come proposto dall'assessore all'Ambiente Caterina Biti. Inoltre sarà diffuso attraverso gli strumenti di comunicazione del Comune (rete civica, facebook, twitter) il 'decalogo di buone abitudini', poche semplici regole da seguire per contribuire alla saluta nostra e del pianeta. ''Il nostro invito è che tutti i cittadini aderiscano non solo idealmente a questa iniziativa - commenta l'assessore Biti - perché le azioni e i comportamenti di ciascuno possano portare un piccolo ma significativo contributo e servire da esempio agli altri''. Domani dunque Silfi accenderà il circuito variabile di illuminazione pubblica alle 18.20 anzichè alle 18, con un risparmio di circa 900 kWh.

Ecco le regole del decalogo ufficiale di ''M'illumino di meno 2012''.

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by
gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina
pulita e distanziata dal muro
in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle
l’acqua ed evitare sempre che la fiamma
sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni
invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli
di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai
vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole
isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se
necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

lunedì 9 gennaio 2012

Tracce di civiltà contadina a Villa Petriolo



Un tempo, il focolare era l'unico mezzo per riscaldare la cucina e la casa.
La cucina era munita di acquaio – a Villa Petriolo, è in pietra serena -, sotto al quale si riponevano tinozze e catino. Niente in cucina aveva funzione esclusivamente decorativa, tutt’al più alcuni oggetti non erano di uso proprio giornaliero: in occasione del giorno della battitura o della mietitura, ad esempio, si usavano grosse pentole di smalto o di rame, oppure i tegami in coccio, che poi si ripulivano per mezzo della rena e si riadoperavano per uno sposalizio o un'altra battitura.
Nei locali adiacenti la cucina, in una sorta di magazzino-dispensa, venivano appesi pomodori, granturco, uva, saggina da seccare, e si era soliti trascorrere la maggior parte della vita familiare: le donne cucivano, rifacevano i materassi, legavano scope di saggina oppure intreccciavano la paglia per i fiaschi di Chianti.

mercoledì 4 gennaio 2012

Per un ricordo di Giulio Gambelli, il maestro del Sangiovese



Col tempo, sai, col tempo tutto se ne va, intonava Léo Ferré, cantore anarchico monegasco trapiantato in Toscana e grande estimatore, come tanti - anche se, tanti in ritardo - di "bicchierino". Se n’ è andato anche “l’uomo che sa ascoltare il vino”, come ne ha scritto l’amico fraterno, il giornalista Carlo Macchi, ma la sua lezione, autentica, appassionata, pura e disinteressata, resterà, imperitura come una forma d'arte. E' scomparso il più grande interprete del Sangiovese, Giulio Gambelli, detto affettuosamente “bicchierino” per il suo palato assoluto, consulente-maître à penser di note cantine toscane e autore di capolavori enologici 100% Sangiovese.

Nell’armonia della sua terra d’origine tutta la grandezza e la misura di un uomo che mai si stancava di ripetere che il vino buono si fa in vigna.
Stasera onoriamo Giulio Gambelli stappando una delle sue emozionanti bottiglie.



Ci piace ricordarlo oggi, e sempre, con il pensiero che Carlo Macchi gli dedica:

“Avere avuto l’onore ed il privilegio di mettere su carta la vita del mio grande amico Giulio Gambelli è stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto. Non solo perché farlo parlare del passato é operazione che richiederebbe strumenti di tortura appositi, ma soprattutto perché, mano a mano che il libro prendeva forma, mi sono sentito come un entomologo che scopre l’ultimo esemplare di una rarissima e meravigliosa famiglia di farfalle. Da una parte c’è la gioia di poter ammirare la sua bellezza, dall’altra la paura di danneggiarla e la tristissima certezza che, purtroppo, dopo di lei non ce ne saranno altre. Giulio è questa farfalla: da oltre sessantacinque anni invece di volare crea vini che ti fanno sentire più leggero. Come una farfalla, che usa solo le sue ali per alzarsi in cielo, Giulio ha sempre e solo adoperato quello che madre natura gli metteva a disposizione. Come una farfalla che rimane sempre vicina al luogo dove è nata, Giulio non si è mai spinto oltre quelli che credeva i suoi confini, non si è mai proposto per interviste e per le luci della ribalta. Il suo linguaggio ed il suo modo di fare sono semplici e leggeri, quasi impalpabili, riassumibili nella parola eleganza. La stessa eleganza con cui sta attraversando la vita, cercando di lasciare un segno tramite i suoi amati vini. Il risultato è che questa farfalla è stata conosciuta ed ammirata solo da pochi fortunati.
Oggi l’ultima farfalla del Sangiovese è venuta a mancare e da oggi siamo tutti più poveri.
Ciao Giulio, che la terra ti sia lieve.
I funerali si svolgeranno giovedì 5 gennaio alle ore 15 presso la Chiesa Collegiata di Poggibonsi”.

