lunedì 26 maggio 2008

...non potevo dimenticare le rose.













In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose.



Dino Campana a Sibilla Aleramo, 1917






Un’altra passione d’intensi, difficili giorni di vino e di rose...



Amo queste parole.



La storia d’amore e di tormento, tra follia, emozioni dilanianti, insulti, separazioni e riappacificazioni, è vissuta dal 1916 al 1918 dai due poeti Dino Campana, il poeta maudit, e Sibilla Aleramo.

2 commenti:

Francesco ha detto...

amo queste parole, adoro dino campana; complimenti il tuo blog è molto interessante; vieni a trovarmi su www.cucinamente.it e fai un giretto su www.c-magazine.it!
Un abbraccio ed ancora complimenti
francesco

silvia ha detto...

Grazie, francesco...conosco Cucinamente e...mi piace, complimenti a te! Vivano sempre le Ganasce Roventi!

un abbraccio, a presto

silvia