(Carlo Macchi su WineSurf)


venerdì 30 dicembre 2011

Mostra fotografica nel paese del Genio “VINCI NEL CUORE!". La chiusura il 7 gennaio




DiVINando pubblica con piacere questa notizia dedicata al paese di Leonardo Da Vinci - a pochi chilometri da Cerreto Guidi - che già da qualche anno gode di un interessante processo di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni locali.



ULTIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA FOTOGRAFICA_SABATO, 7 GENNAIO ORE 16_MANIFESTAZIONE DI CHIUSURA “VINCI NEL CUORE”.

La mostra fotografica Cento Anni con Vinci nel cuore – Il campanile della SS. Annunziata (1911-2011) dopo essere stata già prorogata una volta, chiude definitivamente il prossimo 6 gennaio 2012. Sono quindi gli ultimi giorni per visitarla, nell’orario di apertura della chiesa. Grazie all’apporto delle famiglie di Vinci, dal mese di dicembre la collezione si è arricchita di nuove sezioni, l’Archivio Martelli e i Vinciaresi, dedicata ai personaggi del paese, con altre bellissime e inedite foto sulla storia dell’ultimo secolo. La collaborazione e affluenza del pubblico sono indici di un piccolo successo, costruito soprattutto sull’entusiasmo del comitato organizzatore, la disponibilità del Parroco, Mons. Renato Bellini e il patrocinio del Comune di Vinci.
Sabato, 7 gennaio 2012, alle ore 16, è prevista la manifestazione di chiusura: Vinci nel cuore !
Un evento speciale nel corso del quale verranno proiettati dei filmati realizzati con le immagini raccolte ed esposte per scoprire la vecchia Vinci, dal 1880 agli anni Settanta dell’ultimo secolo, seguendo tre grandi linee tematiche: gli eventi, i luoghi e i personaggi del paese. Le didascalie saranno affidate alle parole dei poeti vinciaresi (come si chiamavano una volta), di questo ultimo secolo, lette e recitate dai vinciani di oggi. Un evento ideato progettato realizzato dagli stessi abitanti per vivere il proprio paese, condividere una storia comune, riaffermare una identità locale comunque aperta ai nuovi cittadini del mondo, con Vinci sempre nel cuore. Nel corso della manifestazione verranno consegnati un omaggio e un segno di riconoscenza a tutti coloro che hanno contribuito alla costituzione di questo primo fondo fotografico che viene ad arricchire l’archivio parrocchiale di S. Croce in Vinci. L’esperienza del comitato probabilmente non finirà qui, proseguirà con la raccolta di ulteriori documenti e materiali fotografici e altri eventi.
La manifestazione del 7 gennaio 2012 rappresenta inoltre l’inizio delle celebrazioni per il quarto centenario della benedizione del Santuario della SS. Annunziata previsto per il prossimo mese di maggio, un edificio costruito per volontà popolare sul luogo in cui sorgeva il tabernacolo della Vergine di Borgo, punto di riferimento della storica processione civile e religiosa che si svolgeva, fin dal XV secolo, a Vinci per la festa dei Santi Giovanni (27 dicembre), all’epoca patroni del comune: un vero e proprio simbolo per la storia e la tradizione del paese di Leonardo.
FONTE: COMITATO VINCI NEL CUORE - PARROCCHIA S.CROCE VINCI.


giovedì 28 luglio 2011

Renato Zero e la Toscana



Nel suggestivo Teatro del Silenzio di Lajatico, uno spettacolo grandioso per BRAVO ITALY & CHINA, il grande concerto di giovedì scorso sulle colline pisane.

L’inedita, e splendida, versione di Amico, cantata a due voci da Renato Zero e Andrea Bocelli, si chiude con una dichiarazione di affetto di Renato per la nostra bella Toscana: “che belle persone, che bella serata, un po’ bizzarra ma decisamente incisiva. E’ questa Toscana che è un po’ tutto, collina, montagna, mare, pianura e grandi grandi spazi. E questa sera sono veramente molto contento di aver accettato l’invito di Andrea di ritornare in una Toscana più autentica, quella che si presenta con una grande generosità nei sapori, nei colori, ma soprattutto nell’amicizia. Grazie di esserci”.

domenica 5 giugno 2011

Una splendida pala dalla Villa di Poggio a Caiano alla mostra del Vasari a Firenze




DiVINando diffonde con molto piacere la notizia del restauro della pala di Giorgio Vasari per la cappella annessa alla Villa Medicea di Poggio a Caiano.

Giorgio Vasari ( Arezzo, 1511 – Firenze,1574)
Cristo deposto con la Vergine, i santi Cosma e Damiano e un angelo con i simboli della Passione
Olio su tavola, cm.277 x188
1562-3 ( documentata)
Cappella della Villa medicea di Poggio a Caiano; inv. n. 803

RESTAURO: Daniela Galoppi, Arezzo
DIREZIONE TECNICO SCIENTIFICA: Maria Matilde Simari, Soprintendenza PSAE e Polo Museale della città di Firenze
FINANZIAMENTO: Organizzazione della Mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” ( Firenze, Uffizi giugno – novembre 2011) / Opera – Firenze Musei


"E’ giunto alla ultime battute il restauro della grande pala eseguita da Giorgio Vasari per la cappella annessa alla Villa Medicea di Poggio a Caiano. L’intervento è iniziato nel febbraio scorso nello studio aretino di Daniela Galoppi- nota specialista di restauri su opere vasariane- con la supervisione della direttrice della Villa medicea Maria Matilde Simari.

Ora che le pesanti patine di polveri e di vernici stratificate che ottundevano la superficie del dipinto sono state con cautela rimosse e si sono rivelate delle qualità cromatiche del tutto inaspettate insieme ad una sicura solidità disegnativa, si può dire che il Vasari ha dato per quest’opera commissionata da Cosimo I de’ Medici, quanto di meglio della sua vena artistica. Il soggetto venne concordato direttamente con Cosimo I - come si ricorda nelle lettere dello stesso Vasari- che commissionò la pala per l’altare della Cappella della Villa da lui amata e frequentata soprattutto per le battute di caccia. Cosimo dunque scelse il soggetto, una monumentale ed essenziale Pietà con pochi personaggi raccolti intorno ad una flessuosa ed eburnea figura di Cristo morto. Ai lati stanno in piedi i due santi protettori della famiglia , Cosma e Damiano, con i volti fortemente caratterizzati, mentre un angelo vola in alto sostenendo i simboli della passione.
A differenza di altre opere vasariane, dunque, questa si caratterizza per la sua essenzialità e ancor di più per la straordinaria gamma cromatica modulata su scalature di rosa carichi o più tenui, di violetti, e toni aranciati. Le modulazioni di colore costituiscono una sinfonia raffinata che sorprende al primo impatto visivo, prima ancora di cogliere altre eleganze formali quali il sottile trattamento pittorico di un collo di pelliccia o il gesto sentimentale dell’intrecciarsi di dita tra le mani di Cristo e del San Damiano.
Meritava un dipinto di questa qualità e con questa illustre storia di essere finalmente recuperato ad una piena visibilità e per questa operazione riuscita bisogna ringraziare chi ha finanziato l’intervento ovvero l’organizzazione della mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” che verrà inaugurata agli Uffizi nel prossimo mese di giugno. La pala di Poggio a Caiano verrà presentata e riscoperta in occasione della mostra e sarà una visione inedita anche per poggesi particolarmente affezionati alla Cappella dove la pala è rimasta conservata per secoli, sin dai tempi in cui Cosimo I vi si recava a pregare con la sua famiglia. Quanto il Granduca ci tenesse a questo dipinto si può ben intuire dallo scambio epistolare di informazioni e notizie avvenuto col Vasari, dove – fra l’altro- Cosimo afferma testualmente di inserire i costi del dipinto nelle spese della fabbrica “ per non fare tanti conticini…”. Evidentemente non era tanto preoccupato dai costi, ma piuttosto che rispecchiasse ‘ l’inventione’ di cui aveva ragionato col pittore.
Il restauro della pala porterà con ogni probabilità una scia di conseguenze positive: la confraternita della Misericordia di Poggio a Caiano, che ha in uso la cappella dal 1943, intende infatti con l’aiuto e l’appoggio dell’amministrazione comunale attivarsi per realizzare lavori di manutenzione, di sistemazione e riordino dell’interno della cappella stessa. L’ambiente dovrà infatti sottoposto ad alcuni interventi per accogliere in modo adeguato e sicuro dal punto di vista conservativo la recuperata pala vasariana. Se così sarà – come ci si augura- si potrà parlare non solo di un dipinto di grande interesse storico restituito, bensì di un intero prestigioso ambiente tornato alla godibilità dei poggesi ed delle migliaia di visitatori che si recano alla Villa".

Dott. Maria Matilde Simari
Direttrice della Villa medicea di Poggio a Caiano

Il Soprintendente
Dott.. Cristina Acidni

venerdì 27 maggio 2011

"IL MONTALBANO E I SUOI SENTIERI". Il convegno domani a Capraia e Limite



DiVINando diffonde con piacere questa iniziativa indirizzata al RECUPERO AMBIENTALE E LA VALORIZZAZIONE TURISTICA delle nosrre splendide colline.


"IL MONTALBANO E I SUOI SENTIERI", il titolo del convegno che si svolgerà domani 28 maggio 2011, dalle ore 9.30, presso la Fornace Pasquinucci a Capraia e Limite (FI), Piazza Dori.

Programma:

Ore 9,30: Relazione introduttiva e illustrazione del progetto e accordo con le associazioni da parte del Sindaco di Capraia e Limite Enrico Sostegni

Ore 10.00 : La valorizzazione ambientale e turistica del territorio del montalbano e dei suoi prodotti: interviene Aldo Morelli Presidente Strada dell’olio e del vino del Montalbano

Ore 10.20 : Il controllo del territorio: intervengono il comandante della Polizia Municipale Massimo Migliorini e Mauro Stefanelli delle Guardie Ambientali Volontarie

Ore 10.30 : Interventi delle associazioni coinvolte nel progetto: Gumasio, Atletica Capraia e Limite, Vab, Associazione Montalbano Domani e Associazione Il Solengo Capraia Fiorentina.

Ore 11,30 : Intervento conclusivo dell’Assessore Provinciale all’ambiente Renzo Crescioli

Ore 11,45 : Firma Protocollo d’Intesa

Ore 12,00 : Conferenza Stampa

Al termine dell’evento è previsto un aperitivo per tutti gli ospiti presenti.

Invitiamo tutti a partecipare!




INFO:
staff@comune.capraia-e-limite.fi.it
tel. 0571 978136 fax. 0571 979503
Ingresso Libero

sabato 14 maggio 2011

Corso di aggiornamento in Marketing 2.0 alla Palazzina Uzielli di Vinci il 17 maggio



Dopo il seminario sui mutamenti del mercato turistico tenutosi a Cerreto Guidi, Villa Petriolo parteciperà il 17 maggio al corso di aggiornamento in Marketing 2.0 che si svolgerà alla Palazzina Uzielli di Vinci.

Il corso di aggiornamento, pensato appositamente per gli operatori turistici e organizzato nell'ambito dell'Osservatorio Turistico di Destinazione di Vinci,sarà tenuto dal prof. Ermanno Bonomi che illustrerà le nuove prospettive di promozione e marketing attraverso Internet e i Social Networks.
Gli argomenti del corso, della durata di 8 ore suddivise in due giornate (17 e 24 maggio, ore 9.30-13.30), saranno i seguenti:

-dal marketing oriented al marketing relazionale
-advertising e social networks
-la brand reputation
-la promozione online


La partecipazione al corso è gratuita

Informazioni: tel 0571 568012 / terredelrinascimento@comune.vinci.fi.it

venerdì 29 aprile 2011

Primo maggio all'insegna delle passeggiate in Toscana...sulla Via Francigena con la FIE di Castelfiorentino



Segnalo con piacere questa bella iniziativa che si svolgerà nelle nostre campagne toscane domenica 1° maggio.

La Federazione Italiana Escursionismo di Castelfiorentino, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di San Miniato, organizza una passeggiata aperta a tutti lungo la Via Francigena da Castelfiorentino-Pieve di Coiano a San Miniato.
In questa domenica in tutta Italia ci saranno passeggiate lungo gli antichi sentieri organizzate in contemporanea dalle Associazione escursionistiche con i patrocini dei Comuni interessati alla Via Francigena. Tutti i servizi sono gratuiti ai partecipanti. Come il pranzo a San Minato, il servizio navetta per il rientro alla Pieve di Coiano, le Guide Escursionistiche Aigae e FIE che accompagneranno i partecipanti, le viste ai Musei e altro. Bambini/e-ragazzi/e sotto i 12 anni saranno ospiti graditi dell’Amministrazione Comunale di San Miniato. Gli adulti parteciperanno con un contributo di euro 10,00 che comprende tutti i servizi.



L’itinerario storico della Via Francigena inizierà alle ore 9,00 dalla Pieve di Coiano. Lasciare le auto al parcheggio. Itinerario di circa 10 km. Nessuna difficoltà. Adatto a tutti.

La Federazione Italiana Escursionismo di Castelfiorentino invita tutti i cittadini alla partecipazione passando una bella giornata tra amici, natura e storia.
Sono gradite le prenotazioni anticipate per gruppi di amici o singole con e mail o telefoniche.

Per informazioni: FIE Castelfiorentino Alessio Latini 339 15 61 203
ALatini@terzosettore.it

mercoledì 6 aprile 2011

Presentazione di "Miss Uragano" di Paolo Ciampi alla Biblioteca di Castelfiorentino il 9 aprile. Letture di Andrea Giuntini




E’ con grande piacere che si segnala l’incontro di sabato 9 aprile - alle ore 17.00 - presso la Biblioteca Comunale Vallesiana di Castelfiorentino (FI), in via Tilli, 41/43: per la presentazione del libro "Miss Uragano:la donna che fece l'Italia" (Romano editore 2010) di Paolo Ciampi, l’attore Andrea Giuntini eseguirà alcune letture di brani tratti dalla pubblicazione.

Particolarmente felici di diffondere questo invito poiché Andrea Giuntini è stato uno degli ammirati interpreti dei racconti del terzo concorso letterario di Villa Petriolo “S’io fossi… vino” durante la cerimonia di premiazione “Quella naturale inclinazione…”.




A coronamento dell’evento del 9 aprile, canti risorgimentali eseguiti da I Vincanto.
Interverrà Gianfranco Cannella, Presidente del Consiglio Comunale.
Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra della Biblioteca:
Il Risorgimento nei libri di Francesco Vallesi, ultimo Gonfaloniere di Castelfiorentino.


“Infermiera, militante, giornalista e corrispondente di guerra, ma anche figura chiave del Risorgimento: Jessie White è stata questo e molto altro. Ma soprattutto, è stata quella “Miss Uragano” che a fianco dei grandi protagonisti del Risorgimento ha contribuito a creare l’Italia e scriverne la storia. Nel libro di Paolo Ciampi si ripercorrono le avventure vissute da una donna entrata nel mito ma poco conosciuta ai più. Eroina inglese folgorata dall’amore per l’Italia, Jessie White venerò Mazzini come maestro, si lasciò conquistare da Garibaldi come uomo e come eroe, ebbe come amici intimi personaggi del calibro di Agostino Bertani e Carlo Cattaneo.
Ma fu con un altro protagonista di quegli anni e di quelle battaglie, Alberto Mario, che intrecciò una lunga e intensa storia d’amore: forse la più bella del nostro Risorgimento, sbocciata in carcere e capace di durare fino alla morte. Prestò la sua opera come infermiera, come giornalista e corrispondente di guerra per i giornali italiani, americani e inglesi, lasciandoci una monumentale biografia di Garibaldi e i suoi tempi. Di lei Giosuè Carducci diceva: una gran donna a cui, lo scrivo senza enfasi, noi Italiani dobbiamo molto. A pochi mesi dall’inizio delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il volume vuole essere un omaggio ad una figura con la quale la storia ha un debito di gratitudine non ancora saldato. Attraverso un’attenta raccolta di libri, lettere, testimonianze e diari, Paolo Ciampi ci restituisce una “fotografia” dell’Italia del Risorgimento, con i progetti, gli ideali e il clima di cambiamento che rappresentano quel determinato periodo storico.
Un libro dedicato a tutti, dagli studenti agli appassionati di biografie, agli amanti della storia”.

venerdì 25 febbraio 2011

Valorizzare il Montalbano: le prossime conferenze su Leonardo Da Vinci



In un’ottica di promozione globale delle ricchezze del Montalbano, sulle cui colline Villa Petriolo riposa, diffondiamo con piacere la data della LI Lettura Vinciana, Le battaglie di Leonardo (Codice A dell’Institut de France, ff. 111r e 110v, «Modo di figurare una battaglia»).

Carlo Vecce

Sabato 16 aprile 2011, ore 10.30
Vinci, Biblioteca Leonardiana

Come rappresentare visivamente una battaglia? Più di dieci anni prima della Battaglia di Anghiari, nel Codice A (1492), Leonardo si era già posto compiutamente il problema, trascrivendo un testo straordinario tra le note destinate ad essere il nucleo più antico di un ‘libro di pittura’. Il titolo, Modo di figurare una battaglia, sembra preludere ad un semplice testo didattico, nulla di più che una griglia compositiva per una pittura di battaglia. La ‘battaglia’, in effetti, era un genere di grande fortuna nell’arte del Quattrocento (da Paolo Uccello a Piero della Francesca), considerato un difficile campo di prova per l’invenzione e la composizione della ‘storia’. E invece il figurare ha per Leonardo un significato più profondo, e più direttamente legato al descrivere, all’uso del linguaggio verbale, lo strumento necessario per ‘raccontare’ la globalità dell’evento e ricrearne dall’interno la temporalità: e il confronto percorre sia i testi coevi del cosiddetto Paragone che quelli dei fogli di anatomia. L’esito è paradossale: come i tardi Diluvii, così anche le battaglie di Leonardo si rivelano ‘impossibili’ da figurare. Innanzitutto perché sono battaglie moderne: non più eroici scontri di cavalleria medievale, con luccicanti armature e stendardi che garriscono al vento, ma mischie confuse nella nebbia prodotta dalla polvere da sparo delle artiglierie, un caos di suoni e odori in cui si muovono, come fantasmi, figure d’uomini e d’animali. Visioni dantesche, queste battaglie rendono visibile un inferno terreno, creato dalla stessa follia dell’uomo (pazzia bestialissima), e ‘misurabile’ con osservazioni di ordine fisico e meccanico: la leggerezza e la densità del fumo e della polvere, i movimenti ascensionali e discensionali dell’aria, le mistioni di fluidi (il sangue, l’acqua, il fango). La battaglia offre infine un enorme campionario di movimenti del corpo umano e di passioni dell’anima esteriorizzate nelle espressioni del volto: uno spettacolo bello e terribile, che introduce in termini quasi sacrali e rituali un tema essenziale in tutta l’opera di Leonardo, quello dell’estetica della violenza. La sua modernità è però nel trattamento del punto di vista: quello di un soldato, che vede la battaglia dall’interno e sa che ne fa parte e potrebbe esserne in qualunque istante travolto e disfatto (come nelle battaglie descritte nella letteratura moderna, da Stendhal, Tolstoi, Crane, Fenoglio). Forse solo il cinema sarebbe riuscito a dare alle diverse sequenze un filo unitario, per mezzo del montaggio: e non è un caso che tra i più attenti lettori del Modo di figurare una battaglia ci sia stato il maestro dell’Alexander Nevskij, Sergei Eisenstein.


indirizzo:
Via G. La Pira, 1 – Vinci (Firenze) - Italia
Tel. (++39) 0571 933250
Fax (++39) 0571 567976
bibliotecaleonardiana@comune.vinci.fi.it

per informazioni:
Ufficio Turistico Intercomunale
Tel. (++39) 0571 568012
Fax (++39) 0571 567930
terredelrinascimento@comune.vinci.fi.it

come si raggiunge Vinci:
in auto: da Firenze o Pisa superstrada S.G.C. FI-PI-LI, uscita Empoli
da Montecatini e Val di Nievole SS 436
dalla Valdelsa SS 429
in treno e autobus: linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno e Firenze-Siena, stazione di Empoli; da Empoli autobus Autolinea Copit per Vinci.

MUSEO IDEALE LEONARDO DA VINCI febb_marzo 2011

In questi stessi mesi, il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, Associazione Internazionale Leonardo Da Vinci – Museo Ideale, promuove una serie di conferenze su Leonardo Da Vinci che avranno inizio oggi 25 febbraio, dalle ore 17.30, presso la Casa Marchini Carrozza (adiacente al Teatro Romano) di Fiesole, con l’incontro “LEONARDO, LA SPETIE LEONINA E LA GATTA CHE VOLA”: Conferenza di Alessandro Vezzosi, con interventi di Paolo Becattini, Assessore alla Cultura, e Marina Alberghini, Presidente Accademia dei Gatti Magici.

martedì 30 novembre 2010

All’ “Incontro con i Medici”…il vino di Villa Petriolo. Sabato 11 dicembre alla Villa Medicea di Cerreto Guidi




Sarà un incontro all’insegna del ricco patrimonio toscano quello organizzato dall’Associazione onlus “ Aria…sole…terra ..e mare” per sabato 11 dicembre presso il Museo storico della Caccia e del Territorio di Cerreto Guidi.



Dopo la visita guidata del Museo a cura della dott.ssa Marilena Tamassia, direttrice del Museo, alle ore 20.00 si terrà una cena a base di prodotti locali nel Salone centrale del museo. Tra i vini in degustazione, anche Villa Petriolo.

Per informazioni:
Riccardo _ tel. 3386026459
www.velanoproblem.it

mercoledì 15 settembre 2010

Un bicchiere di vino lungo la Via Francigena in Valdelsa. Domenica 19 settembre, a Villa Petriolo



Domenica 19 settembre gli amanti del trekking sulla storica Via Francigena faranno sosta a Villa Petriolo: dopo la partenza di prima mattina, ristoro presso la nostra azienda a mezzogiorno.

Da Giornata di sole a Villa Petriolo....



Un bicchiere di vino per riprendere le forze in vista del cammino - circa 12 chilometri - sulle nostre splendide colline del Montalbano... cinque ore tra ville medicee, colli ammantati di viti ed ulivi, antichi castelli. Al rientro a Cerreto Guidi, visita gratuita della Villa Medicea.

Per informazioni:
Ufficio Cultura del Comune di Cerreto Guidi
tel. 0571906225
cultura@comune.cerreto-guidi.fi.it




A next Sunday, September 19th during their trekking along the historical Via Francigena a group of people will stop at Villa Petriolo.

At Midday we will offer them a glass of wine - then they will go on for twelve kilometers along the Via Francigena - on the Montalbano hills ... about five hours among medicean villas, vineyards and olive groves.
At the end of the day they will visit the Villa Medicea at Cerreto Guidi.

mercoledì 14 luglio 2010

Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo per il Chianti Rosae MnemoSis 2008 e L'Imbrunire 2009

Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo

Simona Maestrelli ritira i diplomi di "Rubino Mediceo" 2010 per Villa Petriolo





"Percorrendo le cime del monte che stanccandosi dall'Appennino a Serravalle va a perdersi con dolci declivi nelle strette gole della Gonfalina presso Signa, l'alpinista dicreto che non aspiri alle pericolose glorie del camoscio può incontrare i più stupendi quadri, dei quali amica natura ha fatto ricca o malinconica la poesia dei nostri facili colli toscani".
Renato Fucini




Ieri, a Cerreto Guidi, una spendida sera d'estate ha visto premiati i migliori vini locali selezionati tra i vincitori del concorso “Rubino Mediceo”. Villa Petriolo si è guadagnata ben due riconoscimenti: Il Chianti Rosae MnemoSis, annata 2008, ha vinto il premio per il miglior vino rosso DOC e DOCG e il nostro Canaiolo in purezza L'Imbrunire 2009 si è meritato la palma d'oro per la categoria vini IGT rossi provenienti dal territorio del Montalbano.

Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo



Degustazione tecnica dei vini di Villa Petriolo a cura di Fedeico Curtaz: L'Imbrunire e Chianti DOCG Villa Petriolo.


Un ringraziamento sentito all'Amministrazione Comunale di Cerreto Guidi per il grande impegno e la costanza nel promuovere la nostra straordinaria terra, le colline di Leonardo, disseminate di monumenti, che testimoniano in maniera evidente ed affascinate il passaggio dal Medieovo al Rinascimento. Un'armonia di vegetazione e testimonianze storiche che rende il Montalbano un luogo unico, da sempre popolato di viti e olivi...

Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo


La produzione regolamentata di vino su questi declivi - vino "odorato e suave", come lo definisce più tardi Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico - è attestata sin dal 1281: negli atti del Consiglio dei Sapienti di Firenze si disciplinano le tariffe del vino vecchio e nuovo che doveva essere messo in vendita e si definisce la composizione delle uve. Dunque, il Montalbano vanta una tradizione antica di vitiCultura, che la manifestazione "Medicea" intende celebrare e rinnovare ogni anno.

Da Premio RUBINO MEDICEO 2010 a Villa Petriolo



Nell'ambito della kermesse enogastronomica del luglio cerretese, i nostri vini sono stati premiati ed onorati a tavola: per "La forchetta medicea", nello scenario della piazza antistante la bellissima Villa Medicea, un appuntamento conviviale con quasi duecento commensali - tra cui anche l'amico blogger Juri Borgianni - ha previsto l'abbinamento di tutti i vini premiati sul territorio con ottimi piatti della tradizione toscana, preparati e raccontati dal vivo dallo chef Marco Nebbiai.



Accogliente padrona di casa l'Assessore all'Agricoltura Valentina Picchi, che ha illustrato le importanti novità introdotte quest'anno per il concorso "Rubino Mediceo" e consegato i diplomi ai vincitori. L'iniziativa è infatti mirata ad un monitoraggio e al miglioramento della produzione vinicola del Montalbano. Appuntamento al 19 luglio con la consegna delle schede di degustazione a cura della commissione selezionatrice di "Rubino Mediceo 2010".

giovedì 27 maggio 2010

CANTINE APERTE 2010, il wine day: dalla Toscana alla Sicilia...a spasso per le vigne di Villa Petriolo e Tenuta di Fessina


Il Tirreno (cronaca di Empoli), 26 maggio 2010



Domenica 30 maggio si terrà Cantine aperte 2010, il wine day organizzato dal Movimento Turismo Vino che sempre più vede protagonisti giovani appassionati di vino recarsi nelle cantine di tutta Italia alla ricerca di un’autentica cultura del territorio.



Tenuta di Fessina, appena entrata nel circuito Movimento Turismo Vino Sicilia, vedrà Federico Curtaz impegnato nell’accoglienza degli enoturisti alle pendici del Vulcano, in Contrada Rovittello, per una visita della cantina e dei vigneti di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, con viti di oltre ottant'anni, da cui si producono gli Etna DOC Il Musmeci e Erse. Dalla mattina, alle ore 10.00, fino al pomeriggio alle ore 15.00.

Tenuta di Fessina - Contrada Rovittello - Via Nazionale SS 120, 22 - Castiglione di Sicilia (CT)
Info: silviamaestrelli@tenutadifessina.com




Contemporaneamente, a Villa Petriolo, si inaugura la mostra fotografica “Le tartine di Lotte” di Gloria Giampiccolo (dal 30 maggio al 15 luglio 2010, ingresso libero). Villa Petriolo arricchisce l’appuntamento con un vernissage, che si svolgerà dalle ore 16.00, in omaggio a questa giovane fotografa nata a Sarzana (SP) nel 1986.



In chiusura del bando della quarta edizione dell’annuale concorso letterario, dedicato nel 2010 alla buona tavola e al piacere di raccontarla (“La gaia mensa. Di vino sincero pani condimenti e fuochi ardenti”), Villa Petriolo si apre di nuovo, dopo la mostra “Nella sera d’amore di viola” di Alena Fialova’ nel 2009, all’arte della fotografia, per un omaggio alle delizie del palato da gustarsi anche con gli occhi.

Ad accompagnare le delizie di Gloria, l’intera linea di produzione toscana, in degustazione per CANTINE APERTE 2010: dal Chianti DOCG Villa Petriolo, al Sangiovese in purezza Rosae MnemoSis, prodotto da un unico cru di oltre venti anni; in assaggio anche il Canaiolo in purezza L’Imbrunire, del vecchio vigneto San Martino, l’IGT Toscana Golpaja (Sangiovese e Merlot) ed il Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.

Azienda agricola Villa Petriolo - Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI)
Info: ufficio.stampa@villapetriolo.com

Al piacere di accogliervi a Cantine aperte!




On Sunday 30 May an important event will take place: Cantine aperte 2010 (Open Cellars), the wine day organized by Wine and Tourism Movement, which attacts wine lovers coming for everypart of Italy and abroad.

At Tenuta di Fessina, which is part of Wine and Tourism Movement Sicily , from 10 a.m. til 3 p.m. Federico Curtaz will welcome the visitors at Contrada Rovittello, to visit the cellar, the vineyards and to taste the Sicilian wines.

At Villa Petriolo, I will welcome the visitors during the opening of the photo exhibition “Le tartine di Lotte” (the famous Lotte's open sandwiches in "the sorrows of young werther)", by Gloria Giampiccolo, a young Italian photographer (from 30 May to 15 July 2010, free entrance). A vernissage will take place from 4 p.m.

On may 30th uou could taste our Chianti DOCG Villa Petriolo, the Chianti Rosae MnemoSis; sangiovese monovarietal, L’Imbrunire, canaiolo nero monovarietal from the old vineyard San Martino, the IGT Toscana Golpaja (Sangiovese and Merlot) and the Vin Santo del Chianti DOC Villa Petriolo.

Waiting for you at "Cantine aperte".